da Ripubblica.net
Il fringuello, l’uccellino digitale ha rotto le palle: la gente vuole di più e, quindi, i guru del Web si adeguano. Ha già raggiunto milioni di utenti il nuovo servizio garantito da Plopper, una versione più “pesante” di Twitter (installatolo, il vostro i-Phone raggiungerà i 2 chili). Stanchissimi di dovere stare per forza all’interno dei 140 caratteri, gli internauti hanno chiesto alle ASL più psicologie e temperamenti. Plopper permette loro di essere chi vogliono e, soprattutto, lunghi quanto desiderano: anche oltre i 3 metri. [...] Pensato a Orzinuovi, sviluppato a Montecastro, lanciato alle Olimpiadi nell’apposita gara, Plopper si è dimostrato perfetto per quel cortile che è diventato il nostro Web. E’ una rivoluzione che porta al 3.0, grazie all’imporsi dei tanti alleati di Plopper: il coniglio Gino, la mucca Rosita, le oche Pupi e Nelly e il tacchino Borghezio…
Continua a leggere, è interessante!!!
Tempi duri richiedono misure drastiche: parte “Chi vuol essere Gianluca Neri?”.
Funziona così: io impacchetto tutti i miei login e le mie password dei social Network (Facebook, Twitter, FriendFeed, Google Buzz, Latitude, YouTube, Brightkite e Flickr) e le consegno a un amico che si impegna a cambiare le password e non restituirmi il tutto fino a che non avrò finito i tre capitoli rimanenti del mio libro.
Arrivati al 42° capitolo torno. Oggi, alle 23:59, su FriendFeed, l’ultimo messaggio.
La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a provare l’ennesimo nuovo servizio di Google.
—Capita che il giudicabile ricusi il giudice anche se non si chiama Pres Del Cons. Ma in questo caso, chi fa la (gastro)Cassazione? Noi dei socialcosi, ecchissennò.
—Che in preda a un colossale delirio di onnipotenza abbiamo perfino randellato un ristorante due stelle Michelin.
—A calmarci è arrivato Matteo Renzi, candidato sindaco del PD: “Voglio essere per Firenze ciò che Apple è stata per i telefonini. Ristoranti compresi”.
—Come si passa dal delirio di onnipotenza alla valle di lacrime? Venendo a sapere che il Gambero Rosso di San Vincenzo (LI), il ristorante del solista, il n.10 della cucina italiana, Fulvio Pierangelini, è chiuso “a tempo indeterminato”.
—Sconvolti abbiamo proclamato l’anno zero delle guide. Ristoranti
—e …Vini.
—Un buon periodo per mettersi a dieta. Due i metodi da seguire: quello breve. Oppure quello che funziona.
—Malgrado indossi cappelli da cuoco, uno costantemente a dieta è il Pres Del Cons. Chissà che tentazione tutte quelle feste a Villa Certosa. Con tutte quelle foto…
—Niente feste, anzi, due vite senza speranza nel nuovo corto di Gabriele Salvatores. Riscattate dalla cucina.
—Nemmeno il sommelier di Antonio Albanese sarebbe arrivato a tanto. Secondo voi, che razza di profumi descrivono le parole: “sweet fuck in sweet orange”?
Cose che succedono una sera e che i social network rendono possibili (senza le quali – sia chiaro – non è che non si vivesse bene, ma è comunque bello che succedano): un blogger compie gli anni; un’altra blogger gli fa gli auguri brindando davanti alla webcam; in decine la imitano; gli stranieri si chiedono “ma cosa cacchio stanno facendo gli italiani?”, poi iniziano a fotografarsi anche loro.
Per cose così i creativi e il marketing di alcune aziende che bramano la conquista del web 2.0 venderebbero l’anima al diavolo dopo averla stesa sotto un SUV.

Non è una buona cosa essere amici di tutti: ci sono anche brutte persone, in giro. Bisogna essere amichevoli e gentili con tutti, ma amici no.
Se qualcosa nel mondo dei blog dovesse cambiare, io un paio di domandine a Friendfeed per capire se ha un alibi le farei.
Ti senti rispondere che Facebook è per sfigati, che Second Life è in declino, e che il popolo dei blog, e che il popolo dei fax, e che che che noia.
Lapsus
- Chi è “Marina”?
- “Marina”?
- Sì, “Marina”, l’hai detto prima, mentre scopavamo. Il nome…
- Oh, ti giuro che non conosco nessuna “Marina”.
- Ah no, eh?
- No, davvero.
- E quella stronza bionda con la foto da zoccola che ti lascia i messaggi sul Wall chi è? Vi pokate in continuazione.
- Ah, quella “Marina”! Ma figurati, è solo una vecchia compagna di classe. Era pure un cesso.
- Veramente nelle info dice che lavora nel tuo stesso ufficio. E comunque, per la cronaca, non è più un cesso, anche se potrebbe fare qualcosa per quella ricrescita.
- Sì, ma l’avrò incontrata una volta – due, toh -, in ascensore.
- Ti hanno taggato a una festa assieme a lei, testa di cazzo. Continua a leggere »