In loving memory of Joseph Mc Carthy

New York PostVivo in un paese che si tiene in casa un quotidiano come Libero: non posso permettermi di parlare. Mi limito quindi a segnalare che il New York Post ha ufficialmente aperto le liste di proscrizione. Al grido di “Non aiutate questi ‘Saddam Lovers’”, Richard Johnson, Paula Froelich e Chris Wilson, inviati del quotidiano newyorkese e creatori di “Page Six“, er Dagospia de loro artri, scrivono: “Se desiderate non supportare la carriera delle star che vogliono fermare la liberazione dell’Iraq dall’assassino Saddam Hussein, ‘Page Six’ vi offre un comodo elenco di riferimento. Il film in uscita ‘Mystic River’, raccoglie la madre di tutti i cast di oppositori: Tim Robbins, Sean Penn e Laurence Fishburn. Samuel L. Jackson, un altro miracolato di Hollywood che ha recentemente firmato una petizione anti-liberazione contro l’amministrazione Bush, è protagonista di ‘Basic’, che uscirà nelle sale la prossima settimana. Susan Sarandon può essere invece boicottata ignorando la miniserie ‘Children of Dune’ che debutterà domenica prossima sullo Sci-Fi Channel. Un altro progetto della Sarandon che vale la pena perdersi è ‘The Nazi Officer’s Wife’, in uscita a giugno. Quelli che si oppongono ai sadici regimi dittatoriali stalinisti non si faranno invece vedere alla Estess Arena di Atlantic City il 25 aprile, quando avrà luogo il concerto di Sheryl Crow. Inoltre vorrete sicuramente evitare anche la sua apparizione, il giorno dopo, all’Earthfest di Boston. Un altro firmatario della petizione, Alfre Woodard, appare in ‘The Core’, nelle sale a partire dalla prossima settimana. I Limp Bizkit, la band di Fred Durst, hanno un nuovo album in uscita e saranno in tour per gli Stati Uniti quest’estate, ma probabilmente i loro fan neanche sanno cos’è l’Iraq. Nel frattempo, lo sciupafemmine nonché oppositore della guerra Jackson Browne è in tour nell’unico posto in cui gli sono rimasti dei fan: la Germania. Janeanne Garofalo ripone molte aspettative nel film ‘Wonderland’, che quest’estate potrebbe rilanciare la sua carriera. Ma i produttori del suo ultimo sforzo, ‘Manhood’, proiettato al Sundance in gennaio, stanno apparentemente ancora cercando un distributore. In tutta la città è apparsa, nelle fermate dei bus, la pubblicità di ‘Good Fences’ di Danny Glover, ma esistono sicuramente modi migliori di spendere 10 dollari. Probabilmente avete già smesso di guardare ‘The West Wing’, il mercoledì sulla NBC, grazie a Martin Sheen. Ora, sullo stesso network, potrete anche ignorare la nuova serie politica del venerdì, ‘Mr. Sterling’, dal momento che vi partecipa il pacifista James Whitmore.
A mo’ di vaffanculo al New York Post (sorry, non ce l’ho fatta, ma ci ho provato) ora, prima di andare a letto, mi ascolto la fantastica Home di Sheryl Crow in tre versioni: studio, acustica e pianoforte. E domani – solo perché c’è Janeane Garofalo (manco i nomi hanno azzeccato), mi riguardo Giovani, carini e disoccupati, anche se fa cagare.

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19 Comments

  1. Io mi riguardo Apoclypse now e Wall Street ,con quel comunista mangiabambini di Martin Sheen.

  2. Moralismo…ohi ohi ohi. Se la guerra andrà bene e libererà il paese…come farete?

  3. su su, non è poi così terribile. Come non ritengo ci sia da indignarsi – e gridare all’antisemita di sinistra – quando su indymedia si invita al boicottaggio delle merci israeliane, allo stesso modo non mi pare ci sia da gridare al maccartismo, che fu una cosa seria, quando un giornale schierato (qual’è il new york post), consiglia ai suoi lettori una modesta astensione dai consumi; “boicottaggio”che, peraltro, non credo butterà sul lastrico questi liberal milionari (in $). Ne’ nuocerà alle loro carriere.

  4. quanta mala fede nei moralisti della sinistra…e quanta paura di essere smentiti ancora una volta.

  5. In fondo, noi facciamo lo stesso quando facciamo girare le email che suggeriscono di boicottare la Esso e la Shell. Non mi stupisco.
    quello che mi stupisce davvero è che ci sia ancora qualcuno che invece che tentare di dire qualcosa di intelligente (non di sinistra, intelligente e basta) interviene solo per cercare di montare un’inutile polemica su destra e sinistra.

  6. Beh, io l’articolo l’ho trovato divertente pur essendo assolutamente anti guerra.
    Sono daccordo con quello che dicono Bisax e Andrea N.
    Oltretutto, sul fatto che i fan dei Limp Bizkit non sappiano nemmeno dov’è l’Iraq non si può che concordare.
    Proporrei di boicottare il NYPost, se non fosse che in Italia, di copie, non ne venderà un emerito cazzo!

  7. Oltre a boicottare e identificarvi in slogan troppo facili sapete anche fare e dire qualcos’altro? Senza offesa. La vostra pretesa superiorità morale è, quella sì, offensiva.
    Quanto a destra e sinistra il problema è solo vostro: ripeto, avete il terrore che la guerra porti i frutti che promette. Cosa direte poi? La sinistra antimoderna sta completando il suo suicidio.

  8. Franco, scusa se ci ho messo un po’, ma avevo da fare: hai ragione, tra destra e sinistra forse il problema è solo nostro, non tuo che, a giudicare dal livello dei toui interventi, puoi giudicare tutti dall’alto. Ma allora perchè sei stato tu a tirarlo fuori parlando di una malafede che apparterrebbe solo alla sinistra moralista?
    Tu sei ad un livello superiore, nè destra nè sinistra, ma sopra. Come l’aria, come un palloncino. Vuoto insomma, galleggi e giudichi.
    Forse siamo noi che ci sentiamo rassicurati da queste classificazioni, per cui va bene così. La malafede appartiene ai moralisti di sinistra, beati tutti quei cattolici che godono della libertà assoluta data dalla loro amoralità. Peccato che la maggior parte di loro sia, in questo momento, dalla parte della pace, che è la stessa del papa.
    Come ti poni di fronte a tutti quei moralisti che la domenica vanno in chiesa e che, probabilmente, hanno votato anche per il centrodestra?

  9. Quali sono i frutti promessi da questa guerra?
    La pace nel mondo?
    Credo che questa guerra miri ad un bersaglio molto più piccolo. Ma quali dovrebbero essere i risultati tali da dire: è stato un successo, abbiamo fatto una cosa buona.
    Forse è questo che noi idioti pacifisti non abbiamo capito.
    Qual è il risultato che ci dobbiamo aspettare?
    La fine assoluta del terrorismo mondiale?
    5l calo del prezzo della benzina?
    La morte di Saddam Hussein?
    E quanto costerà tutto ciò?
    Quante vite umane saranno bruciate?
    Quanti altri focolai di guerra scoppieranno?
    Detto questo ribadisco che non mi stupisco che ci sia chi propone di boicottare chi si schiera per la pace, è esattamente la stessa cosa che faccio io ogni volta che cambio canale quando vedo Emilio Fede o quando non compero Libero o Il giornale. E’ normale, anzi, è la democrazia. Funziona così, sono libero di scegliere e lo faccio, favorendo chi mi piace e “trascurando” chi non mi piace.

  10. C’è una cosa che non capisco. Da un pò di tempo tutti si preoccupano del popolo iracheno che verrà maciullato dalle bombe ecc.ecc. Per questo espongono le bandiere delle pace, marciano, occupano, disobbediscono, boicottano. Ancor prima delle bombe, però, quello stesso popolo era martoriato dal suo dittatore. io mi chiedo: dove cazzo erano quelli che adesso espongono le bandiere della pace, marciano ecc.ecc.? Solo adesso fanno loro pena i bambini iracheni? e prima? Cosa facevano loro per prima? I diritti di tutti i popoli stanno a cuore solo in determinati momenti?

  11. Caro Giorgio, ti rigiro la domanda: dove eri *tu* prima delle bombe? Tutte le Organizzazioni non governative e i movimenti per i diritti dell’uomo si sono mobilitati per anni, alcuni per decenni, per la difesa del popolo irakeno dal suo stesso regime. Fatti qualche ricerca in rete, se non ci credi. La differenza è che prima tutti se ne fregavano perchè faceva comodo così, e queste lodevoli iniziative cadevano nel silenzio. Adesso, che “chissà perchè” tutti si sono accorti che Saddam è un satrapo sanguinario, escono fuori i Giorgio a dire “dove eravate prima?” Se non ci fosse da piangere, mi verrebbe da ridere.

  12. Sì, avete un problema: se la guerra dura poco, l’Iraq sarà liberato, le armi scoperte etc etc…che cazzo direte? Che era meglio prima? Sì, avete un problema.

  13. Franco forse non hai capito che non gliene frega un benemerito cazzo a nessuno della liberazione dell’Irak e del disarmo di Saddam..NESSUNO. “La più grande disgrazia del nostro popolo, non è Saddam è la nostra richezza, ristabilire la nostra democrazia è un insulso pretesto” “Noi diciamo chi ha incoraggiato il governo alla guerra con l’Iran? Chi ha incoraggiato Saddam e il governo iracheno ad entrare nel Kuwait? Noi viviamo questa realtà. Gli americani volevano mettere un piede dove c’è il petrolio: nel Golfo, in Arabia Saudita, in Kuwait… e l’hanno fatto. Adesso vogliono mettere ancora l’altro piede, dove? Dove c’è ancora il petrolio: in Iraq. E loro veramente ci amano? Si chiede il popolo. Veramente gli americani ci vogliono aiutare? Perché ci lasciano 12 anni l’embargo? Quale è la causa? Questo è amore vero? I nostri bambini muoiono senza medicine, le nostre famiglie sono disperate? C’è stato un periodo che in ogni famiglia la carne si mangiava una volta al mese, le uova una volta alla settimana. Abbiamo tanti, tanti mutilati di guerra, perché non possiamo mandarli a curarsi fuori? Perché c’è l’embargo. Perché io non posso prendere l’aero per andare ad Amman? Perché c’è l’embargo, devo fare 14 ore di macchina.Per noi iracheni la questione non è il regime perché se ricordate bene, al tempo della guerra del Golfo, gli americani sono arrivati a cento chilometri da Baghdad. Perché non l’hanno rovesciato a quel tempo? Era molto facile: l’esercito non c’era, bastava venire a Baghdad. Poi è veramente per la questione delle armi?” Vescovo di Baghdad. Monsignor Slamon Warduni

  14. Caro ziggy so benissimo che prima di questa guerra tante organizzazioni umanitarie denunciavano i crimini di Saddam. Ma quanti erano quelli che manifestavano? erano milioni o poche decine? quelli che espongono le bandiere prima protestavano? non credo. si svegliano solo ora. e si addormenteranno a guerra finita. perchè allora non manifestano contro il regime nord coreano? si ricorderanno dei bambini di quel paese solo quando ci sarà una guerra alle porte? la coscienza e la sensibilità della quasi totalità dei pacifisti è come l’interruttore della luce. si accende e si spegne a convenienza e quando cavolo gli pare. che tristezza…

  15. Che tristezza…pure il Monsignore. Ammetterete mai di esservi sbagliati? La guerra per il petrolio…nuova questa!

  16. giorgio, mettiamola cosi’. la guerra e’ un tema scomodo e toccante. e’ difficile mobilitare persone su temi che non occupano le prime pagine. nel mio piccolo io lavoro con attac a cercare di informare le persone sulle guerre (civili e non) che nell’africa subsahariana vengono spesso sostenute dalle aziende (non solo nordamericane, per onesta’) interessate allo sfruttamento delle miniere di coltan, diamanti e oro. e’ grasso che cola se 100 persone leggono i nostri testi. per questo dovremmo essere invidiosi della visibilita’ del tema irak? non credo. magari qualche pacifista dell’ultima ora passera’ a interessarsi anche delle decine di altri conflitti nel resto del mondo.

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