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Delta

lug 05 2011 Inviato da nella categoria satira

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La Costituzione è da cambiare. Così parlò Gherardo Colombo

apr 15 2011 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Cittadinanza, pluralismo religioso e informazione riconosciuti nella carta fondamentale. Come innovare le regole senza stravolgere gli straordinari articoli scritti più di sessant’anni fa. Lo spiega l’ex magistrato.

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Cyberbullismo: un convegno

giu 05 2010 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Con il termine cyberbullismo si indicano tutti gli atti di bullismo effettuati attraverso mezzi elettronici come, ad esempio, cellulari (SMS e MMS), computer (e-mail,blog, chat). Questo fenomeno è sempre più diffuso tra i giovani. A volte è difficile riconoscere i fenomeni di cyberbullismo che si verificano in classe. Cosa deve fare un docente per educare le giovani generazioni ad un uso consapevole delle tecnologie?

“Stop al Cyberbullismo – per un uso intelligente delle tecnologie informative e comunicative” – martedi 8 giugno 2010 – Istituto Carlo Porta – Milano. Modera l’incontro una delle colonne del web italiano: il “Funky Professor” Marco Zamperini.

Per iscriversi: scarica la scheda

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Poi fate quel che vi pare

dic 26 2009 Inviato da nella categoria Opinioni,Personale,Tech

Io credo, ma capisco di risultare presuntuoso, che un pezzo come questo che state per leggere andrebbe su un bel giornale di carta. Quello che leggono le persone che che poi parlano con frasi quali: “vicino agli ambienti di Facebook”. Ecco per dire, uno Zambardino che per un attimo si disincanta dal prossimo Tablet di Apple del quale nessuno sa una beata mazza perché sono trentacinque anni che sull’azienda di Cupertino si fa solo Gossip, dovrebbe scriverlo lui questo pezzo qui, così poi Bruno Vespa, l’autorevole Bruno Vespa che per la sua autorevolezza viene giustamente stipendiato, la smette di pensare a Facebook come un “posto”, perché quella è l’autorevolezza del mio gatto e non è commisurata allo stipendio percepito. Questo o quell’altro guru di internet, con o senza pappagallo sulle spalle, con o senza dichiarazione ufficiali. Sai quelli che muovono l’opinione? Io dico quelli lì, secondo me sarebbe utile. Al di là delle simpatie e antipatie, riconosco la loro influenza, la usino.

Ok, per precisare, non che ce l’abbia con loro, giuro: è che ne sento la mancanza quando servirebbero. Perché secondo me sono gli stessi che da tre anni vanno in giro vagando a dire che i blog sono morti, hanno una vision a due metri di quello che succede loro attorno, e tecnicamente non evidenziano di conoscere la tecnologia più di quanto io le regole di un processo. Cioè sono degli ottimi appassionati ma da lì a dimostrare che ne “sappiano qualche cosa”, mi sento di dire che ancora ne corra. Per adesso, in tutti questi anni, ho solo letto cose abbozzate, sufficientemente sbagliate (per esempio: non sapere la differenza tra utenti unici e unici assoluti, una banale differenza che fa stare in piedi l’industria internet nel mondo) e altre cosa à la signora mia: “è la fine di un’era”, “è la fine del mondo gratis”, “se non è gratis è la fine”, “ora non siamo più liberi”.

Non siamo mai stati liberi.

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Afghanistan. Colomba di pace o piccione di guerra? Contro la disinformazione e la propaganda.

set 17 2009 Inviato da nella categoria Segnalazioni,Strips

informazione-afgh

Su Mamma! un’iniziativa da leggere, da firmare, da condividere se volete.  Appello: quando la propaganda cammina sui morti e sugli eroi è tempo di gridare più forte I bavagli non ci piacciono, nemmeno se tinti a lutto L’informazione corretta serve anche a farci uscire dalla trappola della guerra afghana. Per questo Mamma.am e PeaceLink.it lanciano un appello per la mobilitazione spontanea: no ai bavagli, sì alla pace. E adesso attiviamoci!

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Sign of the times

apr 06 2009 Inviato da nella categoria Segnalazioni

In questo momento (7 del mattino locali) sia la CNN che la BBC sono su Twitter e cercano testimoni del terremoto a l’Aquila per poter dare notizie di prima mano.

CNN would like to hear from anyone in L’aquila, who experienced the earthquake. ***@cnn.com

If you have news about L’Aquila earthquake plse call BBC on +44 207 *** or ***@bbc.co.uk

Ad un altro livello di lettura: fino a qualche minuto fa e per tutta la notte, le tre reti Mediaset hanno ignorato la notizia e mandato in onda oroscopi e le televendite di Mediashopping.

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“Parla, Santapaola!”, “Zitto tu, Fava!”

ott 15 2008 Inviato da nella categoria Catena di San Libero,Strips


di Riccardo Orioles, da “la catena di s. libero” n. 372 – 13 ottobre 2008 n. 371

“Io, Vincenzo Santapaola, vi dico…”. Uno degli ultimi contenuti de La Sicilia di Catania, sotto forma di lettera, ma senza alcun intervento redazionale, è un vero e proprio editoriale di un boss mafioso. Contemporaneamente, e da oltre un anno, Ciancio vieta ai suoi cronisti di pubblicare dichiarazioni e notizie su Claudio Fava. Un episodio gravissimo, che segna un punto di non-ritorno. E la Magistratura? Ponzio. E l’Ordine dei Giornalisti? Pilato.
Il gravissimo episodio di Catania – un esponente mafioso che usa il giornale di Ciancio per mandare i suoi messaggi – non ha suscitato le risposte istituzionali che sarebbero state prontamente date in ogni altra città. Continua a leggere »

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C’è sempre dietro qualcosa

giu 07 2008 Inviato da nella categoria Opinioni

C’è sempre dietro qualcosa. Sempre! È una legge dell’universo. Ogni cosa ha dietro qualcosa. E dopo un po’ quello che c’è davanti finisce per star dietro a qualcos’altro che non c’era ancora ma che poi ci sarà. Se ci pensi, è un ragionamento immenso, non finisce mai. Lo capisci soltanto dopo. Se lo capisci! Ogni cosa ha dietro qualcosa. L’universo non potrebbe andare avanti se non ci fosse dietro niente. Nemmeno un motivo, dico. Se non ci fosse non avrebbe nessun motivo per venire dopo e quindi starebbe fermo al punto di partenza. Sai cheppalle. Quindi il motivo c’è per forza. E poi, mettila come vuoi, un motivo c’è sempre. Tu dirai, come fai a saperlo? Continua a leggere »

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Il calvario della Rai

mag 18 2008 Inviato da nella categoria Opinioni

Biggus.jpgÈ da molto tempo che auspichiamo le dimissioni del Presidente della Rai, Claudio Petruccioli, ternano inossidabile, classe 1941. Ma era inutile sperarlo. Tronisti di quella stazza difficilmente si smuovono dal loro trono. Nemmeno col carro attrezzi. Alla fine, comunque, il nostro desiderio verrà esaudito fisiologicamente con lo scadere del suo mandato. Ricordiamo a chi non c’era (e se c’era dormiva), che fra tutti i presidenti della tv di Stato, Petruccioli è quello che più assomigliava a Ponzio Pilato. Forse anche fisicamente. Solo che sulla croce c’era ormai l’indipendenza politica della Rai. Su di essa la sinistra tramanda ancora molte parabole.

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