|
|
|
|

Archive for the 'Segnalazioni' Categoria

È il caso di esclamare “Yahoo!”

gen 10 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/i/it/ne/megli0.gif" width="140" height="43" alt="Yahoo! Il meglio della settimana" hspace="4" vspace="2" align="left">Che dire? Lo erano all’inizio dell’avventura di Internet, quando Clarence era un sito amatoriale, e restano soddisfazioni ora che si parla di weblog. Un grazie di cuore a Yahoo! (e in particolare a Fabrizio Maddalena) per aver inserito Macchianera nella selezione del “Meglio della settimana“: ” I web log (per gli amici Blog) invadono la Rete. Sempre più persone decidono di realizzare sul Web una zona franca dove inserire i propri commenti e le proprie riflessioni sui fatti, le notizie e le indiscrezioni che possono essere acquisite on line o off line. The Macchianera è un blog che riguarda principalmente la Rete e tutto ciò che ad essa è correlato. Il tutto condito da una buona dose di caustica ironia che non guasta affatto. Assolutamente da non perdere la sezione dedicata alle strisce dei migliori vignettisti italiani e stranieri”. Potrebbe essere l’occasione per fare pace con Alessandro Pegoraro, che se la prese molto (non senza qualche ragione) per un vecchio articolo di Clarence che finì citato da alcuni telegiornali.

Nessun commento

Voglio quello che ha preso lui/2 (Questo ha un pusher migliore)

gen 09 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Steve BallmerIn effetti, come fa notare Sapo nei commenti a questo intervento, Ennio Doris non solo non è nessuno, ma non è neanche quello che si è reso più ridicolo nel corso di una convention aziendale. Approverete queste parole scaricando il primo e il secondo video che vedono protagonista Steve Ballmer, CEO – mica un pirletti qualsiasi – di Microsoft. Senza nulla togliere all’idiozia propria del personaggio in questione, che sia proprio l’idea in sè della “convention aziendale” ad essere una puttanata?

2 commenti

Voglio quello che ha preso lui

gen 08 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Ennio DorisQuello che vedete a lato è Ennio Doris, fondatore e presidente del gruppo bancario di Banca Mediolanum, in un fotogramma tratto dai tre video inspiegabilmente diffusi con enfasi da La lettera finanziaria di Giuseppe Turani. E, malgrado possa sembrare il contrario, la convention non è quella della Tucker, ma l’ultima di Banca Mediolanum. I video che ne sono stati tratti sono imperdibili e surclassano di varie spanne tutta la produzione di materiale propagandistico dei Raeliani: (qui il primo, qui il secondo, qui il terzo). Nel caso foste impossibilitati a scaricarli (o che Turani abbia un sussulto di orgoglio, e decida di cancellarli dal server) quella che segue è la trascrizione dell’intervento di Doris: “Un saluto agli EROI! Siete degli EROI! Nessuno è come noi! Siate orgogliosi! Quello che vivete in questi giorni lo racconterete ai vostri nipoti. Con orgoglio! Noi siamo i numeri uno! Nessuno è stato capace di quello che abbiamo fatto noi. Voi siete i veri HIGHLANDER! Indistruttibili! Non ci sono guerre, torri che cadono, inflazioni, bolle speculative, crisi, che vi hanno fermato! Sapete io, presidente di una banca, come reagisco a ‘bandiera bianca’ su Banca Mediolanum? Volete saperlo? (mettendosi un naso da clown) Con una PERNACCHIA! Avete capito? (la musica trionfale aumenta di volume) Ragazzi! Con una pernacchia reagisco! Prendetevela questa! E ricordatevi questo fatto qua: noi siamo diversi, sappiamo ridere di noi stessi. Abbiamo i valori in mano!”. Che bisogno abbiamo di nuove religioni, quando abbiamo le aziende?

36 commenti

Volete le Nomination? Eccole!

gen 08 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

I prestigiosi GNU Weblog Awards 2003 hanno causato un po’ di maretta. Grande partecipazione popolare e grandi commenti di Strelnik e della Pizia, questo va detto, ma anche un po’ di gente che se l’è presa con il pluridecorato (no, non De Corato ;-) Luca. Diversi di voi (di noi) noi hanno segnalato altri blog, e alcuni come Satine, Vandalo e Pandemia hanno reclamato le Nomination. Bene. Abbiamo fatto una piccola ricerca di mercato e ci siamo convinti. Siamo pronti a darvi le Nomination. Cosa aspettate? Ovviamente, dobbiamo guardare anche alla cassa. Scaricate il ManteDialer (inventato da Mantellini ;-) e potrete connettervi con il nostro sito per le Nomination. Il servizio è GRATIS – paghi solo la connessione! ;-))

Nessun commento

Di alberghi, portali, manager e altre sciocchezze…

gen 03 2003 Inviato da nella categoria Opinioni,Segnalazioni

Mi scrive emmebi:


From: emmebi
To: neri@clarence.com
Sent: giovedì 02/01/2003 16.53
Subject: noia portale
ciao Gianluca,
ho notato con piacere che è stato riabilitato il marchio NoiaPortale (che insieme a PaginaTre e alla Società delle menti sono le cose che davvero apprezzo su Clarence), anche se il tempo dei portali è finito e ci dobbiamo accontentare di news e critiche sui blogs.
I portali quindi sono morti, ma i loro creatori sono sempre vivi.
Dove sono ora? Cosa stanno facendo? Quale altra meravigliosa visione hanno adesso? Ecco, questa potrebbe essere una degna continuazione – di servizio – della rubrichetta. Non sarebbe male portarla avanti.
Sapevi che a Dublino c’è un albergo, tra l’altro di proprietà di alcuni membri degli U2, che si chiama The Clarence? Un mio amico c’è appena stato e ha detto che è una figata… Il link.

Risposte in ordine sparso:
• No, non sapevo dell’esistenza del Clarence Hotel (non so perché ma mi ricordavo che in un albergo dal nome simile fosse morto Jimi Hendrix; beh, mi sbagliavo: l’incantatore delle sei corde fu ritrovato senza vita al Samarkand Hotel di Londra). A proposito dell’albergo che citi tu, invece, leggo su Max: “Nel seminterrato del Clarence Hotel c’è il club degli U2, ma non sperate di incontrarli. Si esibiscono dj proventienti da tutta Europa e il pubblico che lo frequenta è abbastanza giovane e modaiolo. La serata più in è il martedì”. Descritto così, mi ricorda parecchio il Lydmar Hotel di Stoccolma, definito un po’ da tutti “il centro di tutti i maggiori eventi culturali” nella capitale svedese e nel quale, proprio grazie alla new economy, ho avuto occasione di soggiornare spesso. Jam sessions di jazz nell’atrio, ascensore con musica diversa a seconda dei piani, uno stile diverso per ciascuna camera: un posto molto bello, popolato però da un po’ troppi fighetti se la tua soglia di sopportazione di limita a tre – massimo – per locale. So, invece, che negli USA esiste un paese chiamato “Clarence”: due utenti ci hanno inviato una foto che li ritrae davanti al cartello dell’entrata in città.

• Riguardo, invece, ai creatori dei portali, so davvero poco. Mi informerò, ma al momento non so dove siano e cosa facciano, ad esempio, Paolo Ainio (ex Matrix) e Fausto Gimondi (ex Virgilio). Carlo Gualandri (ex Matrix), è entrato nel CDA di Inferentia; Paolo Barberis, Alessandro Sordi, Alessandro Falchetti e Jacopo Marello guidano Dada come han sempre fatto; Vittorio Zambardino è probabilmente saldo al timone di Kataweb come direttore delle strategie; Elisabet Nyquist (ex CEO di Spray) è stata avvistata l’ultima volta presso ForumNet; Lapo Elkann (adorato nipote di Gianni Agnelli, a cui qualcuno aveva dato in mano CiaoWeb) starà lavorando da qualche parte al calduccio in Fiat. A proposito di CEO e portali, ricordo a fagiuolo una vecchia puntata di “Noia Portale” (che riporto più sotto) a commento di un articolo apparso su il Mondo che auspicava e benediceva il salvataggio della “new economy” da parte di blasonati manager della vecchia economia. Io, in quest’ambiente, non ne ho sentito più nominare uno. Forse, per davvero, B2B era l’acronimo di “Back To Banks”, e B2C di “Back To Consulting”.

FATECE LARGO CHE PASSÀMO NOI…
di Gianluca Neri(12/12/2000 – tratto da Clarence)

Più scattanti dei pazienti di “Risvegli“, più presenti di Rain Man: sono i manager della Old Economy che starebbero accorrendo in salvataggio dei pischelli che fino ad oggi hanno gestito le imprese legate ad Internet, e che “Il Mondo” accoglie trionfalmente titolando: “Arrivano i Big”. Li contraddistinguono piglio, fermezza, e una linea d’azione basata su pochi, semplici pensieri. Mica per altro: quando sono gli unici che hai, un po’ ti ci affezioni. Impossibile fare una cernita, anche perché sono tre in tutto: 1) «Devo cambiare le pile al telcomando del box»; 2) «Burp!»; 3) «I manager della “New Economy” sono dei fichetti lampadati che si puliscono il moccio con le mani».
Il Mondo” dedica un bel quattro pagine di servizio per spiegarci che la classe non si inventa e il moccio – invece – ce lo si pulisce con la cravatta. In più ci fa il bignami della storia del mondo da che è nato: mentre i piccoli stavano giocando sul campetto dell’oratorio con il pallone portato da casa, sono arrivati i grandi e si sono presi il campo e tenuto il pallone.
Ben vi sta! Li avevate esclusi, relegati ad una vita di stenti, privati della nota spese? Ecco, ora stanno tornando: dai giardini pubblici, dalle bocciofile, dai dopolavoro aziendali, dal babysitteraggio dei nipoti, dalla fila per la tessera oro del treno. E, attenzione, sfornano geniali intuizioni del tipo “Bisogna creare una prima linea di pochi manager e una seconda di giovani internettiani che rispondano ai primi”. In pratica, l’unica vessazione che rinunciano a concedersi è farsi vostra sorella. Ma solo perché è un cesso.
Manger della New Economy, prima o poi sarà richiesto che tu sappia quante zollette desiderano nel caffè! È necessario che impari a conoscerli. Per questo “Noia Portale” li presenta, uno per uno.

Massimo ArmaniniMASSIMO ARMANINI
numero uno di Jumpy,
arriva da due anni allaParmalat

«Quello dei portali è un business in cui la competitività è molto alta: noi abbiamo intenzione di distinguerci. Offrendo l’Alta Qualità, innanzitutto, ma anche attuando una scrematura degli utenti, fornendo dalla Centrale servizi mirati a singole fasce di consumatori. A Jumpy vorremmo evitare un’eccessiva pastorizzazione dei contenuti: meglio dare un’informazione schietta, sincera, divertente e che contenga tanto calcio

Gianluca BraggiottiGIANLUCA BRAGGIOTTI
numero uno di MyQube,
ex capo dei pneumaticiPirelli

«Quello di Internet è un terreno scivoloso. Noi cerchiamo idee che facciano presa: siamo partiti in seconda e non abbiamo intenzione di assecondare la frenata brusca della new economy. Il fondo MyQube ha chiamato me in quanto esperto nel campo: so ad esempio che quando il fondo è bagnato è meglio non usare le slick e prevedere almeno tre soste ai box invece delle canoniche due.»

Giancarlo MarangonGIANCARLO MARANGON
CFO di Jumpy,
arriva dagli occhialiSàfilo

«L’importante è indubbiamente vederci chiaro, non essere miopi e sfruttare appieno le potenzialità di Internet. Sin dal momento in cui abbiamo aperto gli occhi su questo nuovo mercato ci siamo dati da fare per far capire ai clienti che la rete non è una montatura. Il mio portale preferito? AltaVista. Il difetto da evitare: essere lenti

Paolo CerettiPAOLO CERETTI
numero uno di CiaoWeb,
arriva dal settore controlloFiat

«Il segreto è essere scattanti e avere una marcia in più. I nostri sforzi si sono concentrati sulla concessionaria, nello sviluppo del motore e nel rifornimento di contenuti. Internet è una corsia preferenziale per il business; bisogna essere un veicolo pubblicitario all’altezza: il nostro ha addirittura superato il test dell’Alce

8 commenti

Messaggeria globale

gen 03 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Beh, pare proprio che Trillian abbia un concorrente di tutto rispetto. Secondo il sito, l’instant messenger (gratuito, fra l’altro) sarebbe capace di interfacciare AIM, MSN, Yahoo, Jabber, ICQ, IRC, SMS, feed RSS e, addirittura, di consentire la pubblicazione di interventi sul proprio blog. Proverò, vi farò sapere.

Provato. Non male. Ma tengo il mio Trillian.

Nessun commento

“Nell’arancia c’è la vitamina C!”

gen 03 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Ringrazio qui pubblicamente Sonia Cassiani che, ogni settimana, puntualmente, almeno uno spunto ce lo fornisce. Dal momento che la contesa su quale sia stato il primo blogger italiano è ancora aperta, l’affermazione apparsa oggi sul suo blog, in un altro contesto e con altri protagonisti, avrebbe potuto creare faide, rappresaglie, ritorsioni di ogni genere. Siamo sul web, del resto. Cito testualmente: “E se poi la Fumarola (la giornalista di TV Sette che l’ha intervistata, n.d.r.) vuol far credere che io mi sia fatta un blog per «tentare un dialogo con Sofri e compagnia», sappia che io il mio “sito pensiero” (come lei lo definisce) l’ho aperto prima che lo facesse lui”. Ops: ho come l’impressione che Wittgenstein sia online da parecchio tempo prima dello scorso ottobre. Chi sarà il prossimo obiettivo dell’umile e schiva Sonia, la quale si ritiene “senza modestia, – parole sue – la prima persona di una qualche notorietà ad avere inaugurato in Italia il fenomeno dei blog”? Antonio Cavedoni? SlashDot? Andrew Sullivan? Avevo intenzione di scrivere un’e-mail per segnalarle l’inesattezza, ma devo aspettare che Sonia Cassiani inventi Eudora, Outlook e il protocollo SMTP.

(Se poi qualcuno, con molta cortesia, volesse farle notare che, se proprio uno la vuole mettere, la virgola va appiccicata alla parola a sinistra e non a quella a destra, farebbe la felicità di tutti i blogger che, per dovere o per passione, si vedono costretti a citarla).

3 commenti

Macchia WebCam

gen 02 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Macchianera WebCamInvidiosissimo della webcam che è apparsa – per poco, mi sembra – sul blog di Massimo Mantellini, ho spolverato e attivato anche la mia. Il che, tradotto, significa: per voi, che ora sul weblog c’è un’immagine in più di cui non potrebbe fregarvene di meno, dal momento che qui dietro non c’è Halle Berry dopo la doccia; per me, che da oggi è vietato scaccolarsi o andare in giro per lo studio in pigiama quando è vacanza. Fatemi un fischio se vedete i ladri quando sono fuori casa. Se in camera dovesse apparire un losco figuro da cambiare marciapiede quando lo si incrocia, quello, invece, sono io.

7 commenti

L’importante è prenderla con filosofia

dic 30 2002 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Sonia CassianiMi sono accorto con orrore che con il passare del tempo la mia memoria non è più buona come quella di una volta. Tengo ancora a mente i testi di quasi tutte le canzoni, anche in inglese, ma sui nomi degli attori, ad esempio, di tanto in tanto inizio a fare cilecca. Una cosa, però, la ricordo bene, e cioè che Luca Sofri (entità ormai citata di default in questo blog) fu tra i pochi – se non l’unico – a difendere Sonia Cassiani e il suo weblog “Insonia” dai commentacci miei e dei soliti noti. E invece, inevitabilmente, c’è andato di mezzo. Di nuovo.
TV Sette di questa settimana, infatti, sfiorando lo speciale monotematico, apre con un incensante editoriale di Antonio Bozzo intitolato “Bignardomani”, e si trascina fino a pagina 55 con un’intervista di Giovanna Fumarola a Sonia Cassiani di cui riporto la parte saliente: “…«Amo i programmi di Lerner, considero Cristina Parodi buona per le casalinghe di Voghera, la Ventura una che scimmiotta le venditrici ambulanti di pesce e la Venier… no comment». Dopo essersi fatta tutte queste amiche, consiglia la sua pagina web, dove discetta di tutto un po’, pure tentando un dialogo con Luca Sofri e compagnia internettiana (www.wittgenstein.it). Quanto le piacerebbe, sotto sotto, entrare nel giro di quei trentenni che amano scriversi mail a mo’ di editoriali! «Sofri mi cita spesso. Mi prende in giro, ma pazienza». Non si arrende Sonia, e a colpi di nomi come Sgalambro, Maugham, ma anche Lewinsky è quasi assicurasse loro che la contaminazione la ama anche lei, come da generazione. E insiste metaforicamente a cantare: «Vengo anch’io!», in spasmodica attesa che la risposta non sia la solita «No, tu no»”.
Sonia, sportivamente, l’ha presa con filosofia. Riporto dal di lei blog: “Perché le persecuzioni, contro certe minoranze (i neri perché dotati di più muscolarmente e non solo, gli ebrei perchè più abili a far soldi…) Perché la misoginia è così ben codificata e la misandria no? Perché le femmine pensano con l’utero, sono piene di astio, di livore, una maledizione divina le costringe a non andare al di la’ della propria natura ctonia e subdola, come quella della vagina di cui sono portatrici malsane. Quando tra le gambe c’è la fica la testa fuma, anche senza bisogno di accendersi sigarette. Non concederò mai più interviste a donne, sono la caricatura delle caramelle Saila (un buco con il lamento attorno). Perché questa invettiva? Oggi è uscita un’intervistuccia fattami da tv 7 (pag 55) e alla giornalistuccia io stavo sulle ovaie e, anziché semplicemente ignorarmi in toto o dirmi cretina, idiota e quello che pensava se avesse avuto un pensiero che le stuprasse i neuroni, trovandosi costretta a parlare di me ha accuratamente evitato di nominare il mio blog e ha messo invece bene in evidenza l’indirizzo del web-log di Luca Sofri. Perché LUI HA IL CAZZO, VERO? e tu donna non perdoni ad una della tua razza (come quella canina) l’ardire delinquenziale di un pensiero!”.
Non è cattiva, credetemi. Penso, in fondo, che il goffo pistolotto sulla misoginia abbia un malcelato ma preciso intento: a Sonia piacerebbe tanto fare l’editorialista per “Donna“. Luca, avverti a casa.

Un commento

Usa la mano, Luke!

dic 30 2002 Inviato da nella categoria Segnalazioni

FalloGrosso.ccHo calcolato che in un giorno medio della settimana ricevo circa 120 messaggi di Spam riconosciuti da SpamNet. La solfa è più o meno la solita: un sacco di soldi a mia disposizione, le assicurazioni sulla vita con le rate più basse, prestiti istantanei per la mia casa, ciao sono una ragazza nuova sul web vieni a vedere il mio sito, e il solito “Enlarge your penis!”. Beh, gioite: perché da oggi le istruzioni perché il vostro pisello diventi un pezzo di pongo da modellare sono anche in italiano! Uno degli spam di oggi era, infatti, Fallogrosso.cc: “Il rimedio naturale per far più grande il tuo pene”. Non so se il doppio senso sia volontario o meno, ma il primo link che appare è “Area Nuovi Membri”. Le promesse che starebbero dietro all’immancabile dialer da scaricare sarebbero: miglioramento della vita sessuale, ingrandimento del pene da 2 a 9 cm in casa, esercizi per il pene naturali al 100%, risultati permanenti in 2-3 settimane. La “risoluzione del problema dell’eiaculazione precoce”, dicono, è in arrivo. Ma fate attenzione: tornando domani potreste mancarla per un secondo. Voglio saperne di più. Dove mai mi condurrà questo dialer miracoloso? Leggo il capitolo “Durata del programma“: “Il nostro programma delle ESERCITAZIONI NATURALI 100% è stato sviluppato per potere raggiungere l’obiettivo in 2 settimane. Ripetiamo che raggiunto l’obiettivo dell’allungamento l’effetto sarà PERMANENTE. Le esercitazioni sono facili da applicare, non richiedono nessun tipo di medicina, aiuti da parte di terzi e non presentano alcun tipo di effetto secondario. Le Esercitazioni 100% naturali sono facilissime da eseguire. Tutto quello che richiedono sono solamente 5 – 10 minuti al giorno. L’UNICA cosa di cui avrete bisogno sarà la vostra MANO”. In sostanza la modica cifra di una manciata di Euro al minuto serve per imparare a farsi le pippe. Ma bene, però: naturali, senza effetti secondari, facilissime da eseguire. Fossero vere le premesse e considerati gli Albo Bliz dei miei quattordici anni, ora che fa freddo potrei usare il mio come sciarpa.

Nessun commento

Solidarietà al compagno Sofri. L’altro, intendo.

dic 28 2002 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Quando ho letto Massimo “Dot-Coma” Moruzzi riferirsi ad un articolo apparso su Libero, per qualche istante ho seriamente pensato che potesse essere un lettore del becero (e, a volte, involontariamente comico) foglio di Vittorio Feltri. Invece parlava dell’altro Libero: il portale comico (e, a volte, involontariamente becero) che fa capo a Wind. Nell’intervento di cui stiamo parlando, un certo Davide Passoni se la prende con Luca Sofri per un suo pezzo apparso su il Foglio due anni e mezzo fa. A parte il fatto che Passoni dà l’impressione: a) di avercela con Sofri per qualche non ben specificato motivo; b) di scrivere con una penna che soffre di problemi alla prostata, tanto la prosa appare inutilmente arzigogolata e logora: sono invecchiato di tre anni solo tentando di inseguirne le discese ardite e le risalite; c) di essere pagato un tanto a grassetto, dal momento che ha deciso di dare risalto a parole assolutamente irrilevanti come “presente”, “articolo”, “eldorado”, “oceano sconosciuto”, “guardare”, “sardine”, “vaticinata”, “www”. Poi un po’, proprio grazie ai grassetti, ho capito: Passoni non l’ha presa bene perché l’articolo canzona la Voce del Padrone, e lui prova a metterci una pezza. Si parla di portali? Metto la parola “portale” in grassetto, con link a www.libero.it, Si parla di “piano di business credibile”? “Business” in bold, con link all’apparentemente inutile ed inutilizzato business.libero.it. Si parla di motori di ricerca? Grassetto e link ad arianna.libero.it. Se qualcuno avesse affermato che intraprendere su internet è solo questione di fortuna, Passoni avrebbe prontamente scaldato al microonde e servito già linkato un provvidenziale culo.libero.it. Nel suo pezzo (del 14 giugno 2000, è bene ricordarlo) Luca Sofri si chiede “Internet è un bluff?”, e motiva la domanda indicando sette indizi, che qui riassumo per quanto mi è possibile (ma trovate l’articolo intero cliccando qui): 1. Con internet non si guadagna. Nessuna nuova attività in rete è in attivo, a meno che non parliamo di attivi minimi su business minimi. 2. Più gli investimenti sono grandi, più forte è il passivo. 3. Al momento attuale nessuno sa indicare in internet fonti di guadagno diverse dai banner pubblicitari (briciole) e dall’e-commerce (in Italia, briciole; fuori, tutti comunque in passivo). 4. Tutte le grosse iniziative imprenditoriali in rete si motivano solo con la crescita del valore delle azioni in Borsa. 5. No, non solo. Per altri tre motivi. Uno, sostenere le loro attività extrainternet. Due, “creare comunità”, assumere dati sugli utenti con la prospettiva di vendergli qualcosa. Tre, dice un mio amico esperto «è come se si fosse trovato un oceano sconosciuto: nessuno ci ha pescato niente, se non quattro sardine, ma è così grosso che qualcosa di prezioso ci deve pur’essere. E così tutti si affannano a buttare le reti, e a non restare a terra a guardare, ma non sanno neanche lontanamente cosa vogliono pescare» e concludeva: «Questi sono i motivi per cui mi sembra difficile negare che si tratti di un bluff formidabile. Magari alla prossima mano ci entrerà un poker servito: ma a questa ci troviamo con due otto e tre carte da cambiare. E dopo il cambio, ogni giorno finora, abbiamo sempre due otto. Ma rilanciamo e il piatto cresce». 6. Nessuno dei grossi portali sbarca su internet con un prodotto degno di questo nome. 7. Chi è dentro a questi business fino al collo dice tre cose. Che due mesi fa pensava cose del tutto diverse da quelle che pensa ora. Che non fa nessun tipo di previsione oltre i prossimi sei mesi al massimo. Che odia internet, se è sincero»”. Ebbene: a due anni e mezzo di distanza da quando queste parole furono scritte, io, che da quasi otto anni lavoro in/su/con/per internet, sento di poterle sottoscrivere senza alcuna riserva. E, dal momento che mi avanza ancora un grassetto, aggiungo: dalla prima all’ultima riga.

21 commenti

Una (prevedibile) Storia Italiana

dic 28 2002 Inviato da nella categoria Segnalazioni

È una delle iniziative che più ci ha divertito realizzare in Clarence e oggi l’ho vista ripresa in parte dal giornale dell’UBW. Quale migliore occasione, quindi, per tirarla fuori dal cassetto? Correva l’anno 2001: elezioni in vista…

È arrivato ormai a tutte le famiglie il libro Una storia italiana, che prometteva di raccontare vita, morte e miracoli del vostro prossimo Presidente del Consiglio, e che ha provocato delusione tra gran parte dei destinatari: l’opuscolo ha potuto per ora descrivere solo due delle tre voci. La pubblicazione, costata più di un centinaio di miliardi tra stampa e spedizione, ha occupato per giorni la tipografia Mondadori dedicata a Panorama, causando qualche disguido: alcune delle migliori pagine e delle migliori immagini sono state infatti sacrificate alla fretta di sfornare 13 milioni di copie in pochi giorni. Clarence le ha ovviamente recuperate per voi, restituendo dignità a queste perle della comunicazione, che altrimenti vi sareste persi.

Un commento

McFly? Pronto McFly, c’è qualcuno in casa?

dic 27 2002 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Evidentemente otto interventi non sono bastati per cogliere l’ironia di questa vecchia puntata apocrifa di “Quarantadue” (qui il link su Clarence) firmata Isabella Santacroce. Oggi ho scoperto due cose: che il sito www.isabellasantacroce.com può vantare una redazione; e che questa redazione, il giorno di S.Stefano, trova persino il tempo per scrivermi:


From: redazione isabella santacroce [cw@isabellasantacroce.com]
To: neri@clarence.com
Cc: redazione@clarence.com
Sent: giovedì 26/12/2002 14.52
Subject: IN MY PLACE
Gentile Gianluca Neri,
navigando nel sito di Clarence, ci siamo imbattuti in questo link che riporta come firmato da Isabella Santacroce un pezzo a titolo IN MY PLACE in risposta ad Oriana Fallaci.
La scrittrice Isabella Santacroce non ha pero’ MAI scritto quel pezzo.
Le vorremmo dunque cortesemente chiedere di eliminarlo da dove compare
a firma di Isabella Santacroce e di segnalarci dove lei lo ha trovato, in modo da poter agire con ogni mezzo possibile per tutelare l’immagine e il diritto d’autore della scrittrice.
Ringraziandola fin d’ora,
La Redazione di www.isabellasantacroce.com

Presto, Aldo Biscardi querelerà Michele Serra per aver coniato in sua vece il termine “eccipuo” sul glorioso “Cuore Mundial” del 1990. Il tutto, ovviamente, fatte le debite proporzioni. Sia tra Serra e il sottoscritto, che tra Biscardi e la Santacroce.

Un commento

Cara, hai messo l’iPod in valigia?

dic 27 2002 Inviato da nella categoria Segnalazioni

La galleria Vittorio Emanuele di Milano riflessa sulll'iPod di un turista franceseAssodato che l’iPod di Apple è un aggeggino fantastico; assodato che gli utilizzatori di Macintosh fanno a gara a chi è più strambo; assodato l’abominevole monopolio Microsoft, i bachi di Windows e bla bla bla: perché la legge permette che chi non ha un cazzo da fare impieghi il tempo per girare il mondo, fare fotografie del proprio iPod accanto ad un monumento famoso (preferibilmente riflesso sul retro) e inviarle ad una galleria di immagini che, al momento, raccoglie le opere di 701 pericolosi esaltati nullafacenti?

3 commenti

…Splinder, sempre più sportivi

dic 26 2002 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Spam SplinderA sei giorni dal post “Sportivi si nasce“, lo staff di Splinder promette buoni auspici tramite il blog di uomonero, ma ancora non risponde riguardo al tentativo di spam sui blog degli utenti del “concorrente” Clarence. Scemi noi che l’avevamo citato ad esempio, facendogli anche gli auguri. Ora un loro utente, in questa pagina, segnala che su Splinder non è possibile anche solo citare Clarence senza essere censurati. Nel caso sparisse anche questo intervento, lo screenshot a futura memoria è disponibile cliccando qui. Noi, visto che essere sportivi non costa niente (mentre a non esserlo si risparmia denaro, ma si spende male la propria faccia), rinnoviamo gli auguri.

3 commenti

« Prec - Succ »