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La settimana passata a difendere le indifendibili guide

mag 17 2009 Inviato da nella categoria Segnalazioni

immagine-82— Lesa cucina. Per non essere più giudicato dalla guida che lo ha bistrattato, il ristorante famoso grazie alle guide manda sms e lancia una petizione. Se la poteva risparmiare, francamente.
— Lesa critica. Come se non bastasse un Laudadobermann© si è avventato su critici e giornalisti gastronomici.
— Il problema è che cenare al ristorante diventa sempre più complicato. Gli Obama, per dire.
— Perfino impossibile quando il ristorante ha liste d’attesa che fanno impallidire la Singapore Airline. Tipo il D’O, fuori Milano, grazie alla cucina pop di Davide Oldani.
— Milano, dove capita di mangiare male spendendo molto.
— Se volete evitare sorprese spiacevoli scaricate sui vostri iPhone la guida Michelin. Spiacevole sorpresa: costa 7.99 .
— Troppo? Va bene, tanto dall’adescatore mangiaspaghetti sapete come difendervi, credo.
— E’ primavera. Firenze | Tour delle gelaterie.
— E’ primavera. Avanzata | Padma vedo-non-vedo. Soprattutto vedo.

Un commento

Demagogia portaci via

ago 27 2008 Inviato da nella categoria Opinioni

Tempo di bilanci per il Comune di Firenze dopo questo primo mese di entrata in vigore del nuovo regolamento di Polizia Urbana.
Il solito mare di cazzate che prevede tra l’altro la possibilità di multare le biciclette allucchettate ai monumenti storici. A chi siano intestate le multe nessuno lo sa.
Sono 51 invece le prostitute multate fino ad oggi, non per il lavoro che fanno ma secondo una consolidata mentalità ipocrita e moralista, per aver avuto “un abbigliamento e un atteggiamento non rispondenti ai canoni della pubblica decenza”. C’è da chiedersi se le aspiranti Veline che su canale 5 si arrampicano sull’albero della cuccagna a cosce all’aria o saltano con la corda in top e minigonna, rispondano invece ai canoni della pubblica decenza.
Ma la più bella in assoluto è quella per i panni stessi per strada.
E non è tanto per la multa ma per la possibilità concessa ai 9 multati fino ad oggi di presentare ricorso presso la Direzione Urbanistica del Comune.
Se il multato non ha altro modo di asciugare il bucato (né in casa né in altre finestre che non si affaccino sulla strada principale) basterà che autocertifichi la sua mancanza di soluzioni alternative.
Praticamente l’autocertificazione soggettiva “non posso stendere i panni in casa perché l’umidità mi rovina la messa in piega”. E’ una questione di pubblica decenza.
Ovviamente chi dichiara il falso commette un reato penale.

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