Lo dice Enrico Sola qui, con molte parole, ma migliori di quelle che saprei trovare io, per cui copio e incollo (e invito a leggere l’intero post, anche se lungo: per certe cose della vita 140 caratteri non sono sufficienti): “Si respira incertezza, di questi tempi. Lo so. Ma sono certo di una cosa: votare
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(ASCA) – Roma, 26 ago – ”Come italiano sono stato felice che la Corte europea abbia detto in modo inequivocabile che Placanica abbia agito per legittima difesa. Mi fa piacere che applaudiate, perche’ ci ricordiamo quante polemiche ci furono”. In questi termini, intervenendo alla Festa democratica di Genova, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha
di GIUSEPPE GENNA [Una versione ridotta di questo intervento è apparsa oggi in prima pagina del quotidiano L'Altro, diretto da Piero Sansonetti - qui il file pdf della pagina] C’è stato un tempo – novecentesco – che non vorrei riproponesse più certe sue istanze, e in particolare una, che mi riguarda: l’idea che esistano masse
Ma quanto ha ragione Giovanni Sartori nel suo articolo Una sconfitta cercata a lungo? Solo che secondo me non basta: per spiegare la sconfitta perpetua della sinistra italiana di oggi non basta parlare del dogmatismo ideologico del tempo che fu, della lotta per il potere fra le correnti, della stupidità del politicamente corretto, di un
Il post di Francesco Costa che racconta quel che è realmente successo il giorno dell’assemblea costituente del PD e che, peraltro, sconfessa quanto dichiarato dal neo segretario Dario Franceschini a Repubblica Ma scusate, la base qual’è? Quella dei blog o quella che abbiamo visto sabato, le 2000 persone elette con le primarie? Quella e’ gente
Chissà se adesso qualcuno nel Partito Democratico inizierà a capire cosa si è perso esattamente con il voto di preferenza. Perché non si tratta tanto di un alto esercizio di democrazia o del potere dato al popolo. Il voto di preferenza è semplicemente il lavoro sporco dato in mano agli elettori. Devi candidare la Binetti
