A hard snow’s gonna fall
La mappa collaborativa della situazione neve a Milano (da un’idea di Vanz).
Ingrandisci e edita la Mappa collaborativa Neve Milano.
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Ma che cazzo di domanda è se ti amo ancora? Dopo dieci anni ringrazia iddio se non ti ho sepolto in giardino.
- Sono davvero spiacente, ma devo avvertirla che sto per riagganciare.
- Un attimo, parliamo…
- Lo stiamo facendo da qualche ora, ormai.
- E a me lo dice? Lei però aveva detto che la vostra specie si contraddistingue per un’infinita pazienza.
- Indubbiamente. Mi sembra di averlo anche dimostrato.
- …E anche che le persone che sono lì con lei non hanno poi tutta questa fretta.
- No, in effetti… Anche se devo dire che nel corso delle ultime tre ore gli sguardi di qualcuno si sono fatti interrogativi.
- Sì?
- Diciamo che vedo sorrisi un po’ meno convinti. Uno, in particolare, nella fila 467.979, ha iniziato a battere il ritmo per terra con il piede. E’ incredibilmente fastidioso.
- Posso immaginare.
- E’ uno dei motivi per cui a questo punto io, ringraziandola per il tempo che mi ha dedicato, la saluterei. Peraltro, la sento anche in affanno…
- Me la sto battendo con una tarantola che si è inspiegabilmente introdotta in casa mia, e non trovo l’insetticida.
- Questo però non spiega l’affanno.
- E’ che non è facile cercarlo mentre un boa di tre metri e mezzo cerca di stritolarti la gamba. Continua a leggere »
- Lei per tutta questa telefonata avrebbe potuto fermare il tempo e non l’ha fatto?
- Sì che l’ho fatto.
- Intendo dire che avrebbe potuto fermarlo prima di farmi correre come un dannato per farle avere quella teiera.
- Mi creda: se fosse stato solo per avere questa imbarazzante teiera credo che avrei scelto di spostarmi su un’altra dimensione e seguire un diverso continuum spazio-temporale.
- Divertente. Ora però mi dice perché mi ha fatto credere che stessi correndo contro il tempo?
- Perché lei stava a tutti gli effetti correndo contro il tempo. E’ solo per me che il tempo si è fermato.
- Non capisco se sono io a non capire o se è lei che ci si mette di proposito.
- Gliela spiego facile facile: il tempo si ferma unicamente per chi decide di fermarlo. Tutto ciò che sta attorno (o anche lontano, nel suo caso) si ferma. Se io decidessi di farlo in questo preciso momento, lei resterebbe immobile come una statua e solo io percepirei lo scorrere del tempo. Nel momento in cui lo riavviassi, per lei non sarebbe successo niente.
- Quindi, per capirci: se lei avesse fermato il tempo prima che io le dessi le coordinate, ora non saremmo qui a parlarci al telefono perché la chiamata sarebbe caduta. Giusto?
- Semplificando molto, sì.
- Io avevo capito che giocare con il tempo era vietato, in generale.
- Fermare il normale susseguirsi degli eventi non è affatto un gioco: la Polizia Congiunta del Tempo lo consente, ma bisogna essere autorizzati. Continua a leggere »
- Pronto?
- …
- La prego, risponda!
- …
- E’ riuscito a prendere nota delle coordinate?
- …
- Mi dica di sì, per favore… Pronto?
- Sa che questa è la più brutta teiera che abbia mai visto?
- L’ha trovata! Non ci credo! L’ha trovata!
- Se non sapessi già che è l’unica rimasta, direi che è la più brutta teiera sulla faccia della Terra.
- Perché è stato zitto tutto questo tempo? Lei non ha nemmeno idea di quanto fossi preoccupato.
- Ci abbiamo messo un po’, considerando che oltre al suo cattivo gusto in fatto di teiere, la sua informazione su quel quartiere di Londra da cui partirebbero tutti i meridiani era totalmente inutile.
- Greenwich?
- Quale specie senziente calibra l’intero sistema di mappatura geografica del proprio pianeta partendo dal parco pubblico di un quartiere di periferia di una delle proprie città più grosse?
- E’ perché il Royal Greenwich Observatory si trova lì dalla fine del milleseicento: l’abbiamo preso come punto di riferimento, e gli altri ci hanno seguito.
- Vediamo se ho capito: non siete riusciti a mettervi d’accordo su un’unica entità soprannaturale che governi il vostro pianeta, ma che lo zero passi quasi sopra casa sua sì? Continua a leggere »