Insonnia Cassiani

Francamente non so dirvi se, per aver scoperto che Sonia Cassiani (la diafana e insopportabile promoter della verginità esposta fino qualche tempo fa nella vetrina di carabattole del Costanzo Show) gestisce un blog (un diario online, per chi non mastica di Internet), Luca Sofri meriti la mia eterna riconoscenza o un lustro di rancore. A favore dell’ipotesi “A” il fatto che il sito in oggetto garantisca almeno una ventina di chiavi diverse su cui giocarsi la presa per i fondelli. La “B” è invece sostenuta dalla convinzione che non si debbano dare in giro questo tipo di link a notte tarda, a tradimento, senza avvertire, proprio quando ti avvii a spegnere inesorabilmente il PC. C’è da dire che: 1) ho riso molto; 2) ho pensato che fosse giunta l’ora dell’inesorabile sputtanamento dei blog; 3) ho pensato di chiudere il mio; 4) ho riso molto. E imparato molto. E gioito anche, perché abbiamo un nuovo record di apnea: 109 parole, quattro argomenti e 742 caratteri da punto a punto. La frase è la seguente (se la state leggendo a voce, inspirate a pieni polmoni): “Perché una donna che chiunque teoricamente avrebbe potuto desiderare si accaniva a rincorrere indiscreti maggiori (per usare un eufemismo), come Hewitt, tempestava di telefonate maturi antiquari che l’avevano sedotta e abbandonata, come fosse una qualunque provinciale romantica e sognatrice; che dire poi della strana passione per i musulmani, dalle frequentazioni col campione di cricket pakistano Imran Khan, all’amore folle per il di lui conterraneo, il cardiochirurgo Hasnat Khan, che si faceva addirittura portare a Kensigton Palace, nascosto nel bagagliaio dell’auto da un altro “spiattellatore” per antonomasia, il “fidatissimo Burrell“, alla ribalta di recente per una presunta appropriazione di oggetti appartenuti a ‘shy Di'”.

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23 Comments

  1. cito dal post del 16-10 di Sonia : “io mi considero ,senza modestia, la prima persona di una qualche notorietà ad avere inaugurato in Italia questo ‘fenomeno’ [i blog]”.

    Se c’è qualcun’altro di “una qualche notorietà” che senza falsa modestia vuole smentire la Cassiani, si faccia avanti!

  2. Attento ora, perché – non senza un certo imbarazzo e pronto a pentirmi di quel che faccio – ti spiegherò seriamente perché ho visto con favore il weblog di Sonia Cassiani (nome che non mi diceva dapprima niente, ma poi leggendo quel che c’era ho cominciato a ricostruire). Tre motivi. Il primo è che la signora mi pare una sconfitta nella arrampicata mediatica, e quindi mi sta simpatica. Altri stravincono. Il secondo è che tiene un weblog, e non me lo sarei aspettato. Il 96 per cento dei giornalisti “veri” non sa nemmeno cos’è, un weblog. Il terzo, è che i fatti suoi che tu irridi – giustamente – non sono più noiosi e insignificanti di quelli dei tre quarti dei bloggers, alcuni dei quali io e te frequentiamo. Non ho niente contro i blog insignificanti e di piccoli fatti propri, ma se posso scegliere, quelli della signora sono appena un po’ meno insignificanti di altri, se non altro per il tristo mondo che si è trovata a frequentare. Ciao, L.

  3. Maledetto Luca. Hai avuto la capacità di convincermi. Meglio. Hai fatto scattare il pirandelliano “sentimento del contario” (ricordi la vecchia signora coi capelli ritinti…?). Io la Cassiani me la ricordo bene. E’ stata tra le persone che ho più detestato in vita mia. Sono convinto, come Gianluca, che “il sito in oggetto garantisca almeno una ventina di chiavi diverse su cui giocarsi la presa per i fondelli”. Poi però, ho letto il tuo commento e dalla comicità attesa sono passato all’amaro umorismo pirandellianamente inteso. Hai ragione. Massimo rispetto. Anche se, di una cosa sono certo: basterebbe la visione di 5 minuti di una sua comparsata al costanzosciò per farci tutti scatenare in ininterrotti esercizi di sadico e pubblico sghignazzo. C’è poco da fare Luca, certe persone ti portano naturaliter alla reazione scomposta. E la signorina su questo ci ha marciato (e mangiato) alla grande.

  4. dai luca, non spararle troppo grosse su…fa il bravo. Come e quanto ti sei appassionato alla “hors-d’oeuvre una mousse di funghi shijtake e scalogno” che alla “signorina sconfitta” hanno servito l’altra sera al ristorante? meglio di tanti altri blog insiginicanti dici? davvero? maddai…e ti metto anche una faccina di quelle che ami tanto :)

  5. Beh, se vuoi saperla tutta, io in quel posto ci ho cenato e volevo bruciare il menu su una pira al centro del tavolo, ma i miei commensali si vergognavano e mi hanno messo a tacere. Ed è vero che non ne ho scritto sul mio weblog. Ma, volendo, molto volendo, è comunque una segnalazione utile, sapere cosa ti servono laggiù e come accidenti lo chiamano. Così uno non ci va. Insisto che leggo bloggers parlare di cene ancor più banali. Comunque trovo meraviglioso come si sia animato il dibattito. Basta che non sia un’altra grande vittoria per Maurizio Costanzo. L.

  6. Non provocatemi, altrimenti scrivo sul mio blog di quella volta che la donna di servizio ha fatto saltare la corrente e se ne è andata, e di quello che ho trovato nel frigo quando sono tornato dopo 3 giorni. Era molto peggio della mousse di funghi shijtake e scalogno.

    Prendo comunque atto del fatto che la Cassiani ha fatto pochi pompini in Rai/Mediaset. D’altra parte, per una vegetariana deve essere oggettivamente complesso.

  7. Ma l’avete letto davvero il blog? In effetti non c’è un tasso medio di bischerate più alto che su tanti altri e mi pare che la signora non abbia peli sulla lingua il che non guasta. Forse un po’ ingenua, sicuramente di un mondo diverso da quello che la maggior parte di noi frequenta, ma è simpatica, a me piace. Dal blog:
    “Mio zio, al quale ho già accennato, vive in Canada e mi ha chiesto ieri se qui da noi si parla di “pluralismo”, io gli ho chiarito che al nostro premier il pluralismo sta molto a cuore, per esempio loro in America alla CBS, hanno soltanto David Letterman, mentre qui da noi ci sono microfonine, veline, letterine: lui manca dall’Italia da 40 anni e non capisce, io gli ho spiegato che il presidente del Consiglio e suo figlio non sopportano che le donne nude lavorino per strada!”

  8. l’ho trovato scritto in modo piacevole, con un uso del calembour e del gioco di parole forse un po’ datato ma comunque simpatico. In alcuni punti mi ha ricordato Guia Soncini, una “leggera” sempre piacevole da leggere. Certe critiche mi paiono un pochino, si può dire? – prevenute. La signorina, di cui non reco alcuna memoria, pare abbia frequentato il costanzo show e sia carina. Questi sembrano motivi sufficienti per spernacchiarla, lei e il suo blog. Mi ricorda un po’ quel tedioso dibbattito di qualche settimana fa sulle “differenze antropologiche” tra destra e sinistra, col ceto medio riflessivo a interrogarsi su “ma a cena con quello ci andresti tu?” e consimili amenità. Boh, con la signorina Sonia, valletta scartata ma non doma, a cena ci andrei e credo che mi divertirei pure.

  9. per la serie: ragioniamo per luoghi comuni, pensieri preconfezionati, etichette ad adesivo a presa rapida. Molto più comodo ed energicamente economico che ragionare con i neuroni…

  10. Beh, vorrei rinnovare il mio entusiasmo per la più prolifica sezione commenti che abbia visto da un pezzo. Ma siccome sono cerchiobottista, terzista, segnalo a chi “non ne reca memoria”, che la signorina non era solo carina, al Costanzo Show. Era davvero inascoltabile e la invitavano per quello. Ma forse ci faceva. L.

  11. Chissà se la Cassiani si accorgerà di queste nostre amabili discussioni. Mi piacerebbe vedere come si incazza “un’icona blond non certo dumb”. Francamente trovo insopportabile chi sputa nel proverbiale piatto (che qui acquista le sembianze di dddon Maurizio, se è lui il grande mafioso, e ceeerto che è lui). E’ vero che costui può abiettamente spremere le tante Cassiani del caso e poi buttarle nel cesso, ma quando così avviene l’astio postumo è direttamente proporzionale alle aspettative riposte. La signorina pensava di aver trovato l’ascensore verso la fama e si ritrova invece nel sottoscala chiamato OdeonTV. Il suo non mi pare un atteggiamento di superiorità morale verso chi l’ha sedotta e abbandonata, ma di sterile piagnisteo per ciò che non è stato. La risposta è questo pettegolezzo cattivo, livido, di quarto ordine, privo di qualunque spessore, francamente meschino. E non bastano a risollevarlo le citazioni dotte o i calembour. E’ vero, Luca, ci sono tanti blog insignificanti. Il mio lo è al punto da chiamarsi 4 banalitaten. Ma francamente un vuoto così vuoto e al tempo stesso così pretenzioso l’ho riscontrato raramente. Forse ha ragione il buon Massimo Morelli: lasciamo la signorina all’oblio che tutto sommato merita e alle sue ossessioni con i baffi.

  12. Ma lo sapete che state parlando di una “scoperta” di Maurizio Costanzo sciò?

    Alcuni anni or sono fu una delle maggiori opinioniste del salotto coibbaffi. Mi pare che avesse dichiarato di essere vergine o giù di lì, e via discettare…

  13. Cari gentiluomini,
    nella vostra discussione dichiarate di non conoscermi , e siamo pari perchè eccettuato Sofri,che è figlio di suo padre e padre del bebè di Bignardi Daria(ex conduttrice del “Glande e Pisello), io non conosco alcuno di voi.
    Ma vi permettete di dare di me definizioni che come tali, segnalano i vostri limiti più che squalificare me:tale Andrea mi chiama “valletta scartata”, io come valletta non mi sono mai proposta,anzi la capitale di Malta e il vassallaggio televisivo femminile mi schifano e mi ripugnano (più di quanto faccia a voi la mousse di funghi giapponesi) massimo martellino e cesare la mannaia, capaci di appellarmi”signorina sconfitta”(sconfitta da chi?),o di parlare di “sterile piagnisteo per ciò che non è stato…….”:inutile atteggiarsi ad aristoblogger indignati per lo sciocchezzaio a cui, signora mia,s’è ridotto anche il web, banale cesare la mamma a parlare del mio “vuoto,che più vuoto….”, se gridi troppo forte nel vuoto qualcuno ne udirà il riverbero, ma non sarai comunque un giornalista di grido!
    A massimo martellino faccio un link volentieri,perchè si comporterà come quegli intellettuali che minacciavano l’espatrio à Paris, se Berlusca avesse vinto le elezioni.
    Ciao maschioni (torno nel mio godibile oblio, non fatevi troppo”contaminare” da certe bassezze, rubate tempo prezioso alle vostre occupazioni alte,alte, come il culo della Corna!)
    Sonia Cassiani

  14. Finalmente la Mitica Sonia Cassiani torna a farsi vedere. Era ora!!!!!
    Ci vuole un pò di gente intellegente a sto mondo.
    Ciao a tutti e a presto!!!

  15. … ma certo che te la scrivo, una mail, Sonia Cassiani. Eccotela qua. Partiamo, per rimanerci definitivamente, da Celentano. Lo definisci un “maitre a pensar” e per me basta e avanza per capire che non siamo né alla frutta, come abbiamo passato il digestivo, dell’ammazza caffé non v’è più traccia, ma ci ritroviamo nell’era lercia dell’evacuazione gastrointerica sciolta. Carta igienica, please. Quanti lussi…

    Io vorrei capire una cosa. Se quel trasformista, opportunista e soggetto medievale (che se avesse qualche ormone in più sarebbe costretto a vivere su un ramo), lo consideri un “pensatore”, allora cosa dobbiamo dire di Placido (il fratello dell’attore) Erri De Luca, Freccero o Sofri. Li conosci? Forse l’ultimo perché è spesso triturato dalle cronache giornalistico-giudiziarie. Ma ciò che più mi stranisce e m’imbabola a pressione pressurizzata, è che in giro c’è gente che pensa che la tv cambi solo perché il “Re degli ignoranti” (parole sue) a detto a Max (a Max????!!!!!) qualcosa su Costanzo e sua moglie. Premessa: aborro la televisione dei coniugi targati Mediaset, ma questo è un altra giungla.

    Non sono neanche andato a leggerlo il pezzo sul “Nuovo”, tempo sprecato.
    Poi si passa al top. Si parla di “rivoluzione” e allora mi chiedo per Creta e tutti i cretini: ma la gente scrive parole tanto per non schiacciar ceci con la fronte (in realtà era “Piantando chiodi con la fronte nel muro”, un testo teatrale di Eric Bogosian, macchetelodicoaffare…)? No, perché se giochiamo a fare le capriole è un conto e allora mi metto sull’altalena e dondolo sorseggiando rum e con foglioline di menta immerse, se invece il nostro pensiero che informatizziamo ha una sua fisicità, allora devo dedurre che si adoperano le parole senza comprenderne il loro reale significato e questo è uno dei tumori della nostra società. Le parole hanno un’anima, vanno rispettate, sono come i fazzoletti di carta più li usi male più si consumano. Non so se conosci Luther Blisset, o meglio ancora Guy Debord e il suo “La società dello spettacolo”. Forse lì si è potuto vagamente ipotizzare (e per poco tempo) ad un leggero movimento sismico dell’elettrodomestico più interessante del focolare. E tu mi tiri fuori Celentano… ma quanta aria hai nel cervello? Quante bolle devono uscire ancora dalla tua bocca? Tu sei una portatrice sana di uno dei tumori più terribili di quest’era e devo dire che ti dimeni alacremente in favore della sua metastasi. “LE PAROLE SONO IMPORTANTI, CHI PARLA MALE PENSA MALE E VIVE MALE” diceva un regista. Il senso del ridicolo, del resto, è come l’alito cattivo. Se ne accorgono sempre gli altri.

    Tanti saluti (ma questa è una prassi finale di ogni mail o lettera, una formalità) e fiato agli ottoni.

  16. Eddai piantiamola! Sonia Cassiani ha fatto un weblog… che cosa c’è di male…
    Cerchiamo di vivere e lasciare vivere!

  17. Mi pento di quello che ho scritto (sono lo stesso Matteo che ha mandato una mail il 15 dicembre).Penso che Sonia Cassiani sia intelligente, simpatica e bella,ma quando sono in preda agli effetti collaterali da Ketamina e guardo le sue foto pensando che non me la darà mai ,scrivo certe cose con una mano sola e mi dimentico di connettere il cervello alla mano non “impegnata”.Buon Natale a voi e a lei

  18. Cattivo gusto, presuntuosume, english language misuse and abuse, luogocomunismo, agnosticismo ignorante e gofffo: ecco cosa ho trovato su insonia. Sonia e’ figlia del tempo, e la sua misoginia invidiosa, unita alla evidente carenza di carro (ascoltate Elio Samaga per capire di che si tratta) la rende un petardino ad orologeria.
    Secondo voi quanto prendeva agli scritti di italiano?

    Purtuttavia, ella _pensa_. E i suoi pensieri stanno su un blog che continuo a consultare.

    Che mi stia innamorando?

    Diceva Flaiano: “Il vero amore lo riconosci subito. Appena la conosci pensi: `Chi e’ questa stronza?`”.

  19. Insomma, io vorrei spendere 2 parole in difesa di Gianluca Neri, ‘sto povero ragazzo a 15 anni ha contratto il vaiolo che lo ha orrendamente sfigurato,a 22 facendo sesso non protetto con minori tailandesi la neurosifilide, che gli ha irreparabilmente danneggiato il cervello, ora la sua compagna prostituta congolese audiolesa e non vedente lo vuole lasciare per massimo mantellini, la cassiani passava di lì per caso e s’è presa la colpa di tutto. Ci vuole pure un capro espiatorio, nella vita!

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