Non sarà una Ventura /4

Sanremo 2004Notizie da un festival che non possiamo rifiutare

Precipita l’Auditel del Festival, surclassato dalla replica di Elisa di Rivombrosa, per evidenti motivi: il feuilleton in costume è decisamente più moderno e anticonvenzionale dei cantanti in gara.
Misteriosamente, gli ascolti sanremesi si impennano solo quando c’è Dustin Hoffman. Lo smisurato entusiasmo del pubblico ha sconcertato la signora Hoffman, ma il marito l’ha tranquillizzata: “Niente panico, Lisa: ti ricordi quella vacanza in Africa, quando la tribù Buzambai mi adottò come suo dio? Qui è lo stesso, solo che ci pagano”.

Applausi convinti per Hajducii, la giovane rumena che sta facendo ballare l’Europa con il suo hit “Dragostea lin tei”, che in italiano significa “Siete proprio messi male se vi piace ‘sta puttanata”. Con l’ospitata a Sanremo, ha dichiarato commossa, spera di coronare i suoi due sogni: lanciarsi come popstar mondiale e farsi mettere in regola dall’impresa di pulizie per cui lavora.

Preghiera per Dolce e Gabbana: per favore, mandate a Simona Ventura un abito di scena con scritto molto in grande “Ho sposato un uomo più giovane di me”, così non avrà più bisogno di ripeterlo continuamente.
Ma forse tanta insistenza ha un suo perché: dopo cinque anni di matrimonio con la Ventura, Stefano Bettarini sembra molto più vecchio di lei.

Sconcerta il pubblico la scissione interna a Er Piotta. Il cantante romano ha rinnegato l’“Er” dei tempi di “Supercafone” e oggi si esibisce solo come Piotta. Er non l’ha presa bene: “Anvedi ‘sto stronzo – è stato il suo amaro commento – mi ha usato pe’ fa’ successo e mo’ me molla come ‘na merda de cane”. In effetti, viste le prestazioni del Piotta a Sanremo, c’è da sospettare il meglio di lui stesse in quell’ Er, per il quale ora si prospetta una brillante carriera negli Articolo 31.

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31 Comments

  1. Hajducii a parte essere strafiga, parla qualcosa come 5 lingue. E a fare le pulizie nei cessi di NapoliP.zzaCavour metterei te, razzista e classista bassapadana.
    Angelo

  2. Se parla cinque lingue, non puo’ usarne una per cantare qualcosa che non faccia vomitare? Angelo, se vuoi ho l’indirizzo di una clinica dove ti trapiantano il senso dell’umorismo. Non costa tanto.

  3. e meno male che quella sui “buzambai” non l’ha raccontata in qualche convivio internazionale il ns. premier barzellettiere. altimenti chissà quante anime belle si straccerebbero le vesti da queste parti…
    ps: so bene la differenza che passa tra un presidente del consiglio e un’autrice di satira. Ma questi sono escamotage “satirici” da bagaglino.

  4. Vorrei sapere da voi anime candide dove sta la volgarità nell’ingenuo riferimento ai Buzambai e alla battuta sulle rumene addette alla pulizia da regolarizzare? Per quanto riguarda Berlusconi se non sono disperati morenti, malati di AIDS e ebrei deportati, ed il consesso non è istituzionale, riunioni internazionali o consiglio dei ministri, non si spreca. Ma, ormai, fa sghignazzare così tanto il presidente del consiglio, che c’è chi non vede più differenza fra un’autrice volontaria di satira di alto livello ed un uomo comico involontario di livello infimo.

  5. Ventomare – e poi chiudo – io semplicemente credo che sia volgare il cercare di creare un effetto comico o umoristico aggrappandosi al luogo comune, al conformismo qualunquista; è il meccanismo della barzelletta, ed è per questo che la stragrande maggioranza delle volte a me le barzellette non fanno ridere, piuttosto mi annoiano o, peggio, mettono tristezza. Come afferma Luttazzi in quell’intervista che ho segnalato poco sopra, la satira è un punto di vista, unito a un po’ di memoria. Se il “punto di vista” della Sig.ra Celi è che le rumene sono donne delle pulizie, tientela pure, la tua “satira di alto livello”.

  6. Quello era solo un espediente retorico, avrebbe potuto dire badante lituana, tata filippina, oppure che erano braccia rubate all’agricoltura senza considerare per questo i contadini dei sottosviluppati. Ed era solo una piccolissima parte del pezzo. Anche se non amo questi paragoni, si capisce quando il riferimento è ingenuo oppure offensivo. In ultimo, non l’ha fatto Lia Celi il mondo, nel quale una badante per un lavoro molto più duro guadagna mille volte meno di una cantante alla quale almeno si chiede di saper cantare.

  7. Soluzione dell’enigma: il senso della battuta era “in Italia per un’immigrata è più facile andare in cima alla hit parade che farsi fare un contratto di lavoro regolare”. Capito? A proposito di memoria, caro andrea, quando non c’erano le immigrate, le pulizie le facevano le italiane povere (mia nonna, p. es.), l’unica cosa che non è cambiata è la stronzaggine dei padroni. Una, cento, mille Hajducii! Secondo: temo che agli occhi di un americano non ci sia molta differenza fra noi italiani e i selvaggi da vecchio film. Hoffman guardava Simona Ventura come l’esploratore bianco immerso nel pentolone guarda il capotribù.

  8. Ehm… non per essere pignolo, ma Sanremo è stato battuto dal Grande Fratello (in controprogrammazione giovedì), non da Elisa di Rivombrosa (mercoledì), che pur con ottimi risultati è rimasta ben dietro.

  9. Andrea M. non credi di esagerare. Va bene che è difficile rendere con il solo scritto il senso di un pensiero, ma tu ne fai una questione di razzismo… forse magari, qualche emoticon…. ;)

  10. mi sto scervellando e rompo i cosiddetti in giro nel vano tentatico di venire a capo del siglificato della canzone eseguita dalla Cortellesi + Neri (?) per caso. Se qualcuno – complimenti – ne ha colto il significato, lo posti per cortesia.
    Mi rimane la soddisfazione che Rocco Tanica sia uno degli autori del Festivàl

  11. Cara “autrice di satira” del Bagaglino-PonteDiLegno-Version mascherata da opinionista di Excalibur, queste sono le battute che fomentano, ampliano, GIUSTIFICANO fenomeni di intolleranza, madre del razzismo, della violenza. Esagerazione? Sarà, si vede che di sociologia te ne intendi più di me (tz’…).
    Ma la parola “Satira” lasciala usare a Persio.

  12. Temo che nonostante le giustificazioni la battuta sulla rumena fosse una caduta di stile. Capita anche alle migliori. L’importante sarebbe saperlo riconoscere, una volta tanto, e non passare per quelli che la sanno sempre più lunga degli altri. E’ un difetto comune alla sinistra purtroppo, che sarebbe giusto togliersi.

  13. La canzone di Paola Cortellesi e dei Neri per Caso è il pezzo migliore di tutto il Festival, non lo hanno messo in gara se no vinceva. Invece il prossimo anno vorrei che il Festival lo presentasse la mia nipotina Michela(12 anni): invece dei 56 mila Euro a puntata della Ventura ne basterebbero 10.000, basta che gridi il nome di tutti quelli che vanno in palcoscenico, e poi andremmo tutti a letto alle 22.00 e sarebbe, comunque, meglio.

  14. Sarà , ma io tutta questa comicità nella canzone della Cortellesi (di Rocco Tanica, diciamoci la verità) , non l’ho vista.

  15. Anche secondo me, con tutto il rispetto per la Cortellesi, che sposerei domani, è stato il momento più loffio di tutta la serata. Ho il sospetto che i testi glieli scriva, brutti apposta, la Ventura. E che le scelga anche trucco e vestiti.

  16. Selvy, sarà, ma io non l’ho vista nemmeno nel tuo blog. E non hai nemmeno la scusa che sia qualcun’altro a scrivere i tuoi testi.

  17. Selvà, con tutto il rispetto, che sei simpatica e pure gnocca (e non viceversa, e ti pregherei di fare caso alla distinzione): per arrivare alla Cortellesi devi fare due o trecento piste (*fare*, non *farti*, e ti pregherei di notare la distinzione)

  18. Io e la Cortellesi facciamo due lavori diversi ChicaVQ. Immagino che anche tu per arrivare ai livelli di Bobo Vieri debba fare parecchia strada.

  19. Vediamo. La Cortellesi è un’attrice. Tu sei un’aspirante attrice. Hai ragione, sono due cose parecchio diverse.

  20. La Cortellesi è attrice e attrice comica.
    Non sono aspirante attrice da un pezzo e non ho mai pensato di fare la comica in tutta la mia vita. Non ne sarei capace. La Cortellesi fa benissimo il suo lavoro. Io, attualmente, scrivo.
    Io non faccio la comica e la Cortellesi non fa la scrittrice. Semplice no?
    Tu piuttosto, sei invidiosa apprendista o sei già una professionista?

  21. Non sei più aspirante attrice??? E non hai fatto un comunicato ansa per divulgare questo scup(c)?? La storia dell’invidia è vecchia e indegna di te, francamente.

  22. Mio caro fake, quando la vera Selvaggia Lucarelli si accorgerà che Lei imperversa per i blog utilizzando il suo nickname, credo se ne avrà giustamente a male.

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