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Spinoza

nov 18 2010 Inviato da nella categoria Citazioni

Il Papa: “Internet aumenta il senso di solitudine”. Hai aperto word, pirla!

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Come riconoscere un vero pazzo sul web

set 14 2010 Inviato da nella categoria Opinioni

Prima o poi ne capita uno a tutti. Se ancora non avete incontrato il vostro, ecco un veloce prontuario per riconoscerlo.

  1. Sbraco precox. Siamo alla prima mail (o al primo instant message, o al primo messaggio su Facebook) e, prima dei convenevoli, parte una litania di moccoli misti a una serie davvero incredibile di sinonimi del mestiere che la vostra mamma praticherebbe (pare con estremo successo), e all’imprecisato numero di padri che la leggenda vuole coinvolti nella vostra nascita. Spesso conclude con: “Cordialmente,”.
  2. La minaccia di querela. Avete esattamente otto minuti otto per rimuovere quel commento gravemente diffamatorio dal vostro blog e, se non ottempererete a quanto richiesto, al minuto nove e un secondo precisi il famoso avvocato tal dei tali, principe – ma che dico principe: re – del foro nonché grande amico di famiglia e pronto ad offrire gratuitamente i propri servigi, farà partire un’operazione di esportazione della democrazia che, al confronto, l’Iraq sembrerà Piedigrotta e l’11 settembre una gara di castelli di sabbia. “Cordialmente”, ovviamente.
  3. La butta sul sesso. Tu, i tuoi amici, tutti i frequentatori del tuo blog, della tua pagina Facebook e, sembra, anche un buon numero di vicini di casa, siete una nota associazione a delinquere che promuove la pedofilia e vorrebbe costituirsi partito politico presentando un programma copiato paro paro da YouPorn. Siete, inoltre, tutti dediti a dolorosissime pratiche di BDSM spinto in compagnia di animali e, talvolta, cose inanimate, meglio se radioattive. Tanto meritate, ovviamente, perché da qualche parte sulla rete avrete preso posizione nel contesto dell’annosa battaglia tra panettone e pandoro. O tra slip e boxer. Mac e PC. Commodore 64 e Amiga. Continua a leggere »

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Mini tassa sull’editoria, perché no

apr 25 2010 Inviato da nella categoria Senza categoria

E’ già tramontata (mi veniva da dire “tremontata”) l’ipotesi di tassare la banda larga per sussidiare i giornali online, proposta lanciata dall’incauto Malinconico della FIEG pochi giorni fa.

Pare difficile, in una fase in cui si tagliano i sussidi pubblici da parte del governo, che si proceda a una “tassa privata” imposta agli operatori telefonici, sempre una tassa verrebbe considerata e il governo verrebbe sospettato di fare il gioco delle tre carte.

In ogni caso penso che il sussidio all’editoria online sia sbagliato dal punto di vista della teoria economica. Ho già scritto che trovo sensata una tassa di scopo (distratta dall’IVA) per la pirateria musicale: nel caso degli Mp3 piratati c’è una chiara violazione della legislazione sul copyright, lo Stato non riesce a far rispettare la legge e a tutelare gli aventi diritto, il sussidio pubblico sarebbe dunque una equa riparazione fiscale per danni oggettivi dell’industria. Continua a leggere »

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Poi fate quel che vi pare

dic 26 2009 Inviato da nella categoria Opinioni,Personale,Tech

Io credo, ma capisco di risultare presuntuoso, che un pezzo come questo che state per leggere andrebbe su un bel giornale di carta. Quello che leggono le persone che che poi parlano con frasi quali: “vicino agli ambienti di Facebook”. Ecco per dire, uno Zambardino che per un attimo si disincanta dal prossimo Tablet di Apple del quale nessuno sa una beata mazza perché sono trentacinque anni che sull’azienda di Cupertino si fa solo Gossip, dovrebbe scriverlo lui questo pezzo qui, così poi Bruno Vespa, l’autorevole Bruno Vespa che per la sua autorevolezza viene giustamente stipendiato, la smette di pensare a Facebook come un “posto”, perché quella è l’autorevolezza del mio gatto e non è commisurata allo stipendio percepito. Questo o quell’altro guru di internet, con o senza pappagallo sulle spalle, con o senza dichiarazione ufficiali. Sai quelli che muovono l’opinione? Io dico quelli lì, secondo me sarebbe utile. Al di là delle simpatie e antipatie, riconosco la loro influenza, la usino.

Ok, per precisare, non che ce l’abbia con loro, giuro: è che ne sento la mancanza quando servirebbero. Perché secondo me sono gli stessi che da tre anni vanno in giro vagando a dire che i blog sono morti, hanno una vision a due metri di quello che succede loro attorno, e tecnicamente non evidenziano di conoscere la tecnologia più di quanto io le regole di un processo. Cioè sono degli ottimi appassionati ma da lì a dimostrare che ne “sappiano qualche cosa”, mi sento di dire che ancora ne corra. Per adesso, in tutti questi anni, ho solo letto cose abbozzate, sufficientemente sbagliate (per esempio: non sapere la differenza tra utenti unici e unici assoluti, una banale differenza che fa stare in piedi l’industria internet nel mondo) e altre cosa à la signora mia: “è la fine di un’era”, “è la fine del mondo gratis”, “se non è gratis è la fine”, “ora non siamo più liberi”.

Non siamo mai stati liberi.

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The internet is for porn

set 22 2008 Inviato da nella categoria Segnalazioni

(cit.)

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