Lettera da un pezzo di merda

Al direttore – Ringrazi da parte mia il mandante dell’omicidio Calabresi per la “ripugnanza” che ha voluto manifestare ieri nei miei confronti, citando uno dei miei articoli di cui vado più orgoglioso. I complimenti fanno sempre piacere, ma non osavo sperare tanto.
Ora mi manca solo la ripugnanza di Cesare Battisti jr., poi finirà che mi monto la testa.
Marco Travaglio – Il Foglio, 13 marzo 2004

E con questa penso sia giunto il momento di iniziare la tratta degli idioti.

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35 Comments

  1. Bè, Fabrizio, non è che ci guadagni tanto, anzi. Uno che non riesce a distinguere le storie, i comportamenti operativi, la vicenda processuale, la revisione e del pensiero, l’atteggiamento nei confronti della giustizia, i comportamenti fattuali e l’umanità di Sofri, rispetto ai comportamenti, per motivi diversi, di Negri, oppure Curcio, senza parlare di Battisti, rischia di perdere parte della sua credibilità. Spero che si corregga al più presto!

  2. Sono le parole di un articolo del Giugno del ’96 che fanno schifo ed è proprio quello l’articolo di cui Travaglio è orgoGLIONE, copio e incollo dalla letterà all’Unità di Sofri Sr.:

    “Implorino l’indulgenza plenaria da quello Stato borghese che ancora vent’anni fa sognavano di rovesciare. Ma lo facciano alla chetichella, dietro le quinte, con un fil di voce, lasciando perdere le tv e i giornali, che non fanno per loro. E quando usciranno di galera, lo facciano in punta di piedi, strisciando contro i muri magari nottetempo, senza farsi vedere né sentire. Poi, possibilmente, evitino di impartire lezioni, di pubblicare articoli, libri, memoriali, mie prigioni… Meglio che scompaiano dalla circolazione. Perché a qualcuno, sentendoli ancora parlare, potrebbe venire la tentazione di ripensarci e di andarli a cercare. Lievemente incazzato”.

    PS evitiamo paragoni tra la vicenda Sofri e Battisti, che è meglio.

  3. la vicenda di sofri e di battisti hanno molto più in comune di quanto possa sembrare. Entrambi continuano a proclamarsi innocenti, entrambi sono stati condannati con motivazioni poco chiare, sulla base di accuse di pentiti come minimo traballanti (battisti avrebbe fatto parte di due commandi omicidi, che agirono a distanza di mezzora uno a milano l’altro in veneto, con sofri sappiamo coem è andata). Poi è ovvio, entrambi sono stati segnati da un utilizzo fallimentare della procedura giuridica. Non è il caso di beatificare la magistratura solo perchè perseguita – giustamente – previti

  4. Al di là della vicenda giudiziaria che può sembrare la stessa, Battisti rivendica la lotta armata, Sofri no. Sta tutta quì la differenza.

  5. Dire che la differenza sta tutta nella posizione sulla lotta armata mi pare quantomeno curioso, se è vero che Battisti è evaso dal carcere dov’era rinchiuso per scappare all’estero, mentre Sofri si è consegnato lui stesso…

    P.S. Travaglio è di destra, forse continuate a dimenticarlo. Il suo modello è Montanelli.

  6. scherza con tutti, con i santi, con i fanti, con i governanti, con i magistrati, con il clero, con Dio, ma guai a chi tocca Sofri…

  7. x Simone. Ehm, perché non ci sta. Forse ti confondi con Sofri, è lui che è in prigione.

  8. Ho solo detto che non era corretto. Tra parentesi pubblicando solo la risposta neanche si capisce bene tutta la diatriba tra i due..
    In generale la storia di Sofri Sr. è per molti di noi estremamente difficile da capire. Siamo della generazione del figlio e non abbiamo vissuto quei momenti storici. Io ho dei ricordi un po’ annebbiati del terrorismo e di quegli anni, dato che ero piccolino. Si può solo vedere i comportamenti recenti e si può e si deve apprezzare il comportamento di un uomo che ha accettato una sentenza definitiva con estrema dignità.
    Però tutto il casino che gli accede intorno, i Ferrara, i ministri di giustizia, la grazia, gli odii e le ripicche, sono tutto poco comprensibili.

  9. Quando una persona diventa un simbolo tutti ci si attaccano per i loro interessi: chi per mostrare quanto è un inflessibile giustizialista, a parole; altri per i colpi di spugna sul passato, mischiando senza ritegno appunto storie umane di tutti i tipi: di destra di sinistra, pentiti e irriducibili, assassini spietati e simpatizzanti; altri ancora per poter ottenere un corrispettivo sul piano politico e come strumento di ricatto, come la Lega. Sofri è stato un crocevia: al centro e linea di confine per molte scelte e di molte storie che sono finite o in carcere o tra la dirigenza politica del nostro paese, di destra e di sinistra. E’ ora però che sia liberato della figura di simbolo e torni ad essere un uomo. Se è stato un cattivo maestro, se ne è pentito riconoscendo gli eccessi e gli sbagli di quel tempo, ha sciolto Lotta Continua prima che iniziasse la lotta armata e non giustifca con mille distinguo quegli sbagli o ancora peggio li difende. Incarcerato praticamente dopo quasi 30 anni dai fatti, si è difeso nel processo e non dal processo, non è fuggito, condannato, e adesso è in carcere, continuando a professarsi innocente. Ha partecipato per anni attivamente alle lotte pacifiste e pacifiche in favore della Cecenia e della Serbia. Scrive da anni, da dentro e da fuori del carcere pensieri di grande umanità e di grande senso morale. E sarebbe ora che uscisse dal carcere. P.S.: Per quello che riguarda la diatriba io ho capito che Travaglio non consideri per niente tutto il suo percorso e lo continui ad associare, senza nessun distinguo, ai cattivi maestri di quel periodo.

  10. Ma come può chi si definisce di sinistra stare al fianco di travaglio, di questo giornalista che una concezione forcaiola della giustizia, da Santa Inquisizione, che schifa le norme sul giusto processo, che gode alla vista delle manette? Solo perché accomunati dall’essere contro Berlusconi? Nei sui articoli vomita odio verso chiunque non la pensi come lui. Mi ripugna eccome…. Scopasse di più!

  11. insomma noi possiamo essere convinti che sofri è innocente e quel gran pezzo di opinionista di travaglio non può essere convinto del contrario?
    si chiama democrazia, e l’Italia è l’unico paese al mondo in cui il principio si applica anche alle sentenze…

  12. Scusate se mi ripeto, il problema di Travaglio prescinde da dx o sx, Sofri o Battisti, quello che è osceno è il marchio indelebile che vorrebbe “tatuare” sulle persone condannate dalla Giustizia, in modo che siano sempre riconoscibili anche dopo aver espiato la pena. Concordo con Livefast, siamo in democrazia e Travaglio ha libertà di scrivere quello che pensa, auguriamoci però che nessuno si comporti come lui si augura.

  13. Mi sembra interessante (almeno dal punto di vista clinico) notare questo atteggiamento duale che va facendosi sempre più evidente, anche nell’opinione pubblica: da un lato, ostentata e bipartisan intransigenza verso qualunque brandello degli anni di piombo, che trovasi,ormai inerme, sconfitto e neutralizzato, ad intagliar legni sotto qualche baobab: “perché lo STATO non dimentica”, “perché, chi ha sbagliato, deve pagare, anche dopo 30 anni…”; dall’altro lato, ri-ostentata e ri-bipartisan volontà di chiudere un’epoca di lotte, rimettendo in libertà i suoi simboli: “perché, ormai, lo Stato deve uscire da quella contrapposizione…”. Insomma mandiamo agenti in tutto il mondo a raccattare scarti di piombo per metterli IN GALEEERA, e nello stesso tempo ci cimentiamo in tortuosi ragionamenti etico-politici per giungere al superamento della contrapposizione.
    Schizofrenia? Problemi di sovraffollamento carcerario? O cosa?

  14. Vorrei che Sofri venisse graziato (anche perché sono molto curioso di capire quello che farà una volta fuori). Ma, mi pare, che l’unica cosa che mostri Travaglio, per quanto sia irritante il suo modo di fare, è una estrema e antipatica coerenza. Perché stupirsene? E l’idea di Travaglio ha anche senso: SE sei colpevole (vero o falso che sia) e prigioniero ALLORA la grazia non è un atto dovuto, MA un gesto di assoluta gratuita (al di là di qualsiasi giudizio di valore e al di là dell’ammissione del reato) E non dovrebbe far gioire pubblicamente chi la riceve. Mi stupisce più che quella di Travaglio la reazione paracula di Sofri.

  15. Perché non cerchiamo di andare oltre le disquisizioni sul carattere del giornalista e sul rapporto che questo ha con il proprio editore?
    Perché non cerchiamo di affrontare la questione Sofri per quella che è? Senza tirar fuori le solite menate massimaliste che solo a sinistra, siete capaci di intavolare?

  16. MARCO TRAVAGLIO, chi è costui? Cosa si nasconde nel suo animo?

    Un colore: verde
    Un film: C’era una volta in America di Sergio Leone
    Una canzone: Il nostro caro angelo di Lucio Battisti
    Un libro: Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e Il Principe di Niccolò Machiavelli
    Il libro sul comodino in questo momento: Piccolo Cesare di Giorgio Bocca
    Un locale: ristoranti
    Un piatto: marron glacé
    Un odore: la benzina
    Un fiore: i mughetti
    Un paesaggio: la collina torinese d’autunno
    Un sogno: divertirmi come mi diverto a fare quello che faccio fino a 90 anni
    Un personaggio storico: Giulio Cesare
    Una frase: il tuo dire sia “sì sì, no no”, il resto viene dal Maligno (Gesù Cristo)
    Una data: 17 febbraio 1992
    Un nome di donna: Isabella
    Un nome di uomo: Indro
    Una città in cui vivere: Torino
    Una città in cui fuggire: Gerusalemme
    Un week end a: Asolo
    Un week end con: Claudia Koll
    Non esce mai di casa senza: testa
    Torino è… enigmatica

    dicembre 2002
    da http://www.a-torino.com/persone/travaglio.htm

  17. Con tutto (lo stretto necessario) rispetto per l’uomo,ma ‘sta storia della grazia a Sofri ha sfrantumato i maroni.Davero davero,eh!

  18. Non vedo proprio il motivo di scatenare tanta ira contro Travaglio. Ottimo giornalista, documentato, coerente, sfortunatamente, e dichiaratamente, conservatore.
    Le sue parole – quelle della lettera- sono perfettamente degne e coerenti. Questo scandalizza le signorine fru-fru tipo la Proserpina, che preferiscono i contorsionisti alla Sofri, un tipo che pretende di fare l’originale scrivendo per il giornale del Nano Padrone. Solo per questo(E PER LA VERGOGNA DI ESSERE FAVOREVOLE ALLA GRAZIA A PRIEBKE) meriterebbe altri 20 anni di galera.

  19. Marco Travaglio, che nella polemica con Adriano Sofri è abbastanza sgradevole nei toni, è un cronista di giudiziaria e il giudizio su di lui va dato sulla qualità del suo lavoro e non come qualcuno qui vorrebbe, sulla sintonia politica con la sinistra. Lui non ha mai detto o sostenuto di essere di sinsistra. Tra l’altro, prima che luttazzi scatenasse il caso con la sua trasmissione sul libro l’odore dei soldi, se lo filavano anche poco.
    Inoltre a rigore di sentenze giudiziarie se chiamiamo previti corruttore semplice, non ci si può certo scandalizzarsi, tipo verginelle, perchè travaglio chiama sofri il mandante dell’omicidio calabresi. Volenti o nolenti questa è la verità giudiziaria passata anche attraverso una revisione.

  20. Natalino Groucho Seminara ha capito tutto, a lui non la si fa: Travaglio segue l’onda, che da oltre due lustri è giustizialista.
    E io che pensavo che da qualche annetto fossimo in pieno berlusconismo.
    Ma mi sbaglio. Come mi sbaglio tutte le volte che penso che per cinquant’anni siamo stati governati dai democristiani e che il buco nei conti l’ha fatto il craxismo: sono stati i comunisti!!!
    Onore a Natalino Douglas Adams Seminara: a lui non la si fa.

  21. Travaglio è un poveretto. Ma proprio poveretto poveretto. Da sempre. E scarso. Ma molto scarso. In tutto. Del resto, in fondo, è peggio per lui. E’ lui che sconta sé stesso ogni giorno.

  22. Tre cose: (a) questi sapientoni qui sopra non mi pare che aggiungano qualcosa di significante al dibattito. (b) sappi, o Proserpina, che ho finto di essere intelligente solo per te. Ma ho fallito. (c) NRS ma perché non organizzi la campagna elettorale dei Berluscones? Porteresti quell’aria di freschezza, verità e simpatia che proprio Schifani non riesce a dargli.

  23. si’, voglio anch’io la grazia a Sofri… perche’ mi sono stufato di trovarlo sul Venerdi’, su tutti i blog che leggo, sul Corsera e perfino su Sportweek (da non crederci). LIBERATELO, cosi’ la smettera’ di essere onnipresente. Grazie.

    PS: pero’ non mi fate che quaranta secondi dopo che e’ fuori gli affidano un programma televisivo dove si mette a spiegarmi le sue grandi verita’ sul mondo eh! Accetto al massimo la conduzione del Festival di Sanremo.

  24. Perché Natalino, perché? Eri andato bene per decine e decine di righe. Ma chi te l’ha fatto fare a scrivere quel vergognoso e gratuito P.P.P.S.?

  25. Con il 50% dei voti scrutinati in Spagna il PSOE è al 43,5% e il Pp al 36,2%. Si profila una vittoria inaspettata delle sinistre. Questo cambiamento repentino dell’elettorato punisce due cose: 1. L’errore grave, da parte del governo, di aver addebitato, senza alcuna incertezza e contro ciò che suggerivano i fatti e la logica, all’ETA gli attentati di Madrid. 2. La sensazione che per tentare di sconfiggere il terrorismo la strada intrapresa in Iraq non sia quella giusta. Se il nemico è AL QUEDA ci si domanda per quale motivo sia stata fatta la guerra a Saddam. Non che quello del dittatore iraqueno non fosse un regime sanguinario, ma erano sbagliate sia le ragioni: armi di distruzione di massa e presunta alleanza con il terrorismo islamista; sia le alleanze: contro parte dell’europa, contro l’ONU e contro l’opinione pubblica mondiale; sia l’uso dell’oggetto esportazione della democrazia e della libertà degli iraqueni, mentre la ragione reale erano gli interessi degli americani in quell’area strategica. Il risultato è che adesso l’Iraq è il territorio d’elezione per il terrorismo mondiale e che il terrore nel mondo sia in aumento anziche in diminuzione. Unica realtà positiva, se terrà, una fragile costituzione firmata a Bagdad. Ci si domanda se questo valeva i morti iraqueni, i morti americani, i morti italiani, i morti degli attentati, il rischio di un inasprimento dei conflitti di civiltà e la spaccatura politica in seno all’Europa ed il declassamento del ruolo ONU.
    Ho scritto questo anche per dire a Natalino di farla finita con la squallida storia che la sinistra è alleata, anche indiretta, delle strategie dei terroristi. Gli alleati dei terroristi, del nuovo nichilismo, sono quelli che non sanno difendere la democrazia, sbagliando ad individuare, per interessi ed ignoranza, sia gli obiettivi che le giuste azioni da fare, sia giustificando quelle azioni sbagliate con le bugie e le ipocrisie.

  26. Pienamente d’accordo con te, ventomare.
    Adesso magari si dirà che le sinistre strumentalizzano il dolore e fanno il gioco dei terroristi.

  27. La lettere di Travaglio conferma almeno una cosa. Per essere pubblicato sul foglio, anche lui che ha scritto tante cose sacrosante, devi scrvere delle cazzate.

  28. concordo con te ventomare, ottima analisi della situazione , ma Freccianera, che significato ha il tuo intervento? chi dice una cosa del genere sulle sinistre e’ un cretino, ma lo e’ altrettanto se dice lo stesso sulle destre.

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