In verità in verità vi dico: mi avete rotto i coglioni

Vanity Fair sfrutta la scia di Mel Gibson e vanitosamente si occupa dei Vangeli di Matteo, Giovanni, Marco e Luca.
Io ricordo i tempi in cui per essere trendy bisognava sputarci sopra e leggere invece i Vangeli apocrifi.

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12 Comments

  1. Non è che semplicemente se ne occupa: li regala insieme alla rivista, in un elegante formato da borsetta. La copertina recita: “per capire meglio il film di Mel Gibson”, nientedimeno.

  2. Ad un tratto la “cristianità” si accorse che Cristo era morto ammazzato… Ma è poi risorto, no? E allora basta colle polemiche!!!!

  3. C’è un vangelo che è più vangelo di tutti i vangeli. Falegname col martello perché fai dlen dlen, con la pialla su quel legno perché fai fren fren…

  4. Lo hanno fatto risorgere perchè pensavano a un sequel… poi però non se ne fece nulla.

  5. Credevano a un’altro diverso da te
    e non mi hanno fatto del male

    Per Pasqua ho riascoltato, dalla mia vecchia raccolta divinile, “la buona novella” ( un capolavoro di de andrè ). Differenze di generazioni. Forse. La storia è la stessa, ma che lettura quella filtrata attraverso l’ amore, la comprensione, la tolleranza e l’ umanità di fabrizio.

  6. Ma la pubblicita’ radiofonica di questo numero di Vanity Fair l’ha sentita qualcun’altro?

    “In regalo, questa settimana, il Vangelo, il libro da cui e’ stato tratto “The Passion””.

    Al prossimo film biblico regaleranno una Bibbia “il libro che ha ispirato…”

    Libro? Secondo me un fanatico islamico avrebbe avuto maggiore rispetto nel nominare il Vangelo.

    Che schifo.

  7. Boh, il prete delle superiori diceva sempre che la Bibbia era il libro più venduto al mondo.

  8. Ma nel film di Mel Gibson c’è molto anche degli Apocrifi: l’episodio trucido (ed evitabile) del corvo che becca l’occhio del ladrone, la Veronica, etc.
    In piena “Rivoluzione Culturale” degli anni ’70 come non ricordare che fu un grande successo “Il Quinto Evangelio” di Mario Pomilio. I Vangeli si leggerano e rileggeranno sempre.

  9. Comunque niente di nuovo: quando più di 40 anni fa uscì il film “I dieci comandamenti” la pubblicità di una grande casa editrice americana reclamizzava la Bibbia così: “Adesso che avete visto il film leggete il libro”

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