Lo specchietto per le allodole
11 Mar
Chiunque, in zona Milano, abbia a disposizione o sia in grado di recuperare - a pagamento, s’intende, e prima di lunedì, quando riaprirà la CDC - tre cavetti tipo questo (adattatori alimentazione da Standard ATX a Serial ATA), necessari per accedere nuovamente ai dischi dell’homeserver server deceduto, avrà la sempiterna riconoscenza mia, degli avventori di Macchiaradio, menzione sul blog e quant’altro possa celebrarne la grandezza.
10 Mar
ore 17,50:
ore 19,20:
9 Mar
Mentre vi scrivo, adagiato inerte sul lettino qui accanto c’è l’homeserver di casa. Il dottor Ross e il dottor Carter strepitano che “lo stiamo perdendo”.
Sta lì, aperto, con tutti gli organi interni a vista, da più di 24 ore. Già, perché tutto è iniziato ieri sera, di ritorno dal lavoro:
ore 22,10:
[...segue monologo su testi di Leopoldo Mastelloni, Guido del Grande Fratello e Roberto Da Crema; musiche di Francesco Baccini]
ore 23,00:
7 Mar
Per la cronaca, nella quinta serie di 24, Jack Bauer utilizza il suo Treo per zoomare da una distanza di cento metri sul codice di serie di un detonatore riposto nel taschino di un terrorista. Poi legge la sequenza di numeri sullo schermino e fa brillare la bomba.
Ma il punto è un altro: chi lo dice, a Christian Rocca, che il prossimo Treo monterà Windows Mobile 5 come sistema operativo?
28 Feb
Scusate, chiedo: ma sono l’unico a trovare giusto un filo troppo grande, brutto forte, fondamentalmente inutile e già visto, il nuovo coso di Microsoft?
5 Feb
Per chi di voi sa cos’è dashboard e per chi quindi ha un macintosh con mac os x Tiger (10.4) installato, è disponibile gratuitamente da qui un simpatico widget realizzato dal geniale Mao per leggere il sito in maniera “alternativa”. E’ disponibile il widget anche per un altro blog e per il sito del sottoscritto.
Chi fosse interessato alla cosa per il proprio blog basta che faccia richiesta qui. Con il tempo e - ovviamente a gratis - si fa contenti tutti.
13 Gen
L’orgoglio di essere Mac. L’orgoglio di usare i computer di Apple, di avere un iPod, di far parte dell’élite. L’orgoglio di essere diverso. Me ne sono reso conto la prima volta cinque anni fa, partecipando al primo MacWorld (all’epoca si scriveva così, con la W in maiuscolo), quando è arrivato il momento di fare “outing”.
A San Francisco, alle sette del mattino davanti al Moscone Center, il centro congressi più grande della California settentrionale intitolato al sindaco pro-gay ucciso da un pazzo reazionario negli anni Settanta, aspettando di entrare per assistere all’evento più surreale del mondo della tecnologia, cioè la “messa cantata” di Steve Jobs, co-fondatore e carismatico comandante di Apple, guardando duemila altri pazzi in coda dall’alba come me mentre la skyline di San Francisco ti regala attimi mozzafiato con i gabbiani che volano attraverso un cielo terso e punteggiato di grattacieli colorati, mi sono sentito orgoglioso della mia diversità. I miei fratelli di Mac mi hanno fatto perdere timori e timidezze, ho trovato finalmente il coraggio di pensare che quel piccolo miracolo della tecnologia portatile tutto bianco che riposava nel mio zainetto fosse qualcosa di più che non due chili e spiccioli di tecnologia, un sofisticato ed elegante strumento di comunicazione. Era un segno, uno stigma, e forse anche un tatuaggio dello spirito. Era me, e io in qualche modo volevo essere lui.
8 Gen
Non so quanti fedeli non ancora convertiti alla religione Linux - o comunque a quelle non coincidenti con l’ortodossia Microsoft® - abbiano rimpiazzato l’originario ma poco originale sfondo per desktop (la verde-collina, per intenderci) con un altro. E magari si sono già affezionati.
Però so (e presumibilmente arrivo tardi) che esistono colline e spianate decisamente più attraenti. Le ha immortalate l’utente -kol, su deviantART.
Detto in soldoni: cliccate sulle miniature seguenti per vedere l’anteprima di wallpapers che hanno il pregio (?) d’avere lo stesso stile della verde-collina, oltre a non essere accecanti come molti e a ben adattarsi con le icone. Poi scaricateli, se gradite.
7 Gen
![]()
Dedicato a chi (sia su Windows che su Mac) utilizza il caro vecchio Konfabulator (che ora si chiama Yahoo! Widget Engine 3.0), il widget dei tre canali di RadioNation e Radio Wittgenstein (più quattro radio bonus tra le più ascoltate). Una volta installato avrete tutte le vostre radio preferite (già, perché può anche essere configurato diversamente) sul vostro desktop.
Per installarlo:
A questo punto, oltre ad trovare sul vostro desktop alcuni dei migliori widget di Yahoo! Widget Engine 3.0, troverete anche il RadioNation Personal Tuner. Perché funzioni correttamente è necessario che sul vostro sistema siano già installati Windows Media Player e Real Player, anche se non verranno aperti. Cliccate due volte sul logo della radio che volete ascoltare, e altre due volte per terminare l’ascolto.
6 Dic

Nel caso ti fosse passato per la testa di stipulare un abbonamento al servizio “My Sky” e noleggiare il nuovo decoder (quello in grado di registrare su hard disk un programma mentre ne stai guardando un altro), ecco qualche informazione che potrebbe tornare utile per farti desistere dall’insano proposito.
Dice Sky:
VERO.
Il decoder va installato, perché - per poter registrare due canali diversi allo stesso tempo - dalla parabola devono arrivare due cavi. Ma se dalla tua parabola partono già due cavi distinti, fanno lo stesso 99 euro.
Dice Sky:
VERO.
Peccato che puoi prenotare il nuovo decoder via telefono o tramite internet, e dal momento della prenotazione impiega circa un mese per arrivarti a casa. Quindi, nel caso in cui tui voglia esercitare il diritto di recesso, dovrai farlo senza mai aver visto il decoder né mai provato il servizio. In compenso, ti rinnovano automaticamente l’abbonamento per altri 12 mesi.
Dice Sky:
VERO.
Ti avvertono che puoi scordarti la pippa su una replica, ma non ti dicono altre cose. Ad esempio che le partite di calcio le puoi registrare, ma si autocancellano dopo 30 giorni, che tu lo voglia o no.
I film trasmessi da PrimaFila, invece, svaniscono da soli dopo 48 ore.
12 Ott
iWood: il gadget indispendabile per gli iPod Nano che hanno tirato le cuoia. In mogano, frassino e ciliegio.
11 Set
Le tag, come in Flickr, ma applicate alle parole più utilizzate sul proprio blog. Grazie a Maestrini per caso, da TagCloud.
7 Set
…e poi ancora: “Oooooohhhhhhhh!”…
5 Set
Meglio mettere le mani avanti: è probabile - altamente probabile - che per tutti i blog ospitati su BlogNation quella che si apre sia una settimana di passione.
Il motivo è presto detto: stiamo trasferendo tutto l’ambaradan dal server presso cui state leggendo questo messaggio ad uno nuovo, dedicato, più veloce, spazioso e accessoriato.
Perché tutto questo sia possibile, a partire da stanotte è iniziata la procedura di modifica del DNS di blognation.it, ed è quindi probabile (per quanto siano state prese le dovute precauzioni) che, a partire dal momento in cui il nuovo server inizierà a rispondere, si possano verificare diversi tipi di problemi sui vari blog (con particolare riferimento ai commenti).
E qui iniziano le raccomandazioni per autori e tenutari dei vari weblog.
Nel caso in cui il pannello di controllo di MovableType non dovesse rispondere al solito indirizzo, provate ad utilizzare il seguente: http://204.2.106.75/cgi-bin/mt/mt.cgi.
Qui di seguito, [IMPORTANTE!] le varie fasi della “migrazione”:
Malgrado la procedura sia più semplice a farla che a descriverla, se - nel corso della prossima settimana - riterrete opportuno lasciarvi andare a momenti di sconforto, beh: sappiate che i momentanei sacrifici li stiamo facendo - tutti - per un raggiungere un obiettivo più alto. Un server abitato da persone che ci conoscono, e che funziona alla perfezione: senza lungaggini, senza errori, senza più spam.
Chiunque abbia bisogno di maggiori delucidazioni, se non ha il mio telefono, può contattarmi attraverso i vari messenger elencati nella colonna a destra, in basso.
Per il resto posso già anticiparvi che tutte le installazioni sono andate a buon fine, la nuova macchina fa va-va-vuumaa e aspetta solo di accoglierci tutti. Si prevede che tutte le procedure per la migrazione saranno terminate a fine settimana.
3 Set
Più di un mese fa il NOAA, l’istituto governativo di oceanografia statunitense, pubblicò urbi et orbi un’analisi sulla stagione degli uragani nell’Atlantico. Un’analisi interessante, che partiva dalla spettro delle temperature dell’oceano e arrivava ad una previsione molto diretta e forte: nel periodo da Agosto e Novembre ci saranno da 11 a 14 tempeste tropicali, tra 7 e 9 uragani e tra 3 e 5 uragani devastanti. Non come conseguenza dell’effetto serra, ma come ciclo di 20-30 anni; stagioni simili ci furono negli anni 50 e 60.
Lungi da me un attacco ai politici americani alla Zucconi: in questi giorni esiste solo la parola solidarietà. Ma appena la situazione si sarà normalizzata, e nella speranza che il prossimo uragano dia un po’ di tregua, pregherei tutti quegli amministratori statunitensi che trattano la scienza e la metereologia con sufficienza, di smetterla. Semplicemente di smetterla.
La scienza non è una fazione politica. Sono analisi e previsioni. E ormai la meteorologia è una scienza matura al punto tale da fare previsioni anche a medio termine di elevata precisione.
Smettetela e preparate tutte le infrastrutture per evacuazioni di massa. E per aiutare le altre isole del Golfo del Messico.
Faceva una vita talmente del cazzo che andava avanti per forza d’inerchia.
— dal blog “Giovani tromboni“
