Adriano Sofri
20 gen
Avatar for dummies: un uomo, anche se blu, farebbe qualsiasi cosa per la figa.
2 feb
In piedi, campeggiatori, camperisti e campanari! Mettetevi gli scarponi! Oggi fa freddo! Qui fa freddo ogni giorno! Fa freddo! Non siamo mica a Miami Beach, sai?
8 gen
C’è un andazzo, nel doppiare, che segue un unico verbo. Lasciare che si capisca la storia. Dei dialoghi, della coerenza narrativa, dei dettagli, chissenefotte.
24 ago
25 lug
Il problema è che mi fido sempre di quello che dicono. Amici produttori, gente di cinema. Per loro non è affatto vero che il cinema italiano è in crisi. Voce fuori campo. Abbiamo registi che sono tra i migliori del mondo. Abbiamo grandissimi attori. Abbiamo sceneggiatori che tutti ci invidiano. Abbiamo questo. Abbiamo quello. Stacco. (continua…)
10 giu
9 giu
8 giu
3 giu
4 mar
Tutti voi sapete chi è Saul Bass senza probabilmente neanche conoscerlo. Bass è stato un grande designer che ha fatto dei titoli di testa nei film una forma d’arte. Praticamente i credits di quasi tutti i film americani da metà degli anni ‘50 fino alla fine dei sessanta se non sono suoi hanno comunque il suo stile. Basta guardare i titoli di testa di Psyco, Anatomia di un omicidio, Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo per darvi la classica manata in testa e dire “ah, ecco chi è Saul Bass”.
Tutto questo per dirvi che c’è qualcuno che ha deciso di provare a vedere come sarebbero stati i titoli di testa di Star Wars se li avesse fatti Saul Bass.
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Era un bambino premuroso e saccente. Quando la maestra di prima elementare gli chiese: «Ma tu credi in Dio?», lui rispose: «Bè, credere è una parola grossa. Diciamo che lo stimo».
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