
Serata finale del Festival di Sanremo, e Macchiaradio – dopo che RadioNation 1 ha coperto tutta la manifestazione – non può farvi mancare il suo commento alla serata nella quale il popolo italiano viene chiamato a scegliere tra monarchia e repubblica.
“Gli Aristonati” inizia alle 21:00 (vabbé, più o meno) e sarà in diretta sia in audio che in video. Chi non ha particolari competenze e/o non ha voglia di cliccare sui link può ascoltarci semplicemente aprendo Macchianera.
Per i podcast della trasmissione e i video della partecipazione di Macchiaradio al DopoFestival di YouDem.tv, clicca qui per la prima puntata, qui per la seconda o qui per la terza.
In studio, questa sera (elenco in continuo aggiornamento): Matteo Bordone, Laura Carcano, Lorenzo De Marinis, Marco Drago, Carlo Giuseppe Gabardini, Paolo Madeddu, Gianluca Neri, Valeria Sgarella, Simona Siri, Simone Tolomelli, e gli interventi telefonici di Geppi Cucciari e Rudy Zerbi.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
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Macchiaradio torna per commentare la seconda serata del Festival di Saremo, a beneficio degli orfani della Gialappa’s e non.
Qui trovate il podcast della prima puntata e il video dell’intervento di Macchiaradio al DopoFestival di YouDem.tv.
“Gli Aristonati” inizia alle 21:00 (vabbé, più o meno) e sarà in diretta sia in audio che in video. Chi non ha particolari competenze e/o non ha voglia di cliccare sui link può ascoltarci semplicemente aprendo Macchianera.
Ogni sera avremo nuovi ospiti, e la serata continuerà – sempre in diretta – con il collegamento tra Macchiaradio e il dopofestival di YouDem.tv (Sky, canale 813).
In studio, questa sera (elenco in continuo aggiornamento): Laura Carcano, Lorenzo De Marinis, Carlo Giuseppe Gabardini, Paolo Landi, Paolo Madeddu, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Matteo Osso, Simona Siri, Nicolò Vecchia e l’intervento telefonico di Marco Santin della Gialappa’s Band.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
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A partire da oggi, per tutta la settimana, in assenza dello storico e mai troppo rimpianto commento della Gialappa’s Band su Radio 2, Macchiaradio fa quello che può e vi terrà indegnamente compagnia quasi ogni sera (martedì, mercoledì, venerdì e sabato) per fare del cazzeggio una ragione di sopravvivenza alla peggior sbobba canzonettara spacciata via etere.
“Gli Aristonati” inizia alle 21:00 (vabbé, più o meno) e sarà in diretta sia in audio che in video. Chi non ha particolari competenze e/o non ha voglia di cliccare sui link può ascoltarci semplicemente aprendo Macchianera.
Ogni sera avremo nuovi ospiti, e la serata continuerà – sempre in diretta – con il collegamento tra Macchiaradio e ildopofestival di YouDem.tv (Sky, canale 813: clicca qui per l’elenco degli ospiti).
In studio, questa sera (elenco in continuo aggiornamento): Matteo Bordone, Michele Boroni, Luca Bizzarri, Laura Carcano, Gaia Giordani, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Valeria Sgarella, Enrico Sola, Simone Tolomelli.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
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Ragazzi, ci terrei a precisare che l’autogrill della canzone non esiste. L’ho inventato io, giuro. No, lo dico perché so di gente che si è fatta tutta l’Italia avanti e indietro con la macchina, a cercare questo posto misterioso con la biondina che biondina non sembrava, le tendine rosa, eccetera. L’ho inventato io. E la dimostrazione è che vi sfido ad entrare in un autogrill e chiedere un bicchiere di “birra chiara e Seven Up”… No, io una volta l’ho fatto, di chiedere birra e gazzosa… Mica per imitare la canzone, ma perché quando uno magari la sera prima ha bevuto quel tantino in più… il giorno dopo non ha voglia di ricominciare a bere… e allora prende mezzo boccale di gazzosa, o Sprite, e mezzo di birra. I casini vengono alla cassa: “Lei cosa ha preso, una birra?”… “No, guardi, non è birra – per correttezza, non lo sai… – ma mezzo di birra e mezzo di Sprite”. “Come si permette?” “No, come sarebbe come mi permetto?… Eran lì tutte e due..” “Sì, ma io cosa devo farle pagare?”. Insomma, la volta dopo non lo fai più.
Di canzoni tristi parleremo anche a Scatole Cinesi: puoi suggerirci quella che per te è la “canzone triste” per eccellenza: noi continueremo ad aggiornare la classifica in diretta.
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Se sapessi gestire meglio il mio tempo avrei scritto anche io un post sulle “canzoni tristi”, come hanno fatto Luca Sofri (nell’articolo per Vanity Fair che ha dato origine al tutto: qualcuno lo chiamerebbe “meme“, ma dovranno farmi il waterboarding prima che io usi quella parola lì), e poi Massimo Mantellini, Wallynius, Antonio Dini, Akille, Vittorio Zambardino, Generazione blog, Luca De Biase e chissà quanti altri.
In un improvviso momento di lucidità mi sono poi ricordato di averlo già scritto, quel post, nel 2005.
Vincevano “Venezia” di Francesco Guccini,
“Stefania affondando, Stefania ha lasciato qualcosa:
Novella Duemila e una rosa sul suo comodino,
Stefania ha lasciato un bambino.”
“Spark” di Tori Amos,
“She’s convinced she could hold back a glacier
But she couldn’t keep Baby alive
(”Era convinta di saper fermare un ghiacciaio
ma non è riuscita a tenere vivo il suo bambino”)
“Eleanor Rigby” dei Beatles,
“Eleanor Rigby, died in the church
and was buried along with her name,
nobody came.”
(”Eleanor Rigby è morta nella chiesa
ed è stata sepolta assieme al suo nome,
Nessuno è venuto.”)
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