Il Corriere della Fera

E’ andata che Michael Ledeen, un idiota che ha fatto la parte del furbo durante il sequestro Moro e l’affare P2 e che viene sputtanato financo nelle motivazioni di sentenza sul caso Ustica (tanto che l’ex capo dell’intelligence nostrana, il non compianto ammiraglio Fulvio Martini, lo dichiarò “persona non gradita in Italia”), per la gioia di Rolli è diventato di colpo un maestro del pensiero (?) neocone. Lui si muove sulla linea della globalizzazione democratica, ma è attentissimo anche a quella dell’informazione controllata. Per questo, non si è fatto scrupolo di venire in Italia, per incontrare Romiti (quello serio, abbreviato sr.) e comunicargli che agli americani non è più gradito l’attuale direttore del Corsera. Romiti l’ha presa bene: ha convocato Folli e lo ha spesato. E’ un peccato: proprio adesso sta per essere comunicato l’acquisto di nuove rotative da parte della ferina proprietà, laonde si faccia alfine un giornaletto manabile in cromakey: 1/3 più grande di Repubblica e con tutte le pagine a colori. Lo stile contenutistico: New Milan Times. Mentre in una mezzanotte tempestuosa Michael Ledeen incontrava, all’hotel Principe di Savoia in Milano, il vecchio collega Edward Luttwak, l’attuale re travicello di via Solferino si disperava per essere stato congedato un attimino prima di tagliare il traguardo sospirato della rivoluzione grafica del vecchio Corrierone, che già Ferruccio De Bortoli si attendeva di superare. Gli ordini di scuderia impartiti da Ledeen avevano avuto un tristo prologo qualche mese fa, nel corso di una presentazione editoriale, a cui Paolo Mieli non aveva volontieri partecipato.

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15 Comments

  1. Ma tutte queste stronzate le studi o le improvvisi al momento? Dove le hai lette? Su Dagospia o sul Corriere dei Piccoli? Io continuo a pensare che questo Genna sia Laura Bogliolo sotto mentite spoglie: l’ennesimo wannabe che sogna lo scoop del secolo mentre si lascia solo abbindolare da boatos e dicerie degli untori…

  2. il primo commento mi sembra piuttosto “spropositato” nei modi e nei giudizi. Per caso vi conoscete?
    al di là di folli/non folli/mieli/neoconi etc. mi chiedo che cazzo serve un quotidiano a colori? TUTTO a colori? E che è, il “Corriere sorrisi e canzoni tv”? Me li immagino i cervelloni del marketing che credono di dare più appeal alla carta stampata agghindandola in quel modo e ispirandosi ai tabloid (le tette sulla terza del Sun rendono molto meglio a colori). Secondo me per vendere di più basterebbe fare del buon giornalismo, e le foto a colori le troviamo ben più definite -e non deteriorabili- su InterNet.
    E poi ci si potrà ancora incartare il pesce o non saranno piuttosto tossici tutti quei colori?

  3. Il Corriere a colori era la richiesta “qualificante” di Ferruccio de Bortoli. C’era da acquisire un nuovo stabilimento tipografico, costava troppo. Alla fine, il prezzo l’ha pagato De Bortoli e l’acquisto delle nuove rotative sarà annunciato tra breve. Comunque è la linea Folli-Verderami che è stata crocifissa in questi giorni. Delle mie fonti, mi fido. E mi fido anche del Sommo Augusto Minzolini.

  4. Secondo me in molti state – come dire – guardando il dito.
    Il problema non è tanto che Genna possa essere Fede o Minzolini, quanto che siamo al punto di farci apertamente prescrivere i direttori di giornali come fossero antibiotici.
    E non mi frega un cazzo che la malattia in questione possa essere Folli, Ferrara o addirittura Feltri: è il famoso “principio” che conta.
    Quanto a Luttwak, quando lo vedo mi metto entrambe le mani sulle palle: come Andrea Nativi, è uno di quelli destinati ad essere tirati fuori dal mediocre grigiore della loro fulgida esistenza solo quando cadono minimo due grattacieli, circostanza che di sicuro non contribuisce a renderli simpatici alla “ggente”.

  5. da mesi stufo dei blog e dei controblog, provo a ricominciare da macchianera e chi ti trovo? genna che spara le sue solite palle… basta, basta… agente segreto, amante della pivetti, bendato e rapito dai servizi, pedinato e censurato… se non fosse che non vale la pena ci sarebbe da fare un blog sulle sue noiosissime palle… gianluca neri ti prego fà qualcosa!

  6. Scusa Freak, al di là del fatto che i blog ti siano venuti a noia e non per prendere le difese di Genna (che peraltro credo non ne abbia proprio bisogno o almeno non delle mie), ma dove starebbero le palle in questo post? Nel fatto che Ledeer sia un vecchio contrattista di Cossiga, poi liquidato con fondi neri? Nel fatto che sia un vecchio amico di Luttwak? Nel fatto che sia uno spione americano? Nel fatto che anche Luttwak sia uno spione americano? Oppure nel fatto che sia una delle menti più lucide della sua generazione, dal punto di vista “disinfo”? Eppure adesso che persino Capezzone gli lecca il culo, dopo averlo nominato icona dei neoconi, il cerchio dovrebbe essersi chiuso, no?
    Caro mio, i fatti (si) son fatti. Caro mio….

  7. … vero, inquietante che ci siano in circolazione personaggi come Genna !
    Fortuna che si può andare avanti a dolersene nei commenti fregandosene liberamente del fatto che un Leeden sia ancora in giro, ancora a far danni e persino a fare il maestrino.
    Quando uno, magari pure non saggio, indica la luna, il neocon gli guarda le scarpe…

  8. Per me, Michael Leeden avrà comunicato a Romiti che gli USA intendevano mollare la propaganda sull’Iraq, perchè intendevano cambiare rotta. I soldi erano finiti, inutile insistere con la necessità della guerra, caso mai il problema era il ritiro.Romiti ha colto la palla al balzo.
    Mieli, che è quello che comanda davvero, ha cacciato Folli,allontanato Riotta, un altro giornalista incapace a New York, e si è insediato alla grande. Il suo problema è Sergio Romano, che vale sei volte più di lui.

  9. Per me, Michael Leeden avrà comunicato a Romiti che gli USA intendevano mollare la propaganda sull’Iraq, perchè intendevano cambiare rotta. I soldi erano finiti, inutile insistere con la necessità della guerra, caso mai il problema era il ritiro.Romiti ha colto la palla al balzo.
    Mieli, che è quello che comanda davvero, ha cacciato Folli,allontanato Riotta, un altro giornalista incapace a New York, e si è insediato alla grande. Il suo problema è Sergio Romano, che vale sei volte più di lui.

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