All’anima del commercio
Quando si tratta di pubblicità, e in particolar modo di pubblicità online, io non sono quasi mai d’accordo con Massimo Mantellini.
Detto questo, c’è da aggiungere che nel caso che cita oggi si fa fatica a dargli torto.
Quando si tratta di pubblicità, e in particolar modo di pubblicità online, io non sono quasi mai d’accordo con Massimo Mantellini.
Detto questo, c’è da aggiungere che nel caso che cita oggi si fa fatica a dargli torto.
Io ve lo assicuro: ce l’ho messa tutta. Non sto scherzando. Ho anche ripreso a mangiarmi le unghie, pur di non scriverne.
Ma loro continuano.
Quelli della pubblicità di Rocchetta e Uliveto, dico. Continuano a mandarla in onda. Segno che a) ha successo; e allora chiedo l’Armageddon, subito, per cortesia: estinguiamoci; oppure, b) i pubblitari che l’hanno concepita ritengono in tutta onestà che sia bella. O divertente. O efficace.
Ora, prima di spendermi per una legge che imponga l’esilio di cotanti idioti in luoghi in cui il ruolo di scemo del paese sia vacante, mi sono detto: ragiona. Non possono essere davvero così tanto scemi. Ci deve pur essere un senso in tutto questo: un significato recondito, un messaggio, una morale.
Ci ho perso un sacco di tempo, a raccapezzarmici. Poi, un giorno, improvviso, lo scoop: la trascrizione dell’incontro durante il quale i creativi di un’agenzia di pubblicità di cui per pietà non facciamo nome hanno partorito quel ributtante spot.
Lì, d’un tratto, tutto è stato chiaro. E ho ricominciato con le benzodiazepine.
MILANO SUD – LOCATION: QUARTIERE POPOLARE CHE UN TEMPO FACEVA CAGARE MA OGGI È UN POSTO MOLTO FICO – INTERNO GIORNO Continua a leggere »
“Le emozioni non cambiano. Il modo di comunicarle, sì”, è questo il claim per celebrare sessant’anni di storia italiani raccontati attraverso l’occhio del premio Oscar Sam Mendes che realizza un piccolo film per la nuova campagna istituzionale Telecom Italia, on air da domenica 27 febbraio e in anteprima stasera dalle 19 e 30, per un’ora, e domani dalle 12, sulla fan page ufficiale su Facebook.
La direzione della fotografia è di Eduardo Serra.
Non che abbia notizie di prima mano al riguardo, o pettegolezzi da insider, ma nessuno mi toglie dalla testa l’idea che l’attacco a Belen Rodriguez cui molti giornali nostrani hanno abboccato (“Come testimonial è un fallimento: da quando c’è lei Tim non vende più telefonini”) fosse un’ignobile regolamento di conti trasversale che poco aveva a che fare con le ragioni del mercato. Fuoco invidiosetto mica tanto amico, insomma.
Molte sono le ragioni che portano a crederlo: il contratto dei testimonial è in scadenza; per i nuovi spot è stata indetta una gara tra sei agenzie e, non ultimo, il fatto che se un testimonial non funziona non te ne accorgi dopo un anno e mezzo.
C’è, insomma, in giro qualcuno che ce l’ha su con la gnocca, e con questa gnocca in particolare. O magari col suo ganzo, chissà. E la tecnica è quella “alla Klaus Davi“ (vedi il poco credibile, inesistente e ormai – guarda caso – sparito “Metropolitan Post”): metto in giro una notizia che di credibile ha davvero poco, la condisco con un nome famoso, e la faccio arrivare a un giornale (Panorama, in questo caso) che non si premurerà di verificarla prima della pubblicazione. Et voilà: il testimonial è sputtanato.
E siccome non si può dire che da queste parti si abbia antipatia per la gnocca in quanto genere, ecco in anteprima per internet (in televisione si vedrà solo a partire da lunedì, credo), il nuovo spot di Belen.
Cartellonistica di Auntie Anne’s per le strade degli Stati Uniti.
Storica, perché equivale a un trattato di Schengen che sancisce l’abolizione della dogana tra subliminale e reale. Nemmeno il vecchio Calippo era riuscito ad ottenere tanto.
Al prossimo giro lo riempiono di formaggio.
(E a proposito di Calippo: esistono stampi in silicone per farselo in casa).
Il giorno 02/apr/08, alle ore 01:40, Partito Democratico ha scritto:
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E’ probabile che ti siano state recapitate e-mail moleste nell’ultimo
periodo inviate a nome del Partito Democratico italiano.
Ci scusiamo per questo inconveniente.
La politica ha raggiunto alti livelli di complessità.
Le ideologie sono remixate in accordo coi sondaggi, le promesse toccano gli istinti più bassi,
i mezzi di comunicazione bersagliati di messaggi generati casualmente.
Insomma, proprio come lo spam.
Peccato non esistano filtri efficaci.
Le porgiamo i nostri più distinti saluti.
Abbiamo ripristinato il sito www.partitodemocratico2008.org
Ultime suonerie disponibili.
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