All’anima del commercio
Quando si tratta di pubblicità, e in particolar modo di pubblicità online, io non sono quasi mai d’accordo con Massimo Mantellini.
Detto questo, c’è da aggiungere che nel caso che cita oggi si fa fatica a dargli torto.
Quando si tratta di pubblicità, e in particolar modo di pubblicità online, io non sono quasi mai d’accordo con Massimo Mantellini.
Detto questo, c’è da aggiungere che nel caso che cita oggi si fa fatica a dargli torto.
In termini di marketing, un candidato alla presidenza degli Stati Uniti, non è molto diverso da un detersivo: deve riuscire a vendersi alle masse, conquistare la fiducia di milioni di persone, incarnare determinati valori e impegnarsi a rispettarli. Un futuro Presidente deve distinguersi dai propri avversari (unique selling proposition) mettendo in luce i propri aspetti migliori (plus). Deve fare agli elettori una promessa forte (main promise), spiegarne i vantaggi (benefit) e motivarli (reason why). Una volta eletto, il Presidente avrà a disposizione quattro anni per mantenere le proprie promesse e se ci riuscirà, potrà sperare di essere riconfermato, altrimenti dovrà farsi da parte e lasciare spazio a qualcun altro più democratico o più repubblicano, più giovane o più vecchio, più nero o più bianco. Purché nuovo e diverso. Continua a leggere »