|
|
|
|

Raiperunanotte – Liberi di informare e essere informati

mar 18 2010 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Riceviamo dalla redazione di “Annozero” e molto più che volentieri pubblichiamo:


Come sapete la Rai ha confermato lo stop dei programmi di informazione del servizio pubblico fino alle elezioni regionali. Noi della redazione di Annozero pensiamo che la gente debba essere informata SEMPRE e COMUNQUE. Per questo abbiamo aderito a RAI PER UNA NOTTE, la manifestazione-trasmissione indetta dalla FNSI e dall’USIGRAI, cioè dai sindacati dei giornalisti italiani, che si terrà il 25 marzo alle 21 dal PalaDozza di Bologna. Oltre ad essere ritrasmesso in diretta da un network di televisioni e radio regionali, il programma sarà trasmesso in streaming sul sito www.raiperunanotte.it e a chi di voi ne farà richiesta invieremo il codice per embeddare la diretta e ritrasmetterla sul proprio sito.

Per tutte le informazioni vi prego di cliccare su www.raiperunanotte.it

Ecco di seguito l’appello di Michele Santoro:

“Cari amici,
per realizzare la manifestazione – trasmissione di Giovedì 25 Marzo dal Paladozza di Bologna, giornalisti, cameraman, elettricisti e operai lavoreranno gratis.
Il volontariato, tuttavia, non basterà a coprire i costi necessari alla realizzazione dell’evento.
Vi chiedo perciò di contribuire donando 2 euro e 50 ciascuno e mi auguro che siate più di cinquantamila ad aiutarci a realizzare la nostra iniziativa.
Raggiungere questo obiettivo sarà la prima importante risposta alla censura. Fate dunque girare questo appello tra i vostri amici e ringraziateli da parte mia per il loro aiuto.

Michele Santoro

Due le modalità per contribuire:

  • con Paypal o Carta di Credito vai su www.raiperunanotte.it
  • con Bonifico bancario su conto corrente: IT 50 O(lettera) 03002 05214 000003925090 intestato alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana presso la Banca Unicredit Banca di Roma con causale “RAI PER UNA NOTTE”

Sarà possibile seguire l’evento in audio e video anche su RadioNation.

7 commenti

Più che Espresso, una locomotiva a vapore

feb 20 2010 Inviato da nella categoria Segnalazioni

“Se un oggetto è gratuito, non vale niente, diceva mio padre.”

(Carlo De Benedetti, la Repubblica, 18/02/2010)

Ai tempi di tuo padre non c’era Linux.

3 commenti

“Berlusconi messo a nudo”: l’editoriale de El País

giu 05 2009 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Non l’ho ancora vista online, la traduzione completa dell’editoriale con cui El País accompagna la sua prima pagina di oggi dedicata al premier italiano.
Mi prendo la briga di tradurlo un attimo, quindi, ché sento il bisogno di immortalare, a futura memoria, il momento più basso toccato dal mio paese da quando sono nata.

Berlusconi messo a nudo

Le immagini non svelano la privacy del primo ministro ma la sua deriva autoritaria

Non si confonda, Sivio Berlusconi: chi rispetta la sua intimità è la stampa democratica, mentre è lui che non cessa di metterla in discussione. Perché la pubblicazione delle fotografie delle sue feste private non risponde alla volontà di giudicarne la morale di cittadino ma a quella di dimostrare che è lui stesso, come primo ministro, a volere convertire lo spazio della politica democratica in un mero prolungamento delle sue relazioni di amicizia e dei suoi divertimenti.

E questo è esattamente ciò ha fatto, secondo le sue stesse dichiarazioni, nel preparare le liste elettorali del suo partito e finanche nell’assegnare responsabilità di governo. E lo stesso dicasi per quanto riguarda l’uso dei mezzi che lo Stato mette a disposizione del premier per ottemperare ai suoi obblighi istituzionali. Trasportare invitati a feste private non è compito degli aerei ufficiali, sia che si tratti di ballerine o di presentatrici televisive. E il fatto che il primo ministro abbia fatto approvare nel 2008 una legge per estendere a qualsiasi accompagnatore l’uso dei voli di Stato non rappresenta una copertura giuridica a tale prassi: mette in evidenza, piuttosto, un clamoroso abuso di potere.

La stampa italiana ha denunciato lo scandalo. Il premier, per tutta risposta, non si è limitato a negare o minimizzare i fatti, presentandosi come un paterno protettore di fanciulle di cui ammira, a quanto assicura, i particolari talenti artistici o politici; ha tentato persino, confondendo di proposito interessi pubblici e privati, di screditare quei cittadini che, come la sua stessa moglie, erano in condizione di confermare la veridicità delle denunce a suo carico. E proprio queste pressioni dimostrano che, con Berlusconi al potere, la libertà di espressione è in pericolo. La magistratura italiana, d’altro canto, ha sequestrato l’intero archivio del fotografo autore delle immagini.

Questo scandalo mette a nudo Berlusconi non come cittadino ma come politico.
Se, fino ad ora, le sue intemperanze erano state prese a mo’ di scherzo, da oggi esistono nuovi e gravi motivi per rendersi conto che ciò che il primo ministro mette in pericolo è il futuro dell’Italia come Stato di diritto. E un’Italia che scivola lungo la china in cui Berlusconi la sta trascinando è motivo di preoccupazione non solo per gli italiani, ma per tutti gli europei.

27 commenti