Voci da Calvairate: quanto costa Costantino

costantino.jpgLabranca lo odia, io no: soltanto perché non sapevo chi fosse. Quando il Corriere mi ha dato l’agio di conoscerne lo sguardo patologicamente buddico e il sorriso psicoticamente budinico, non ho avuto dubbi: l’umanità è una specie animale che si posiziona tra il polo Lapo Elkann e il polo Costantino. Da una parte, il rotacista rotariano peldicarota che te lo dico io dove si è abituato a infilarla la carota; e dall’altro il tarro adamitico, raccapricciante, con le calzature in fintorettile e il colletto della camicia buono per farci atterrare uno Shuttle. Il Corriere non si limitava a informarmi dell’esistenza di un neoprimate adatto al novero di Shock in my town, memorabile schifezza sonoro-elitaria di massa intonata dall’afono Battiato . Il Corriere andava oltre: addirittura mi diceva dove sta di casa Costantino: sta di casa a venti metri dalla biblioteca Calvairate. E’ la mia Yoknapatawpha, la mia Macondo. Lì albergano i miei vecchi amici. Che, di Costantino, mi dicono: ha reso paralitico uno…


Andò così. Tornavano dalla discoteca. Era una di quelle albe barbare, che annichilano le fantasie delle madri, anche quelle di Calvairate, ghetto in cui fece rumore lo scempio della donna che buttò dal balcone di via Etruschi i due figliolini, uccidendoli, e poi buttò se stessa, non uccidendosi. Costantino, alla guida di un bolide che – così sussurrano innominati calvairatesi – derivava dagli introiti di attività strip-omofile e anche oltre, percorreva la strada alla spaccona, come chiunque il sabato sera. Morale: si sbanda, si finisce fuori strada, uno dei passeggeri ha la spina dorsale ridotta a bastoncino della Findus. Dramma di zona. I genitori del povero incidentato vivono una stagione d’inferno, sono addirittura costretti a cambiare casa, ad andare lì vicino a piazza Insubria, al piano terreno, perché la routine tragica della carrozzella ha fatto il suo doloroso ingresso nella vita loro e del figlio.
In tutto ciò, Costantino non si appalesa.
Quello là, per colpa di Costantino, ha la vita distrutta, e lui non si appalesa.
Continua a non appalesarsi.
Era lui alla guida del veicolo impazzito, ma non si appalesa.
La voce, strisciante, inizia a bollarne l’infamia, erompe, diventa pubblica.
Anche Costantino diventa pubblico. Anziché appalesarsi alla vittima della sua guida da Raikkonnen col QI rasentante lo zero, decide che è meglio appalesarsi a un esemplare del suo stesso ramo genetico: Maria De Filippi. Come chiunque non faccia niente, Costantino ottiene un successo enorme. La predisposizione delle masse, nei confronti di nullità eteree e transeunti come Costantino da Calvairate, è ottima: se lo sciroppano e poi se lo scordano. La predisposizione di Calvairate, non è altrettanto buona: non se lo sciroppa e non scorda.
Al primo giornalista che si mette a scavare nella vita edenica di questo forzato della nullità, in premio un giro gratuito nei labirinti del nuovo parcheggione speculativo di via Ciceri Visconti e una stretta di mano ugualmente gratuita allo Spreafico, l’incapace circonvenuto da Radio Deejay, quello che commenta il Milan dicendo “Ceccenco”, un ulteriore esperimento antropico che i media hanno compiuto sulla materia vivente del mio quartiere.

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15 Comments

  1. Che non si è fatto più vedere a casa del poveraccio, immagino.

    Guarda che caso. Domenica ero in una casa di piazza Insubria a rinverdire i fasti di un gruppetto di scioperati gravitante sulla biblioteca una decina di anni fa’.

  2. uh, conosco la zona… la mamma che ha buttato di sotto i figli è rimasta paralizzata pure lei, e anni fa l’hanno beccata a spacciare. storiacce di calvairate… quella di Costantino mi mancava però. già mi stava sul cazzo, ora poi…

  3. lungi da me difendere il personaggino, però il fatto che non si “appalesi” mi sembra una stupidaggine, un commento astioso inutile.
    cioè: il tipo fa un incidente, un passeggero resta paralizzato, e lui non si “appalesa”? cazzo significa? che non va a trovarlo? mah…
    sembrano proprio le storielle da portineria: diventato ricco e famoso non va più a trovare gli amici rimasti al quartiere… e neppure quel povero ragazzo che è rimasto paralizzato… ma per favore.

  4. Mi dicono che Costantino sia (o sia stato, fino a poco tempo fa) il fidanzato di Lele Mora, noto agente di attori e spettacolatori vari.
    E’ – ovviamente – omosessuale, ex marchettaro, ex spogliarellista in locali gay, pregiudicato per spaccio di sostanze stupefacenti (coca).
    Nella vita reale vive nel residence che Lele Mora – appunto – ha affittato in blocco come supporto logistico, per limitare le spese d’albergo dei suoi rappresentati fuori sede.
    E’ stato scelto per il programma – tra diversi candidati, tutti della scuderia di Mora -attraverso decine e decine di puntate di “Uomini e donne” della De Filippi: quando appariva lui, in video, tutti gli altri scomparivano e l’audience faceva registrare notevoli impennate.

    La faccenda dell’infamata commessa ai danni del suo amico nulla aggiunge e nulla toglie ad una personalità caratterizzata dal vuoto assoluto ed a quella classica bellezza da finocchio coatto ripulito e vestito a festa.

  5. secondo me state sparando sulla rote kreuze.. ricordate cosa disse andy warhol? “ce per costantino sicuramente è una marca di camice texane”. tutti hanno diritto a 15 min di celebrità ma che pensate che ci siano prodotti meglio di questo nelle tele italiana??

  6. Un bel quadretto….meno male che a me non mi è mai piaciuto e nè mi è stato mai simpatico!
    La vita personale e intima andrebbe fatta senza telecamere nè manifeste e nè nascoste… Però…l’odore dei soldi, del succeso, della popolarità…ah…come chiama! E come fa squillare il telefono!!!
    La colpa è ‘nostra’ che ci infatuiamo di certi personaggi!!!!

  7. Per tutti quelli che hanno contestato l’ uso del pettegolezzo da portineria nei confronti di un personaggio comunque esecrabile: e’ vero, Genna a volte crede di fare controinformazione dando sfogo al suo gusto per la portineria (chi se fotte, tanto per fare un esempio, di Lapo Elkann e le sue carote?). Pero’ questo caso e’ diverso: Costantino e’ l’ennesimo prodotto di una sottocoltura che ha nel gossip uno dei suoi caposaldi,talmente potente da considerarlo neanche una fonte d’ informazione, ma il modo primario di percepire l’ universo.E allora e’ giusto e doveroso, usando lo stesso spurgo dal quale e’ stato generato, sputtanare un povero bastardo che ha mandato un poveretto su una sedia a rotelle, e non e’ mai andato a trovarlo, anche solo per chiedergli scusa. Invece di fare il pagliaccio il TV, dovrebbe stare obbligatoriamente a pulire il culo ai vecchi di un qualsiasi ospizio, 12 ore al giorno

  8. beh, ci manca solo che si candidi con forza italia … io infondo non so se biasimare lui o la massa di imbecilli che si agghinda con gli ammenniccoli con la sua effige e sbava a vederlo …forse ognuno ha ciò che merita.. e la maggioranza vince; è la triste storia che caratterizza l’italia .. e che negli ultimi anni è sempre più tragica: su 60 milioni la metà son teste di cazzo un terzo sfrutta le teste di cazzo qualcuno se ne sbatte …e qualcuno ha ancora un cervello che usa.
    costantino vitagliano è il sogno italiano …le veline ed i calciatori che si sposano sono il sogno italiano … ci sono programmi assurdi che fanno vivere alle persone vite altrui costruite ad arte …e quella scorreggiona di iva zanicchi si candida alle elezioni; berlusconi si fa leggi paracule su misura … che c’è di costantino che si discosta così tanto da tutto il resto che abbiamo intorno?

  9. Povero fabietto.

    Quel bastardo l’ha rovinato e non s’e’ mai nemmeno degnato di proccuparsi sul come stesse o se gli servisse qualcosa. Un ‘infame pompato cocainomane finocchio che all’eta’ di 16 anni , quando frequentavo al quadrato di ciceri , aveva l’alito che sapeva di sborra.

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