
Fate conto che la foto è composta da 112.400 pixel. Bene: attribuendo artificialmente (e per eccesso) ad ogni pixel una testa, servirebbero almeno altre nove foto come questa, allineate, per fare un milione.

Un milione di persone disposte su un’area di 7.500 metri quadrati significa (escludendo buchi) una densità di 133 persone per metro quadro.
Lo sfogo della D’Addario: “vogliono farmela pagare”. E’ business bellezza, neanche tu la regalavi.
Massimo Tartaglia è un grafico, e questo spiega molte cose. Qualcuno deve avergli detto: “non lo vedi che Berlusconi così allineato a destra non va bene? Devi centrarlo”.

Un click etc.
Non credo nella violenza. Ma non la nego, negare la violenza tout court è da ingenui. Non credo nella vendetta. Nemmeno credo nella politica che mischia il sacro al profano: cioè la ragione all’ammiccamento popolare. Oggi si chiama “populismo” ma è un’invenzione come “esondare”, “papello”, “senza se e senza ma”, “stigmatizzare”. Sono parole, frasi scritte, che attecchiscono su chi non sa elaborare concetti e quindi abbisogna di dizionari del momento. Due giorni e tutto passa. Questa cosa che scrivo mi costerà (almeno) lo scuotimento di testa di un amico che mi considererà troppo lieve alla vita: io ho dei “ma” e dei “però” che sono grandi così. E no, non mi tiro indietro, non me ne sto a pensare in silenzio a quel che sta accadendo, non rivoglio indietro il mio Paese, perché è sempre stato questo il mio Paese: sono io che vorrei riuscire ad abbandonarlo. È chiaro che se non l’ho ancora fatto qualche problema lungo il percorso devo averlo trovato. Continua a leggere »
Il segreto è cambiare l’angolazione dalla quale si osserva il mondo: sfregiata una copia del Duomo, colpita dal lancio di un Berlusconi.
(secondo la stampa Silvio Berlusconi starebbe facendo un giro di telefonate con le cancellerie europee per sostenere Massimo D’Alema alla poltrona di ministro degli esteri della UE)
(Francia)
- Cucù!
- Silviò. Nous en avons dejà discuté, pour ce cas de Battistì tu dois parler avec Carlà, elle est très pissée avec toi…donc je ne peux pas parler avec Lula pour l’extradition…
- ma no, è per D’Alema
- dalemà? le communiste?
- Volevo dire che per me è ok
- ah, bon! tu veux exchanger lui avec Battistì…je ne sais je dois parler avec Carlà, mais…
- ciao, vecchio puttaniere, e aloraaaa, Carla te l’ho lasciata io eh, ciao, ciao…(clic)
- mais… Silviò! arrete toi, ce que tu veux est dalemà exilié a Paris? Silviò! Silviò!
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Mi sono svegliato col cuore in gola. Devo aver fatto un brutto sogno. O forse era così bello che non ero in grado di reggerlo. Sarà per questo che sono rimasto con la tachicardia per tutta la mattina. Con uno sforzo immane sono riuscito a ricostruirlo e ad appuntarmelo prima che la memoria sfumasse. In genere, è come cercare di acchiappare la nebbia. Ma questa volta ci sono riuscito. L’ho scarabocchiato su questo foglio e adesso voglio trascriverlo in WordPress. Così potrò rileggermelo tutte le volte che ne sento il bisogno.
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La mia reazione alla bocciatura del lodo Alfano sarebbe molto articolata, ma contiene sicuramente le parole Meu Amigo Charlie Brown.
(da un’inserzione a pagamento di Banca Mediolanum su un noto quotidiano finanziario)
UNA RETE DI ESPERTI A CUI RIVOLGERSI
“Lo Scudo fiscale rappresenta un’opportunità straordinaria, sia per tutti coloro che possiedono beni e capitali all’estero non dichiarati, e che hanno ora la possibilità di mettersi in regola senza incappare in sanzioni molto salate, sia per gli operatori bancari e finanziari, che hanno il compito di gestire le procedure necessarie [...] la nostra rete di Family Banker, presente in maniera capillare in tutta Italia, può fornire tutta l’assistenza necessaria per la regolarizzazione dei capitali”
Nota: Banca Mediolanum – valutazione di mercato di 3,4 miliardi di euro – ha tra i soci di maggioranza relativa Fininvest, che possiede il 36% del capitale
Risfoglio i sussidiari delle elementari per vedere quante mignotte entrano dentro una tomba dei fenici.
Dopo un inverno di grande scontento, il nostro financial hero, Emilio, sperava che la primavera avesse portato un po’ di luce nel suo investimento. Invece la visita al consulente finanziario gli ha riservato brutte notizie: dopo i massimi di inizio giugno la Borsa si è rimessa al brutto, perdendo terreno rispetto all’illusione di una ripresa rapida dell’economia.
La peggior performance mensile l’ha riservata l’Eni (-10,8%), punita dal tracciamento dei prezzi di gas e petrolio dopo i massimi di 73$ al barile (oggi 59$). Male anche Mediaset (-6,8%) in scia alle notizie del sorpasso Sky (sui ricavi) ed ai dubbi sulla tenuta della quota di mercato nel digitale terrestre. Un po’ meglio è andata ad Enel (-2,4%) che ha riservato lauti dividendi anche se Emilio, avendo finito le disponibilità finanziarie, non ha potuto aderire all’aumento di capitale da 8 miliardi.
Il cruccio maggiore, però, arriva dall’America. Investendo sui titoli ad alto P/E (Apple, Google, Amazon) oggi il guadagno di Emilio sarebbe uno stratosferico +58,7%. Non solo. Comprando il suo pacchetto azionario il 4 marzo 2009, quando a consigliare l’entrata in Borsa ai piccoli risparmatiori è stato Obama, il saldo positivo sarebbe di almeno 25mila euro, rispetto al timing si Silvio (ottobre 2008). Continua a leggere »
Proviamo a pensare ad una possibile via d’uscita per Silvio dall’impiccio dell’Escort-gate:
o va in Perù,
o sposta la Chiesa (sui Dico),
o se la sposa (Patrizia).
Comunque se in mezzo a ’sto casino ci dicessero anche solamente se ce l’ha lungo oppure ce l’ha corto, io sarei per lasciar perdere tutto e fermarci qua.
1 – Per fortuna che non siamo morti mangiando gelato all’azoto liquido.
2 – Anche se, a pensarci bene, potevamo risparmiarci il peggiore spot mai visto.
3 – Ci consola almeno aver scoperto che le enoteche di Roma sono le migliori del mondo.
4 – E pure che… ecco sì, che al PresDelCons serve disperatamente un sommelier (le altre cose dopo).
5 – Poi che non serva anche a Dario Franceschini è un altro discorso.
6 – Di questo passo serviranno sommelier anche per l’acqua minerale. Sapete com’è, adesso ne vendono una per la sciocchezza di 50 europei.
7 – Se proprio dobbiamo scialare tanto vale farlo nei migliori ristoranti con vista.
8 – Mai parlare con noi di ristoranti migliori. Il fatto di aver litigato su Gennaro Esposito la settimana scorsa non ci ha impedito di farlo anche questa.
9 – Ma se i ristoranti boccheggiano a causa della crisi perché non abbassano i prezzi?
10 – A Gaza invece, non è questione di prezzi.
Immagine. friendfeed, utente: Webgol

Vi eravate forse dimenticati del cetriolo di It, del portale turistico Italia.it e di quell’indimenticabile video in cui il Rutellone nazionale passava in rassegna le meraviglie italiche (villages, countryside etc..)? Ecco, nel caso ve lo foste dimenticati, sappiate che un nuovo incubo estetico turberà le vostre notti e la vostra “italianità”. Sì, perché con il governo Berlusconi e il ministero Brambilla l’Italia cambia. Nuova immagine, nuovo look, nuovo claim, nuove magie.
MAGIC ITALY.
La Brambilla lo ha annunciato l’altra sera durante lo speciale elettorale del tg4. Chi l’ha visto ha fatto finto di niente. Ma è ora di guardare in faccia la realtà.
Eccolo qua.
Pare che la realizzazione di questo (diciamo) logo sia stata personalmente seguita dal Presidente del Consiglio. E non stentiamo a crederlo.
Magic Italy odora di televendite notturne dei primi anni delle tv commerciali, di carta lucida dei volantini promozionali lasciati sul tergicristallo della macchina parcheggiata davanti allo stadio, di salumi premium price (quella bandiera italiana fa tanto Parmacotto). Ma a guardare meglio sembra anche lo screenshot di un porno della Edizioni Tropici con il fondo scuro da gelato “peccaminoso” e con quel font e quella c illuminata che sembrano estratti dall’estetica di Scientology.
Magic Italy sa di anni 80, quando il desiderio diventava prodotto. Sembra che da un momento all’altro salti fuori Giorgio Mastrota a rivelare il prezzo speciale o direttamente la salma ibernata di Guido Angeli (“provare per credere”). E poi Umberto Smaila con le ragazze cin-cin. Olè, tutti al night a festeggiare.
E siccome “le 10 domande are the new listone”, quelli di Social Design Zine hanno preparato 10 domande al Presidente del Consiglio su come sia stato organizzato il progetto per la realizzazione del brand turistico italiano.
Magari c’è anche lo zampino del mago Silvan o di Noemi (che studia da grafica pubblicitaria e, conoscendo lo stile..).