Come si dice…
…figura di merda in Inglese?
Da sabato otto agosto, in questa nazione all’avanguardia, cominceranno le ronde nelle città “come piacciono al ministro Maroni”. Non so come piacciano al Ministro Maroni le ronde, non mi interessa neppure sapere come gli piacciano gli spaghetti o come preferisca scopare. La questione è che le ronde non piacciono a me e magari la cosa non importa nulla al Ministro. Ma se io posso permettermi di non prestare attenzione alle sue scalmane, lui noi. In democrazia la mia voce non vale “niente”, vale un sessantamilionesimo: se ne faccia una ragione.
E la cosa grave è la discriminante, cioè quel che impone la ronda, non giriamoci attorno: si tratta della «questione del negro».

Vi eravate forse dimenticati del cetriolo di It, del portale turistico Italia.it e di quell’indimenticabile video in cui il Rutellone nazionale passava in rassegna le meraviglie italiche (villages, countryside etc..)? Ecco, nel caso ve lo foste dimenticati, sappiate che un nuovo incubo estetico turberà le vostre notti e la vostra “italianità”. Sì, perché con il governo Berlusconi e il ministero Brambilla l’Italia cambia. Nuova immagine, nuovo look, nuovo claim, nuove magie.
MAGIC ITALY.
La Brambilla lo ha annunciato l’altra sera durante lo speciale elettorale del tg4. Chi l’ha visto ha fatto finto di niente. Ma è ora di guardare in faccia la realtà.
Eccolo qua.
Pare che la realizzazione di questo (diciamo) logo sia stata personalmente seguita dal Presidente del Consiglio. E non stentiamo a crederlo.
Magic Italy odora di televendite notturne dei primi anni delle tv commerciali, di carta lucida dei volantini promozionali lasciati sul tergicristallo della macchina parcheggiata davanti allo stadio, di salumi premium price (quella bandiera italiana fa tanto Parmacotto). Ma a guardare meglio sembra anche lo screenshot di un porno della Edizioni Tropici con il fondo scuro da gelato “peccaminoso” e con quel font e quella c illuminata che sembrano estratti dall’estetica di Scientology.
Magic Italy sa di anni 80, quando il desiderio diventava prodotto. Sembra che da un momento all’altro salti fuori Giorgio Mastrota a rivelare il prezzo speciale o direttamente la salma ibernata di Guido Angeli (“provare per credere”). E poi Umberto Smaila con le ragazze cin-cin. Olè, tutti al night a festeggiare.
E siccome “le 10 domande are the new listone”, quelli di Social Design Zine hanno preparato 10 domande al Presidente del Consiglio su come sia stato organizzato il progetto per la realizzazione del brand turistico italiano.
Magari c’è anche lo zampino del mago Silvan o di Noemi (che studia da grafica pubblicitaria e, conoscendo lo stile..).
Siccome non lo dice nessuno, a me piace segnalare che le elezioni di ieri le ha vinte una sola persona che non fa il politico, ma il direttore di giornale. Si chiama Ezio Mauro ed è stato l’unico che, insieme con il suo giornalista di punta Giuseppe d’Avanzo, se l’è sentita negli ultimi 15 anni a spostare la sfida politica sul piano del concorrente, quello dei media e della gnocca.
Gioco rischiosissimo e difficile, visto le armate a disposizione ad Arcore.
Chapeau.
Non so a voi, ma la storia estero su estero delle foto depositate in Colombia e pubblicate in Spagna, a me sembra una specie di contrappasso.
E comunque il giornale spagnolo, sprezzante del pericolo, va avanti e pubblica altre due foto.
Se volete sapere di prima mano come si vive a L’Aquila e pensate che nella pletora di servizi televisivi sui cappellini e sulle crociere forse non vi stanno raccontando tutto, date un’occhiata al blog di Anna.
La foto di Apicella che scende dall’Aereo di Stato (da l’Unità di domani).
Ai farisei che si lamentano del cattivo gusto di un vignettista come Vauro vorrei ricordare che l’”Aumento delle cubature” era nell’hype governativo a Marzo. Forse l’esposizione mediatica ha fatto dimenticare a tutti i titoli con cui si vendeva l’ennesimo condono edilizio, allora facciamo un po’ di ricerche sul Giornale di famiglia. E, se avete tempo, cercate nei giornali di questi giorni se qualcuno parla di quel disegno di legge, curiosamente perso nei meandri dei pianti in diretta, dei funerali col dramma collettivo, nelle foto col cappellino della protezione civile e nelle polemiche sul Radon:
20.03.2009: L’ampliamento dell’unità immobiliare non può essere superiore complessivamente al 20% del volume dell’unità se destinato as uso residenziale o della superficie coperta se adibito ad uso diverso. L’unità immobiliare deve essere già stata ultimata al 31 dicembre 2008, in forza di titolo abilitativo, anche in sanatoria.
Poi un classico, la contrapposizione destra-sinistra; il buono Berlusconi che ha un’idea geniale e le regioni rosse sono contro, sporchi comunisti:
12.03.2009: “Casa per un milione di Italiani”: La Sardegna e la Lombardia hanno già annunciato che ci stanno. Il Veneto ha pure anticipato il governo con una legge regionale approvata a tempo record. Le regioni rosse, invece, gridano in coro all’«allarme cementificazione» e al «rischio abusivismo».
Agli architetti che avevano osato criticare il piano casa aveva risposto da par suo Vittorio Sgarbi, attaccando a tutto spiano contro chi aveva creato mostri edilizi, come se il governo con il condono (ops, scusate, il piano casa) rappresentasse il buono del paese:
11.03.2009: E il sussulto viene da alcuni dei principali responsabili degli orrori che hanno sfigurato il volto delle nostre città e del paesaggio. Non si vorrebbe credere. Potrebbe sembrare una burla, probabilmente non lo è e certamente otterrà numerose firme di complici e non ingenui cittadini insieme a quelle di molti che amano il loro Paese e avvertono il pericolo reale.
Non continuo perchè mi vergogno per loro.
Entro due anni gli abitanti riavranno le case.
…
Un quartiere pieno di verde, con la separazione completa delle automobili dai percorsi per i pedoni e per le biciclette. Un progetto che potrebbe portare in 24 mesi a consegnare agli abitanti (…) dei nuovi appartamenti funzionali, innovativi, costruiti secondo le nuove tecniche della domotica.
La soluzione la trovate qui.