Non vedo, non sento, ma parlo

1972, un blog in cui, sfortunatamente, non sono riuscito a non imbattermi, scrive qui a proposito di questo intervento e dell'”Iraq Body Count” che vedete in alto nella colonna di destra: Una cosa penosa. Purtroppo ce l’aspettavamo. Ma forse non da uno dei weblogs più seguiti e più citati della rete. Macchianera inserisce nel sito nientemeno che il contatore dei morti civili della guerra in Iraq. E con entusiasmo invita tutti a seguire l’edificante esempio. Non dubitiamo che farà proseliti. A parte che non se ne deduce la fonte, ma in ogni caso l’operazione di sciacallaggio si definisce da sola per quel che è: una caduta di stile fragorosa o, per essere più chiari, una porcata”.Uno si dice: punti di vista. Capita. Poi legge la lista delle fonti a cui si abbevera 1972, ovvero Andrew Sullivan (“Without Saddam‘s sponsorship of Palestinian terror, the leaders might actually have some incentive to reach a peace agreement”), Camillo (“Gli americani hanno armato Saddam? Uno studio del prestigioso think tank liberal, Center for Strategic & International Studies, citato dal Times di Londra, smentisce”), I love America (“La manichea opposizione ‘si alla pace e no alla guerra’ è una falsità. La guerra esisteva già in Irak”), Rolli (“L’America è un nostro alleato, comunque: speriamo – io non ci scommetterei, a dire il vero – che ci venga risparmiata la pagliacciata degli schiamazzi sulla concessione delle basi”), Liberopensiero (“Quanto ci piacciono George Jr. e Tony quando fanno così! Libertà per i curdi!”), Capperi (“Ieri mi sono messo all’occhiello della giacca la bandiera americana. La spilla, regalo di un amico di ritorno dagli USA, è proprio identica a quella che porta Bush“), Il Bersò (“Le immagini in onda della Abc che mostrano una bambina ferita in un letto d’ospedale a Baghdad sono durate esattamente 28 secondi. Sufficienti a commuovere le famiglie americane in un’ora di grande ascolto. In realtà nessuno è in grado di dire con certezza dove, come e quando sono state girate quelle immagini”); nota l’inspiegabile mancanza del blog della Cassiani, del link al racconto della beffa di Buccari e di josephgoebbels.splinder.it, e si chiede: sarà mica che questi qui riescono ad accogliere l’idea di pubblicizzare il numero dei morti civili (ripeto: civili) provocati dalla guerra in Iraq con la stessa affabilità di un calcio negli zebedei?

P.S.: Così, en passant, le fonti di “Iraq Body Count” che non si “riuscirebbero a dedurre” sono pubblicate qui, e comprendono una serie di smidollati comunistacci pacifisti come ABC, Associated Press, The Guardian, The Indipendent, Los Angeles Times, Reuters, e Washington Post.

(Visited 9 times, 1 visits today)

43 Comments

  1. se le ‘televisioni di stato’ non cercassero di farci credere davvero che le bombe sono cosi ‘intelligenti’ da evitare i civili e colpire solo i cattivi, si forse allora il body count sarebbe di cattivo gusto.

  2. Meno male che c’è

    Mi sbilancio: Gianluca Neri è un grande e ha tutta la mia ammirazione. Per me e Antonio – come per…

  3. Pur non essendo un guerrafondaio come gli appartenenti alla lista da te citata, non sono d’accordo col bodycount perché è approssimativo e quindi inutile.

    Il conto esatto delle vittime si avrà solo molto dopo la fine della guerra, e terrà conto non solo delle vittime dei combattimenti, ma anche delle condizioni igieniche e sanitarie causate dai bombardamenti (infatti a Bassora si parla già di emergenza idrica).

  4. Che brutta idea quel body count. Mi sembra un modo così sbagliato di comunicare. Se qualcuno ha bisogno del bodycount per essere contro questa guerra si informi e troverà argomenti più convincenti.

  5. Caro gnueconomy,
    leggo che Camillo non sarebbe attendibile perché ha citato uno studio di 70 pagine del Csis (se non sai cos’è, non è colpa mia) ripreso dal Times di Londra (questo, però, dovresti conoscerlo). Se hai argomenti usali, sennò rischi la figuraccia.
    Quanto all’abominevole e arbitrario conteggio dei morti, nessuno può avere certezze oggi. I tuoi, peraltro, sono di quelli ufficiali che diffonde il regime di Saddam. Ma, si sa, a fare i tifosi e i propagandisti ci si fa prendee la mano. E quasi si spera che muoiano più persone possibili, per poi poter dire: avete visto? Comunque ti do una mano: secondo il ministro dell’Informazione iracheno, Mohammad Said al Sabhaf, a ieri i morti civili sarebbero 162 e, per la precisione, i feriti 1.124.
    Peraltro, secondo gli americani solo a Najaf sarebbero morti 500 iracheni, militari però.
    Buono studio

  6. “Ma, si sa, a fare i tifosi e i propagandisti ci si fa prendere la mano”. Ah, da che pulpito viene la predica, mi verrebbe da dire. Proprio Rocca afferma ciò, lui che sul suo blog con l’elmetto scrive, a proposito del trattamento riservato ai prigionieri di guerra di ambo le parti: “gli americani sanno che potrebbero essere uccisi; i prigionieri iracheni saranno trattati come esseri umani”. E Guantanamo? Lì gli americani li trattano umanamente i loro prigionieri?

  7. grande christian…quella degli americani che trattano bene i loro prigionieri è stupenda, quelle su totti in confronto sono drammatiche…spero in una tua smentita ufficiale…

  8. La guerra non la si dovrebbe fare se non altro per evitare continuino a scaricare su se stessi le loro intelligentissime – vedi sul mio blog quanto intelligenti, poi – bombe

  9. Inizialmente avevo deciso di non rispondere ad una sparata di questo genere. La fiera del cattivo gusto non si è fermata al pallottoliere dei morti civili (oggi Gnueconomy si fregherà le mani: ci sono dieci morti in un mercato!) ma si è estesa a questa lista di proscrizione della quale mi onoro di far parte. Constato solo con tristezza che chi non ha buone ragioni per replicare o per argomentare sopra temi che evidentemente non riesce a dominare si rifugia nella comoda via di fuga dell’invettiva. Definire goebbelsiani coloro che stanno difendendo le ragioni delle democrazie nei confronti di quella barbarie che, come da tradizione, i marxisti rococò non riescono mai a riconoscere, non è solo un insulto all’intelligenza di chi legge ma soprattutto è una rappresentazione perfetta dello spirito che anima i “pacifisti” del fine settimana.
    Chiudiamo qui.
    Un saluto a Christian, il cui lucido intervento è stato ovviamente coperto da reazioni di scherno da parte dell’intellighentsia.
    Volevo dire a lui e a tutti quelli della lista che sono orgoglioso di abbeverarmi alle loro fonti.

  10. Non bisogna essere necessariamente Rocca per ammettere che il bodycount sia una boiata. Innanzitutto perché si rischia di avvallare il motto stalinista secondo il quale i morti sono solo una statistica. In secondo luogo, i numeri possono essere usati equivocamente: mentre per i pacifisti ogni singolo morto è inaccettabile, per i guerrafondai un numero di morti inferiore alle aspettative può essere considerato come un "effetto collaterale" del processo di democratizzazione. Infine, i danni inflitti da questa guerra non possono essere descritti da un numeretto, poiché esistono danni non quantificabili (logoramento delle relazioni internazionali, insorgenza di sentimenti antiamericani, diffusione del terrorismo nel mondo arabo).

  11. Complimenti a 1972: dieci righe di invettive senza un’argomentazione. Ha imparato in fretta! …. O forse è lui il maestro? Visto che il suo blog è 100% di copiaicolla e linka senza un pensiero tutto suo?

  12. complimenti per la disinformazione, rocca. peccato che contro il trattamento riservato ai prigionieri di guantanamo siano in molti a protestare.Cito l’art. 5 della Convenzione di Ginevra che dice testualmente “In caso di dubbio circa l’appartenenza delle persone, che abbiano commesso un atto di belligeranza e siano cadute in potere del nemico, ad una delle categorie enumerate nell’articolo 4, dette persone fruiranno della protezione della presente Convenzione, nell’attesa che il loro statuto sia determinato da un tribunale competente”. E’ questo il guaio. Nessun tribunale competente ha stabilito quale debba essere lo statuto di quei prigionieri. Nel frattempo la Convenzione di Ginevra a loro non si applica (secondo gli americani) poiche’ si sarebbero macchiati di colpe ben piu’ gravi. Il fatto che ogni paese democratico dovrebbe trattare i prigionieri a prescindere dalla gravita’ delle colpe commesse sembra non scalfire l’amministrazione statunitense, che si sottrae in questo modo doppiamente ai dettami della Convenzione. Strano poi che si ricordino (anche a ragione per carita’, ma la coerenza?) di appellarsi alla medesima convenzione quando e’ il caso.

  13. “coloro che stanno difendendo le ragioni delle democrazie nei confronti di quella barbarie”… Difendendo le ragioni delle democrazie? QUALI democrazie? QUALI ragioni? Non ti sei sentito un po’ retorico mr.1972 nel dire cose del genere? E poi invettiva? Dove? io vedo solo una serie di quoting dei vari blog linkati. Se vi sembrano invettive forse dovreste valutare quello che scrivete prima di pigiare il tasto post. Per quanto riguarda il Body Count, onestamente non l’ho trovato gradevole, ma ne ho apprezzato lo scopo immagino provocatorio. Dà noia a tutti leggere quei numeri salire giornalmente. E’ proprio quello lo scopo del bannerino. In Irlanda c’e’ una strada ad alta pericolosita’. Le autorita’ locali hanno messo un cartello, con su scritto: “su questa strada sono morte fino ad ora X persone”. E la X e’ un counter digitale che si aggiorna di volta in volta. E’ violento. E’ fastidioso. E’ a tratti persino asettico. Ma io non me lo scordo ancora oggi dopo quasi 10 anni. Forse il Body Count non mi sta piacendo. Ma di sicuro non lo dimentichero’ a lungo e con esso, con il fastidio che ne deriva, portero’ il mio odio per la guerra e per le morti civili.

  14. Perchè nel suo blog (neanche a lui si possono fare commenti- d’altronde perchè, nella terra di Mordor la verità è solo una) parlando della (ipotetica) balla che gli americani hanno armato Saddam, linka una “lettera al direttore” di un DERMATOLOGO (sic! e sigh!) che parla di questo fantomatico documento del 1998? Come riferimento mi sembra parecchio deboluccio!

  15. sai raccoss, hai proprio ragione. sono stata distrattamente superficiale a dimenticare i militari. chè alcuni di loro, bambini, ci staranno tornando, in quelle ore di paura fra bombardamenti e false rese e mezzucci ed errori/orrori da entrambe le parti. sara’ che per me dire guerra gia’ evoca quanto di piu’ orribile si possa pensare. ogni soldato prima di indossare la divisa e’ un essere umano. dovremmo parlare di MORTI e basta. Uomini (nel senso di “umanita’”), che non ha colori, idee politiche, religioni. La disperazione e il dolore sono uguali per tutti.

  16. ragazzi, ragazzi : calma, dico davvero. guardate, io non voglio accreditarmi come sopra le parti perchè sarei ipocrita, chi legge il mio blog sa come la penso, ma è un blog piccolino quindi non molto frequentato : io sarei stato onorato di far parte della lista di Gianluca. A parte questo, però, penso che tutti coloro che hanno postato qui siano, chi da una parte e chi dall’altra, seriamente preoccupati e dispiaciuti e anche angosciati dal fatto che questo numero, che se arriva ad uno è già troppo alto, sia destinato ad aumentare. Gianluca, se posso, io ti stimo e sul mio blog l’ho già scritto, e pur non essendo d’accordo con te ammiro il tuo lavoro. però sinceramente, se ti risparmiavi il counter non facevi un soldo di danno, non davi un’informazione meno puntuale, non ti nascondevi ipocritamente : qui qualsiasi fonte va presa con le molle, poi è chiaro che ognuno si fida di quelle che sente più affidabili. Io sono un devoto adoratore di Camillo, lo ammetto, e 1972 lo meterei come home page. Chiudo chiedendo sinceramente a raccoss e sooshee ( ma che siete, sioux ? apache ? ) : credete davvero che gli alleati abbiano armato tutta questa operazione solo per il petrolio o senza sapere quali fossero i rischi ? Andiamo, ragazzi. Lo sapete anche voi che in tutta questa vicenda quello che è veramente il nemico da combattere è Saddam, non ci credo che non lo capiate. Per il resto, pace e bene da un guerrafondaio, e scusate se vi sono sembrato troppo ecumenico. La prossima volta mi arrabbio anch’io, è che sia che l’abbiano buttata gli alleati sia che l’abbia buttata saddam ( non mi si venga a dire che non è possibile : è una ipotesi, non ne ho certezze, ma ne sarebbe capace eccome ), la bomba sul mercato mi ha scosso. Ciao

  17. Credo di trovare molto consenso se affermo che l’ipotesi che Saddam abbia tirato la bomba sul suo mercato sia campata in aria tanto quanto quella che voleva la CIA dietro gli attentati alle torri gemelle

  18. Una constatazione: degli otto blog citati da Neri solo due hanno la possibilità di inserire commenti. Per Raccoss, che evidentemente ancora non lo sa: i commenti non fanno chic. Fanno così nazional popolare, così democratico, così buonista. Apri gli occhi, Raccoss: sono solo per i blog poco autorevoli, per quelli che non hanno alcuna attendibilità. Insomma, guarda i blog dei giornalisti, quelli veri, Raccoss. Non hanno mai i commenti, cosa ti viene in mente? Per carità, poi gli si forumizza il blog, loro non hanno mica tempo per stare a leggere tutte le stronzate che la gente qualsiasi poi gli butta lì dentro, insomma c’hanno ben altro da fare. Lora lavorano. Mica come quei poveri frustrati che non fanno un cazzo nella vita e passano le giornate a leggere tutto il pattume che si ritrovano appiccicato ai loro post. Tranne poi quando ti arriva un Neri che fa un post come questo. Eh no. Non si fa così. Mica si può star zitti davanti ad un affronto del genere. Quindi si premurano di sottolineare che avrebbero fatto di tutto pur di restare al di fuori di questi cicalecci degni di un pollaio, e poi ovviamente intasano di commenti i blog altrui.

  19. Bah! Colpirne uno per educarne cento e così il buon Neri parte da I love America e raccatta Rocca, Rolli, Capperi, la “mamma e il papà” se possibile. Le fonti? Quelle di I love America, Rocca, Rolli and family mi paiono generalmente ben specificate e in alcuni casi internazionali. Non va bene, ok! Ci riferiremo ad Indymedia, internazionale, l’Unità e con un salto di qualità pure a Zucconi che ieri, a Ballarò, lui che vive in America, manco sapeva che ci sono anche polacchi in missione. Sarà stato troppo preso dal suo cane per guardare al di là del suo nasino. Mi piacerebbe tanto sapere se nel contatore ci sono i soldati giustiziati perchè vedi, noi guerrafondai, quando muoiono combattendo possiamo anche toglierli dalla lista dei civili ma quando sono in catene e poi gli si fa un buco in fronte o gli si squarcia la gola con ritualità, allora non sappiamo più dove mettere quei sacchi. Ce lo indicherai tu o qualcuno di quelli che qui ha risposto. Senti…è tecnicamente difficoltoso mettere il contatore dei morti di regime? Certo le cifre vanno in ragione di migliaia però potrebbe essere differenziato, così sarebbero suddivise per etnie, per sistemi ( sa massacrare in modo perfettamente differenziato il regime iracheno ) per sesso ( mogli e figli di chi diserta, tradisce, parla, respira non secondo le regole fanno pessima fine ) e magari anche per età…così, in nome dell’informazione globalizzata.Comunque, a titolo informativo, le mie informazioni provengono da Libero, che a Clarence fa tanto schifo anche se ha collaborato con quel giornale, sezione Grande fratello prima edizione (io con chi mi fa schifo non collaboro, però so di essere stranina… ), Il Giornale, Il Riformista, La 7, Rai ( compresa la 3, ovviamente ) L’Unità, Corriere. Repubblica, Il Foglio, spesso il Manifesto e, terribile a dirsi, Camillo e Klamm. Chiedo venia e attendo abbonamenti gratuiti da parte vostra a testate prestigiose e Veritiere delle quali io, soldatina angloamericana della disinformacija , non sono a conoscenza. Una richiesta: noi non vediamo, non sentiamo ma parliamo ( come scoprirsi orbi e sordi senza saperlo ): voi vedete e sentite e parlate ma, dalle fonti che citate quando passate sui nostri schifosissimi blog, mi pare che abbiate bisogno di un buon paio di occhiali. Tanto per fare la pittima: i dati sulle armi a Saddam sono state riportate cent’anni fa con la letteruccia al direttore di cui parla un utente: in questi ultimi giorni a me sembrava di averne viste anche altre, internazionali. Si vede che ho occhi bionici. Un po’ basita ma con cordialità- RolliPS per chi si sdegna per la l’impossibilità di accedere ai commenti di alcuni dei blog citati: è’ pieno di Blog che non li accettano e non mi pare una cosa da stigmatizzare con l’occhio torvo…pare che i blog, in origine, dovessero essere proprio così. Lo dicono persone di sinistra, non interventiste e bla bla, tipo Sofri, ad esempio. O è guerrafondaio anche lui e io non lo sapevo? Sempre più sgomenta per questo tipo di argomentazioni…

  20. Quello che nessuno sembra mettere a fuoco è che il cattivo gusto di Iraq Body Count sta contemporanemente nel suo essere contemporaneamente decontestualizzato e contestualizzato a vanvera: un counter dei morti da mettere di fianco al counter delle pagine viste…
    Come sono stomacato da Mara Venier o da Costanzo che prima fanno il balletto tette e culi e poi mettono la maschera triste per parlare della guerra sono stomacato dai siti che alternano la barzelletta su Berlusconi al conto dei morti per poi baccagliare sui links reciproci e sul fatto se avere i commenti attivi è di destra o di sinistra…
    Mi stomaca il presentare questo conto (a prescindere se sia più o meno opinabile…) come il nuovo gadget che fa il “vero” blogger, il passepartout che ci mette tutti dalla parte giusta anche se il sito parla di bondage e bukkake…

  21. il bodycount sarà macabro e probabilmente il conto è approssimativo, ma credo sia solo una sottolineatura al tema della guerra (“Hei tu, c’è gente che sta morendo in Iraq”). Forse più efficace di tante parole. Soffermarsi sulla cifra e sulle fonti mi pare riduttivo…

  22. per umberto: sooshee (che pronunciato all’americana fa “sushi”) e’ il nome di uno dei miei cibi preferiti, il pesce crudo giapponese. Non sono affatto antiamericana. Sulla mia scrivania in ufficio ho una bandierina stelle e strisce che svetta dal giorno in cui furono abbattute le torri gemelle. E in macchina porto la bandiera della pace. Non mi vergogno affatto e la cosa non mi pare affatto in contrasto. Una delle cose che piu’ mi stanno facendo incazzare in questi giorni e’ la “politicizzazione” del fenomeno guerra. Io e mio marito siamo di idee politiche spesso diverse (dice “come spesso?” eh si, noi persone ragionevoli abbiamo imparato a darci ragione a vicenda quando l’altro ragione proprio ce l’ha), analizziamo il fenomeno “guerra” partendo da due “preconcetti” forse diversi, ma il succo alla fine e’ lo stesso. La guerra non ci piace. E se questa ci piace meno delle altre forse e’ proprio perche’ noi l’America abbiamo anche saputo amarla per le sue grandi cose. E si sa, il tradimento brucia di piu’ se viene da chi stimi. Io non credo, Umberto, che questa guerra sia mossa tutta dal petrolio. Io sono certa che gli americani sapessero i rischi ai quali andavano incontro. Sono altresi’ certa pero’ che non sia una guerra umanitaria, perche’ altrimenti uno si chiederebbe spontaneamente perche’ ora si e 12 anni fa no. Anche 12 anni fa quel porco di Saddam era un criminale. Anzi, 12 anni fa lo era forse di piu’. Ma noi niente. Liberato il Kuwait torniamo a casa. Lasciamo i soldati iracheni resi al loro futuro di morte per mano della guardia repubblicana (che poi 12 anni dopo ci chiediamo perche’ diamine non si arrendano…strano eh?) e ce ne andiamo con una scia di uranio impoverito. A me, credetemi, e’ l’ipocrisia che mi fa impazzire di rabbia. La guerra la detesto come credo tutti voi che state scrivendo qui e che pure la credete in grado di risolvere comunque, ora, il problema Saddam. Io non ce l’ho con nessuno. Perche’ io stessa un tempo sono stata contenta di vedere gli americani liberare il Kuwait. Ma non siate ipocriti, amici americani, diteci chiaramente quelli che sono i motivi: “L’Iraq e’ al posto giusto al momento giusto (geopolitico) , al nostro presidente sta sui maroni Saddam perche’ gli ha cercato di seccare il padre (homo homini lupus? o peggio ancora una ripicca da bamboccio? o un bel “ubi major minor cessat”), il petrolio (economico) gia’ che ci siamo schifo non ci fa (anche se piace piu’ agli amici “pacifisti” francesi) e visto che tutto sommato a ‘sti poveri fratelli irakeni finisce che gli facciamo un favore (umanitario), noi la guerra la facciamo, costi quel che costi”. Questo sarebbe stato onesto. Ma non Politically Correct. E siccome gli MMericani non fanno niente che non obbedisca ai canoni della politcal correctness, eccoci qui le balle umanitarie, che loro lo fanno per il mondo intero, che loro sono buoni. Loro *SONO* buoni. Ma se io che sono buona vi dò una botta in testa non vi incazzate lo stesso?

  23. 1) quest’idea del contatore di cadaveri la ritengo senza dubbio di cattivo gusto
    2) la polemica sui commenti mi pare francamente pretestuosa e campata in aria. Non è più facile accettare ed ammettere che esistono, scusate l’indicibile banalità, blog diversi che riportano i diversi orientamenti dei loro autori? E che esistono blog “di destra” che possono piacermi o meno così come i blog “di sinistra”? Blog ben fatti e blog orrendi a prescindere dal loro orientameno ideale?
    3) Interessante la discusione sulle fonti. Vorrei però solo ricordare, senza alcuna dietrologia o complottismo, che la (dis)informazione è un’arma di guerra, pienamente legittima, per carità, ma arma di guerra resta. Farsene portatori d’acqua rinunciando al proprio spirito critico è semplicemente un’abdicazione all’intelligenza (esiste un’intelligenza faziosa, consapevolmente e fieramente schierata – vedi un Giulianone Ferrara o anche la Rolli, quando non si fa prendere troppo la mano ;^) – ma esiste anche la stupidità faziosa, e va per la maggiore). Per cui quando leggo che le vittime di Saddam, nel crescendo di tensione che ha preceduto il conflitto, sono diventate in poche settimane da 30-50mila a più di un milione, così, giusto per il gusto di fare un po’ di casino, mi domando perché da grande non ho fatto il giornalista, ché avrei guadagnato bene senza dovermi spremere troppo il cervello. Quando leggo di certe efferatezze, buttate lì così, nero su bianco, solo per l’effetto spettacolare che assicurano, mi vengono in mente alcune cose: quel bellissimo lager cosruito dai nazisti, dove i prigionieri cantavano e mettevano in scena opere teatrali, ad uso e consumo della stampa internazionale di allora; quella foto dei due ebrei impiccati alla fine degli anni sessanta a Baghdad per “spionaggio”. Atroce, certo, ma tuttora sono le immagini che più ricorrono sui media per raffigurare l’efferatezza del regime di saddam. Due impiccati. Nel 1969, mi pare. Banner di capperi a parte. Poi mi viene in mente Timisoara, 1989, e quei defunti tirati fuori dall’obitorio per far loro recitare la parte dei caduti. Tien A Men, sempre nell’89, e le sue “decine di migliaia” di vittime del fuoco dell’esercito cinese. E poi mi ricordo di quell’incontro a Praga tra un alto dirigente dei servizi segreti iracheni e Mohammed Atta, di cui si è parlato per mesi e che poi è svanito nel nulla semplicemente perché non era avvenuto; eppure su quell’incontro si è cominciata a costruire la macchina mediatica che ci ha accompagnato per un anno fino all’invasione dell’iraq.

  24. Non sono un blogger, non ho un blogger, non vorrò mai avere un blog.
    Premesso questo mi par di aver capito in questi periodi di militanza pacifista che la richiesta di pace abbia un unico solo obiettivo: salvare innocenti da bombardamenti o da cieche repressioni. Non si tratta di dire “io sto con gli americani” “io sto con i francesi”, si tratta di avere l’umiltà di dire “io sto con chi non conta un cazzo” e con chi, per il fatto di non contare un cazzo, diventa una statistica. Bello vedere le tabelle riassuntive delle vittime della prima o della seconda guerra, bello trovarsi a leggere i nomi dei caduti su marmi consunti, ma quante volte ci siamo chiesti chi fossero quei Toni o quei Piero ? Dobbiamo lottare perchè l’uomo deve tornare al centro del nostro interesse. L’uomo, non la politica. Scusate lo sfogo.

  25. Massimo sostegno da parte mia alle tesi di soshee. Affermare che non riteniamo valide le argomentazioni e le modalità utilizzate da Bush per legittimare e fare questa guerra ci fa automaticamente diventare dei marxisti rococò? La solita tragica vecchia logica dei blocchi contrapposti. E io che avevo sempre pensato di provare repulsione per i metodi sovietici dei tempi andati. E’ veramente strana, la vita. O, forse, dovrei dire la convivenza.

  26. Meglio essere goebbelsiani che qualunquisti: accanto a Camillo, nella sua blog list c’è Cribbio..L’icona che ha messo nel sito, pinguinesca e pedante come il passo dei suoi adorati animaletti, la dice tutta sull’abisso che la separa dai noi poveri fascistelli succubi del despota Bush. I “commenti” li metterò al più presto nel sito, in modo che lei possa offendere e disprezzare. Visto che ha indicizzato il nostro sito (voi siete bravissimo a fare banchetti, appelli, indici, slogan), le dirò che il suo “contare i morti” non è altro che patetismo antropomorfico, specchio della malsana capacità di voi neopacifisti di ritorno, di distinguere i cadaveri (i morti delle Torri le hanno causato spero gli stessi lucciconi moralistici dell’Iraq) in base ai bei sentimenti che la piazza manovrata da qualche artistucolo vi offre di giorno in giorno. L’acidità le ripeto deriva dall’aver catalogato: errore che se non avesse commesso, mi avrebbe indotto ad usare ironia sprezzante piuttosto. Insomma, sogno di trovarla in mezzo a una delle tante piazze festanti, e di mandare affanculo la “sua” pace. Un favore: il giorno in cui l’Iraq avrà goduto anche solo per un attimo di un futuro migliore di quello finora garantitogli da quel fobico e pazzoide di tiranno iraqueno, ci faccia il piacere di non dire che l’Onu “adesso” deve fare la sua parte. Ci guardi godere dell’innovazione di cui gli Usa si faranno portatori. Grazie!

  27. Visto che il mio Bersò è stato citato tanto vale rispondere. Bah. Mi fa persino sorridere questa storia dei goebbelsiani. A me, poi. In realtà che dire di uno che mette un counter sulla morte della gente? Niente, non è normale. Mica si può discutere davanti ad argomenti del genere. Divertiti, ciao Sal.

  28. “…si cazzeggia a volontà, ma sempre rimanendo nell’ambito del tema trattato e, possibilmente, immaginando che tutti coloro che vi leggono devono poter comprendere…”
    ***
    Permetti, Gnu, il contatore è lo stesso con cui si calcolano i partecipanti alle vostre manifestazioni di piazza?

    [P.S.: Giulio, non s’era detto che il nostro blog evitava le polemiche stronzette?]

  29. Complimenti a Sooshee che a mio parere ha fornito una lucida analisi della situazione. Per quanto riguarda Meotti che cita le Torri e accusa i pacifisti di essere neopacifisti di ritorno vorrei precisare alcune cose.
    Innanzitutto di ritorno da che e neo rispetto a cosa? Mi sembra che non ci si trovi di fronte a gente che fino all’altro giorno professava intenti guerrafondai ed ora cavalca la tigre del pacifismo per ottenere chissa’ quali benefici. Il problema a mio parere e che e’ molto piu’ facile trovare pacifisti rispettosi delle idee altrui (ebbene si anche dei guerrafondai) con i quai cerccano il confronto che il contrario. L’argomento che ho sentito piu’ spesso da contrapporre ai pacifisti da parte dei cossiddetti “filoamericani” e’ stato l’insulto o il tentativo di ridicolarizzare e sminuire i movimenti spontanei. Ma lo sapevate che esisteva una direttiva in RAI (denunciata da alcuni gionalisti) per non inquadrare durante le riprese televisive le bandiere esposte ovunque?? E sottolineo ovunque.
    Si continua poi a parlare di antiamericanismo….. ma qui nessuno e’ antiamericano semmai anti Bush e contro questa amministrazione che a spregio di qualsiasi legge internazionale ha deciso di agire di testa propria come e quando ha voluto. E poi si accusano i sistemi totalitari? Ma scusate non e’ lo stesso modo di agire?? Ci si scandalizzava per gli interventi della Russia nelle repubbliche asiatiche ma se le stesse cose le fa Bush vanno bene?? Inoltre vorrei precisare che non penso assolutamente che qualcuno abbia gioito per cio’ che e’ sucesso l’11 settembre, il mondo e’ rimasto sconvolto ma non e’ una buona ragione per andare a menare le mani in giro e poi perche ‘ non l’IRAN o la Libia o la Siria o il Sudan allora cosa facciamo dichiariamo guerra a mezzo mondo o cerchiamo di ottenere qualcosa con la diplomazia internazionale??
    Nessuno ha mai detto che Saddam e’ un santo ma che non mi si venga a dire che l’amministrazione americana non ha protetto e appoggiato le persone e i regimi a suo uso e consumo. Il Cile non vi dice nulla??

  30. Rimango perplesso…….
    Del contatore me ne puo’ importare solo meno di zero che uno c’e l’abbia o meno amen cavoli suoi ma vi state scannando su cadaveri di esseri umani!!! questo e’ l’nammissibile. Che siano Americani, iracheni, o meno ma chi sene frega e’ tutta gente che non vedra’ domani mattina.
    1) Si e detto Saddam ‘ un bastardo vero e lo ha dimostrato piu’ volte, dovrebbe crepare (giustissimo)
    pero’ era comodo, qualche annetto fa quando gli americani temevano l’allargarsi della zona di influenza sovietica.
    2) Io mi sarei spaccato i marroni con sta storia che gli Americani ci hanno liberato che sono i salvatori dell’ universo etc etc etc
    Oh bellini ma i vostri nonni erano tutti partigiani? non ci credo manco morto.
    Oltretutto il munifico piano Marshall lo abbiamo ripagato 1000 volte,dimenticando che la II guerra mondiale noi la paghiamo ancora oggi, mezzi militari limitati, frequenze e ampiezza ponti radio limitati (il vaticano e’ esente e si sente…) furto beni e opere d’arte, sudditanza tanto da perdere la nostra identita’ nazionale.
    abbiamo perso (non so la cifra ) fin troppe persone in guerra con i bombardamenti inglesi americani, e tedeschi (e avevano anche ragione di scannarci visto che da una mattina alla sera abbiamo puntato i fucili contro chi doveva essere il nostro alleato).
    Infine gli americani hanno subito per la prima volta nella loro storia l’11 settembre quello che in Europa tutta si e’ gia’ vissuto e fin troppo. e che gli iracheni da quasi 20 anni conoscono troppo bene veder morire esplose un bel po’ di persone. non era un bombardiere b52 ne un bombardiere tedesco della 2 mondiale ne erano i cannoni dei panzer. era un Boeing (e per di piu’ non c’era manco un Ircheno), fa lo stesso l’effetto e’ uguale. Avrebbero dovuto imparare cosa si prova, e invece di ripromettersi si vendetta ma in un altro modo no bombardano.
    Inoltre non esiste Nazione che non faccia porcate e si fanno solo per un motivo il soldo, e lo si maschera in qualsiasi maniera….
    bah pro o contro cosa dovremmo essere solo tutti schifati dalla nostra ppartenenza al genere umano e basta.
    Infine, gli iracheni si sarebbero liberati di Saddam ben da soli prima o poi come tutte le dittature alla fine la gente si stufa, gli americani non li aveva invitati nessuno. e che li il petrolio c’e’ e sono corsi alla vole’ in yugoslavia ce li abbiamo tirati in mezzo noi europi a fare il lavoro sporco per noi.. senno’ per loro col cazzo che si muovenano (come gia’ detto nella maggioranza dei casi noi europei preferiamo teneci le manine linde (in apparenza) la II ci e’ bastata.).
    per i link. mah.. e’ una libera scelta linkare questo o quello a seconda dei gusti cosi’ come il counter e come detto nella premessa non e’ decisamente la cosa piu’ importante anzi a dire il vero non conta nulla.
    Ossequi

  31. Interessante questa malcelata rivalità tra voi blogger…spero sia fruttuosa come accade sempre quando la competizione è usata come mezzo e non come fine. Il Bodycounter è assolutamente privo di qualsiasi significato se non quello di distogliere l’attenzione dai problemi veri che stanno dietro ad una guerra di tale importanza.Smettete tutti di fare politica anche qui. E’ necessario che si cominci a guardare la realtà anche nelle sue brutture senza paure di scontrarsi con i propri ideali.Il nostro è ormai un mondo così variegato che non c’è più spazio per ideali “buoni per tutto”. La pace non è di sinistra e la guerra non è di destra. La necessità di essere schierati sempre e comunque è la debolezza di chi non sa e non vuole costruirsi una visione sua del mondo.L’uomo fa le guerre e sempre le farà, ora per il petrolio, prima per le spezie, tra poco per l’acqua;ma l’uomo sa anche amare e creare e inventare.
    Sono convinto che stiamo tutti vivendo un momento importante del mondo e credo sarebbe importante capirlo e aiutarci a capirlo senza il vincolo degli schieramenti. Vi auguro una buona notte.

  32. Ma Meotti quando apre bocca è più spassoso della Lucarelli! Altro che tette, questo c’ha due grumi così. (Scusa Selvaggia, sai che ti voglio bene)

  33. La mafia ha ucciso un sacco di gente in tutto il mondo. Credo che abbia fatto addirittura più vittime del terrorismo.
    Che facciamo bombardiamo la Sicilia? Io mi sento minacciato!
    E’ vero, morirà qualche siculo innocente, ci andrà di mezzo un panettiere di Enna o un Benzinaio di Pachino, ma è il prezzo da pagare per la pace. E’ cinico e brutto da dire, ma putroppo ogni tanto si è costretti a fare qualcosa di terribile per legittima difesa.
    Una volta finito (sarà una guerra lampo e chirurgica), ricostruiremo insieme la Sicilia e prometto fin da ora che tutti i fichi d’India e le forme di ricotta resteranno patrimonio dei siciliani. Decideranno loro e nessun altro cosa farne.
    Vedrete che spariranno come per magia anche tutti i blog con quella schifezza di cattivo gusto: il “Sicily Body Count”.
    Che nessuno cominci a fare demagogia mostrando gli occhioni dei bambini siculi. Dove eravate quando loro scioglievano i nostri bambini nell’acido? E non vi azzardate a contare i morti civili. In guerra i civili muoiono, è un dato di fatto.
    Vedrete che anche loro capiranno e alla fine ci accoglieranno a Palermo con fiori d’arancio e cannoli.

    Nella prossima puntata: “Bombardare la Calabria for dummies”

    P.S.: Non ho mai creduto nella reincarnazione, ma da stasera un po’ ci spero… Nella prossima vita spero di rivedervi nei panni di un iracheno, un palestinese o un cinese. Io sono disposto a reincarnarmi in un giornalista de “Il Foglio”. Apprezzate lo sforzo :)

  34. Gnueconomy di new ha sempre meno…
    Una parte d’Italia (e di Europa) è così strenuamente attaccata alla morale e all’etica di cui pretende di essere l’unica ed incontestabile interprete da non concedere a nessun altro attore di esprimere libere opinioni circa la moralità delle sue dichiarazioni o comportamenti, dimostrando un’arroganza ed una violenza che mal si conciliano con i professati, sventolati ed urlati intenti (pseudo)pacifisti.
    Ecco la cara old school marxista! Altro che ironie sulla new economy…

    Quanto al cold fish sooshee e alle sue strampalate ricostruzioni da io-non-sono-contro-gli-americani-sono-solo-contro-bush (che qualcuno qui ha persino avuto il coraggio di lodare), stendo un velo pietoso. Addolora constatare come per qualcuno gli eventi dell’11 settembre hanno solo modificato l’arredamento di un triste ufficio di provincia.

  35. delle serie di ridicoli commenti che hai fatto sul conto mio e di quelli che la pensano come me, una cosa sola e’ vera. lavoro in un triste ufficio di provincia (e pubblico per giunta, una specie di mangiapane a tradimento). chiedo perdono per questo, immagino di non avere quindi lo stesso diritto che hai tu di esprimere senza offendere le mie opinioni. Spero che il tuo allegro ufficio di citta’ sia pieno di persone che la pensano come te.

  36. Solo una domanda: nell’ Iraq Body Count sono inclusi anche i civili uccisi dagli iracheni a colpi di mortaio mentre tentano di fuggire? O implicitamente tutti i morti sono da imputare agli Amerikani? A proposito delle fonti: tutte testate molto blasonate ma dovresti sapere che anche loro si basano su informazioni passate da altri che stanno in loco. Chi sono? Oppure in realtà ci accontentiamo della versione irachena come fosse oro colato? A chi poi trova ridicolo il fatto che un missile di Saddam sia caduto su un mercato chiedo: solo gli americani sbagliano mira? Non è possibile che anche i missili di Saddam sbaglino bersaglio? Ultima nota per coloro che credono nella reincarnazione: la successiva incarnazione dipende da come si è condotta la vita precedente. Quindi prima di incarnarti in un giornalista del Foglio dovresti passare almeno 10.000 vite a studiare.

Rispondi