Giuliano Ferrara cade dal pero: sfiorata la strage

lia_zap.gifAccecato dall’amore per il nano liftato, il direttore del Foglio si era illuso che gli avrebbe fatto uscire di galera Adriano Sofri proprio sotto le elezioni.
Sfortunatamente, i focus group di Berlusconi dicono che graziare l’ex leader di Lc gli farebbe perdere i voti di tre casalinghe, un elettrauto e un maestro di sci, molti più di quelli che Ferrara gli ha procurato in dieci anni di consulenze.
Bocciata la legge Boato, Berlusconi tenta di placare l’ira della sua eminenza grigia: “In fondo cosa se ne fa Adriano di Grazia? E’ molto meglio Donna Moderna“. Sarà difficile per l’Elefantino farsi prendere ancora sul serio come maitre à penser: se ci ha messo dieci anni per accorgersi che Berlusconi è un cialtrone opportunista, forse non è così intelligente.

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21 Comments

  1. Su questo argomento, Silvio B. ha dichiarato che gli è dispiaciuto molto che i singoli parlamentari di Forza Italia non la pensino come lui, e ha aggiunto: “A volte mi dispiace, ma, ahimè, non sono un dittatore”. E vai.

  2. Il nanuncolo di gomma, gongola sbrodoloso perché tanto a lui le leggine fatte su misura, in un modo o nell’altro, glieele hanno già confesionate!

  3. In tutto questo condivido pienamente il giudizio del mio Sub-Segretario (perchè il segretario è il popolo): l’intelligenza di Ferrara – se casomai ci fosse – sarebbe un’aggravante.

  4. Che palle!
    Ferrara l’incoerente, Ferrara il voltagabbana (e scommetto che CSF gli farà presto una bella intervista), Ferrara l’obeso (come se fosse un segno di inferiorità, o siamo rimasti a Lombroso?), Ferrara che fa la fronda a Berlusconi, Ferrara il craxiano (e il giudizio storico su quel periodo è ancora tutto da scrivere), Ferrara che “torna” a sinistra?
    a) Non credo che Ferrara volterà a sinistra. Se poi “la proprietà editoriale” lo cacciasse ci farebbe pure na magra figura. Resterà dov’è, a fare la fronda.
    b) Se pure Ferrara “svoltasse” verso il centro-sinistra… e allora? La politica è fatta di luoghi (geografici, economici, contingenti), persone e idee. I luoghi non ce li scegliamo (di solito), le seconde e le terze sì. Io non credo al voltagabbanismo, perché la politica non ammette scomuniche e non condanna gli apostati. La politica è fatta anche di contingenze a partire dalle quali ciascuno sceglie con chi stare. E’ fatta di idee sulla base delle quali scegliamo a chi dare fiducia. E’ fatta di persone che rappresentano quelle idee e che sono, o riteniamo siano, in grado di attuarle. No, cambiare parte non può essere, non deve essere, causa di pubblico dileggio, ma di discussione e di confronto. La democrazia si nutre anche di questo.
    c) Ferrara, la7 e l’informazione. Io 8 e 1/2 lo guardo da tempo, e credo sia un esempio di come il giornalismo vada fatto: non l’unico, non il migliore, ma pur sempre un modo assennato di fare giornalismo. Un giornalismo che dichiara la sua parte, che non cerca di confondersi con l’avversario, che non si maschera con l’imparzialità, ma che è capace di confrontarsi quotidianamente con chi sta sull’altra sponda. Berlusconi avrà pure a sua disposizione altri mezzi di comunicazione, ma non per questo una televisione indipendente deve diventare ostaggio della sinistra. Bene fa la7 a dare spazio a Ferrara, alla Palombelli, e al confronto quotidiano. O preferiamo le barricate e la delegittimazione? Per combattere la destra dobbiamo diventare come lei?
    P.S.: Qui perché sul post precedente non riuscivo a inviare correttamente.

  5. Bravo Marco, la penso come te.
    L´argomento Ferrara è da sempre lo specchio di un certo becerume di destra e di sinistra. L´intellettuale anarcoide alla Ferrara, Buttafuoco, Guerri etc. che sta con il “male” per anticonformismo ed in qualche modo lo legittima, fa impazzire tutti i bravi soldatini e girotondini.
    Ma guardatevi attorno! Il caso travaglio-Sofri credo abbia aperto gli occhi a qualcuno, no?

  6. molta gente nemmeno dopo 10 anni si accorge di queste cose. ce ne fossero come ferrara…

  7. Sono sbigottito. Ferrara ha preso i soldi dalla Cia. Vuole dire che è andato contro gli interessi nazionali. E’ un traditore della Repubblica. Quella Repubblica che così tanto affannatamente si cerca di mettere in campo per unire invece che per dividere…
    Resto senza parole.
    Se il buonsenso Ferrara lo tirasse fuori nei momenti di gioia capirei pure; il problema è che lo tira fuori quando si sente scoperto…

  8. Egregio Natalino Russo Seminara, spero che la sua vasta intelligenza la porti a rilfettere sul fatto che il mondo politico non si divide in Berluscones e comunisti. In mezzo ci sono molte differenti sfumature. E che per criticare questo governo non serva essere rossi, basta essere intelligenti.
    Il che ci pone d’innanzi ad uno spinoso paradosso, se ha inteso.

  9. Tra il bene e il male,
    fra il nero e il grigio,
    alla fine c’è sempre in mezzo Silvio!
    Ecchecacchio!
    Ma un “lavaggio senza candeggio” no?

  10. Tra il bene e il male,
    fra il nero e il grigio,
    alla fine c’è sempre in mezzo Silvio!
    Ecchecacchio!
    Ma un “lavaggio senza candeggio” no?

  11. LIA:non c’entra nulla col post in questione.Ma complimenti,ora come ora sei l’unica autrice per cui vale la pena leggere Macchianera.
    Ecco,il mio 1° commento leccaculo l’ho lasciato,ora vado in pace.

  12. Apathos, non mettermi nei casini col padrone di casa, il grande Gianluca Neri, la cui lucida intelligenza, unita a un graffiante senso dell’umorismo nonché a un’impressionante padronanza della tecnologia, bla bla bla… (questo sì che è leccaculismo)

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