1 – Okay, meglio non trovarcisi. Ma dovendo proprio prevederla questa ultima cena, voi, cosa scegliereste? Le risposte.
2 – Questa settimana vi abbiamo chiesto quali cereali da colazione contengono più calorie di un uovo fritto e più zuccheri di una Coca Cola.
3 – A un anno dal fallimento della Lehman Brothers, abbiamo finalmente scoperto cosa prenderà il post della fast-economy, il modello finanziario degli ultimi 30 anni. Slow Food.
4 – Anvedi! Mangiare il wurstel come una porno-star non è cosa da Alessia Marcuzzi. Vuoi mettere la classe di Angela Merkel?
5 – Non lo sapevamo. Scrivere su internet che il pesce di un ristorante è “fritto con olio da motore”, porta in tribunale. Sia chi lo ha scritto, che il sito (anche se pubblica contenuti degli utenti).
6 – Rondismo | “Che cazzo vuoi, fammi vedere il permesso di soggiorno”, ha detto il militante leghista al cameriere albanese di un ristorante veneziano. Poi sono arrivati altri tre che hanno rovesciato tavoli e sedie, sfasciato mezzo locale e picchiato il cameriere.
7 – Vi abbiamo raccontato il passaggio dello spritz da aperitivo dei veneziani a mania nazionale.
8 – Scopri le differenze | Okay, ci sono blog che copiano e incollano dai siti dei grandi quotidiani. Ma quando i siti dei grandi quotidiani (Repubblica.it) copiano e incollano dai blog, fa sempre un po’ impressione.
9 – Quando il blog è uno stato mentale non esistono condizioni estreme. Traction-man immobilizzato all’ospedale, fotografa, pubblica e chiede ai suoi lettori cosa c’è nel piatto. Cosa c’è? Cose che voi umani…
10 – Dicono tutti che Le Marche sono la nuova Toscana. Specie per i vini. I nostri consigli.
1) Bio è morto, ha detto l’organismo per la sicurezza alimentare degli inglesi. Mangiare cibi biologici o prodotti convenzionali non fa alcuna differenza. 67 commenti dopo possiamo dire che qualche dubbio rimane.
2) Bio o non bio, abbiamo radunato il meglio in 10 indirizzi. Per quando tornerete a Roma.
3) Se invece andate a New York… (Il caldo deve averci dato alla testa).
4) Torniamo in Italia. Siamo il primo Paese in Europa per il consumo di acqua in bottiglia: 196 litri a testa ogni anno. E pur di farlo siamo disposti a pagarla 1000 volte più di quella che esce dal rubinetto. Ora però, con le Case delle acque…
5) Per la serie I ristoranti di Agosto, siamo andati allo Scoglio di Marina del Cantone (NA). Da Bono a Sienna Miller ci sono passati tutti.
6) Venendo al vino, la moda del momento è declassare il Brunello di Montalcino fuorilegge (annate 2003 e 2007) con stile. Alcuni casi.
7) “La politica del locale non ammette i bambini”. Rimane fuori dal bar di Porto Cervo il figlio di Massimiliano Ossini (Rai Uno). Che per rifarsi va al ristorante: DUE piatti e UN antipasto DUECENTOCINQUANTA euro.
8- Chef Express scende con rancore da Trenitalia, sale Tanto&Buono con Slow Food. Sarà la volta che torneremo a mangiare in treno?
9) Di bio non c’è soltanto il cibo. Per esempio, il vino del futuro non è né bianco né rosso. Il vino del futuro è verde!
10) Col caldo che fa non abbiamo saputo resistere alla tentazione. Ghiaccio e limone sono finiti nel nostro bicchiere di vino. E altri peccati…
— Quando pensavamo di esserci liberati per sempre dei guru buongustai ha grandeggiato Chanel.
— Chi ha avuto una brutta settimana è stata Antonella Clerici. Discriminazione o occasione propizia?
— A volte la rivista che mette il vino in copertina aiuta le vendite. Altre, la rivista fa così schifo che è totalmente irrilevante. Così ci siamo chiesti se è possibile che i blog facciano vendere più vino dei giornali. Pare di no.
— Una tantum. Buona idea del ministro Zaia: il menù di Pasqua con i prodotti abruzzesi. Virtuale, ma ecco, lo abbiamo preparato.
— A forza di focacce aveva costretto McDonald’s alla ritirata. La storia del panettiere di Altamura, Luca Digesù, è diventata un film: Focaccia Blues.
— L’Hi-Fi al ristorante is de niu trend. Avvisate Panorama.
— Slow Food e Gambero Rosso. Spiegateci chi è buono o cattivo come se avessimo 5 anni.
— Come faremmo noi per dare ai blog (gastronomici) il premio che si meritano.
— Vinitaly, un’altra fiera è possibile.
— Le intolleranze gastronomiche di Pasqua si sono fatte intollerabili.

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