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C’è un andazzo, nel doppiare, che segue un unico verbo. Lasciare che si capisca la storia. Dei dialoghi, della coerenza narrativa, dei dettagli, chissenefotte.

Cristiano Valli

Archive for the ‘Senza categoria’ Category

Italia vendesi

Vorrei spiegare per quali ragioni sono contrario all’ampliamento della base di Vicenza e perchè le basi americane situate in Italia andrebbero tutte rinegoziate, a mio parere. E aggiungo, di passaggio, che sono anche stufo di dover sacrificare questa mia opinione al pericolo che venga confusa con quelle espresse in cortei di gente sostanzialmente stupida.

(continua…)

links for 2007-02-18

Bierre vendesi

Esercitazione per l’esame di giornalismo.
Il candidato consideri che:

1) il quotidiano gratuito E-Polis, mercoledì 14 febbraio, titolava in prima pagina: “Arrestati 15 brigatisti, era Milano il cuore del terrorismo rosso”;
2) lo stesso quotidiano gratuito, nell’edizione padovana dello stesso giorno, titolava: “Arrestati 15 brigatisti, era Padova il cuore del terrorismo rosso”;
3) il quotidiano La Stampa, nelle cronache torinesi dello stesso giorno, titolava: “Le radici della nuove Br sono torinesi”;
4) il quotidiano Il Giorno, ieri, titolava: “Occhio a Vicenza;
5) il quotidiano La Repubblica, sempre mercoledì 14 febbraio, titolava: “Un patto tra terroristi e ‘ndrangheta;
6) il quotidiano l’Indipendente, stesso giorno, titolava: “Il terrorismo si allunga alle curve degli stadi”;
7) il quotidiano Corriere della Sera, stesso giorno, titolava: “Un piano per creare un movimento eversivo europeo”.

Ciò posto, il candidato ha due ore di tempo per valutare se trovasi, le nuove Brigate Rosse, in:
a) Milano
b) Padova
c) Torino
d) Vicenza
e) Napoli
f) stadio Olimpico
g) Europa continentale
h) ma soprattutto, siore e siori, oltre al quotidiano avrete in omaggio anche un pratico asciugacapelli.

Brigate Rozze

Le pallottole sono pallottole, c’è poco da scherzare chiunque sia a spararle. Ma qui stiamo parlando di gente che discuteva seriamente d’importare il maoismo in questo Paese, gente che pensava ancora di creare delle cellule nelle fabbriche quando ormai non ci sono più neanche le fabbriche, e quando ci sono non ci trovi i maoisti, ma direttamente i cinesi e gli africani, magari non tutti iscritti alla Fiom; parliamo di gente che per fare proselitismo studentesco ha pensato d’infiltrare un paio di matricole all’università, stiamo parlando di un autofinanziamento consistito sinora nel rapinare un bancomat ad Albignasego (Padova) il giorno prima di capodanno, di attentati politico-militari sfociati nell’aver annerito il portone della sede padovana di Forza Nuova il 30 novembre scorso (non il 22, come ha scritto l’Unità) e che come supremo ideologo aveva una specie di disadattato senz’auto e senza telefono che viveva a Raveno (Tolmezzo) in una casa senza riscaldamento dove dormiva su un divano sistemato in cucina, un capo che nel curriculum eversore vanta addirittura una rapina in banca diec’anni fa.

(continua…)

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Lo sport più bello del mondo

Allo stadio ci vanno il giorno prima. Entrano, sistemano spranghe, bastoni, bombe carta, fumogenti, petardi, sassi… tutto quello che può servire allo scopo. La chiamano prevenzione. Non premeditazione. Ragionano più o meno così: può sempre servire. Come fanno? con la scusa di dover sistemare gli striscioni, quelli lunghi che coprono tutta la curva. Nelle vaschette di scarico dei bagni sistemano anche un po’ di fumo, di coca, qualche bottiglia buona. Perché di domenica aprono il mercato in curva. Entrano, perché agli ingressi comandano altri capi tifosi, quelli che la società compra per non avere grane la domenica. Compra, paga, omaggia di biglietti. Possono essere di una fazione o di un’altra. Di solito vengono scelti i più forti, i più radicati. Vengono comprati per garantire il servizio d’ordine, per compiere quei ridicoli controlli all’ingresso. Dicono alle signore, (signore?): apri la borsa, fammi vedere. E poi lasciano passare il ragazzino, perché è amico, è figlio di amici, è roba nostra. Senza biglietto. Senza biglietto dentro, non perché può creare fastidi e bloccare gli ingressi, perché è roba nostra. Il sabato funziona così.
La domenica, poi, disciplinati e corretti, entrano allo stadio. Disciplinati e corretti non tutti. Solo i pradroni di casa. Gli ospiti si arrangiano. Arrivano con i treni, i pullman, le macchine e fanno ressa all’ingresso. Perché il biglietto non ce l’hanno. Non ce l’hanno. E allora trattano con la polizia: o ci fate passare, o sono casini. E spesso sono casini. Soprattutto quando per una ripicca della società, qualche giorno prima della partita, vengono spediti pochi biglietti.
Le società sanno quanta gente verrà allo stadio la domenica. Sanno e decidono chi deve esserci. Perché le prevendite vengono assegnate ai capi tifosi. Che decidono anche i prezzi.
Poi c’è la loggia massonica della tribuna d’onore. Gratis la centrale per amministratori, onorevoli, industriali, sponsor, sindacalisti, professionisti. Quelle laterali a pagamento, ma con qualche omaggio, a chi aspira a passare in quella centrale. Il calcio cementa discussioni che in altri posti non si concluderebbero mai.
Durante la partita.
L’arbitro è sempre un cornuto. Da nord a sud. Il poliziotto e il carabiniere sono sempre sbirri. Incendiare le loro macchine diventa azione d’onore. Ferirne uno è una medaglia. Il lunedì si festeggia la conta dei feriti.
Esiste anche il manuale del perfetto ultras: nello zainetto non devono mai mancare la felpa col cappuccio, il passamontagna, la sciarpa. Anche per il calcio d’agosto. Allo stadio si va con il viso scoperto, in bagno ci si cambia. Poi: raggrupparsi, colpire, disperdersi.
Nelle questura italiane, negli uffici Digos esiste la Squadra Sportivi, che non viene impegnata dal lunedì al lunedì nei tornei degli uffici, ma lavora per visionare immagini, incontrare i tifosi, capire che aria tira, mediare. Mediare: convincere le teste calde che si può avere qualche posto in più in curva, se non ci sono problemi. Mediare.
Ma quando la curva viene completamente sfasciata, non c’è problema: esistono fondi europei per finanziare le strutture sportive. La società fa richiesta al sindaco. Il sindaco entra gratis e gira la rihiesta all’assessore regionale allo sport, che entra gratis. L’assessore avalla la richiesta e lo stadio viene ristrutturato. Ovviamente il contributo non copre le spese totali. Ma il costruttore entra gratis e gonfia le fatture. L’eccedenza si chiama sponsorizzazione. Come, non ci credete? ma non ci fate caso ai loghetti pubblicitari sui fondali usati per le splendide interviste del dopo gara? Io vi capisco: quando i campioni spiegano la partita, ci vuole tanta concentrazione per capirli.

Ho fatto girare, grazie.

Il ministro Giovanna Melandri ha risposto alla lettera della 23enne fiorentina che avevo fatto pubblicare (la lettera) sull’orrido Giornale e su questo blog molto civile.
La riporto.
Probabilmente se il Ministro avesse letto la qualità, costruttività e raffinatezza dei commenti messi da alcuni di voi su Macchianera avrebbe risposto direttamente qui. Andateveli un po’ a rileggere. Vi anticipo che la Melandri, diversamente da alcuni di voi, non ha scritto che ho strumentalizzato una malata, non ha parlato di me e non ha detto che la fiorentina me la volevo solo fare. Siccome sono un libertario ma anche un cretino, lascio i commenti aperti anche ’stavolta.

(continua…)

links for 2007-01-30

Fate girare, grazie

Ciao Filippo.

Io sono *******, sono fiorentina e ho 23 anni. Non ci conosciamo, ma c’è una cosa che mi fa un po’ incazzare e siccome mi ispiri simpatia ne volevo parlare con te.

(continua…)

Giornata della mezza memoria

La Storia imbracciata dagli stolti sta producendo un penosissimo conflitto tra genocidi, un neo-tentativo di volerli gestire ideologicamente da parte di coloro che lo scontro di civiltà ha particolarmente infiammato.

(continua…)

Mayanese

Ma era poi così spietato, questo popolo Maya? Davvero questi signori smembravano corpi e strappavano cuori con le mani? Veramente mozzavano teste che poi facevano rotolare verso le genti che bramavano sangue? Siamo sicuri che giunsero a sacrificare anche ottantamila prigionieri in soli quattro giorni? Possiamo realmente credere che fossero cannibali? Ma non è la stessa civiltà che a scuola ci descrivevano come avanzata nelle scienze e che aveva elaborato mappe celesti e concetti algebrici complessi? Non era insomma una società evoluta? Vogliamo davvero ritenere probabile che fossero sanguinari e spietati come li ha descritti Mel Gibson?

(continua…)

links for 2007-01-21

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Citazioni

  • C’è un andazzo, nel doppiare, che segue un unico verbo. Lasciare che si capisca la storia. Dei dialoghi, della coerenza narrativa, dei dettagli, chissenefotte. (Cristiano Valli)
  • Entro in un bar e mi metto a piangere. La barista mi fa: “Cortesemente vada in bagno altrimenti mi innamoro”. (Maurizio Milani)
  • "Alfredo" parla del ragazzino che ero, in un pomeriggio di giugno, mentre scoprivo davanti alla televisione che Dio non esiste, e se esiste è cattivo o impotente; e gli uomini, peggio. (Miic)
  • Vi ho mai mandato una mail di spam o anche solo non voluta? O invitati ad un gruppo su Facebook, un gioco scemo? No? Vi costa tanto fare come me, santa madonna? (Enrico Sola, da FriendFeed)
  • So che questo post non sarà molto popolare ma ho una cosa da dire che non posso più tenermi dentro e quindi la dico. Senza remore. Signore e signori, il Sushi mi ha rotto il cazzo. (RGB pills)
  • Verrà anche per voi il momento in cui sentirete solo un fischio, un urlo, un'esplosione, cosa sta succedendo? E uno stronzetto dirà Nonno, ma come, è la mia band preferita. (Leonardo)
  • Luxuria e Aldo Busi non sono gay, sono l’idea che uno spettatore dell’Isola dei Famosi ha di un gay. (Filippo, commento su Freddy Nietzsche)
  • Un puro, mio padre. Non come me e noi, un piede avanti e uno indietro, generazione di mezzo. Quando gli presentai la mia donna, a mio padre, vide che era una donna, e gli bastò. (Filippo Facci, da Grazia)
  • Quando il gioco si fa così duro, i duri comincerebbero a giocare. I Neri, invece, ricominciano alacremente a sbadilare sul blog foto di figa famosa. (Rectoverso)
  • Ogni volta che viene pronunciata la frase "La preghiamo di restare in attesa per non perdere la priorità acquisita" muore un angioletto. (Andrea Beggi)

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Guarda, ti do un consigliospassionato: ogni tanto, quando parli, fai qualche pausa. Saranno le parti più interessanti del discorso. — Steve Martin


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