Sulla base dell’ormai famigerata scena de “La Caduta“, nella quale Bruno Ganz interpreta il fuhrer che ha ormai sbroccato, ecco cos’è successo quando si è sparsa la notizia che – per la prima volta dopo 9 anni – questa volta la Gialappa’s non sarà in onda su Radio 2 per commentare l’altrimenti inutile Festival di Sanremo.
Scrivo qui perché qualcuno, nel pomeriggio di ieri, aveva pensato che la sparizione di questo articolo fosse dovuta ad un qualche tipo di censura. Posto che c’è chi non ci crederà – ma non vedo perché, anche se scordo sempre che gli idioti sono sempre dei campioni nel trovare i perché – il post era stato messo frettolosamente offline (e non cancellato) in quanto non rispettava una delle semplici linee guida di base, il cui senso è: spezzare un articolo quando è troppo lungo (poi, sì, c’era anche una tag uguale al nome della categoria, ma vabbé, di pignolerie come queste si può anche crepare).
Però, già che ci sono, sacrifico il tempo che avrei dedicato alla messa in linea del post contenente i podcast da Riva del Garda di Macchiaradio e di Fran & Velenero per dire la mia. Continua a leggere »
Li immagino da giovanissimi, poco più che bambini. I classici ragazzini ingiustificatamente spocchiosi: personaggi anonimi con interessi mediocri, innaffiati da tanta abbondante quanta ingiustificata presunzione. I classici ascoltatori di Nomadi, Guccini e Vecchioni, che senza capire un bel niente di musica – come di tante altre cose, ovviamente – aprono bocca con fare saccente, irridendo con superiorità tanto le hit estive da classifica quanto tutto ciò che non conoscono, facendo ruotare il loro sarcasmo non richiesto su versacci strafottenti e risatine. Continua a leggere »