|
|
|
|

Il cavallo scudato

feb 25 2010 Inviato da nella categoria satira

“Mi dicono che sia stato scudato anche un cavallo che credo fisicamente fosse operativo sul territorio nazionale, ma il cui titolo giuridico di proprietà fosse fuori.”

(Giulio Tremonti, dopo le recenti critiche di Bankitalia, vorrebbe chiarire come i capitali dello scudo fiscale siano fisicamente rientrati in Italia e non semplicemente regolarizzati all’estero, e lo fa creando una fattispecie giuridicamente memorabile)

4 commenti

Quella riforma a quota 20

gen 19 2010 Inviato da nella categoria Senza categoria

Le feste a cavallo tra il 2009 e il 2010 sono state dominate dal dibattito sulla riforma fiscale, lanciato a più riprese dal centro-destra con le ripetute interviste a Tremonti sulla necessità di riformare uno schema impositivo che risale agli anni ’70 e con l’appoggio da novanta di Silvio Berlusconi, riemerso dalla convalescenza post Tartaglia con un sacco di buone idee, a suo dire, purtroppo prontamente “Tremontate” (un neologismo per dire delle idee di Tremonti che tramontano da sole) subito dopo la Befana. Perché non se ne farà nulla, ammissione di Giulio, prima del 2013. Guarda caso scadenza elettorale.

Continua a prevalere, nell’impostanzione dei “falchi” del Ministero del Tesoro, l’idea che l’immobilismo in tempo di crisi economica sia la soluzione migliore per non peggiorare la situazione delle casse pubbliche (che non sempre le conseguenze seguono le intenzioni, dato che ci sono almeno 100 miliardi di debito in più negli ultimi 12 mesi). Si teme, in un periodo di turbolenza, di fare qualcosa che comprometta per sempre la stabilità, di svitare la vite sbagliata, di smuovere l’assicella fatale.

Continua a leggere »

12 commenti

Non parla inglese. Non vede. Non sente.

ott 01 2009 Inviato da nella categoria Senza categoria

Covnuto e mazziato, come in quel pvovevbio siciliano.

Il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, nella giornata di ieri ha ricevuto un doppio due di picche dalle principali banche italiane, Unicredit e Intesa, che hanno detto definitivamente no ai Tremonti-Bond.

Invece di congratularsi con Profumo e Passera per aver reperito sul mercato privato i soldi necessari a rimpinguare il patrimonio (Unicredit farà un aumento di capitale di almeno 4 miliardi sottoscritto per lo più dalle Fondazioni bancarie presenti nell’azionariato), Tremonti ha fatto l’offeso e ha rilanciato con i sui slogan autunno/inverno per la crisi 2009/2010: “non è uno sgarbo al governo ma alle imprese”, “se gli istituti continuano a far soldi con la finanza stanno solo preparando la prossima crisi”, “a far soldi con la finanza sono buoni tutti”, “pensate che sia giusto che il mondo sia governato dai banchieri?”. Continua a leggere »

14 commenti

Brutti ceffi

ott 01 2009 Inviato da nella categoria satira

giuliogiulio
un click etc.

Nessun commento

Fear and Hope/7: vedi Muhammar quant’è bello

giu 13 2009 Inviato da nella categoria Senza categoria

copt13.asp(Giulio Tremonti, La Paura e La Speranza, Quo Vadis Europa? Proposte concrete, pag. 108).

“In ogni caso e per contro va bloccata l’attività in Europa dei cosiddetti Fondi Sovrani.”

(La Lybian Investment Authority possiede il 4,6% di Unicredit, l’1% di Eni e si appresterebbe ad entrare nel capitale sociale di Enel, Telecom Italia ed Impregilo, n.d.r.)

11 commenti

Ogni debito è una promessa

mag 12 2009 Inviato da nella categoria Senza categoria

“Non ho mai detto che se la Pubblica Amministrazione pagasse puntualmente il PIL scenderebbe di 2 o 3 punti. Ho detto invece che se lo Stato pagasse di colpo i suoi debiti, prevalentemente concentrati nel settore della spesa sanitaria e accumulati nel biennio 2006-2007, l’indebitamento salirebbe di colpo di 2 o 3 punti.”

(Giulio Tremonti, in una lettera di precisazione al Corriere della Sera, ci rassicura sul fatto che ci sono almeno 2 o 3 punti di PIL di debito pubblico in più rispetto alle statistiche ufficiali. Tuttavia, per una questione di prudenza finanziaria, questo debito viene chiamato in un altro modo)

9 commenti

Emilio (Financial Hero): speciale Tremonti day (-3,19%)

apr 21 2009 Inviato da nella categoria Senza categoria

Ma allora lo fanno apposta…

19 aprile (ore 17.14). Giulio Tremonti: “l’incubo borse e finanza è finito”.

(il giorno dopo…)

Chiusura indice Borsa di Milano S&P: -4,21% (una delle peggiori performance dall’inizio della crisi).

Portafoglio Emilio

ENI -3,07%
ENEL – 4,41%
MEDIASET -2,53%

grosso modo 3.000 pezzi in meno in una botta sola…

2 commenti

Fear and Hope/6: il culo è di Destra, anche Internet

dic 20 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

copt13asp1(Giulio Tremonti, La Paura e La Speranza, Una politica nuova, dopo il fallimento delle ideologie, pag. 66)

Il mito politico dell’Arbeiter (la figura insieme mitica ed eroica del lavoratore) è progressivamente sostituito dal medium del personal computer che, agendo in termini “periferici”, destruttura le vecchie organizzazioni economiche, sociali, politiche.[...] I computer, rompendo l’ordine chiuso degli spazi territoriali, modificano la bilancia dei poteri, a favore delle libertà individuali. Quello che si sta formando, attraverso processo di distruzione e ricostruzione creativa, è in specie un mondo “libertario”, basato su ampi spazi fisici e virtuali di libertà. La vecchia struttura sociale era simile a un vecchio main frame computer, disegnato e organizzato, a somiglianza della società e della mentalità da cui veniva e per cui lavorava, dentro uno schema rigido e verticale, geometrico, disegnato dall’alto verso il basso: top down. La nuova struttura sociale è invece simile a Internet, anche perché è in parte fatta proprio dalle nuove strutture della comunicazione: è orizzontale e flessibile, anarchica e federale. Questo nuovo habitat non è favorevole per la “sinistra”; lo è invece molto più probabilmente per la “destra”.

12 commenti

Mobilita…eh beh, si…urca se mobilita…

dic 03 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

Dall’inizio del dibattito sui piani salva crisi nell’Europa Continentale si è notato immediatamente l’emergere di una doppia unità di misura: soldi spesi e soldi mobilitati (o sbloccati). Per dirne una la UE ha veleggiato tra la somma di 130 ed i 200 miliardi di euro senza però chiarire quanti spesi, quanti mobilitati o quanti sbloccati (e da che).

L’Italia prima ha sparato 80 miliardi secchi, poi ha precisato, chiosato, ridimensionato, chiarito.

All’inizio pareva che questi 80 miliardi dovessero essere “sbloccati”. Fondi UE da sbloccare. Tipo come se fossero fermi al confine, su un TIR a Tarvisio. Ma Fondi bloccati da cosa? E soprattutto perché qualcuno non li sbloccava prima se erano già allocati? (l’anno scorso non c’era la crisi ma c’era comunque poca lira, e pure l’anno prima…). Continua a leggere »

3 commenti

Finanza Cretina: la Carta Sociale

nov 27 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

Più volte annunciata, la Social Card non era purtroppo uno scherzo.

Nata come impiego ideale del gettito della Robin Hood Tax varata a luglio (ma ne assorbe solo il 10%, e il resto?), la Social Card è il fiore all’occhiello di quella che una volta era la Finanza Creativa del Governo e che ora si trasforma in qualcosa di più intimamente perverso: la Finanza Cretina.

Tecnicamente la Carta Sociale introduce, per la prima volta in un paese Ocse, l’istituto dell’elemosina di Stato che non solo umilia pubblicamente chi la fa (1,3 milioni di individui per lo piu sopra i 65 anni) ma anche chi la concede (Mr Tremonti, che unisce qualità di illusionista a quelle di politico).  Finanza Cretina: non solo non inventa nulla e non redistribuisce ma ci aggiunge l’aggravante di essere inutile come strategia anti-crisi (impulso ed effetto sulle aspettative sono pari a zero, anzi negative, è ufficialmente un OKPanic). In più complica. E costa più a gestirla che a lasciarla dov’è. Continua a leggere »

47 commenti

Fear and Hope/5: Bibliografia

nov 25 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

(da La Paura e La Speranza di Giulio Tremonti)

“In Rischi Fatali portavo questo esempio: Nel dopoguerra, l’Occidente ha aperto al Giappone…” (pag. 38)

“Nel 1995, subito dopo il WTO, uscì un saggio politico intitolato Il Fantasma della Povertà. Tra i suoi autori c’era anche l’autore di questo libro. (…) Per anni questo saggio è stato sostanzialmente ignorato, come era del resto prevedibile. (pag. 39)

“E’ un fenomeno, quello della crisi dello Stato-nazione, evidente da un po’ di anni. (…) (si veda, comunque, Giulio Tremonti, in Corriere della Sera, 19 luglio 1989″ (pag. 52)

“Sotto la pressione dell’economia globale si è in particolare spezzata, in Europa, la catena politica fondamentale (…) (Giulio Tremonti con Giuseppe Vitaletti, La Fiera delle Tasse, 1991) (pag. 52)

Nessuna bibliografia. Il libro di Tremonti non ha bibliografia.

Tuttavia si contano almeno 28 citazioni su 96 pagine. 1 ogni 4 pagine.

Di queste in almeno 12 occasioni Tremonti cita se stesso, vale a dire suoi precedenti articoli su quotidiani oppure il volume Rischi Fatali (2005).

Tra i non-Tremonti una sola citazione (a testa) tocca a Platone, Hegel, Voltaire, Benedetto XVI e Karl Marx.

3 commenti

Basta così Robin. Avanti Kyoto.

nov 10 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

 

Il Governo italiano ha visioni ed allucinazioni di politica economica che cambiano a cambiare del sole, o del vento. Viene così il sospetto che il ricorso sistematico ai decreti legge per intervenire sull’Economia non sia tanto una prassi anti-democratica bensì l’unico modo di cambiare idea in corsa, in modo eguale e contrario, senza aspettare il compimento del lungo iter di una legge normale.

Qualche mese fa la Robin Tax introduceva un prelievo straordinario sugli extra-profitti di banche, assicurazioni e società energetiche. La spiegazione del novello ladro gentiluomo (il ministro Giulio Tremonti) fu che mentre gli italiani non arrivavano a fine mese a causa dei rincari dei beni di consumo, le grandi società facevano profitti mostruosi grazie alla tecnofinanza ed alla crescita dei prezzi delle materie prime come il petrolio.

Non più tardi di oggi, a seguito del solenne impegno governativo a non far perdere nemmeno un euro ai correntisti italiani, il governo si impegna a prestare almeno 15 miliardi di euro alle banche italiane per farle superare ‘a nuttata della crisi di liquidità e della necessaria ricapitalizzazione. La mano destra tassa, la mano sinistra ti presta i soldi. Un po’ come se Robin Hood rubasse ai ricchi e poi gli prestasse i soldi per venirlo a cercare. Continua a leggere »

12 commenti

Fear and Hope/3: il Mercatismo veste Denim

nov 08 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

 

(Giulio Tremonti, La Paura e La Speranza, Europa Le Cause della Crisi Continentale pag. 36).

“Un tipo umano che non solo consuma per esistere, ma che esiste per consumare. Un soggetto che pensa come consuma e consuma come pensa, per cui i vecchi simboli civili e morali sono sostituiti dalle icone e dalle immagini commerciali. Per cui i jeans e le scarpe sono una divisa e la divisa un sostituto dell’anima, per cui il turismo sublima l’avventura umana, la musica metallica spiritualizza l’esistente, i concerti sostituiscono provvisoriamente la comunità…” 

12 commenti

Fear and Hope/2: la Cina e le automobili

nov 06 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

(Giulio Tremonti, La Paura e La Speranza, Il lato oscuro della globalizzazione, pag. 25).

“A questo punto è logica e legittima la domanda: perché penalizzare ora i Paesi in via di sviluppo? Perché le ragioni dell’ambientalismo dovrebbero valere solo ora, con l’ingresso dell’Asia del mercato mondiale?”. Per una ragione molto semplice e non solo per astuzia politica o per egoismo occidentale in generale ed europeo in particolare. Perché non si può rifare la storia, non si può guardare indietro, si può solo guardare avanti. L’ipotesi che, per esempio, 200 o 300 milioni di cinesi abbiano nei prossimi anni la loro automobile (inquinante) terrorizza per prime le stesse autorità cinesi. La risposta è quindi e in ogni caso una sola. Nell’interesse di tutti, va fermato ovunque il mercatismo.”

N.d.r. Giulio Tremonti è anche noto per la Legge-Tremonti bis che nel periodo 2001-2002 introduceva robusti incentivi fiscali alle aziende ed ai titolari di partita IVA per l’acquisto o il leasing di autoveicoli nuovi, appena usciti di fabbrica. Il 2002 fu un anno eccezionale per il mercato automobilistico italiano ed in particolare per i veicoli commerciali quali camion, furgoni etc. (260.354 unità immatricolate). Per questi veicoli (generalmente inquinanti) il mese di dicembre 2002, l’ultimo valido per usufruire degli incentivi, stabilì addirittura il primato di “record mensile di vendita di tutti i tempi“.

11 commenti

Fear and Hope: missing Barack Obama

nov 06 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

(Giulio Tremonti, La Paura e La Speranza, I costi della globalizzazione, pag.10).

“Cosa è successo in questi anni in Europa, cosa ha cambiato la nostra vita? Cosa ci ha portato via la speranza? Cosa ci consegna ad una vita senza futuro? Perché abbiamo buttato via la civiltà contadina, ma non sappiamo più gestire la modernità? Perché abbiamo scambiato gli interessi con i valori, l’avere con l’essere, il consumismo con l’umanesimo? Perché, barattando il piccolo con il grande, abbiamo firmato una cambiale mefistofelica con il dio mercato? Perché, passando disinvoltamente from Marx to Market, dall’utopia comunista all’utopia mercatista, abbiamo fatto del mercato unico il nostro nuovo habitat? Un territorio nuovo popolato da simboli, da nuove icone, da nuovi totem: pop, rap, jeans, reality, ecstasy, pc, online, ecommerce, e-bay, i-Pod, dvd, facebook, r’n’b, disco, techno, tom tom etc. Simboli, icone e totem capaci tutti insieme di avvolgerci nella forza virtuale propria di una nuova dialettica esistenziale. Nella forma dinamica continua di un nuovo materialismo storico, la fabbrica illusoria del nuovo uomo post-moderno.”

32 commenti

Succ »