(…continua /14)
- Lei però ora mi deve spiegare su quali basi avete ritenuto che il vostro Dio fosse il creatore di tutto l’universo.
- Beh, ce l’ha detto lui.
- Di persona?
- No, di persona no. L’ha lasciato scritto.
- Di suo pugno?
- Uhm… no. L’ha dettato a uno che l’ha scritto per lui.
- E questo qualcuno era uno fidato?
- Beh, era uno che poteva parlare con Dio, quindi immagino di sì.
- Perché, Dio parlava solo con alcuni?
- No, no, Dio ha parlato con tutti quelli che volevano parlargli, quando è sceso sulla Terra.
- E il resto del tempo dove stava?
- Da qualche parte, o ovunque, che ne so: quelle cose che uno può permettersi quando è Dio.
- Insomma: era da un’altra parte, ma dettava a qualcuno la sua storia.
- Ecco. Esatto.
- Per telefono?
- Ma no! Dio non ha bisogno del telefono. Ti appare, lo senti nella testa che ti parla, immagino.
- Lei mi sta dicendo che tutta la vostra teoria sull’esistenza di un Dio che avrebbe creato la Terra e tutto il resto dell’universo si basa unicamente sulla storia riferita da uno che sentiva le voci? Continua a leggere »