Chi tutela i tutelati?

(nella tabella i prezzi totali del gas – linea blu, della sola componente energia – linea rossa, il valore della materia prima alla borsa di New York – linea verde/eurocents al metro cubo)
Il mercato del gas residenziale (per famiglie) è stato liberalizzato in Italia fin dal 2003, pur rimanendo attivo, in parallelo, un regime di prezzi controllati da parte dello Stato. Oggi è possibile scegliere tra un sistema di tariffe “libero” e uno “di maggior tutela”. A quest ultimo ancora aderisce la stragrande maggioranza degli utenti.
La scelta del mercato libero vuol dire affidarsi alla volatilità dei mercati, con il rischio di pagare di più o meno in base alla dinamica fra domanda e offerta. Ma che significa invece prezzo “di maggior tutela”? Significa che a stabilire quanto paghiamo per ogni metro cubo di gas è un organismo, l’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, i cui vertici sono nominati dal Presidente della Repubblica su indicazione del Ministero delle Attività Produttive; organismo che ogni 3 mesi aggiorna il prezzo in bolletta per il gas da cucina e da riscaldamento. Il prezzo tutelato viene deciso a tavolino, in base ad indicatori di mercato (l’andamento del prezzo della materia prima, in primis) ma anche valorizzando componenti (costo distribuzione, di vendita, accise) che con il mercato non hanno niente a che fare e che vengono quantificati a livello politico (le componenti della tariffa possono essere viste qui).

Era solo questa estate, ma sembra passato un secolo.