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Da Erba a Brembate, quando la xenofobia è più forte della verità

dic 07 2010 Inviato da nella categoria Segnalazioni

“Non è mica per essere razzisti, ma se per caso dovesse essere marocchino…”. La ragazza con i capelli ossigenati passeggia per le strade della sua Brembate e non conclude la frase, dando a questa sospensione tutto un pathos che sa di recriminazione meditata da lungo tempo. Sabato sera e notizie filtrate, a una settimana dalla scomparsa della tredicenne Yara sembra finalmente esserci qualcuno, un volto, un nome: Mohamed Fikri, ragazzo marocchino intercettato dalla polizia mentre sta tornando in nave a Tangeri. Le voci si autoalimentano, a un certo punto si parla perfino di confessione, Fikri diventa un mostro e per le strade del paesotto della provincia bergamasca compaiono i primi cartelli senza appello: “I marocchini fuori da Brembate”. Un caso, quello di Yara, che finora si era distinto da quello più mediatico di Avetrana proprio per il silenzio ostinato dei Brembatesi, un caso che ha un solo testimone, Enrico Tironi, che guarda caso indica tra i possibili colpevoli della sparizione della tredicenne un uomo straniero.

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Il giorno della Repubblica che non sa accogliere i suoi nuovi figli

giu 01 2010 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Quale modo migliore di festeggiare la nostra Repubblica se non intervistare tre italiani?

I tre italiani, sotto molti aspetti più italiani di noi, si chiamano Sumaya, Khalid e Igiaba. Parlano l’italiano spesso meglio di noi. I nostri dialetti meglio ancora di noi.

Sono quegli italiani, figli di genitori in fuga da paesi oppressi e nazioni in guerra, che facciamo quotidianamente sentire stranieri su una terra che è anche loro.

Nelle interviste che AVoiComunicare ha pubblicato ci spiegano il loro concetto di patria: Sumaya, italiana col velo; Igiaba, fiera dell’accento romano; Khalid, che vuole essere un cittadino anche lui.

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Collezione autunno-inverno

set 03 2009 Inviato da nella categoria Strips

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Il manifesto è falso, tutto quello che hai intorno no.

ago 28 2009 Inviato da nella categoria satira,Segnalazioni

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I perchè ed i poichè e gli ordunque nel Postmater.  Altre opinioni su Mamma!, naturalmente.
P.s. bookmark notizia, che mica tutti devono conoscere tutto.

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Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) /27

ago 24 2009 Inviato da nella categoria Il Grande Elenco Telefonico della Terra,Libri

Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)(…continua /26)

- Va detto che magari non ha risposto, ma la domanda che ha fatto ha un suo perché: dov’è la sposa?

- Ah, beh, in questo momento starà facendo una cosa a scelta tra meditare il suicidio; organizzare la fuga; messaggiare le amiche a proposito della sua situazione di adolescente incompresa, costretta dai genitori a un matrimonio di convenienza e uploadare la lista nozze su AlterBrain.

- AlterBrain?

- Sì, ora è difficile spiegare così, in due parole di che cosa si tratta: se si accontenta le dico che è una rete militare creata dai Giovali ai tempi della guerra con i Sicumeri. In sostanza permette l’interconnessione delle sinapsi di qualsiasi essere vivente abitante in questa galassia. In qualsiasi momento i nostri cervelli possono collegarsi tra loro e scambiarsi informazioni. In questo modo potevano fare fronte a qualsiasi perdita sul campo di battaglia: una volta che un soldato fosse stato ucciso, i compagni avrebbero condiviso le informazioni che, altrimenti, si sarebbe portato nel vaso.

- Vorrà dire nella tomba.

- Le ho già spiegato che i Gioviali non muoiono, ma diventano bellissime piante.

- E sua figlia, come fa a collegarsi a questa rete militare Gioviale?

- Col tempo, il Ministero della Difesa Gioviale ha deciso di abbandonare a sé stesso il progetto AlterBrain, principalmente per due motivi. Il primo è che, per come era stata strutturata la rete, non esisteva alcuna barriera di accesso alla condivisione dei cervelli.

- Sarebbe a dire?

- Significa che su AlterBrain qualsiasi cervello ha la stessa dignità: quello di un astrofisico ha lo stesso peso di quello dello scemo del pianeta. Il risultato è sconfortante: lei prenda il cervello di uno scienziato e quello di un idiota totale: se unisce le informazioni che trova in ciascuno, che cosa ottiene? Il cervello di un mezzo idiota. Per fare un esempio, se io, in questo preciso momento, collegassi il mio cervello a AlterBrain e chiedessi una cosa semplice come “Qual è la caratteristica saliente del rinomato corso d’acqua che prende il nome di Mugh’baath?”, le risposte che otterrei sarebbero, nell’ordine: “Un attimo”, “Sei per nove”; “Forse”; “Non so / Non risponde”; “Domani”; “Variabile”; “E’ complicato” e “Mio cugino dice di sì”. Continua a leggere »

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Far finta di essere sani

mag 08 2009 Inviato da nella categoria Strips

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Materpost e Mamma! post.

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Il nemico marcia alla tua testa, e a volte ci entra dentro

nov 07 2008 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Due righe di cronaca.

Ieri la rivista di Amani, storicamente vicina al Ku Klux Klan ed organo ufficiale dei nazisti dell’illinois, ha richiesto la vignetta di Obama per il numero di dicembre.

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Young, gifted and black

nov 04 2008 Inviato da nella categoria Macaie vecchie e nuove

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Come in stranger

ott 21 2008 Inviato da nella categoria Macaie vecchie e nuove

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Precisazioni

ott 04 2008 Inviato da nella categoria Strips

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Neanderthal

set 15 2008 Inviato da nella categoria satira,Senza categoria

neanderthal
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Bellezza

ago 14 2008 Inviato da nella categoria Opinioni

Due ragazze peruviane, catechiste (dovesse servire per muovere maggiore indignazione ci mettiamo pure questo), ballerine, studentesse universitarie a Roma sono state scambiate per prostitute ed una di loro ha passato la famosa “notte in guardina”. Succede che per aspettare l’altra si fosse seduta sui gradini di una chiesa, si ferma una volante e le dice: “ma che fai? ma ti devi mettere proprio qui? guarda che questa è una chiesa non ti puoi mettere a lavorare qui”; lei resta allibita, alcuni passanti assistono alla scena e consigliano di andare a denunciare la cosa. Entrambe, sono state trattate decisamente male da due agenti di Polizia. Si recano in commissariato e trovano lo stesso agente che le aveva pesantemente insultate, ne prende una per il braccio (quella senza documenti) e la porta al centro immigrazione, la chiude lì e ne uscirà il mattino dopo alle 10.30. Insomma, le danno della mignotta, la trattano di merda in mezzo ad una piazza pubblica che addirittura i passanti le danno manforte, vuole denunciare l’accaduto e la infilano in mezzo alle mignotte (quelle vere), spacciatori e ladri.

Adesso noi possiamo trovare un sacco di motivazioni, indubbiamente. Possiamo dire che con quella gonna così corta lo stupro un po’ se lo cercava. Oppure possiamo dire che l’agente di Polizia stava scherzando e che un po’ la cosa fa sorridere. Eppure, vi giuro, nonostante voi pensiate a cose da film hollywoodiano e masse oceaniche in fuga per l’Europa, e cani che ti mordono al solo passare, insomma sebbene pensiate che sia fatto così, ebbene no: il razzismo è molto più semplice. C’hai la faccia da peruviana? Sei una zoccola. In prigione, senza passare dal via.

Ora, io vorrei dirvi che Famiglia Cristiana nel suo essere l’unica -unica- voce che parla apertamente di fascimo, in realtà la sta facendo più brutta di quella che è. Io vorrei nel profondo pensare che se non stiamo attenti allora. Io vorrei pure arrivare a dire che questo paese sta “prendendo una brutta piega” e che dobbiamo correre ai ripari perché se no altrimenti. Ma la realtà è che è troppo tardi. E che voi siete al mare e sia io, per quello che vale e vale poco, che Famiglia Cristiana, parliamo al vento.

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Nati per vender(si)

lug 14 2008 Inviato da nella categoria Strips

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La sicurezza percepita

giu 23 2008 Inviato da nella categoria Opinioni

“Signora, aspetti…”
“Ma che fa? Giù le mani!”
“Signora, volevo solo reggerle il portone…”
“Ah, ma è lei! Scusi, ma prima non l’avevo vista bene, mi ha fatto venire una paura…”
“Paura? Signora, paura di che? Sono le dieci del mattino”
“Ma lo sa anche lei, con tutti quei… con tutti quei negri che si vedono adesso nel quartiere…”
“Neri?”
“Ma sì… negri, neri… uguale… io non sono mica razzista, eh, però… cosa ci vuol fare, quando mi fissano mi mettono una paura…”
“Signora, ma non ci sono dei neri, qui”. Continua a leggere »

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