Musica, Europa
(prefazione parte I – noioso andante)
Nella scienza economica si parla di mercato per definire quello spazio teorico nel quale la funzione microeconomica del singolo individuo si incontra con la funzione macroeconomica dei fattori di produzione. Il risultato è la definizione di una quota di domanda e offerta di prodotto/servizio ad un dato prezzo di equilibrio, alto o basso che sia. Il prezzo (di equlibrio) assegnato ai beni/servizi è la caratteristica tipica del mercato. Senza il prezzo non c’è mercato. Senza prezzo (giusto) non c’è mercato (in senso tecnico)
(prefazione parte II – abbastanza noioso)
Lo Stato non fa parte del Mercato ma può entrarci a piacimento. O per regolarlo come arbitro o per interferirne come soggetto all’interno della funzione micro/macro. Secondo i liberisti lo Stato dovrebbe limitarsi a regolare il mercato oppure a “ripararlo” quando il mercato fallisce. Secondo gli assunti della socialdemocrazia il mercato non è in grado di realizzare gli ideali naturali della vita sociale tanto che lo Stato deve entrarci in maniera permanente come soggetto uber alles.
(intermezzo – gioioso)
Chi scrive è un liberista per cui raccomanda allo Stato di entrare nel Mercato solo quando questo fallisce, in senso tecnico. Continua a leggere »

