Cristiano Valli
16 nov
Dalla lettura del New York Times Furio Colombo ha ricavato l’idea che le ultime elezioni americane dimostrino come la sinistra moderata, che insegue il centro e non “rinfaccia a Cheney il suo spaventoso conflitto di interessi”, perde.
Dalla lettura dell’editoriale domenicale dell’Unità si evince che elezioni con la più alta affluenza registrata da secoli e con tutti gli astenuti possibili corsi a votare, stravinte dalla destra radicale, dimostrano che la sinistra radicale ha buone chances.
Se non vi è chiaro come milioni di persone corse a votare la destra radicale potessero in realtà bramare ardentemente un candidato democratico più di sinistra, provvediamo noi. E’ semplicissimo: l’unica risposta possibile al sillogismo accennato qui sopra è che la sinistra radicale di Furio Colombo sia quasi identica alla destra fondamentalista di Bush, o quantomeno più simile di quanto non lo sia la sinistra moderata. Possibile?
Questo articolo è su Leftwing.
E adesso ditemi: possibile?
5 nov
E’ venuto il momento che anche Macchianera parli - com’è normale, del resto - de “La notte dei blogger“, la prima antologia dei nuovi narratori della rete (Einaudi - Stile Libero Extra - a cura di Loredana Lipperini, contenente racconti di diciannove tra i blogger più celebri e amati (ma anche no, non è questo che importa).
Le recensioni fatte di bytes o di carta si sprecano, i paragoni anche. E pure un po’ di invidia sotterranea, se vogliamo (e qui si apre una parentesi per far mettere il cuore in pace a chi non si intende di editoria: di libri, a meno di non essere l’omonimo americano di Stefano Re, non si campa; le probabilità di diventare miliardari scrivendo libri sono inferiori al tredici secco in schedina giocando una sola colonna; le librerie sono vuote, e quando sono piene è perché vendono anche altre cose; le presentazioni vanno per lo più deserte, meno quelle in cui c’è da mangiare e, infine, avere un proprio libro sugli scaffali non fa ottenere lo sconto dal panettiere; nessuno ti riconosce comunque per strada; le tipe non iniziano a pretendere di dartela facendoti risparmiare la fatica; la popolarità, le soddisfazioni e il numero di autografi distribuiti sono di gran lunga inferiori che se si fosse scelto di giocare un campionato con la maglia del Cervia).
Gli impavidi che hanno scelto “la notte” come tema comune per i propri racconti sono:
Va segnalata - permettetelo - una delle recensioni più positive e inaspettate, quella di Fabrizio Rondolino su La Stampa:
“La notte dei blogger” sarà presentato domani, poco prima della BlogFest. Presenti gli autori, la curatrice Loredana Lipperini e gli scrittori Giuseppe Genna e Tiziano Scarpa:
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Sabato 6 novembre Largo Franco Parenti, 1 (al termine di via Sabina) ore 18:00 Ingresso libero |
L’antologia ha un suo sito ufficiale, e può essere acquistata via internet (con un sostanziale sconto, peraltro) cliccando qui.
25 ott
Nella puntata dell’Isola dei famosi di venerdì scorso Simona Ventura si è cimentata in una scena di isteria collettiva che non vedevamo dai tempi di Sanremo.
Kabir Bedi, l’uomo che in meno di un mese è riuscito a cancellare per sempre nella memoria di milioni di spettatori il ricordo di Sandokan, aveva finalmente espresso un’opinione netta. Non vi sembri un fatto da poco, ché l’ex tigre della Malesia si era distinto finora solo per due cose: il taglio delle noci di cocco e l’assoluta mancanza di incisività in qualsiasi altro campo.
Kabir, in quanto leader della settimana, doveva scegliere il secondo concorrente da nomination. La prima era Ana Laura Ribas, già alla sua terza prova. Nella puntata precedente la Ventura l’aveva chiamata da parte e le aveva fatto un lungo discorso incoraggiante, ricordando - tra le altre cose - quanto fossero amiche. Questa volta l’amicizia deve essere passata in secondo piano, visto che quando Kabir ha detto con chiarezza che nominava Antonella Elia perché voleva che vincesse Ana Laura Ribas, lei non l’ha proprio mandata giù e si è esibita in una dura ramanzina sottolineando che non si doveva permettere di suggerire al pubblico per chi votare e chiosando con una frase conciliante come questa: “Allora io dico che voglio che Antonella Elia vinca l’isola dei famosi”.
Il regolamento dei reality show è per definizione la cosa meno affidabile dopo le previsioni del tempo, ma che la conduttrice della trasmissione si schierasse apertamente per un concorrente non era ancora successo, che poi inveisse pure contro un poveraccio che legittimamente ha espresso una preferenza non l’avremmo proprio immaginato. La domanda ora è: che farà la Ventura venerdì prossimo se il televoto sfiducerà platealmente la sua conduzione?
Questo pezzo è su Leftwing, ma non l’ho scritto io poichè purtroppo non mi intendo di queste cose.
13 ott
Parte questa sera alle 23:40 Star Trekking, il nuovo programma di RaiTre ideato, diretto e condotto da due autori più che noti in generale, in particolare ai frequentatori di questo blog: Claudio Sabelli Fioretti e Filippo Solibello.
I due hanno costretto sei personaggi del mondo dello spettacolo a cimentarsi in impegnativi trekking in Trentino, con tanto di zaino in spalla e pranzo al sacco.
Si inizia con una Francesca Neri che segue la moda del momento e si presenta con bandana verde in testa. L’attrice, trascinata dai 2050 m. dei Laghi di Cornisello fino ai 2.200 del Lago Nero, sopra Madonna di Campiglio, racconterà del suo affetto (da queste parti più che condiviso) per Massimo Troisi, delle sue avventure ad Hollywood col governatore Schwarzenegger, e dell’incontro-scontro con Claudio Amendola (il quale si esibirà in un cameo, presentandosi come come cameriere in una baita di alta quota).
Provata dalle domande dei nostri, l’avventura della Neri si concluderà sotto una fortissima grandinata (la catastrofe atmosferica è molto à la page, di questi tempi, nella puntata inaugurale di un programma).
Nelle prossime puntate: Iva Zanicchi che in mezzo alle dolomiti del Rosengarten canta “Bandiera Rossa”; Alda D’Eusanio nella conca del Fuchiade confessa una giovanile passione per il comunismo; Lucrezia Lante della Rovere nello scenario delle Pale di San Martino insegue le mucche; Lella Costa in cima al monte Altissimo, 2.000 metri a picco sopra il Lago di Garda, esplora le trincee della prima guerra mondiale; Ilaria D’Amico fa la propria dichiarazione di voto dopo un piovoso trekking iniziato in kajak e conclusosi a cavallo tra le nuvole della Val di Fumo.
RaiTre, 23 e 40. Telecomandi sul “chi vive”, videoregistratori istruiti a dovere per chi esce.
11 ott
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Chi scrive non ci sarà, ma la segnalazione era inevitabile. A Torino per due giorni, sabato 23 e domenica 24 ottobre, dalla mattina alla sera, il padiglione Atrium di piazza Solferino ospiterà una lunga serie di incontri dedicati ai weblog: ecco il programma e i partecipanti. E’ gratis. |
27 set
Quando ho acceso questo computer per la prima volta, mi sono ripromesso che mai, per nessun motivo al mondo, avrei permesso a qualche virus o troiano d’impestarlo.
Ma poi, sapete com’è.
Il tempo passa e la prima cosa che salta è la protezione della tastiera (mai avuta, a dire il vero). Poi cominci a fargli skippare il memory test, per guadagnare tempo, a resettarlo quando sembra incriccato, a spegnerlo staccando la spina con un calcio (lo fate anche voi, vero?).
E Internet, sicuro.
Ti connetti a ogni genere di immondezzaio.“Non attiverò mai i cookies”, giuri a te stesso. Una settimana più tardi, ti scopri ateo, e ti colleghi a quel sito dove puoi giocare a JavaDomino. “Non scaricherò mai eseguibili del cazzo”, provi a convincerti da solo. Un’ora dopo, apri una mail che ha per oggetto “il suo messaggio è stato parzialmente salvato nel file lebbra.exe”.
“Terrò sempre l’antivirus aggiornato”. Poi però ti ritrovi nel 2004, con un Norton scaduto, magari del ’98, piratato, che ti mette in quarantena solo mp3 di…
14 set
L’inchiesta di copertina dell’Espresso della scorsa settimana riguardava il difficile momento economico vissuto dalle famiglie italiane. Giù il risparmio, giù i consumi, una sensazione strisciante – ma poi neanche tanto – di impoverimento, la filosofia della cinghia stretta a farla da padrona. Dentro, un sondaggio Swg secondo cui il 68% degli intervistati ritiene di stare peggio di dodici mesi fa. Poi c’è l’intervista. A Giuseppe De Rita, “guru del Censis”. Un sociologo che ci ha abituato a immagini plastiche per descrivere “le evoluzioni della società italiana”. E anche stavolta non scherza. “La paura dell’impoverimento – dice – rischia di trasformarci in un popolo da un solo talento”. E poi: “Viviamo un ciclo antropologico e di psicologia collettiva…”. Ancora: “Ci sono fasi in cui gli organismi umani – individuali e collettivi – hanno bisogno di fare ordine”. Tutti fanno il loro mestiere meglio che possono. Gli idraulici sistemano i rubinetti, i violinisti suonano il violino e i sociologi che vanno sui giornali fanno i sociologi che vanno sui giornali: dipingono grandi quadri, non importa se aderenti alla realtà. Ciò che conta sono le dimensioni (imponenti) e i colori (brillanti). L’arte dell’interpretazione lascia il campo a un approccio monistico, monocausale, semplificatorio. Ti intervistano e devi per forza resuscitare la freccia della storia e farla incarnare in un presente spiegato univocamente. O almeno devi darne l’idea. “Io non credo – dice De Rita – che l’impoverimento di massa su cui hanno insistito molti mass media sia l’effettiva realtà”. E poi: “Cavalcare l’abbondanza per 30-35 anni alla fine stanca”. Ma dove sta scritta questa legge? Parli per sé, De Rita. Qui – da un punto di vista antropologico e anche un po’ organicamente evolutivo – si pagano le pesche 3 euro al chilo e, fosse per noi, pasteggeremmo a champagne tutte le sere.
P.S. L’articolo è contenuto in Leftwing.
28 lug
Idea: Gianluca, perchè non fare della homepage di BlogNation.it una specie di BlogWear.de, una pagina-negozio dove vendere le T-shirt di tutti i blog ospitati?
23 lug

Come per il blog precedente, anche per questo apre - finalmente - il MacchiaShop!
Contrariamente a quanto molti di voi potrebbero essere indotti a pensare dopo averne sentito il nome, no, non è un negozio che vende vestiti usati da Monica Lewinsky. All’interno trovate invece tutta la linea estate-autunno di Macchianera: T-shirt di tutte le taglie e di qualsiasi colore, felpe, canottiere, camicie, orsetti (sì, letto bene: orsetti), cuscini, mousepad, borse e grembiuli.
Una volta che avrete fatto accesso allo shop (è sufficiente cliccare qui) potrete modificare automaticamente taglie, misure, modelli e persino aggiungere scritte a vostro piacimento.
Il tutto è possibile, come sempre, grazie ai ragazzi di E-Shirt. Dio li abbia in gloria.
14 lug
Qualcuno, quando si tenne a Milano, si lamentò di non poter esserci. Per questo motivo, ispirato dalla storia di Maometto che non va alla montagna eccetera eccetera, è il Telefilm Festival che viene da voi. Questa volta, nei giorni 15, 18, 22, 25, 26 e 29 luglio 2004, tocca a Bologna.
Presentato dall’Accademia dei Telefilm, realizzato da The Culture Business, sponsorizzato da Seven, con la partecipazione di Fox e financo di Macchianera, l’edizione bolognese del TelefilmFestival riserva parecchie soprese: la serie tv in onda su FOX, “Arrested Development“, la sit-com più originale e popolare del momento in America, firmata da Ron Howard; la terza serie di “24“, l’adrenalico telefilm con Kiefer Sutherland; le puntate pilota, in anteprima italiana, di “Las Vegas” e “Line of Fire“; “Angel“, lo spin off di Buffy. Inoltre appuntamenti con il ciclo conclusivo di “Buffy“; “Carnivale“, l’erede di “Twin Peaks; “The O.C.” il nuovo “Beverly Hills“; “Skin“, la serie-scandalo sull’industria del porno; e l’attesissimo ciclo finale di “Sex & The City“. E ancora, pillole di fantascienza: i “Visitors“, gli epici alieni mangiatopi, “Megaloman“, e “Guerre tra Galassie“.
Per il programma completo cliccate qui.
28 giu
Io ne parlai già nel dicembre del 2002, avendolo scoperto l’estate precedente. Ora Michele Boroni mi fa presente che se ne inizia a sentir parlare in giro, motivo per cui ripubblico quanto scrissi all’epoca, dal momento che non ve ne è più traccia sulla rete.
No, non intendo iniziare a fare concorrenza ad Antonio Tombolini, il vate assoluto per questo tipo di cose, ma stavolta ho anche io un posto da consigliarvi se desiderate ricordarvi una cena per tutta la vita (e lo faccio aggratis, ovviamente: per quanto possa sembrarlo, quello che segue non è un pubbliredazionale). Ecco l’indirizzo:
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Locanda Menabuoi via Aurelia sud, 46 57024 Loc. Campo Menabuoi Donoratico (LI) tel.: 0565-775525 (clicca sulla piantina a lato per visualizzarla a dimensioni normali) |
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Lo Chef è Filippo Volpi: lo vedete ritratto nella foto cliccabile in alto. Dopo che vi avrà chiesto se preferite un menu a base di pesce o carne lasciatevi guidare da lui: alla fine lo ringrazierete. Dagli antipasti fino al dolce tutto ciò che viene portato in tavola è arte, il paradiso del gusto. La locanda (che ha a disposizione anche stanze per chi ha intenzione di pernottare) ha aperto da poco, e già solo tramite il passaparola si sta facendo un nome. Il prezzo? Quando ci sono andato io ho speso meno di 50 € per persona, vini - ottimi - compresi (la cantina è fornitissima, e se siete appassionati potete anche chiedere di farci un giro; se volete stare bassi, ovviamente, non ordinate una bottiglia di Sassicaia). Se ci andate pensate a me. Se me lo farete sapere vi invidierò fino al prossimo mese, quando avrò anche io l’occasione di tornarci. Poi, Antonio, se lo conosce, ci darà il suo parere. Cercando su Internet qualcosa sulla Locanda Menabuoi ho trovato un menu proposto dallo Chef Filippo Volpi all’ultima Antica Fiera di Portomaggiore: Terrina di fegato di coniglio con taten di fichi alla cannella in salsa cabreo bianco e miele; Tortelli di piccione arrosto con zabaione al curry salvia fritta e datteri; Anatra con fiori di finocchio selvatico, purea di mela acida in salsa di vino di Bolgheri; Millefoglie alla crema di fiori di arancio e basilico con gelato di pompelmo rosa. E poi, ancora, su un altro sito: Tartara di scampi olio profumato all’arancia; Zuppa di parmigiano con risotto agli asparagi e bacon al balsamico di Modena; Tortelli di patate con salvia fritta e prosciutto croccante; Agnello alle nocciole flan di aglio e carciofi fritti; Ravioli di cioccolato salsa di caffe alle spezie. Datemi retta, se avete l’occasione di transitare per la Toscana, sulla via Aurelia, a San Vincenzo troverete il famoso Gambero Rosso: fregatevene. Sette chilometri prima c’è la Locanda Menabuoi e vedrete se non ne vale davvero la pena.
Dovesse capitare a qualcuno di voi di passare da quelle parti il prossimo agosto, beh, fate un fischio.
27 giu
Le radio on line si moltiplicano. Quelle collegate ai blog, poi, hanno un vero e proprio bacino di utenza fedele e costante.
In questo panorama esistono soprattutto due radio che fanno scuola e che - in maniera del tutto amichevole - si contrappongo tra loro su gusti musicali, tormentoni e personaggi cult: Radionation e CarbonaraSushi.
E’ così che sfogliando le pagine di Glob, il salotto di dei blog gestito da Zoro, scopro che Arancia TV ha lanciato un test per scoprire di che radio sei.
Inutile dirvi la domanda che preferisco.
21 giu
La sordida esistenza degli scrittori è spesso funestata da cupi complotti, che fanno avvampare d’imbarazzo e ira. Con la recente uscita di Grande Madre Rossa, anziché di cospirazioni divengo vittima di due eventi che sfiorano il grottesco. Il primo: è pura patafisica, ma Rolli mi fa le pulci finanziarie e stilistiche, dopo avere letto una mezza stroncatura di Panorama al sottoscritto, con tanto di citazione. In pieno 2004, al sesto titolo, Rolli scopre che Berlusconi mi pubblica i libri (mentre è tuttora Leonardo Mondadori a farlo) e si inserisce in quella che qualcuno, genialmente, ha definito “l’annosa questione”. In più, a Rolli va di traverso la citazione ripresa da Panorama: “Salgono i fotemi del panico” è una frase che muoverebbe a risate. Si informi Rolli sulle ricerche a Stanford tra percezione di fotemi e crisi di panico, e si metta a fare endecasillabi sbagliati come i Negroni, inserendo due parossitone come richiedeva certo Contini - forse attività stilistiche come questa gioveranno a un pensiero tumescente, in piena metastasi straussiana, oltre a permettere a Rolli un vitalizio garantito dal muso duro di Belpietro.
La seconda pagliacciata a proposito di Grande Madre Rossa: esiste un’importante testata che non ne pubblicherà recensione per paura (tanto mi fu detto da una quinta colonna). Paura de che? Delle pagine in cui il Papa fa da ibrido salivoso sismografo? Delle pagine in cui il premier finge di piangere e gli cola il cerone? Di quelle in cui il sindaco di Milano emula fallimentarmente Giuliani? Macché. Fa paura il capitolo in cui esplode in una chiesetta romana lui. E’ lui, infatti, l’uomo forte dei prossimi 7 mesi - talmente forte da rendermi simpatico Tremonti. Per questo, pubblico qui il letterario rito voodoo di GMR…
15 giu
Musica sui blog? Sai la novità. Personalmente adotto da sempre la linea Frank Zappa: “Parlare di musica è come ballare di architettura.” A meno che non mi paghino per farlo. No, non trovo strano che nessuno lo faccia.
Tuttavia, come rappresentante al 50% dei blog musicofili italiani su Macchianera(l’altro 50% è Valido, ovviamente, che onora il titolo molto meglio di me)* non posso esimermi dal segnalarvi Loser : Re-Login, la compilation assemblata e promossa da (guardunpo’) Loser.
Loser : Re-Login non è la compilation del Festivalbar, perché gli indieblogger, quando fanno le cose, le fanno per bene. Parte dal concetto ormai noto di bastard pop, e spinge i confini di un genere già di per sé clandestino trasformandolo in bastard electro. Il risultato è un po’ Buddha Bar, un po’ dancefloor, e molto sofisticato.
Aggiungo l’ennesima nota personale dicendo che mi sono molto emozionata quando ho riconosciuto, fra i vari campionamenti, un brano degli Amari, miei conterranei e occasionali compagni di sbronze, nonché gruppo ben degno di scoperta.
Il tutto può essere scaricato dalla rete senza che il ministro Urbani vi mandi dietro la Finanza.
Andate e godetene tutti.
*Sono preparata all’eventualità che qualcun altro reclami una percentuale di rappresentanza: Valido e io rimaniamo i principali rappresentanti dei blog musicali su Macchianera, anche considerando il numero totale dei post… oddio, ho la Sindrome di Bondi.
9 giu
Stasera alle 23.00 andrà in onda Deviazionisottotitolo “Tutti abbiamo un Marzullo dentro“, il programma della sottoscritta e del socio QuattroPassi.
Per l’occasione andrà in onda lo speciale “Ho un Rufus per cappello”, una puntata dedicata all’emblematico Rufus. Ma chi è in realtà Rufus? E cosa significano i suoi mp3? Cercheremo di scoprirlo insieme, questa sera, alle 23 su RadioNation1.
Ritorna Carcarlo Pravettoni, leader della Carter&Carter, azienda all’avanguardia nel campo delle norme anti-infortunistiche: su una delle pareti dello stabilimento c’è un cartello che dice: “In caso di incendio, rallegrarsi”, e l’hanno scritto i pompieri!
— , “Mai Dire Gol”
