Adriano Sofri
“D’accordo: i preti non sono gli unici pedofili. Ma sono gli unici pedofili preti”.
Giovanni Paolo II, il Vero
Su alcuni quotidiani “laici” è apparsa la notizia che il processo di beatificazione di Karol Wojtyla stia subendo un rallentamento a causa di alcune lettere indirizzate dal defunto pontefice ad una amica che ha segretamente accompagnato la vita di questo uomo di Dio per oltre 50 anni. Come se fossimo in un paesino dove nessuno dice nulla ma tutti sanno tutto l’avverbio “segretamente” non pare il più appropriato. Gli incontri tra i due erano sull’agenda prima vescovile, poi cardinalizia e quindi papale di Wojtyla. Il segretario personale organizzava i momenti di privacy tra il papa e la donna e tutto “l’accaduto” di quegli incontri veniva registrato dai due protagonisti in corrispondenze che non erano occultate da chissà quale servizio segreto vaticano ma regolarmente segnate nel registro del protocollo della Camera Apostolica.
Quindi i due si frequentavano, anche in privato e si scrivevano spesso.
Veniamo al contenuto delle lettere. Prego i bigotti e gli ignoranti (spesso le due categorie coincidono) di non procedere nella lettura. I loro cuori rattrappiti potrebbero non reggere. Continua a leggere »
Il mistero Emanuela Orlandi
Su Il Miserabile:
L’incredibile, tragica e farsesca vicenda investigativa di un dramma che risale a 25 anni fa: l’Italia è l’avanguardia tra le nazioni del mondo quanto a ritorno del rimosso, che resta intatto, non avvicinabile e che la nazione elabora in una maniera oscenamente grottesca.
“Dunque l’ex moglie del giocatore della Lazio, Bruno Giordano, riapre il caso di Emanuela Orlandi. Perché l’ex sposa del calciatore del Milan, Aldo Maldera, non riapre il mistero di Ustica? Perché l’ex consorte dell’ala juventina Domenico Marocchino non riapre le indagini sulla strage di Bologna? In Germania, l’ex compagna del regista nerazzurro Hansi Muller non può riaprire le investigazioni sulla fine della RAF e di Ulrike Meinhof nel carcere di Stemmheim? All’ultima domanda, la risposta è: no. No, perché la Germania è la Germania, mentre l’Italia è la terra dei cachi…”
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Non paghi la fattura? Peccato!
A volte ci ripenso, come fanno i cornuti. All’inizio di marzo la lista dei peccati da confessare è stata ufficialmente ampliata ed aggiornata dal Vaticano oltre il tradizionale decalogo. Tra i nuovi peccati moderni elencati nel documento “Le nuove forme del peccato sociale” commentato Sull’Osservatore Romano dal vescovo reggente della Penitenzieria vaticana Gianfranco Girotti, spiccano i danni all’ecologia, lo spaccio e il consumo di droga, il fare esperimenti sulla vita, ma anche il causare ingiustizie sociali ed economiche per cui “i più poveri diventano sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi”. Finalmente diventa un peccato riconosciuto anche non saldare la fattura di un libero professionista.






