Lo specchietto per le allodole
20 Ott
(da leggere ascoltando I Get Up, I Get Down degli Yes o Look Into The Sun dei Jethro Tull)Avevi ragione tu. Ci pensavo proprio l’altro giorno. Passavo per Piazza San Cosimato, e mi ha preso il magone. Così, mi sono seduto per terra, lì da qualche parte, come si faceva un tempo. Le memorie di allora si sono sovrapposte immediatamente alle immagini di oggi. Giurerei di essermi seduto nello stesso posto di trentasei anni fa. Hai voglia a dire “nulla è cambiato”. Mi veniva da piangere, Angelo. (more…)
19 Ott
In un memorabile passaggio del romanzo di Philiph Roth, la Macchia Umana, l’autore parlava di quella stagione della politica americana (l’ultima fase della doppia presidenza Clinton) che era cominciata “quell’estate in cui il pene di un presidente invase la mente di tutti” e che l’autore stesso definiva l’era del Pompinismo (o l’ossessione del pompino).
Come ricorderete stiamo parlando dello scandalo Clinton-Levinsky che occupò l’opinione pubblica americana per più di un anno. Uno scandalo sessuale che oggi viene parzialmente imitato dal presidente del fondo monetario internazionale, il francese Strauss-Khan, accusato di aver fatto favori alla sua amante all’interno dell’istituzione da lui stesso diretta. (more…)
17 Ott
17 Ott
Verrà un momento - stavo per scrivere - in cui “Novembre” supererà le vendite di “Alla mia età“, e tutti ci stupiremo, immotivatamente.
Stavo per scriverlo, appunto, poi mi sono accorto che - oggi, nel giorno dell’uscita del singolo - su iTunes è già successo.
Avrei anche voluto argomentare, ma non avrei trovato il modo di essere più esauriente di lei.
16 Ott
A grande richiesta continuiamo a monitorare le avventure finanziarie del nostro eroe, Emilio, che ha investito tutti i suoi risparmi seguendo le indicazioni del Premier nella conferenza stampa dell’8 ottobre. Allo scopo di consentire un confronto paritetico è stato inserito il rendimento alternativo ottenibile investendo in 4 azioni largamente capitalizzate (banche escluse) che Berlusconi ha dimenticato di menzionare nei suoi consigli per gli acquisti: TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT.
Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)
Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR.
Valore di chiusura al 14.10.08: 116.096 EUR
Rendimento: - 3.904 EUR (- 3,2%)
Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi
Rendimento alternativo azioni non consigliate dal Premier (Telecom Italia, Generali, Luxottica, Fiat): + 3.920 EUR ( + 3,3%)
Commento: troppa euforia tutta insieme: dopo il prodigioso rimbalzo di lunedi e martedi i mercati si ricordano che tutto sommato stiamo entrando in recessione e che sarà una lunga camminata nel deserto. Giù tutti i titoli dei listini americani ed europei. La Borsa Italiana perde 5 punti. Bastonata severa per ENEL (-8,94%). Male anche ENI (-5,82%).
Emilio Mood :-I
12 Ott
Era solo questa estate, ma sembra passato un secolo.
Tra Giugno e Luglio, l’impennata dei prezzi dei carburanti portava il nuovo Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ad attaccare i super profitti dei petrolieri ed imporre una tassa specifica, la Robin Tax, da redistribuire ai poveri. Tra i colpiti dalla tassa, che dovrebbe fornire circa 5 miliardi di Euro, anche il campione nazionale dell’energia petrolifera: l’ENI. L’argomento? I super utili della Società che hanno sfondato nel 2007 i 10 miliardi di euro. Troppi secondo il ladro gentiluomo Tremonti.
Quella stessa ENI che oggi ci viene raccomandata da Berlusconi per l’acquisto, allo scopo di non far crollare le quotazioni e, con esse, anche la capitalizzazione dell’azienda (circa il 30%) in mano al Tesoro. Argomento per comprare ENI? Lo stesso di Tremonti di Giugno-Luglio: i super-profitti che saranno superiori ai 10 miliardi di Euro anche per il 2008 che vengono usati per ingolosire gli italiani in cerca di extra rendimenti.
E Robin Hood? Che fine ha fatto?
Tiene famiglia anche lui.
11 Ott
Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)
Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR
Valore di chiusura al 10.10.08: 111.430 EUR
Perdita periodo: -8.570 EUR (-7,2%)
Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi)
Commento: i mercati Europei pagano la giornata negativa di Wall Street nella giornata di ieri con nuovi dubbi sulla tenuta di aziende come Morgan Stanley ed AIG. In Europa si teme il collasso del sistema finanziario inglese. Per ENI ed ENEL si teme un blocco alle tariffe dovuto alla crisi economica e quindi un calo dei profitti. Mediaset perde più del 15% in una sola settimana, nonostante le voci di un interessamento di Warren Buffet ad entrare nel capitale.
Emilio Mood :-((((
11 Ott
Vigna cliccabile per rimirarla grande
10 Ott
Lo so che il Giornale sul caso Englaro ha la sua linea: ma chiedo di poter dire ugualmente quanto abbia trovato sconcertanti un paio di uscite purtroppo governative. Eugenia Roccella, dopo la pronuncia della Consulta, ha detto che il problema «è l’espansione dei giudici e la loro invadenza di campo» perché «in Italia le leggi le fa il Parlamento e i giudici dovrebbero applicarle». Gaetano Quagliariello nondimeno ha definito «pilatesca» la decisione della Consulta e ha detto che «legiferare diventa ancora più urgente».
Cioè: ma di che state parlando?
Siete voi che la legge non l’avete mai fatta, siete voi che non volevate assolutamente farla, siete voi che sino a mezz’ora fa non volevate neppure sentir parlare di testamento biologico e urlavate «eutanasia» a ogni tentativo di farlo. E’ l’ipocrisia della politica italiana, unica in Europa, che ha lasciato dolosamente scoperti gli spazi di cui la magistratura non ha potuto non occuparsi: e ora venite a dirci che ci vuole una legge? Dopo che per anni ve la chiesta la società civile, i medici, tutti i livelli della Magistratura, il Consiglio superiore di sanità, persino qualche politico? Dopo che la società e i medici, aspettando voi, per anni, se la sono cavata segretamente da soli con tutte le Englaro e i Welby lontani dai riflettori? E sarebbe la Consulta a essere pilatesca? Non dite che ci vuole una legge: fatela.
(Il Giornale, 10 ottobre 2008)
°°° (more…)
9 Ott
Se ne sono accorti in pochi, ma il caso Ciuro-Travaglio è quasi passato per televisione. Quasi.
Su Raitre, venerdì scorso, è andato in onda il docufilm «Doppio gioco» diretto da Salvo Palazzolo, dove si narrava dello lo scandalo dei rimborsi d’oro alle cliniche siciliane; in pratica si ricostruiva che alcune talpe della Procura di Palermo avevano fatto appunto un doppio gioco stando dalla parte della mafia, ed eccole qua: Giorgio Riolo, carabiniere del Ros, e Giuseppe (Pippo) Ciuro, maresciallo della Finanza in servizio alla Direzione Distrettuale Antimafia.
E’ quel Ciuro che nell’estate 2003 passò le vacanze con Marco Travaglio e famiglia in un villino del residence Golden Hill ad Altavilla, e che, per farla breve, anche durante quella vacanza stava commettendo il reato di favoreggiamento ad associazione mafiosa a vantaggio di Michele Aiello, mafioso, uomo chiave dell’indagine sui rimborsi d’oro alle cliniche e braccio destro del boss Provenzano: trattasi di «Fatti commessi in Palermo ed altrove fino al mese di ottobre 2003».
Ciuro fu arrestato circa due mesi dopo la vacanza con Travaglio, il 5 novembre 2003. Il maresciallo sarà definito «figura estremamente compromessa col sistema criminale» prima di essere condannato dalla corte d’Appello a 4 anni e 8 mesi per favoreggiamento.
6 Ott
Anche questa volta il podcast della puntata della scorsa settimana arriva a ridosso della nuova puntata. Avete ragione: perseverare è diabolico. Non succederà più.
Si recupera oggi, con questo post. Quelli tra voi che sono abbonati al podcast dovrebbero già avere la puntata sui propri computer o iPod.
| Clicca “Play” per ascoltare la puntata della scorsa settimana |
Questa sera, invece, sempre dalle 21:10 in poi, su RadioNation 1 andrà in onda la terza puntata di Macchiaradio. Cazzeggeremo commentando l’Isola dei Famosi (sempre che esista ancora, dopo l’abbandono di sei - 6 - concorrenti).
In studio questa sera: Michele De Pirro, Paolo Landi, Carlo Giuseppe Gabardini, Paolo Madeddu, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Simona Siri, Simone Tolomelli.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
| …oppure clicca “Play” per ascoltare la puntata in questa pagina |
Ecco cosa puoi fare:
• Ascoltare la radio mentre continui a navigare (apre un piccolo player, così puoi uscire da questa pagina)
• Chiamare in diretta via Skype (abbassando il volume della radio e avendo cuffie e microfono)
• Entrare in chat via web
• Entrare in chat via IRC (installa il programma necessario: Windows | MacOS | Linux )
• Consultare il palinsesto di RadioNation su Google Calendar (
)
6 Ott
Ovvero il carro davanti a buoi, e non se ne parli più.
5 Ott

Non è un argomento semplice come appare nella vignetta, ma è comunque un accordo Stato/Chiesa che vive protetto dall’egida di profonda ipocrisia normativa e intellettuale.
Visto che si sta rimettendo mano a tutto, Costituzione compresa, si potrebbe dara un’addrizzata anche a st’istituto. Altrimenti un sacco di gente come me, va a letto ogni sera col culo che gli rode, e questo NON giova in termini di surriscaldamento globale.
:)
Da questa voce su Wikipedia, abbastanza sintetica ed equilibrata nei contenuti, si può partire per farsi un’idea.
4 Ott
Faremo la fila in banca per dirvi grazie, di questo passo: grazie banche italiane, grazie della vostra «solidità», grazie di aver «perseguito una politica di maggiore robustezza patrimoniale» per tutti questi anni.
Avete fatto bene a comportarvi come quei noti strozzini che siete, a farci pagare i tassi d’interesse più alti del mondo, a chiedere garanzie impossibili, a prestare i soldi solo a chi non ne ha bisogno, a contribuire al rallentamento della nostra economia: è la solidità dell’inerzia, è la vostra storica inefficienza e tignosità riverniciata col celeste colore della virtù.
Ecco perchè eravamo costretti a tutte quelle umilianti anticamere per strapparvi uno straccio di mutuo a interessi da rapina, ecco perchè per avere un prestito dovevamo sottostare a perizie e controlli come neanche i camorristi: è perchè avevate previsto tutto. Da mezzo secolo.
Ora gli statunitensi passano come degli avventati, dei pazzerelli, degli ingenui: non come un sistema dove a ogni cittadino sono concesse possibilità che noi comunque ci sogniamo, dove i soldi si prestano giust’appunto a chi ne ha bisogno, dove tutti possono comprarsi una casa e dove la crisi dei subprime resterà in ogni caso una goccia nel mare dell’economia più dinamica e avanzata che resti disponibile su piazza.
Renato è molto timido, Cochi no. Una volta Renato ha chiesto cinquemila lire in prestito a un mendicante e poi non gliele ha più restituite solo per timidezza.
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