Qualche tempo fa sono stato chiamato a fare parte di una giuria che avrebbe selezionato i racconti che avrebbero animato il sequel di uno spot televisivo. Lo spot di partenza – forse lo ricorderete – era questo: la campagna istituzionale di Telecom Italia. Quello che aveva una cover di “Hello Goodbye” dei Beatles come colonna
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Quella partita a scacchi era truccata? Il Gran Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria non ha usato queste parole, però ha stabilito che lo spot prodotto e diffuso dal Forumnucleare.it non andava bene. Letteralmente, il Giurì ha dichiarato che la pubblicità in questione “non è conforme all’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale”, quello sulla pubblicità
“Le emozioni non cambiano. Il modo di comunicarle, sì”, è questo il claim per celebrare sessant’anni di storia italiani raccontati attraverso l’occhio del premio Oscar Sam Mendes che realizza un piccolo film per la nuova campagna istituzionale Telecom Italia, on air da domenica 27 febbraio e in anteprima stasera dalle 19 e 30, per un’ora,
Non che abbia notizie di prima mano al riguardo, o pettegolezzi da insider, ma nessuno mi toglie dalla testa l’idea che l’attacco a Belen Rodriguez cui molti giornali nostrani hanno abboccato (“Come testimonial è un fallimento: da quando c’è lei Tim non vende più telefonini”) fosse un’ignobile regolamento di conti trasversale che poco aveva a
1 – Per fortuna che non siamo morti mangiando gelato all’azoto liquido. 2 – Anche se, a pensarci bene, potevamo risparmiarci il peggiore spot mai visto. 3 – Ci consola almeno aver scoperto che le enoteche di Roma sono le migliori del mondo. 4 – E pure che… ecco sì, che al PresDelCons serve disperatamente
