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“Ricordati che devi morire” “Sì, sì, mo’ me lo segno”

ago 21 2008 Inviato da nella categoria Tech

BlogNationInfine, dopo quelli gestiti tramite WordPress, su BlogNation sono tornati online anche tutti i blog aggiornati con Movable Type (portato alla versione 4.2 Pro, che peraltro pare molto più stabile e di gran lunga più veloce delle precedenti, anche se si sa che queste cose van dette con la mano ben salda sulle balle). Il plugin antispam naturalmente ha fatto le bizze, ma ne siamo venuti capo. Sono andati persi solo alcuni post e alcuni commenti scritti nei giorni immediatamente precedenti al crollo: ce ne dispiace (ma magari le pagine nella cache del vostro browser o di Google possono esservi utili per recuperarli).

Diamo quindi il bentornato a Bambolescente, Bassoatesino, Bendix di Lia Celi, Dot-Coma, Daveblog, Dmag, Giuseppe Genna, Grassilli Warehouse, l’Indignato, La Vonorace, Lino e i Mistoterital, Net To Be, Princess Proserpina, Sandro Paté e Sasaki Fujika. Rimandiamo direi al dopo-BlogFest il passaggio per tutti a WordPress e ad un mondo finalmente libero dai moduli Perl.

Nel frattempo è anche aperto il casting per scegliere il sistemista che si occuperà della manutenzione di massima del server. Siccome c’è sempre andata bene ma capiamo che la gloria non basta, pur essendo questo un server amatoriale, qualcosa da stanziare c’è. E se non c’è ce la facciamo essere. Giriamo su Ubuntu, e facciamo ovviamente un uso intensivo di Php, MySQL e Perl. L’indirizzo è mail@macchianera.net: proponetevi, descrivetevi, quantificatevi.

Va detto che se tutto questo fosse successo in un altro momento (uno in cui non ci fossero state la trasmissione in radio e la BlogFest da preparare), forse da questa parte dello schermo la cosa sarebbe stata presa con più filosofia e meno apprensione. Alla fine – si può dire anche questo – poteva essere peggio: grazie ai backup automatici su un altro server e qualche backup manuale lanciato per puro culo qualche giorno prima della disgrazia, alla fine ce la siamo cavata anche facendo appello alle modeste conoscenze tecniche di chi vi scrive.
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3 commenti

Wordstress

giu 01 2008 Inviato da nella categoria Tech

Movable Type to WordPressCome probabilmente vi sarete accorti se siete particolarmente svegli, Macchianera ha completato la transumanza verso WordPress compiendo un passo che alcuni – a causa del passato supporto dato su queste stesse pagine a Movable Type – non esiterebbero a definire “storico”.

Al momento non funziona quasi niente: il css non è ancora a posto; Explorer fa come al solito un po’ quel che vuole con il codice (voi intanto usate Firefox, che comunque fa sempre bene); l’editor visuale non ne vuole sapere di funzionare; i permalink con data e nome non funzionano e qualche vecchio post formattato alla vecchia maniera e si sovrappone alla grafica delle colonne.

Eppure, non ci crederete, ma è un sollievo.

Installare WordPress ha richiesto i canonici 5 minuti. Importare tutti i vecchi post e i commenti (68 mega di file di solo testo) un po’ di più: tutta una notte. Realizzare la grafica modificando abbastanza pesantemente un tema già esistente (che comunque – ripetiamo – non è ancora a posto) qualche ora.
Però è finita – e lo dico con rammarico, credetemi, dal momento che Macchianera è stato tra i primi siti italiani a utilizzarlo – la via crucis di Movable Type; degli errori in perl; dei plugin che non funzionano; dei template che vanno cambiati ad ogni nuova versione; delle ere geologiche che passavano tra la scrittura di un post e l’effettiva pubblicazione.

Spiace per i ragazzi di Six Apart che, nel corso del tempo, hanno sveltito un pochino il processo di pubblicazione e reso il programma open source (un po’ troppo tardi, forse: non c’è mai stata né mai forse ci sarà una vera e propria comunità di supporto di Movable Type, il che si traduceva in: si è verificato un errore, cazzi tuoi, forse sei addirittura il primo a sperimentarlo).

Pian piano, mentre mettiamo a posto tutto l’ambaradan, tutti i vecchi autori riceveranno il nuovo login e la nuova password per poter scrivere su Macchianera.

Nel frattempo avrei solo una raccomandazione da fare: mentre li importavo mi sono riletto alcuni dei vecchi post e notavo che in molti casi mancano le immagine perché linkate da un server esterno che magari non esiste più. Da oggi siete pregati di non farlo più e di utilizzare la funzione “aggiungi media”, che invia il file sul server di Macchianera. Mica per niente: è brutto perdere pezzo per pezzo qualcosa che credevi di avere conservato.

Alcuni, poi, chiederanno: ma perché hai messo tutto online se ci sono ancora tutte queste cose che non funzionano?
Non so: credo che quando si decide di cambiare è preferibile farlo subito, piuttosto che rimandare e magari poi cedere alla tentazione di lasciare tutto così com’è.


Ah, giusto, un’ultima cosa: se qualche anima pia volesse aiutare a mettere a posto il tema di WordPress (da quel che vedo io c’è questo da fare: portare la parte finale del logo di Macchianera in alto a destra sopra la barra grigia; capire perché non funzionano gli RSS (grazie, come al solito, a Gianluca-Ziokendo); verificare che la form di ricerca in Explorer vada al posto giusto invece di stare sopra al logo tondo), il file da scaricare è qua.

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WordPressami /2

mag 31 2008 Inviato da nella categoria Tech

Posso dirlo? Lo dico: importare su WordPress 68 mega di file composto da solo testo spezzettandolo in piccoli files non più grandi di due mega, è una vera pena. E tutto questo senza nemmeno sapere se la grafica di Macchianera potrà mai essere replicata in maniera soddisfacente su WordPress.

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