|
|
|
|
Mercoledì 28 Febbraio 2001

Megan GalePassato il ciclone Eminem, sono cessate anche le preoccupazioni per la Questura di Sanremo. «Con il permesso di Maffucci, avevamo la possibilità di bloccarlo appena avesse varcato il limite della decenza - ha dichiarato un anonimo funzionario - il problema è che, cazzo, cantava in inglese e andava troppo veloce. Nel frattempo che traducevamo ci sono scappati 18 improperi generali, tre bestemmie, 26 allusioni sessuali, 4 diffamazioni e una barzelletta spinta sul Papa». Le ingiurie di Eminem però non hanno suscitato il clamore ci si aspettava, in confronto alla regia di Sergio Japino, considerata all'unanimità il vero insulto della serata. Delusione degli organizzatori, invece, per le esibizioni di Ceccherini: l'unico che era pagato per dirle davvero le parolacce è sembrata la dama di compagnia della Carrà. «Ci aspettavamo grandi cose, che so, almeno un "porca puttana" - ha dichiarato Maffucci - e invece gli è scappato solo un "maremma maiala", per di più dietro le quinte». Meglio comunque dell'esibizione di Megan Gale. Pare che la modella australiana, oberata di impegni, abbia scelto di non partecipare direttamente e si sia fatta sostituire dal proprio calendario. Nessuno se n'è accorto. Al pubblico, anzi, il calendario è sembrato più spigliato e frizzante dell'originale.

Martedì 27 Febbraio 2001

EminemTre sono stati gli eventi che hanno scosso la riviera, al debutto del Festival. In ordine di gravità dei danni: il terremoto che da Nizza ha toccato anche Sanremo; l'arrivo di Eminem sulla passerella; lo sbarco delle "teste di ponte" di Clarence che metteranno in subbuglio l'evento più soporifero dell'anno, secondo solo al capodanno con i parenti in casa di Paolo Limiti. La Carrà ha esordito dichiarando "Eminem fa tenerezza": pare che da piccolo le abbia prese. Eppure non sfugge all'occhio esperto l'evidenza che, se è vero, dovevano probabilmente dargliene di più. L'esibizione del rapper che questa sera interpreterà "Stan" ha messo in allarme anche l'arcivescovo di Foggia. A chi gli ha fatto presente che la rabbia di Eminem ha come bersaglio per lo più i gay, il monsignore ha risposto: "Infatti, mi preoccupava che si parlasse di censurarlo". L'assessore del Comune Bussolotti ha invece altri crucci: "Avrei voluto che la Rai facesse di tutto per avere i Beatles". Il rappresentante della giunta di centro-destra non ha digerito la scarsa insistenza della televisione di stato nel convincere John Lennon, che voci insistenti danno per indisposto. "Ci rifaremo l'anno prossimo con Jim Morrison e Elivis. - ha dichiarato - Intanto mi aspetto grandi cose dall'esibizione di Luigi Tenco di stasera".