Lo specchietto per le allodole
5 Nov
4 Nov
Poverini, aiutiamo Beppe Grillo e Marco Travaglio a sbarcare il lunario: stanno guadagnano milioni di euro vendendo odio civile a un preciso target di beoti, sono una macchina inarrestabile che alla fine dell’indignazione ti offre sempre il video, il libretto, il cofanetto: ma non lo fanno mica per soldi. Guai a dirlo.
Il blog di Grillo, per esempio, ogni settimana ospita un’intervento di Travaglio che pontifica sul Creato giudiziario: si chiama «Passaparola» e il sottotitolo è «Ci pisciano addosso e ci dicono che piove». La raccolta dei dvd ovviamente è in vendita a 10 euro e 20, ma guai a vederci del mero lucro, come borbottato da qualche fan. Sentite il Travaglino: «Visto che non ho notato particolare attenzione da parte dei giornali al nostro lavoro, dobbiamo fare tutto in casa». Sigh. Ma perchè raccogliere i Passaparola in dvd? «Molti amici ce l’hanno chiesto». E’ un favore agli amici. «Il nostro blog, come quello di Grillo, ha deciso di essere assolutamente libero, dunque privo di pubblicità». A parte quella, copiosissima, dei loro prodotti. «Abbiamo deciso di rifiutarla e di continuare da soli. Autofinanziandoci». Nota: Travaglio per il suo sito non sborsa un euro, perchè è della sua casa editrice. «Abbiamo bisogno dell’aiuto di chi, spontaneamente e liberamente, ci vuole sostenere». E siate buoni, gli sono sempre piaciute, le monetine: tiratene una a lui.
2 Nov
Qualche minuto fa, durante il programma di Paola Perego della domenica pomeriggio, stava per andare in onda in diretta il sogno delle centinaia di migliaia di lettori di Cuore che, nel “Giudizio Universale”, ovvero la “classifica delle 5 cose per le cui vale la pena vivere”, indicarono “la morte di Andreotti”.
La scena è questa: Paola Perego sta intervistando Giulio Andreotti. Ad un certo punto la conduttrice fa una domanda al senatore. Lui sembra riflettere; in realtà è immobile. Lei se ne accorge. Gli ripete la domanda. Lui niente, come se qualcuno avesse premuto il Ctrl-Alt-Canc del divo. L’espressione di Paola Perego, a questo punto, è qualcosa che non vorreste perdere per nulla al mondo. Lei gli dice “Presidente?”, e bum!, parte la pubblicità.
Al ritorno in studio dopo gli spot Andreotti non c’è più: hanno cambiato blocco ed è sparito (e peraltro è la prima volta che qualcuno fa sparire lui e non viceversa).
Ancora qualche minuto e, mentre la Perego sta intervistando due attrici esordienti, è finito il reboot e lo fanno rientrare. Lo piazzano su un trespolo (in realtà è uno sgabello molto alto, ma l’impressione è quella), e gli dicono di salutare per rassicurare pubblico e famigliari. Lui saluta.
2 Nov
(tratto dal Corriere del 29 ottobre 2008, Cronaca di Milano pag.5 )
“Design e Innovazione. Nasce il Modello Milano” a firma di Antonia Jacchia.
Non è più tempo di lusso e di sprechi. Nemmeno nell’ abitare. La «casa teatro», sfarzosa, scenografica, dimora tipica dei favolosi anni ‘ 80, va declinando. A favore della «casa forum», vetri e trasparenze che la rendono flessibile al suo interno e aperta verso il sociale. E, soprattutto, sostenibile.
1 Nov
Diciamo la verità: che la maggioranza sia finita in minoranza a margine di voti importanti è discretamente scandaloso. Se è vero che i capigruppo della Pdl vogliono far sborsare ai parlamentari dieci euro per ogni assenza, beh, allora dieci euro sono pochi. Però diciamo la verità: non ha tutti i torti Nicola Cristaldi di An quando dice che un parlamentare deve rispondere solo alla Costituzione e ai regolamenti, e non ha torto neppure quando dice che l’assenza, in fondo, può essere un dissenso verso un provvedimento che non piace. Non ha torto neppure Luca Barbareschi di An quando lamenta che «il partito ci vuole come tanti soldatini senza testa, ci dicono via sms quando e che cosa dobbiamo votare».
Ma allora diciamola tutta, la verità: il Parlamento non è più quello che era, oggi i parlamentari hanno una funzione tecnica che nella maggior parte dei casi è spingere un bottone; le personalità indipendenti sono solo un impiccio, e servono persone fedeli e magari di star sedute per ore. I principali criteri di selezione, sia a destra che a sinistra, sono stati affidabilità complessiva, sperimentata accondiscendenza e, se donne, anche una certà beltà. E’ vero: certe decurtazioni da soldatini, nel Parlamento di un tempo, sarebbero state improponibili. Ma è anche vero che molti odierni parlamentari, nel Parlamento di un tempo, diciamo la verità, non ci avrebbero messo piede.
(Il Giornale, 1 novembre 2008)
1 Nov
31 Ott
La terza edizione del «Festival del film» diretto da Gian Luigi Rondi, che chiude oggi, ha visto molto apprezzato L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi, figlia di Ugo Tognazzi e sorella dell’attore Ricky Tognazzi e del regista Gianmarco Tognazzi, il cui padrino, alla nascita, era Gian Luigi Rondi.
Molto apprezzata, per lo stesso film, anche la vice-regia di Martina Veltroni, figlia dell’ideatore del festival Walter Veltroni, a sua volta figlio del dirigente Rai Vittorio Veltroni, la quale (Martina) aveva già lavorato come assistente alla regia in Caos calmo di Giovanni Veronesi, fratello dello scrittore Sandro Veronesi, autore del romanzo Caos calmo, molto amico (Sandro) di Walter Veltroni, con protagonista (in Caos calmo) il regista e attore Nanni Moretti, sposato con Silvia Nono, figlia del compositore Luigi Nono e sorella di Serena Nono, ex di Massimo Cacciari, la quale (Martina) è stata aiuto regista anche in Parlami d’amore di Silvio Muccino, fratello di Gabriele Muccino, questo dopo aver lavorato (sempre Martina) con Carlo Verdone che è fratello di Silvia Verdone che è moglie e agente di Christian De Sica, figlio di Vittorio De Sica e padre di Brando De Sica, regista 25enne diplomato in California (diversamente da Martina Veltroni, che studia a Manhattan) e fratello di Mariarosa De Sica, sceneggiatrice, il quale (Brando De Sica) al Festival ha presentato il pure apprezzato Parlami di me, film dedicato al padre Christian e scritto anche da Maurizio Costanzo, ex marito di Simona Izzo, doppiatrice e regista assieme alla sorella Rossella Izzo, la quale (Simona) ora è la moglie di Ricky Tognazzi dopo esser stata la compagna di Antonello Venditti con il quale ha avuto un figlio, Francesco Venditti, che è attore e che esordì nel 1996 in Vite strozzate di Ricky Tognazzi, e che avuto un recente successo nella miniserie di Raiuno Amore proibito, interpretata assieme ad Adriano Giannini, figlio di Giancarlo Giannini, e a Claudia Zanella, figlia di sua madre. (more…)
31 Ott
Siamo allo zenith dello scontro di inciviltà che contorna il dibattito sul decreto Gelmini (o del maestro unico). I tagli del personale che derivano dall’applicazione del decreto nonché i notevoli risparmi prospettati dal governo per l’intero sistema educativo (7,8 miliardi in 3 anni) hanno scatenato le proteste degli operatori scolastici, di molte famiglie e degli studenti che hanno invaso le piazze, occupato le aule, bloccato le lezioni.
Oggi la protesta ha celebrato se stessa con un corteo nella capitale che ha avuto il merito, per la prima volta da anni, di riunire tutte le sigle sindacali della scuola in un’unica voce ma che ha anche sottolineato la spaccatura manichea che caratterizza il dibattito fra Destra e Sinistra.
Ma chi ha ragione? Chi ha torto?
Noi, per dirla come Bertolt Brecht: “ci sediamo dalla parte del torto perché tutte le altre sedie sembrano occupate”. (more…)
27 Ott
Oggigiorno le manifestazioni sono fatte solo per noi, noi giornalisti, fotografi, cineoperatori, rilevatori di una realtà che è costruita solo al fine di essere rilevata. Un tempo le manifestazioni avevano una funzione democratica insostituibile: oggi sono perlopiù delle immense e coreografiche conferenze stampa, e il più scarso dei programmi televisivi che si occupi di politica, in una sola sera, ha maggior seguito della più clamorosa manifestazione inscenata in questo Paese da molti anni a questa parte. E’ da lustri che le minoranze rumorose non contano più, almeno non per strada. E’ da una vita che per capire l’aria che tira si rivela più utile il più malfatto dei sondaggi.
25 Ott
Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)
Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR.
Valore di chiusura al 18.10.08: 115.020 EUR
Rendimento: - 4.980 EUR (- 4,15% )
Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi
Rendimento alternativo azioni non consigliate dal Premier (TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT): - 8.240 ( - 6,87 %)
Commento sulla settimana: dopo un andamento altalenante fino alla giornata di giovedì (con qualche illusione di ritrovata stabilità), le Borse mondiali hanno ceduto all’ennesimo venerdi nero durante la giornata del 24 ottobre. Settimana negativa soprattutto per FIAT (-8,35%) con l’industria automobilistica europea che precede tutti nella recessione con impianti temporaneamente chiusi in Francia e Germania (Renault e Peugeot su tutte) per il crollo delle vendite. Continuano a soffrire le petrolifere (tra cui ENI -5,76%) nonostante il taglio alla produzione annunciato dell’OPEC per sostenere il prezzo del barile. ENI ed ENEL accentuano la debolezza anche per il rischio di dover pagare miliardi di euro per le quote di emissione Kyoto, che il governo italiano sta cercando di rinegoziare con la UE. Continuano le vendite su MEDIASET (-5,46%) alimentando le voci di di possibili scalate ostili dall’estero. La famiglia Berlusconi continua a comprare attraverso la Fininvest per consolidare la propria leadership all’interno dell’azienda.
Emilio Mood §:-(
25 Ott
Nel pieno della crisi finanziaria mondiale, il Fondo Monetario Internazionale (una specie di enorme cassaforte mondiale del valore di 350 miliardi di dollari, di cui l’Italia possiede una quota di circa il 2%) decide di intervenire per salvare il sistema finanziario dell’Islanda, letteralmente al collasso, attraverso un prestito di più di 2 miliardi di dollari: un finanziamento di 7mila dollari per abitante (!) o, se preferite, 20mila dollari a chilometro quadrato (!!), una vera pioggia di denaro dal cielo.
Ma perché l’Islanda è finita in bancarotta?
Nell’epoca della deregulation e della globalizzazione finanziaria le banche islandesi si sono indebitate facendosi prestare valuta straniera (per lo piu yen giapponese che da anni viene prestato a tassi molto convenienti, vicini allo 0%) per investire in attività rischiose ad alto rendimento (tra cui i famigerati titoli subprime) lucrando quindi sulla differenza tra (alto) rendimento degli investimenti e costo (basso) del debito. (more…)
24 Ott
Mi sento così cool, qui nel mio loft.
Mi sono fatto uno scrub perchè il beauty therapist non può venire, no problem, faccio da me. Il fisico va alla grande, ho fatto bene a lasciare quei buzzurri della Cazzaniga Fitness dove mi ammazzavano di spinning e e stretching e body sculpt: molto meglio il Down Town Miau, dove il personal trainer mi segue anche quando faccio Total cardio e Total body workout e Total body conditioning. Dov’è il mio profumo? La nuova fragranza di Cazzarò è molto meglio di Massacrala di Renzo: queste note di loto, pepe verde, muschio, agrumi, mughetto, sandalo, pisolo e tronchetto della felicità hanno una sensualità magnetica che ben si adatta a un nomade urbano come me; vanno bene per un volo d’affari negli States ma anche per un weekend al mare, anche se non so nuotare e non sono mai stato negli States.
Sono un grossista ortofrutticolo. (more…)
23 Ott
Nonostante l’entusiasmo neofita del Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, non è stata ne di Conti (Enel) ne di Scaroni (Eni) l’idea di liquefare l’anidride carbonica (CO2) per evitare di emetterla nell’atmosfera e rispettare quindi i rigidi paramentri del protocollo di Kyoto sulle emissioni nocive.
Ingredienti Coca-Cola Light (in ordine di quantità): acqua, anidride carbonica, colorante al caramello, aspartame, acefulsame k, acido fosforico, benzoato di potassio, aromi naturali, acido citrico, caffeina.
Con il gas di scarico di un auto di tipo SUV si potrebbero produrre almeno 10mila lattine di Coca-Cola Light all’anno, una centrale a carbone vale 20 miliardi di lattine. Ovviamente non si potrebbero bere tutte ma parte di esse potrebbero essere seppellite in luoghi di stoccaggio al fresco ed al sicuro. La necessità di produrre pizze aggiuntive per esaurire le scorte di bibita gassata darebbe poi un grande impulso all’economia di certe regioni italiane quali la Campania.
Trascurabili le emissioni dopo il consumo, attraverso i cosiddetti “rutti” (meno del 2% di totale)
Esiste tuttavia un (seppur limitato) rischio di attentati terroristici e sabotaggi presso i siti di stoccaggio con possibili eruzioni e fuoriuscite dell’anidride carbonica nel terreno o nell’atmosfera. Motivo per cui va severamente controllata la diffusione di caramelle che contengano gomma arabica in superficie.
22 Ott
Da La Repubblica del 22 ottobre 2008:
Roma - Avevano deciso di chiamare il loro bambino “Venerdì”, ma il tribunale e la Corte d’appello di Genova avevano imposto loro di mutare il nome in Gregorio (santo del giorno di nascita del piccolo) e oggi anche la Cassazione ha respinto il loro ricorso, dichiarandolo inammissibile.
Il caso giudiziario, già all’attenzione delle cronache lo scorso anno, si chiude così definitivamente: il tribunale di Genova aveva dichiarato illegittimo il nome scelto dalla coppia per il loro pargolo, sottolineando come fosse “vietato imporre al bambino nomi ridicoli o vergognosi”, poichè è necessario evitare “situazioni discriminanti e difficoltà di inserimento della persona nel contesto sociale”. (more…)
20 Ott
Emilio Fede non mi fa più ridere. Da anni. Non me ne frega niente che sia un sagoma, un personaggio, un elemento imprescindibile del paesaggio: non è imprescindibile, e il paesaggio ormai fa schifo.
Ecco: forse il Riformista potrebbe essere l’ideale per scrivere due paroline su di lui: perchè uno scranno decente, per il resto, non c’è. Non c’è a sinistra, laddove da quindic’anni ne decantano soltanto un macchiettismo da riproporre di continuo nel bastante verismo dei Blob. Non lo troverete su l’Unità o su Repubblica, e non perché sia una battaglia persa: perché è una battaglia vinta, dicono che Retequattro non ha un telegiornale, stop, chi deve saperlo lo sa, chi non l’ha capito non lo capirà mai più.
E a destra? La battaglia qui è persa davvero, si fanno spallucce, che ci vuoi fare, suvvia, è Fede, la Terra gira, il mare è blu e al Tg4 c’è Emilio. (more…)
C’è solo una cosa al mondo peggiore di avere persone che ti parlano alle spalle: non avere persone che ti parlano alle spalle.
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