Gli è passata tutta la nostra vita davanti
Qualche minuto fa, durante il programma di Paola Perego della domenica pomeriggio, stava per andare in onda in diretta il sogno delle centinaia di migliaia di lettori di Cuore che, nel “Giudizio Universale”, ovvero la “classifica delle 5 cose per le cui vale la pena vivere”, indicarono “la morte di Andreotti”.
La scena è questa: Paola Perego sta intervistando Giulio Andreotti. Ad un certo punto la conduttrice fa una domanda al senatore. Lui sembra riflettere; in realtà è immobile. Lei se ne accorge. Gli ripete la domanda. Lui niente, come se qualcuno avesse premuto il Ctrl-Alt-Canc del divo. L’espressione di Paola Perego, a questo punto, è qualcosa che non vorreste perdere per nulla al mondo. Lei gli dice “Presidente?”, e bum!, parte la pubblicità.
Al ritorno in studio dopo gli spot Andreotti non c’è più: hanno cambiato blocco ed è sparito (e peraltro è la prima volta che qualcuno fa sparire lui e non viceversa).
Ancora qualche minuto e, mentre la Perego sta intervistando due attrici esordienti, è finito il reboot e lo fanno rientrare. Lo piazzano su un trespolo (in realtà è uno sgabello molto alto, ma l’impressione è quella), e gli dicono di salutare per rassicurare pubblico e famigliari. Lui saluta.
