Tra le tante cose che accadono nella giornata di sabato alla Blogfest, una in particolare ha a che fare con il mondo dei blog e i blogger italiani.
Alle ore 12 di sabato, presso la Rocca di Riva del Garda (ma anche in streaming live su vari siti, tra cui quello della Blogfest) Marco Patuano, AD di Telecom Italia incontrerà la blogsfera, rappresentata dai 4 “ambasciatori della rete” Marco Zamperini, Massimo Mantellini, Diletta Parlangeli e Stefano Quintarelli.
Voci incontrollate parlando anche di una presunta moderazione dell’incontro da parte del sottoscritto, che in realtà non sarà che una normale introduzione: i 5 sul palco han già molto da dire da soli.
L’evento sarà trasmesso in video streaming e si potrà intervenire postando domande tramite Twitter. L’hashtag per i poco fantasiosi è #blogfest. Quelli più creativi sapranno cosa inventarsi.
Non che abbia notizie di prima mano al riguardo, o pettegolezzi da insider, ma nessuno mi toglie dalla testa l’idea che l’attacco a Belen Rodriguez cui molti giornali nostrani hanno abboccato (“Come testimonial è un fallimento: da quando c’è lei Tim non vende più telefonini”) fosse un’ignobile regolamento di conti trasversale che poco aveva a che fare con le ragioni del mercato. Fuoco invidiosetto mica tanto amico, insomma.
Molte sono le ragioni che portano a crederlo: il contratto dei testimonial è in scadenza; per i nuovi spot è stata indetta una gara tra sei agenzie e, non ultimo, il fatto che se un testimonial non funziona non te ne accorgi dopo un anno e mezzo.
C’è, insomma, in giro qualcuno che ce l’ha su con la gnocca, e con questa gnocca in particolare. O magari col suo ganzo, chissà. E la tecnica è quella “alla Klaus Davi“ (vedi il poco credibile, inesistente e ormai – guarda caso – sparito “Metropolitan Post”): metto in giro una notizia che di credibile ha davvero poco, la condisco con un nome famoso, e la faccio arrivare a un giornale (Panorama, in questo caso) che non si premurerà di verificarla prima della pubblicazione. Et voilà: il testimonial è sputtanato.
E siccome non si può dire che da queste parti si abbia antipatia per la gnocca in quanto genere, ecco in anteprima per internet (in televisione si vedrà solo a partire da lunedì, credo), il nuovo spot di Belen.
Nel caso in cui uno decidesse di acquistare l’iPhone (fermi lì, come secondo telefono, ché il posto più alto sul podio resta a lui) e scegliesse di pagarlo per intero (quindi senza agevolazioni legate alle tariffe) il fatto che resti collegato 24 ore su 24 con una sim card che non ha una flat per internet immagino equivalga a essere dissanguati, giusto?
Sempre nello stesso caso (iPhone pagato a prezzo pieno) uno può andare dal negoziante con una sim card TIM o Vodafone che già possiede e fare applicare a quella una delle tariffe agevolate?
Nel caso in cui uno già oggi spenda di più di quanto costi la massima tariffa TIM tutto incluso, la sim dell’iPhone può essere utilizzata anche su un altro telefono (immagino di no, altrimenti si potrebbe utilizzare l’altro telefono come modem per il PC, cosa che l’iPhone, inspiegabilmente, non permette)?
Dimenticate per un momento l’iPhone: qual è, secondo voi, la migliore tariffa, di qualsiasi operatore e utilizzabile su qualsiasi telefono, che più si avvicina ad una flat per internet (costo fisso mensile per parecchi Gb da scaricare)?
Mi spiegate il perché di tanto casino per quell’assurdo telefono su cui si possono fare solo le cose che stanno bene a Apple, e non su questo, che sarà Windows Mobile quanto volete, ma permette una miriade di cose che sull’iPhone sono vietate e consente di installare programmi (già disponibili e testati da anni, peraltro) realizzati anche da software house antipatiche a Microsoft?
Seguono le FAQ a questo post, specifiche per i fan di Apple. Continua a leggere »