Io confesso /1
Qualche tempo fa (ormai molto tempo fa) su Clarence (qui a fondo pagina, ma è stata ripresa in qualche occasione anche qui su Macchianera) intitolata “Io confesso – sedute di autosputtanamento terapeutico”, tramite la quale, di tanto in tanto, noi della redazione ci divertivamo ad ammettere i nostri più turpi peccati, e più contribuivano a ritrarci in modo diverso da come invece amavamo presentarci in rete, più ci divertivamo.
E’ terapeutico. Provate.
Inizio io.
- Silvia Toffanin (malgrado quel che se ne è detto su queste pagine in due occasioni), alla fine, non è poi così male come conduttrice. E così, a pelle, sembra pure simpatica.
- Un Max Pezzali vale tre Ligabue.
- A volte (ma dico “a volte“: ad esempio quando a “610″ mettono in scena il “Corso di calabrese estremo” o il regista intervistato che deve evitare di pronunciare parole contenenti la “a”) Lillo & Greg fanno ridere.
- Odio senza alcun ritegno i blogger che dicono “meme”; che dicono “conversazioni dal basso”; che dicono “web semantico”; che se la prendono con BlogBabel; che scrivono “continua” alla fine di un post quando il post è finito, e dopo il click restano due parole e un banner.
- Marco Balestri potrà anche essere una gran brava persona, però visto così, a pelle, sembra uno condivide la morale di un trafficante d’organi. Teo Mammucari pure, ma meno; e mi sta sulle palle, non ci posso fare niente.
- Fumo un numero di sigarette più alto di quanto io stesso possa credere.
- Tutti i film in cui ha un ruolo (anche marginale) Cameron Diaz, fanno inevitabilmente cagare.
- “Gilmore Girls” (Una mamma per amica, in Italia) non era male. E non lo è nemmeno “Gossip Girls“.
- “Weeds” ci ha dato una capolavoro di prima stagione, una seconda stagione orrenda, e una terza inguardabile. La quarta è un’oscenità.
- Compro sempre due Crodini, perché uno – oggettivamente – non basta.
- Lo dico da trekker: “Battlestar Galactica” guarda “Star Trek” dall’alto di almeno dieci gradini.
- Prima di consumare un Häagen-Dazs, lo metto per 15 secondi nel microonde per scioglierlo un po’.
