Stupido è chi lo stupido fa

Di nuovo prove dell’esistenza di Abraham J. Simpson (patriarca dell’omonima famiglia). Questa volta scrive (ovviamente sotto mentite spoglie) al direttore di “Internazionale”

Ho letto con interesse l’articolo sul chilogrammo che avete pubblicato nel numero 479 di Internazionale e francamente – a costo di sembrare molto ingenuo – non capisco cosa quale sia la difficoltà a definire il chilogrammo massa sulla base della massa di riposo di una particella stabile e priva di struttura interna come l’elettrone…


Definire il secondo come “la durata di 9.192.631.770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra i due livelli iperfini del livello di base dell’atomo di cesio-133” non mi pare che sia proceduralmente molto più semplice che definire il Kg come 1,09… EE30 volte la massa dell’elettrone.

Avere un riferimento di massa preciso e stabile nel tempo mi sembra molto più importante che avere un campione dell’unità facilmente riproducibile. Inoltre su questa base non dovrebbe essere particolarmente difficile tarare qualsiasi tipo di bilancia (almeno nei limiti della sua precisione teorica, ma questo è un altro discorso che riguarda qualsiasi unità di riferimento).

Se conoscete qualcuno che voglia cortesemente dirmi dove sbaglio, molte grazie, altrimenti cestinate pure.

Vi risparmio la risposta.

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15 Comments

  1. La risposta data da Lizzi è in parte sbagliata. E’ sbagliata perché è da venti anni esatti che la velocità della luce viene adoperata per definire il metro. La ragione è proprio la grande precisione con la quale la si è riuscita a misurare in precedenza, al contrario di quanto sostiene Lizzi. Il resto però è giusto: alla frase “non mi sembra che sia proceduralmente molto più semplice…” la risposta è che invece lo è per le motivazioni addotte da Lizzi. Per inciso, il quesito del lettore di Internazionale non è affatto stupido.

  2. ci sono 2 notizie in questi giorni che secondo me val la pena di portare all’attenzione di tutti e alla discussione. la prima riguarda quel prete che per salvare i suoi ragazzi a Termoli è rimasto fulminato da un infarto. si lo so che nei film cui siamo abituati questo finale non c’è mai, ma questo prete, a differenza di quelli che compaiono sul grande schermo, è un eroe per davvero. o forse, per snobismo, non siamo interessati a commentare un fatto del genere come invece avviene per qualcosa che fa tendenza (es. flashmob)? la seconda notizia riguarda l’ambiente musicale: c’è Wynton Marsalis, un jazzista di livello mondiale, che ha nella sua band un ragazzino siciliano di 14 anni che suona il sax: si avete letto bene, 14 anni e il grande maestro ha aspettato la chiusura delle scuole per portarlo in tourneè con la sua band. Sembra che il ragazzo sia un genio e che la gente lo ascolti prima per curiosità, data la giovane età, poi per la sua musica. 2 storie diverse ma 2 eroi “veri”. E noi qui a spipettarci …

  3. Francamente non capisco il senso di questo post. Vorrebbe forse dire: “ehi ragazzi guardate qua di cosa parlano ‘sti sciroppati. Non si capisce un cazzo” ?
    In tal caso sappiate che contenuti trattati dovrebbero essere agevolmente accessibili anche ad un mediocre liceale del quinto anno.
    Viviamo in un Paese in cui la diffusa ignoranza scientifica ci relega agli ultimi posti in Europa per investimenti in ricerca e sviluppo.
    Cerchiamo di non esibirla troppo o almeno evitiamo di andarne troppo orgogliosi.

  4. continuo a non capire perché uiallallà creda che nonno simpson scriva ai giornali cose di questo genere. il nonno è un rompicazzo rimbambito e perso nel rivangamento dei suoi ricordi. che c’entra coi neutrini?

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