Affari loro

Valerio Staffelli e il maxi-TapiroIo lo so, non crediate, che tutti voi, doveste decidere da che parte stare, scegliereste senza esitazione Bonolis.
E sono perfettamente consapevole di avere, riguardo a Striscia la Notizia, un’opinione diametralmente opposta a quella (un filo troppo snob e schifiltosa, a mio parere, ma non è questo il punto) vigente nel microcosmo dei blogger italiani e, più in generale, della sinistra che ci è toccata.

Fa niente. Vorrei lo stesso citare un brano di un monologo di Marco Paolini realizzato per la trasmissione Report:

“Andrea, il suo amico, peggiora, e lui cerca inutilmente di trovare ascolto, trovando porte chiuse. Perché durante il 2000, quando si parla di ‘uranio impoverito’, si rischia l’accusa di ‘procurato allarme’. Perché si tratta di ‘chiacchere senza alcun fondamento’. Non esistono pericoli: lo stesso di un orologio!

Leggero non si rassegna. Trovando porte chiuse, fa quello che fa un italiano in questi casi: va a Striscia la Notizia con il suo amico. L’amico ci mette la faccia, la storia, e lui presenta l’attività dell’Osservatorio sulla salute dei militari. Anche la satira va bene: se l’informazione è distratta si può andare anche lì. C’è una sua dignità. Anche a raccontar la storia vicino alle Veline.

Ora, due giorni dopo la trasmissione Striscia, il sergente maggiore Antonacci muore, e quindi i giornali raccolgono la storia di uno che non è più un qualsiasi soldato, ma è una faccia che noi conosciamo e ricordiamo.”

(Marco Paolini, Report, 21/10/2003)

Striscia copre un buco informativo. Lo fa bene? Male? Il nodo della questione è che lo fa.
Lasciamo per un attimo da parte quanto sia facile sgamare dietro ad alcune trasmissioni tv irritanti fervorini moralistici alla Robin Hood; il fatto che Striscia si imponga di prepotenza alle proprie vittime al punto di condannarli alla gogna mediatica se solo rifiutano l’assegnazione del Tapiro; l’immotivata deferenza verso la moglie di Maria De Filippi (responsabile, tra le altre cose, dello sdoganamento in Italia di personaggi del calibro di Rosemary Altea); gli attacchi ad Ezio Mauro, Fabrizio Del Noce e Paolo Di Giannantonio, che magari se li meritano tutti, ma appaiono strumentali più alla rappresaglia nei confronti delle personali antipatie di Antonio Ricci che all’audience.

Beh, premesso tutto questo, e riconoscendo a Paolo Bonolis simpatia a pelle, una professionalità fuori dal comune e il merito di aver affrancato la domenica pomeriggio dal monopolio del carrozzone di animatori da villaggio turistico di Costanzo, uno non può permettersi di invitare ad una trasmissione popolare una maga che dichiara di parlare con i morti e sostenere di non aver sospettato fosse una truffatrice.

Poi, se mi dite che sarebbe stato più elegante rispondere col silenzio piuttosto che decidere di sfoderare l’artiglieria pesante – sebbene io per primo magari non ne avrei avuta voglia o non ne sarei stato capace -, su questo vi seguo.

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23 Comments

  1. nella questione specifica non salvo certamente bonolis, il quale dall’abuso della tv ha fatto la sua fortuna. striscia ha solamente il limite di usare la sua forza dirompente (innegabile) sempre contro mezze figure …

  2. Da un lato Striscia la Notizia svolge una funzione utile di denuncia e copre un buco informativo come ha detto Neri; ma dall’altro usa il suo megapotere mediatico per colpire pesci piccoli, per deviare l’attenzione del pubblico su piccoli imbroglioni, piccoli dettagli. Così mentre il paese va a farsi benedire “l’evento” è l’arresto di Wanna Marchi. Avessero denunciato i bilanci sospetti di Parmalat o le tante magagne di Berlusconi sarebbe stato meglio per tutti. A tal proposito è interessante notare la sorte che è toccata a Stefano Salvi (l’ex “vicegabibbo”) censurato da Ricci per la sua volontà di fare servizi contro Berlusconi. Ecco cosa ha dichiarato Salvi: >(link http://www.venceremos.it/articoli/striscia.htm).
    Per quanto riguarda Bonolis, io la puntata con la medium non l’ho vista ma mi è capitato di assistere due volte all’angolo dedicato al paranormale (ore 19.00). In una c’era un tipo che “aveva i genitori alieni” nell’altra il “protagonista” di viaggi extrasensoriali. Bè al contrario di altre trasmissioni Rai e Mediaset (M.Costanzo Show), Bonolis non dà molto credito a questi visionari, specifica più volte che si tratta di argomenti improbabili a cui razionalmente risulta difficile credere. Mentre Costanzo cerca di convincere la gente quanto ci presenta R.M.Altea (che grazie alla sponsorizzazione di Costanzo vende libri per milioni di copie), Bonolis apre la porta della sua trasmissione all’improbabile costruendo uno spazio in cui gettare il telespettatore ai confini del reale, per fantasticare e, al massimo, gettare nel dubbio, ma non per plagiare. Vorrei infine far notare la bravura di Bonolis come conduttore dotato di grande favella e alla guida di un programma dieci spanne sopra al Costanzo dei trenini e della spazzatura pura. Potrei anche gettarmi in considerazioni sullo strapotere mediatico di Ricci, ma lascio stare. Insomma tutto ‘sto pippone per dire che sì sto con Bonolis mantenendo la mia posizione critica, un pò troppo snob e schifiltosa, nei confronti di Striscia.

  3. striscia la notizia è un programma tremendamente ipocrita, diretto da un personaggio ipocrita, che può permettersi di fare il bello e il cattivo tempo sol perchè ha gli ascolti più alti in tv, del resto tra le 20.40 e le 21.00 in tv non è che ci siano queste grandi alternative.
    certo è uno dei programmi più guardabili, ma non è di certo un gran merito nella tv dei giorni nostri.
    giudica dall’alto senza poterselo permettere e soprattutto giudica solo chi vuole giudicare.
    per ultima cosa credo Ricci stia esagerando e degenerando, e tutto ciò gli si ritorcerà contro, presto o tardi. è solo questione di tempo, hanno crocifisso Gesù Cristo, chi crede di essere lui per scamparla?

  4. Striscia è un programmino moralista che supera nel campo persino le Iene, il programma più perbenista e politicamente corretto della storia dopo Lascia o raddoppia.

  5. Non comprendo le offese personali a Bonolis. Non le accetto proprio. E pensa che sono una sostenitrice di Striscia dagli esordi (ed ero una bimba).

  6. Non so se sia ancora così adesso, ma fino a qualche tempo fa Striscia era divisa in due parti, con titolo leggermente diverso, di modo che Ricci pigliava dalla siae il compenso come autore per due programmi invece che uno…
    Avevo letto la cosa su un sito a proposito di siae e mafie simili, ma non ricordo più l’indirizzo, sorry!

  7. Si dice anche che l’ideogramma che appare alla fine della prima parte di Striscia significhi “fine” e ponga effettivamente fine al rilevamento auditel, prima del crollo degli ascolti nella seconda parte. E’ sicuramente una fola, ma è curioso il fatto che appaia da tanti anni senza un evidente motivo.

  8. Anch’io l’ho letto, sull’Espresso per la precisione. E non credo che sia una fola, sinceramente. Anche se ultimamente mi pare che l’ideogramma appaia praticamente a programma finito.

  9. che uno sia costretto a prendere posizione tra uno che ha le scatole e l’altro che li tira, mi sembra semplicemente abominevole. perché dev’essere tutto bianco e nero, destra e sinistra, pace e guerra, noi e loro…? (domanda retorica)

  10. Facciamo così: se adesso Staffelli porta il tapiro a Schifani, sono disposto a cambiare idea e a dare a Striscia quel che è di Striscia.

  11. Striscia la vedo un po’ come il giullare alla corte del re, farà anche qualche battuta innocente su chi gli da da mangiare, ma se la prenderà soprattutto con i suoi nemici. In questo caso perchè prendersela con Bonolis e non con le altre migliaia di trasmissioni che sfruttano davvero il dolore (con la coppia Costanzo-DeFilippi in testa)? Semplicemente perchè Bonolis è stato l’unico negli ultimi anni a superare Striscia negli ascolti….

  12. …ma provare a ricollocare striscia in una dimensione più consona al suo peso? no eh?
    Con tutto lo schifo mediatico che passa dalle 8 di mattina a notte fonda perché non mettere anche questa trasmissione nel bilancio totale?
    D’accordo la fascia oraria e vada per i contenuti a volte più intriganti ma alla fine credo che se mia zia (che fa la casalinga a voghera) passa la giornata saltando da Marzulloalle ricette di mezzogiorno e dal tg/rotocalco rosa delle tredici a Fede, passando per verissimo e gli ultimi amori della ballerina del checaspitasoio, alla fine non credo che questa o altre trasmissioni spostino di molto i suoi pensieri e le sue opinioni.
    Discutere e argomentare il taglio che un presentatore da del medium di turno é già di per sé un riconoscere un valore a questioni che non ne dovrebbero avere o per lo meno non così tanto.
    Anzi sono sempre stranito e quasi infastidito quando vedo sui quotidiani spazi dedicati a questi episodi, con tanto di interviste e commenti.
    Sono io che mi sto alienando o si sta dando eccessivo peso a questioni non veramente degne di considerazione?

  13. neanch’io sopporto il finto moralismo ipocrita di Striscia, ma vogliamo ricordarci che qui si sta parlando di una truffatrice che specula sul dolore della gente per denaro, e di un presentatore che specula sul dolore della gente invitando la suddetta truffatrice solo per l’audience.
    il “vergognati” ci sta tutto, a prescindere dal fatto che chi lo pronuncia abbia o non abbia la coscienza limpidissima.

  14. striscia fa denuncia per audience. e non sarebbe un male. ma insieme alla denuncia fa anche “attacchi mediatici” approfittando appunto dell’audience il tutto condito da “tormentini” creati a tavolino e psudo-scoop su piccoli “refusi” di piccoli personaggi. Si rischia di fare una bella insalata in cui si equipara tutto, l’alto e il basso. Quanto alla satira: in striscia è da molto che non ne vedo traccia. Bonolis è bravo, i suoi programmi in Rai sono quanto di meglio visto sul primo canale ultimamente. Il peccato – non lo penso da ora – è quando faceva striscia…

  15. Ma scusate : Bonolis e Ricci hanno il telefono guasto? Invece di coinvolgere teleserviti pubbilicamente e spettatori paganti via spot, perchè non si coprono di insulti via telecom (o vodafone o tim a seconda del piano tariffario dell’operatore più conveniente?)

    beghe da cortile.
    Jbod

  16. ma Bonolis non era stato bacchettato un paio di volte per aver detto qualcosa a proposito di regimi e per aver parlato di inseminazione proprio nel momento in cui il governo trasformava gli uteri in dolceforni ad uso e consumo del galantuomo di destra? Cos’è tutto sto bordello contro Bonolis un’altra esecuzione di regime? (vabbè lo confesso: difendo Bonolis per nostalgia di Bim bum bam)

  17. In un contesto come quello della TV italiana attuale è logico che anche una trasmissione oggettivamente ridicola come Striscia possa rivelarsi utile in alcuni frangenti.
    Se mi cibassi di solo di scarafaggi appena vedrei un piatto di lombrichi mi ci butterei sopra di corsa. Il problema è: perché dobbiamo cibarci di scarafaggi quando potremmo avere cibo decente?
    Spero di aver reso l’idea.

  18. Trovo piuttosto interessanti tutti i vostri commenti, particolarmente acuti gli interventi di Mark (tapiro a Schifani) e Zephyr (Striscia “giullare di corte”) ma soprattutto fanno riflettere il contributo di Malacarne e quello di Red che riporta le dichiarazioni di Stefano Salvi su Venceremos.
    Aggiungerei soltanto che in confronto all’orrenda Rosemary Altea, che pure Striscia sostiene di aver sfidato a dimostrare le sue abilità, stile CICAP (ma con poca enfasi e una sola volta), la sedicente medium intervistata da Bonolis è una cialtrona quasi simpatica.
    Alla luce delle ultime “conversazioni rubate” mandate in onda, però, c’è da aggiungere che c’è davvero del marcio in Danimarca, pardon alla Endemol (che comunque, non dimentichiamolo, in passato ha prodotto e venduto a Mediaset, e recentemente ha “tradito” vendendo format quasi-originali e programmi completi, alcuni non del tutto ignobili, alla Rai).
    E questo è il mio piccolo contributo, spero MacchiaNeri non la consideri forumizzazione bieca..
    Saluti e baci

  19. francamente non ho seguito nemmeno una puntata del programma di bonolis.”striscia” a volte fa cose interessanti (considerate che non lo seguo da mesi) e le ripropone. e le ripropone. e le ripropone. e le ripropone. e le ripropone. e le ripropone. dopodiche passa ad altre notizie. e le ripropone. e le ripropone. e le ripropone. e le ripropone. e le ripropone. e le ripropone.capisco che gli italiani siano idioti, ma doversi sorbire dieci volte la stessa notizia in cinque minuti…cmq è vero che le magagne le racconta a senso unico, ed è ancora più vero che non racconta le proprie (http://www.antiplagio.org/striscia2.htm e http://www.striscia.org/dx.htm).

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