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E' mai possibile che appena un fenomeno supera il massimo clamore mediatico, la si considera morta? Mai sentito parlare di Curva di Adozione Tecnologica?

Lo specchietto per le allodole

Archive for the ‘Tech’ Category

Movable Type 3.1Giusto in tempo per evitare la fuga di cervelli verso il concorrente WordPress (e, soprattutto, per accontentare tutti i fanatici di php che immotivatamente preferiscono la pubblicazione dinamica delle pagine - quella che avviene nel momento in cui l’utente le richiede, insomma - al posto di quella statica) esce una nuova versione di Movable Type, la 3.1, la prima espressamente dedicata agli utenti finali e non agli sviluppatori e, di conseguenza, la prima con una documentazione degna di questo nome dai tempi del temuto - suicidio - del programma più versatile programma per aggiornare blog.

Innumerevoli le novità: possibilità di scelta tra creazione di pagine statiche e dinamiche (o di un mix di entrambe, a seconda del tipo di pagina o di archivio); implementazione delle sottocategorie; opportunità di rimandare la pubblicazione di un determinato post ad una data prestabilita nel futuro e, infine, un pacco di plugin che comprende il famigerato MT-Blacklist, l’agognata soluzione per i tenutari di blog che, seppur subissati dallo spam, non hanno intenzione di cedere alla registrazione obbligatoria per i commentatori o alla moderazione degli interventi.

I gestori di weblog ospitati su BlogNation saranno felici di apprendere che la nuova versione (comprensiva di MT-Blacklist) è già stata installata sul server ed è perfettamente funzionante.

(Tra le novità più apprezzate, almeno dal sottoscritto: la pubblicazione di un post è diventata un lampo. Mentre Movable Type crea le pagine non ti lascia lì ad aspettare che abbia finito. Questo è il motivo per cui i post vanno in linea dopo qualche minuto, quindi non spaventatevi).
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  • Portiamo TypeKey su un ciclotrone?

    Cogliendo dalle informazioni sui cookie di Macchianera, trovo

    Name commenter_name
    Value .mau.
    Host www.macchianera.net
    Path /
    Expires venerdì 30 luglio 2004 12:14:26

    Ebbene sì. Alle 11:14:26 ho deciso di postare un commento, e quindi mi è stato giustamente settato un cookie. Cookie che muore dopo un’ora. Non so se il settaggio dipenda dai signori Trott o sia una cosa locale: però non mi vengono altre idee oltre quella del titolo per allungare il tempo oggettivo, e non dovere cliccare due volte in più quando voglio far sapere al mondo che non so cosa dire.

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  • La mattina dei commenti scomparsi

    Giusto per la cronaca: il blog funziona, anche se per alcuni post (come gli ultimi di Brontolo, ad esempio) non appare la pagina nella quale vengono registrati i commenti. Ciò può accadere per due motivi: il primo è inserendo il proprio intervento nelle ore più “trafficate” (generalmente: entrata in ufficio - pausa - uscita dall’ufficio), il server può impiegare parecchio tempo prima di completare l’aggiornamento delle varie pagine (per ogni singolo post, il programma deve modificare per lo meno 5 pagine diverse: quella del post, quella dei post per data, quella delle categorie, quella del mese e gli indici) e, a volte, si può bloggare. In questo caso è sufficiente premere il tasto “Indietro” o “Back” sul proprio browser perché la procedura vada a buon fine. Il secondo motivo può essere rappresentato dall’interruzione della procedura da parte dell’autore prima che tutte le pagine siano pubblicate. Dovesse succedere, sappiate che è sufficiente tornare nel menu di amministrazione, cliccare sul titolo del proprio post e premere nuovamente “Save”.

    Una veloce risposta, poi, a tutti quelli che chiedono il motivo per cui alcuni post scompaiono. Non scompaiono: molto più semplicemente appartengono ad autori che non gradiscono restino in linea per troppo tempo. E siccome si scrive qui per quell’effimera gloria blogghereccia, ma non per soldi, poter gestire a piacimento i propri scritti è un’opzione alla quale sono giustamente abilitati.

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  • A volte va bene anche piccolo

    Dico la verità: quello che vado a presentare è un servizio ideato in primo luogo ad uso e consumo del sottoscritto, il quale, dal 31 luglio e per tutto un mese, le poche volte che navigherà avrà a disposizione soltanto un cellulare Pocket PC con connessione GPRS. Si da il caso, però che, dal momento che c’è, possa tornare buono per tutti quelli nelle medesime condizioni.

    Spiego: considerata la mole di contenuti presenti in Macchianera e, soprattutto, la proverbiale velocità del servizio GPRS (a volte, quando spedivo e-mail dal treno, arrivavo prima io di loro), ho pensato ad una versione “light” del blog che permettesse di potervi accedere con un palmare o un cellulare.

    Bah, insomma, la notizia è che è nato “MacchiaLight“, contiene gli ultimi 5 post più tutti i relativi commenti, ed è visibile semplicemente cliccando qui.

    L’indirizzo da impostare su cellulari o palmari abilitati alla navigazione è http://light.macchianera.net.

    P.S.: Volendo, uno potrebbe utilizzare la stessa pagina per inserirla in un “iframe” sul proprio blog. Io non credo lo farà nessuno, però, dal momento che la possibilità esiste, lo dico. Ecco.
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  • Nessuno mi può commentare (?)

    ico-typekey.gifIeri sera, subito dopo aver mandato in linea questo festante annuncio, nel quale comunicavo che l’implementazione della registrazione per i commentatori era ormai cosa portata a termine con successo), il sottoscritto ha avuto la brillante e grandiosa idea di cimentarsi in piccole modifiche ai template, aggiungendo spiegazioni che rendessero più chiaro il processo di registrazione. Senonché un apostrofo di troppo è finito tra le righe di codice (e le righe di codice sono notoriamente allergiche ai caratteri strani), e tutto il sistema dei commenti è saltato per qualche ora.
    Se sono qui è per fare pubblica ammenda: tutto è ora tornato a posto, per davvero. Ci si registra qui e, dopo, si è abilitati a lasciare commenti su questo e altri blog. My fault: questa volta TypeKey non c’entra.

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  • Casinò Online e Viagra: adieu

    ico-typekey.gifLo spam che mira ai commenti dei blog prolifera a vista d’occhio. Non solo è subdolo e si intrufola nei post più vecchi, in modo che possa sfuggirti; non solo è violento e ti mitraglia con raffiche da 50-100 commenti per volta: in qualche caso è persino dannoso.
    Qui si è ritenuto che l’unica contromossa valida fosse quella di abilitare la registrazione per i commentatori.
    Sia chiaro: lo sappiamo che è una rottura di palle e siamo coscienti che qualcuno, tra voi, è allergico alle registrazioni di qualsiasi tipo. Nel caso, vi comprendiamo.
    Da parte nostra abbiamo fatto di tutto perché la registrazione fosse meno difficoltosa possibile: una volta registrati si viene immediatamente riconosciuti dal blog e, nel caso in cui ciò non accada, è sufficiente cliccare sul link della registrazione per ricevere nuovamente l’abilitazione a scrivere, senza dover inserire mai più login e password.
    In ogni caso, una volta espletata l’incombenza, la registrazione vale per tutti i blog che utilizzano TypeKey.

    Capitolo privacy. Quelli di SixApart (la società che ha creato e che mette gratuitamente a disposizione TypeKey) sono più che rassicuranti:

    We’re committed to providing a service that respects user privacy. Therefore, we will not publish information that you have not chosen to make public, nor will we share your information without your explicit permission. We’re not in the business of selling email addresses, and we give users the option to choose whether they’d like to send their email address to the sites which they are commenting on.
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  • Tesoro, mi si è spampanato il blog!

    Non è che non ce ne siamo accorti. Per quanto possa sembrare strano, la cosa è voluta. Se per qualche manciata di ore vedrete i pop-up dei commenti e le pagine dei singoli post con la grafica terremotata, è perché abbiamo ripristinato i template originali del programma (quelli con il solo testo che si sovrapone al tipico sfondo Macchianeriano a tre colonne). I ragazzi di Movable Type (in person! In particolare, Girlie), ci stanno utilizzando come cavia. Su, sorridete, che lì, in fondo al labirinto, c’è il formaggio.

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  • Il pallino per gli affari

    Vaio Pocket - VGF-AP1Sony, quella che, storicamente, non è mai riuscita ad imporre la diffusione di uno standard che sia uno (dal Video 8, al MiniDisc, giù giù fino alle Memory Stick) dichiara guerra all’iPod di Apple.

    Leggo:

    Sony presenta un paio di periferiche in netto conflitto con il piccolo, bianco apparecchio studiato a Cupertino. Il primo è il Network Walkman NW-HD1, basato su hard disk da 20 GB di taglio piccolo, 1,8 pollici, e peso inferiore a quello dell’iPod. La caratteristica è il playback: Sony dichiara una batteria da 30 ore di riproduzione ininterrotta, un affronto alle otto ore dell’iPod.

    Uno dice: ah, però.

    Ma per combattere i pesi massimi, si sa, occorre anche schierare l’artiglieria. A Tokio non se lo sono fatto chiedere due volte e lanciano un riproduttore multimediale con disco rigido da 40 GB, schermo a colori da 2,2 pollici (per foto e copertine degli album).

    Al che uno dice: beh.

    Il nome segnala fin da subito l’appartenenza a un altro segmento del mercato. Si tratta infatti del Vaio Pocket, 20 ore di autonomia, un peso superiore del 30% a quello dell’iPod più “cicciotto” e una nuova periferica di input per muoversi tra canzoni e foto archiviate

    E a uno scappa di pensare: com’è che questa volta Sony le ha azzeccate tutte?
    Poi continua:

    Entrambe le periferiche, a differenza di quanto fa quella di Apple, sono in grado di riprodurre solo musica codificata in formato Atrac e non Mp3.

    …e così, d’un tratto, la terra riprende a girare, l’ordine torna a regnare tra gli elementi.

    UPDATE: Dopo ver verificato altre fonti grazie ai vostri commenti, ho l’impressione che le cose stiano così:
    a) il Vaio Pocket e il Network Walkman accettano gli Mp3 ma, al momento del trasferimento dei brani, li convertono in formato Atrac (il che rappresenterebbe uno svantaggio, sì, ma limitato, rispetto alla possibilità ventilata che i due strumenti non leggano del tutto il formato Mp3);
    b) la mia fonte, purtroppo, è un sito di adepti Apple e Macintosh, quindi autorevoli - quando si parla di concorrenza - un filo meno di Sandro Bondi.
    Va altresì aggiunto, in ogni caso, che siti meno schierati continuano a sostenere la tesi originale: “Il dispositivo è basato su un nuovo sistema di compressione non ancora chiaro, ma sembra che lo standard sia in grado di riprodurre solo musica codificata in formato Atrac e funzioni solo con il ‘Connect Music Store’ di Sony non avendo quindi compatibilità con altri siti di musica on line né con file in formato Mp3.”
    Il succo del post resta in ogni caso il medesimo: Atrac, il nuovo fallimentare standard di proprietà Sony.
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  • Movable Type Reloaded (and Revived!)

    Movable TypeNoi lo sapevamo da qualche giorno, perché la notizia era scappata a Pandemia in radio, ma ce ne siamo stati zitti zitti in attesa della conferma che Ben e Mena meritano tutta la stima che il web è capace di trubutare a chi è in grado di ammettere uno sbaglio (non proprio: sappiamo che dietro c’è un venture capitalist in astinenza da ricavi immediati, immaginiamo) e correggersi.

    Beh, la notizia è che, dopo il suicidio, Movable Type è resuscitato e più vivo che mai. La licenza personale per un numero illimitato di blog e di autori costa ora 99 più abbordabili - e più che dovuti, a questo punto - dollari (con 20$ di sconto nel caso si sia già contribuito precedentemente).

    Per quanto mi riguarda, soddisfazione su tutta la linea: ritenevo assurda la limitazione di numero di blog e autori, ma al contempo ero fermamente convinto che l’utilizzo commerciale dovesse essere persino più alto.

    Non fosse altro che per il momento non saprei come farglieli avere, credo che a Ben e Mena i vecchi 599$ spettino di diritto.


    Annuncio per i gestori e gli utenti dei weblog ospitati su BlogNation: da questo momento inizierà il trasbordo alla versione 3 di Movable Type. E’ possibile che, per un periodo limitato di tempo, si verifichino malfunzionamenti, soprattutto nella sezione dei commenti. Con pazienza, tutto andrà a posto.

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  • Klips

    Di KlipFolio come aggregatore del momento se ne è già parlato (nello stesso post trovate anche le istruzioni per far generare in automatico i files necessari a Movable Type). Quel che non ancora tutti sanno è che il programma è in grado di leggere ed interpretare i normali feed RSS.
    A beneficio di chi lo sta utilizzando, GNU ha speso una mezz’oretta producendo le “klip” di alcuni blog e fonti di news italiane che ancora non l’avevano¹. Klipfolio è scaricabile cliccando qui; i link alle “klip” (non tutte create da GNU) li trovate invece di seguito.

    2084 2084 Blog Aggregator Blog Aggregator¹(con scelta tra 15 categorie) BlogNews BlogNews¹(con scelta tra 34 blog) Brodo Primordiale Brodo Primordiale
    Clutcher Clutcher Dagospia Dagospia¹ Giavasan Giavasan Macchianera Macchianera¹
    Gomitolo Gomitolo Google News Search (italian) Google News Search (italian)¹(per cercare parole chiavesu Google News Italia) Japanesecaptain Japanesecaptain Lapecheronza Lapecheronza
    Manteblog Manteblog¹ il Mazziniano il Mazziniano Notiziole di .mau. Notiziole di .mau. x§°nalita' c°nfu§a x§°nalita’ c°nfu§a¹
    Princess Proserpina Princess Proserpina¹ Risospintisenzaposa Risospintisenzaposa Selvaggia Lucarelli Selvaggia Lucarelli¹ Serendip Serendip
    Ultim'ora Rai Televideo Ultim’ora Rai Televideo¹ Wittgenstein Wittgenstein¹ Ziomacz Ziomacz

    La presente vale come introduzione. Da oggi in poi potrete verificare le “new entry” direttamente dalla Klipfarm.

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  • BlogBar(ricate)

    BlogBarGiuseppe Granieri, nel suo BlogNotes torna a parlare della BlogBar: “L’esistenza di strumenti in grado di ‘smistare attenzione’ nella blogosfera è vitale. E rimane vitale anche se -ad esempio- il mio blog non è incluso in quello strumento. Perchè se la BlogBar porta attenzione al blog del mio vicino e il mio vicino è attento a ciò che scrivo (mi cita ogni tanto o mi linka semplicemente), le possibilità che i miei contenuti abbiano maggiore attenzione risultano comunque incrementate grazie alla BlogBar”. Io ne approfitto per chiarire due cosette a margine delle polemiche che sono scaturite. La prima è che limitazione a Windows ed Internet Explorer non è - come si può immaginare - voluta. È vero: secondo le statistiche questo tipo di scelta accontenta il 70% degli utenti, ma questo sito non si chiamerebbe GNU se non pensasse anche al restante 30%. Il problema è che il sottoscritto ha le competenze per fare questa e, comunque, poco tempo a disposizione in generale. Ben venga chi è capace di produrre (o adattare) la stessa applicazione per Mozilla e per il Mac. È in questo modo - credo - che si crea una comunità (prendete ad esempio quella del file sharing): quando ognuno ci mette del suo.

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  • Giù le mani dagli SMS gratis!

    Giù le mani dagli SMS!Per capire che per Internet non fosse più tempo di vacche grasse bastavano gli andamenti del Nasdaq e del Nuovo mercato.
    Napster è morto, i siti di e-commerce chiudono, e neanche i portali si sentono ormai tanto bene. È a questo punto, in genere, a cadavere ancora caldo, che iniziano a svolazzare gli avvoltoi. Nel caso di Internet, sono quelli che vi hanno sempre ignorato come utenti perchè non capivano la rete, o ne avevano paura. Ora che l’elefante, ai loro occhi, si è rivelato un topolino, hanno deciso che siete degli smidollati, scansafatiche, parassiti della società e mangiapane a tradimento. E che da oggi in poi pagherete, cash, tutto quello che, a loro dire, in passato avete rubato.
    L’ultimo degli obiettivi dei professionisti nella raschiatura del barattolo sono gli SMS. In particolare quelli inviati da Internet, gratis. Non sia mai che possa esistere qualcosa di gratuito: gli analisti “esperti” di rete hanno in sostanza sentenziato che, in fondo, si può guadagnare anche da servizi che vengono forniti senza alcun costo. Basta iniziare a farli pagare. Mica sono lì e hanno studiato economia per niente, cribbio.
    Ha dato il via all’offensiva la S.I.A.E., richiedendo ai portali un importo minimo di 194 lire per ogni messaggio inviato contenente una suoneria. Chi forniva il servizio ha sostanzialmente fatto spallucce e sostituito le suonerie “d’autore” con melodie “royalty free”. Questione parzialmente risolta.
    Il vero e ben più grave problema sta invece in un accordo di “interconnessione” sul servizio SMS tra gli operatori telefonici che dovrebbe partire il 1° giugno 2001 e che in questo momento è sottoposto all’approvazione dell’Authority.

    TIM Omnitel - Vodafone Wind Blu

    (more…)

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