Le sigarette? Me le mangio

Uno studio condotto da Julie L. Gerberding, direttore dei Federal Centers for Disease Control and Prevention, e riportato dal Washington Post, sentenzia che “America’s weight problem is rapidly overtaking cigarette smoking as the leading cause of preventable deaths“.
If current trends continue – dichiara la studiosa – obesity will become the leading cause by next year, with the toll surpassing 500,000 deaths annually, rivaling the number of annual deaths from cancer, the researchers found“.
Che il problema percorra “orizzontalmente” tutta la società americana è testimoniato da quanto ho scritto qui.
Chissà se, anche per smettere di scavarsi la fossa con la forchetta, può valere lo stesso rimedio seguito da questo signore inglese per liberarsi dal giogo delle “bionde”?
Cioè, giocare a golf nella Costa del Sol in Spagna alla faccia dei costosissimi programmi di recupero.

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12 Comments

  1. Il fatto è che con la vita di merda che fanno in America hanno bisogno di un palliativo: fino ai tardi anni ottanta erano le sigarette, ora che fumare non è più “cool” si strafogano di monnezza. Dopotutto si è sempre saputo che quando smetti di fumare si prende qualche chilo, quindi se a farlo è un’intera nazione, le proporzioni sono queste…

  2. Ehi, ma che modi… perchè togliete il post sul ragazzino arrestato per apologia di pedofilia mentre uno lo commenta?

  3. quindi, a due giornate dai playoff, la ciccia supera la stizza al vertice delle cause di morte nella landa dei liberi&coraggiosi ?! E BinLaden a quanti punti sta ?! O fa i playout ?
    Non scusate chè non chiedo scusa: questa è la reazione giusta davanti alle vittime delle malattie da benessere su un pianeta in cui esse mietono lo zerovirgolazerozerozero e ricevono il novantanovevirgola dello spazio mediatico !
    Parlare dei morti da benessere è sputare su milioni di cadaveri, ed allora preferisco sputare sul cadavere di un ciccione yankee e sul suo cuore soffocato dal bigmac…

  4. Come direbbe Benigni, il problema degli americani non è che mangiano… è che rimangiano! Non esiste la cultura dello stare a tavola, degli orari per pasto cena colazione (la mia giornata parte a mezzodì), e quindi quando han fame mangiano. Punto. Aggiungiamoci che hanno inventato il MerDonald ed il fast food…

  5. Dal Corriere della Sera del 21 febbraio scorso: “Il governo britannico si prepara a introdurre una tassa su tutti gli alimenti che determinano un alto livello di obesità… Scartata l’ipotesi di negare la mutua agli obesi”.
    Da l’Indipendent del 23 novembre 2003: “L’Organizzazione Mondiale della Sanità imporrà forti limitazioni al contenuto di zucchero, sale, e grassi saturi. Saranno imposti limiti alla pubblicità dei prodotti”.
    Dal sito http://www.forcesitaly.com del 6 febbraio scorso: Tom Cruise, George Bush e Michael Jordan sono obesi… Non ci credete? Provate voi stessi a collegarvi al calcolatore dell’indice di massa corporea del Center for Disease Control americano ( ) e verificate: Tom Cruise è alto 1.68 mt (usate il punto, non la virgola) e pesa 91 chili, indice di Massa Corporea 32,2. Obeso. Mel Gibson è alto 1,72 e pesa 97 chili, indice di massa corporea 32,8. Obeso. Il presidente Bush è solo soprappeso con un Imc di 26. Come è possibile? Nel 1998 la soglia dell’obesità fu arbitrariamente cambiata … Will Smith (Imc 27) si addormentò figo e si svegliò budello. La distinzione tra uomini e donne peraltro fu abolita”.
    Dal sito Newsday.com del 22 gennaio: “Ben 300 milioni di persone nel mondo sono obese e 750 milioni sono sovrappeso… Le malattie collegate all’obesità uccidono 34 milioni di persone ogni anno, vale a dire il 60 percento delle morti nel mondo. La maggior parte delle morti sono nei Paesi poveri.”
    Dal sito http://www.forcesitaly.com: “L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha determinato soglie di obesità differenziate secondo la razza. Per gli orientali ora si è stabilita una soglia di 22 , che porterà il numero degli obesi da uno a 1,7 miliardi. Anche l’attore Jackie Chan, maestro d’arti marziali, si rivelerà obeso.

    Focus group / 2

    Per uno studio del Paese reale. Seguono estratti da “Le opinioni dei lettori”, rubrica del mensile Focus che appunto raccoglie alcune missive dei lettori.
    Il lettore Paolo Serri Fini, a proposito di un precedente servizio sui lanciatori di Uova di Tredozio, segnala inoltre: “Il lunedì di Pasqua a Tredozio si svolge un’altra gara, il campionato mondiale di mangiatori di uova sode. Il record è di un tredoziese che è riuscito a mangiarne 17 in tre minuti”.
    Il lettore Gian (cognome non precisato) segnala di aver inventato le carte da gioco triangolari: sempre nella giusta posizione quando si aprono a ventaglio.
    Il lettore Sergio Sasso segnala di aver inventato uno stabilizzatore per canoe e kayak.
    Il lettore Claudio Bemporad propone un censimento dei pazzi di paese. ; egli segnala, a Marina di Pisa, un tizio di settant’anni che va in giro con speroni, stivali, pantaloni in pelle con le frange, barba bianca e cappello texano.
    Il lettore Daniele Grandesso vuole rettificare quanto citato a proposito del Ponte delle Tette di Venezia: “Non deriva dalle abitudini licenziose di un’antica veneziana… Il Ponte si trova in una zona detta Carampane ove le prostitute solevano stare a seno nudo… tale usanza derivò addirittura da una legge della Repubblica Serenissima, emanata allo scopo di distogliere gli uomini dal peccare contro natura”.
    Il lettore Donato Scarangella segnala di aver inventato la valigia che porta il viaggiatore: è motorizzata, si estraggono manubrio e pedivelle, ha un motore elettrico ricaricabile in sei ore e ha autonomia per 30 chilometri.
    Il lettore Savio De Vita, a proposito di un articolo sull’unificazione globale della Terra, sostiene: “E’ l’unico modo di affrontare i problemi: non solo quelli che ci creiamo noi, ma anche quelli che nasceranno dopo i primi contatti con civiltà aliene”.

    Secondo uno studio condotto dalla Duke University e pubblicato sulla rivista Psychosomatic Medicine, la caffeina aumenta lo stress e le malattie cardiache; chi beve caffé produce più ormone dello stress ed è più a rischio di malattie cardiache. “”Il caffè – si legge – fa produrre il 32 per cento in più di epinefrina, l’ormone dello stress. Se proprio non se ne può fare a meno meglio optare per un decaffeinato, ma chi ha la pressione alta e una qualsiasi forma di stress farebbe bene a perdere il vizio”.
    Secondo uno studio pubblicato dal prestigioso New England Journal of Medicine (1981) vi è un nesso tra cancro del pancreas e caffè.
    Secondo il Center for Science in the Public Interest (1996) chi beve caffè tende a non essere fertile: tra 104 donne, quelle che bevevano solo una tazzina di caffè al giorno avevano la metà delle possibilità di restare incinte di quelle che ne bevevano meno”.
    Secondo uno studio della Food and Drug Administration (1996) il caffè può far nascere figli sottosviluppati. Tra 4000 donne che alla fine degli anni Ottanta hanno dato alla luce bimbi in New Haven (Connecticut) “le donne che hanno consumato tra i 150 e i 300 milligrammi di caffeina al giorno avevano più del doppio del rischio di dare alla luce bimbi al di sotto dei 2,5 kg”.
    Secondo uno studio della Washington State University le donne che bevono caffè sono a maggior rischio di osteoporosi; soluzione proposta da Janet Barger-Lux del Creighton University’s Osteoporosis Research Unit in Omaha, in Nebraska: bere due cucchiai di latte o di yogurt per tazzina”.
    Però, secondo Steven J. Milloy, ex direttore delle politiche scientifiche del National Environmental Institute, un bicchiere di yogurt al giorno è stato associato a un incremento del 100 per cento di rischio di cancro delle ovaie
    Però, secondo la stessa fonte, un bicchiere di latte al giorno equivale a un incremento del 114 per cento del rischio di cancro polmonare

    Notizia dall’America: ai primi di gennaio, in California, è stato votata una norma che prevede il bando del tabacco nelle carceri. Lo Stato Americano ha compiuto il primo passo verso il divieto totale di sigari e sigarette nelle prigioni. Il provvedimento è visto come un mezzo per contribuire a tagliare la spesa sanitaria della California e a migliorare la salute dei detenuti. Il repubblicano Tim Leslie ha rilevato che nelle carceri californiane fuma circa la metà dei 160 mila detenuti. I trasgressori dovranno pagare una multa di 200 dollari per la prima infrazione, sanzione che sale fino a mille per la terza. La legge dovrà essere esaminata dal Senato della California e, se approvata, dovrà ricevere il via libera del mite governatore Arnold Schwarzenegger (già Terminator) che è un noto fumatore di sigaro.
    Notizia dall’Europa: a svariati mesi dall’introduzione delle critte luttuose sui pacchetti di sigarette (il fumo provoca il cancro, invecchia la pelle, ammazza i bambini) si registrano i primi e provvisori bilanci. Uno studio della Comunità europea, reso noto i primi di febbraio, evidenzia un costante aumento dei fumatori; il 72 per cento degli europei appare consapevole dei danni provocati dal fumo ma sceglie ugualmente di fumare: otto anni fa i fumatori erano il 34 per cento della popolazione totale sopra i 15 anni e oggi, nel 2003, la percentuale è salita al 39,5 per cento. La classifica dei Paesi in cui si fuma di più: 1) Regno Unito con il 45 per cento della popolazione; 2) Francia con il 44; 3) Danimarca con il 43; Grecia col 42; Italia col 35. Aumentano peraltro i giovani fumatori: i tassi più alti si registrano nella fascia d’età 15-24 anni. Secondo la Commissione europea, piuttosto che le scritte antifumo, sarebbero più efficaci le immagini-choc (tumori, bambini deformi, polmoni incatramati) ma la decisione di inserire tali immagini spetterà ai singoli Stati membri a partire dal prossimo ottobre.

  6. Il tutto mi suggerisce scenari apocalittici, in cui nei luoghi pubblici sara’ vietato mangiare e gli studenti andranno al bagno per farsi un panino di nascosto; i ristoranti avranno sale apposite dedicate ai mangiatori, le quali, incrociandosi con quelle riservate ai fumatori, daranno origine a veri e propri labirinti.
    Io continuo col mio mezzo toscano serale.
    E non ho nessuna intenzione di rinunciare alle fettuccine.

  7. Il tutto mi suggerisce scenari apocalittici, in cui nei luoghi pubblici sara’ vietato mangiare e gli studenti andranno al bagno per farsi un panino di nascosto; i ristoranti avranno sale apposite dedicate ai mangiatori, le quali, incrociandosi con quelle riservate ai fumatori, daranno origine a veri e propri labirinti.
    Io continuo col mio mezzo toscano serale.
    E non ho nessuna intenzione di rinunciare alle fettuccine.

  8. saro’anche il peggior esempio di salutismo su questo pianeta ma in ogni caso la dipendenza da fumo e il sovrappeso sono da considerarsi problemi sociali e non personali (spese mediche in primis)quindi è giusto che gli stati intervengano sui consumi dei cittadini (sarebbe preferibile con campagne informative e non con misure restrittive).Spero solo che cio’venga fatto in maniera illuminata senza rendere realtà il futuro prospettato da slowhand

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