13 Comments

  1. E’ un mito, non un ‘bambino viziato’. Un mito solcato da ‘rughe mediterranee’. Bleah!!!!!

  2. Noi qui siamo clementi e misericordiosi, ma stavolta Cesarone ha davvero esagerato. Come si fa a chiamare il proprio sito “La Verità” e chiamarsi Previti di cognome?(Verità con lettera maiuscola, faccio notare)

  3. “Imputato a tempo pieno, ormai da sette anni”.
    Ma non faceva il deputato a tempo pieno? Boh.

    Ugo, di cosa parleremmo? Io non sono ancora riuscito a capire di cosa parli tu.

  4. a gabriè ma è il caldo, o sono semplici emorroidi? o ancora peggio ti fa così schifo analizzare la tua vita che preferisci gettar merda sugli altri?!?
    del resto tra i bloggers è diffusa questa usanza, qualcuno provi a smentirmi….

  5. dato per assodato che la maggioranza degli utenti usa google, si potrebbe mettere in pratica una di quelel azioni che gli americani, sempre in vena di neologismi, hanno definito googlebombing http://www.microcontentnews.com/articles/googlebombs.htm e linkare il sito del giorno (e forse anche della settimana per non dir del mese) http://www.previti.it con una parola, sempre la stessa, scelta a caso fra le seguenti: ladro, squalo, farabutto, disonesto… – ma se ne accettano anche altre, basta accordarsi.

  6. Ugo, quale merda?
    Non conosco le usanze dei “bloggers”, non sono un bloggers.
    Ti ho semplicemente chiesto quali sono i pensieri, le idee che intendi esprimere quando commenti i post di Gnueconomy.
    Fino ad ora non mi è parso molto chiaro.
    Oddio, forse adesso l’ho capito, almeno così, a grandi linee.

  7. adesso ho capito! quando lui (l’avvocato solcato da rughe mediterranee) e il suo ex cliente (ora divenuto il suo principale calvo) parlano di liberismo, si riferiscono ad uno sport! il liberismo deve essere un sport dove il concorrente deve commettere reati cercando di rimanere libero, da qui liberismo appunto. Il suo principale calvo, ha giocato il fil rouge (ricordate giochi senza frontiere?)con il Frodo Schifani (o Maccanico fate voi), lui che è meno potente si è giocato la carta del sito web. non c’è gara, mi sa che vince l’altro!

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