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E' mai possibile che appena un fenomeno supera il massimo clamore mediatico, la si considera morta? Mai sentito parlare di Curva di Adozione Tecnologica?

Lo specchietto per le allodole

Archive for the ‘Marchette gratuite’ Category

La gnocca è sacra

Paoletta BorgomaneroFacciamo una scommessa? Questa qui a fianco si chiama Paoletta Borgomanero, nel giro di due-tre anni, diventa famosa e finisce su un mensile maschile.
Che c’è di strano?
Che, al momento, conduce Terraluna, un programma per bambini.
Prodotta dall’Antoniano.
Per la tv della Conferenza Episcopale Italiana.

Andate e aggiornatevi!

PlaxoPremessa: io sono un tipo precisino. Spesso, troppo precisino.
Una delle cose che mi dà sui nervi, ad esempio, è dover importare rubriche telefoniche su mezzi incompatibili: un cellulare con un altro cellulare, un telefonino con il computer, il computer con il palmare, eccetera.
Non per altro: con tutta questa tecnologia a disposizione ho il diritto, pretendo di dover scrivere un cazzo di numero di telefono una volta sola, lasciando che stumenti più intelligenti e con molta più memoria di me se la sbrighino parlando tra loro.
Da oggi, per quelli come me, la vita è più facile: ho scoperto Plaxo Contacts. Probabilmente arrivo in ritardo, ma non mi ero nemmeno accorto esistesse. Invece, vedo che lo utilizzano in parecchi: nella mia rubrica almeno 15 persone.
Spiego: Plaxo è un programma (gratuito, oltretutto) che si occupa di mantenere aggiornati i dati di tutte le persone presenti nella vostra lista contatti di Outlook (sia normale che Express). In pratica, dopo essersi installato, invia un’e-mail con i dati che sceglierete di divulgare a tutte le persone che conoscete e a tutte quelle con le quali vi siete scambiati almeno tre messaggi nel corso dell’ultimo mese, anche se non sono presenti nella rubrica. Al destinatario è richiesto soltanto di confermare o di aggiornare (se lo desidera), con un solo click, nome, azienda, indirizzo, numeri di telefono o indirizzi di posta elettronica. Se lo fa, i dati verranno modificati automaticamente sul vostro PC. Se, invece, anche lui installa il programma, Plaxo si occupa, senza più scambi di messaggi, di mantenere aggiornati in automatico i vostri rispettivi dati.
Potete scaricarlo gratuitamente cliccando qui o (se avete un Mac oppure siete soggetti a fastidiosi eczemi soltanto al sentire pronunciare “Outlook“) utilizzare la versione web a questo indirizzo.

C’è ancora il letto come l’hai lasciato tu…

Uno crede sempre che certe cose capitino agli altri, ci scherza su, quasi sorride del loro dolore, di come siano capaci di rendersi patetici. Poi succede che si ritrova qua a scrivere del proprio, e lo sa che è patetico pure lui, ma è inevitabile, qualcosa dentro gli dice che deve farlo, come un meccanismo di difesa, una valvola della pressione per evitare di fare il botto.

Quindi mi trovo qui, senza alcuna voglia di ridere, ma solo di dimenticare e alla svelta. Di riprendere a marciare nella solita routine come se nulla fosse successo, schivando i pensieri che come lame affilate ti si scagliano contro. E non puoi farci nulla, quando parla qualcuno che non vuoi sentire puoi non ascoltarlo, piantarlo là a sbraitare al vento, ma quelli sono i TUOI pensieri e non puoi farci nulla, le loro urla ti perseguitano e il loro tanfo ti toglie il fiato, non puoi piantarli là, loro sì che sono amanti fedeli, sicuri.

E’ successo da qualche giorno ormai, ma ancora non riesco a ricomporre le idee, ad assumere il giusto distacco. Durante il giorno fingo una vita normale, ma la sera, come il letto rovente mi aspetta sempre il replay di quella scena, a ciclo continuo, di quel pomeriggio afoso in quel bar, e quelle parole così inaspettate mi risuonano nella mente ancora incredula:
“Pago due granite, quant’è?”
“6 Euro.”

6 Euro sono andati e non torneranno, lo so. Sì, certo, ci sono passati tutti e troverò altri Euro nella mia vita. Ma loro erano i MIEI 6 Euro. Ho solo bisogno di tempo. Tanto tempo. Per provare a dimenticare e buttarmi questa storia alle spalle…

[da scimmia pelosa, un blog di un certo livello.]

Riceviamo e Pubbliciziamo

Mi chiamo Valentina (Ligh).
Credo che il problema più grande della comunità dei bloggers italiani ed
esteri, sia la mancanza di un’identità forte.
Non si sa come deve essere fatto un blog e soprattutto in un blog, si
possono trovare molti argomenti.
Questo rischia di indebolire l’identità del blog stesso che altrimenti,
dovrebbe avere uno stile di scrittura molto forte e identificante, che
spesso non c’è.
Spero di dare un contributo alla formazione dell’identità dei blog, con il
mio sito web, www.blog-show.com.
Blogshow è un sito per i bloggers, che vogliono aumentare la visibilità e
dare un’impronta al proprio blog (scegliendo una categoria d’appartenenza).
Esponendo un articolo, fotografia o vignetta, tratta dal proprio blog,
potranno dare dimostrazione della qualità della loro scrittura, (l’articolo
potrà essere modificato senza perdere i punti accumulati).
Una volta iscritti saranno inseriti nelle classifiche (divise per genere) e
potranno cominciare a farsi votare, anche attraverso un box da esporre sul
loro sito.
In più Blogshow da visibilità subito ai nuovi iscritti, tramite la
classifica dei “post più aggiornati” e dei nuovi iscritti, ma lo strumento
fondamentale è l’azzeramento mensile dei voti, che permette a tutti di
conquistare i primi posti della classifica ogni mese.
Il blog verrà giudicato in base all’articolo, quindi più sarà interessante e
più verrà votato!

Omero presenta Sguish! il premio per i Blogger

Il blog è per sua natura Sguishante, difficile da acchiappare e multiforme. Per cominciare una mappatura dei blog in rete, nasce il premio Sguish!

Segnala il tuo Blog preferito, puoi vincere un laboratorio di scrittura on line e far assegnare 500 € al blogger vincitore.

Come funziona il concorso Sguish!:

Chiunque può segnalare da luglio a dicembre 2003, con un’e-mail a blogger@sguish.it, il blog preferito, indicando l’indirizzo internet per raggiungerlo e il nome (o il nickname) dell’autore. Ognuno può segnalare e/o votare per un solo Blog (ogni segnalazione ricevuta per un blog corrisponde a un voto per quel blog), quindi nell’e-mail di segnalazione - che non sarà resa pubblica - vi preghiamo di indicare il vostro nome e cognome, per partecipare all’estrazione.
Tra tutti quelli che segnaleranno un blog verrà estratto un corso di scrittura on line della Scuola Omero, da effettuarsi nel 2004.
I blog segnalati saranno resi pubblici sul sito e verranno votati dai lettori di Omero che realizzeranno una classifica popolare. Una giuria composta dai responsabili della scuola selezionerà il blog che risulterà narrativamente e graficamente più efficace tra i primi dieci classificati.
Al vincitore andrà un premio di 500 €. Nel caso il vincitore non accettasse il premio, i 500 € andranno al secondo classificato (e così via).

ciao mr dada, solito prezzo

Un blog di servizio

Dice: alla inevitabile selezione scamperanno soltanto i blog di una certa utilità, i blog di servizio.
Allora questo si salverà: recensisce i cessi pubblici di Milano, con tanto di critica, suggerimenti e voti a stelline (comodità, igiene ed estetica).

(Il Bar Samarani di piazza Diaz) ha due toilettes pubbliche, già un dato positivo (…) Qui potete fidarvi, gente. Il bagno è pulito, senza pretese e inutili lussi ma con tutte le comodità ed anche carino esteticamente (…), ripiastrellato da poco, non più di due anni. Ha tre gabinetti, in cui non manca lo spazzolino, il gancio per il cappotto, la cartaigienica, il cestino e i sacchettini igienici. Non ha il copriasse.”

“Università Cattolica, uno dei simboli di Milano, nonché grazioso ex-monastero che non manca di qualche attrattiva turistica. In quanto luogo pubblico potete accedervi gratuitamente e in qualsiasi ora del giorno (ma non della notte, e non la domenica). Ma dove andare? L’ateneo è grande e dispersivo e si rischia di capitare in uno di quei bagnetti a due gabinetti dove spesso manca anche la carta… No signori, dirigetevi invece senza indugio al bagno della Biblioteca Centrale…”

Insomma, è la Routard dei gabinetti, gratis e online. Dovrebbero farne una per ogni città.

Per Dada: 3.000 € iva inclusa, grazie (oh, l’inflazione fa brutti scherzi…)

Consigli per gli acquisti…

…tanto di venduti per venduti (o venditori), ne approfitto per segnalarvi una nuova rivista letteraria da portare sotto l’ombrellone:

VERTIGINE

e costa pure poco
(caro DADA, questo post invece, a te costa 15€ + iva a parola)

Se Brontolo vi sembrava feroce…

… non so cosa penserete di Coniglio Cattivo, il fumetto più sfrontato ed irriverente del web. Solo per stomaci forti e sensi dell’umorismo ipertrofici. Enjoy.

Caval donato

In cinque anni di New Economy capita di ricevere via posta qualsiasi cosa: inviti a comprare una laurea ad honorem dedicata ai manager, dispendiosissime brochures aziendali con testo ricamato a mano su sottilissime lamine d’oro e, soprattutto, gadget, gadget, gadget: DadaPasta, KataPenne, CaltaCappelli.
Beh, ieri ho ricevuto un gadget geniale. Dico davvero. Una scatolina bianca di 3 x 4 cm. con una manovella, una lucina e qualche filo.
Me l’ha inviato Elena Antognazza, amministratore delegato di Mojo (nonché celebre creatrice di MList, la mailing list dedicata a marketing e internet). Nella lettera che trovo in allegato leggo: “Caro Gianluca, quando ho visto questo gadget mi sono chiesta cosa fosse”. Pure io. “Non somigliava a nulla di conosciuto”. No. “Poi l’attenzione è caduta sui quei fili attorcigliati, quattro cavetti per la precisione, ed ecco svelato l’arcano”. Ho dovuto sbirciare la soluzione: “Il misterioso oggetto è un caricabatteria a dinamo per cellulare”.
Ripeto: geniale.
E funziona.

Bah, come membro della Sacra Bloggeria Unita, non posso esimermi da fare una marchetta al Boss qui.

La replica di Gianluca Neri
E’ un bene che Tiziano Scarpa nello scrivere un articolo in Rete sui blog abbia scelto di riassumerlo in quattro righe: “Siete peggio di Liala. I diari in rete fanno pena: sono autocensura giornaliera in pubblico, enormi spazi di espressione libera sprecati a raccontare fuffa. Nessuno ha il coraggio di descrivere il trauma e la gioia di essere vivi”.
Le dieci pagine di approfondimento che seguono risultano del tutto superflue, per lo meno a chi il trauma e la gioia della vita li ha perfettamente presenti e quindi disdegna di spenderne parte per intraprendere la lettura con il rischio di cadere preda della nacrolessi a cavallo tra le pagine quattro e cinque.
Che lo scrittore Scarpa voglia erudirci riguardo alla rete è improbabile. Da buon contadino premuroso è piuttosto preoccupato per le sorti del proprio orticello, quello degli “Scrittori Autorizzati”, degli eletti con biografia nel risvolto di copertna. Si chiama istinto di conservazione: lo stesso che, nell’ambito della guerra con i supermercati, ha mosso i panettieri milanesi a ritoccare in eccesso il prezzo del pane e a contestare le trattative per far tornare alla normalità il costo di una baguette.
Scarpa, oltre che scrittore e contadino, è infatti anche panettiere. E come tale non può fare altro che difendere il diritto acquisito dagli “Scrittori Autorizzati” ad avere le mani in pasta: che nessuno s’infarini se non leggitimato dal proprio status. Sottinteso: che già bisogna fronteggiare comici, presentatori e giornalisti col pallino del best-seller: ci manca solo l’occupazione da parte degli Anonimi Internettiani. I quali, per inciso, sono soggetto alla legge del mercato come qualsiasi scrittore: a blog noioso e poco interessante corrisponde libro altrettanto palloso e destinato a far la polvere sugli scaffali.
La maggior parte dei bog usciti dall’anonimato sono, insomma, esattamente come Scarpa li vorrebbe. Il problema è che non li legge, quindi non se n’è accorto.

L’espresso, pag 147, 10 luglio.

Salviamo la cul-tura

Clarendario 2004Aggiornamenti del blog a singhiozzo, in questi ultimi giorni: stavamo lavorando ad elevati progetti per l’elargizione della cultura, per la diffusione delle pratiche e conoscenze collettive di una società, per la gnocca.
Abbiamo speso qualche giorno per metterlo a punto, ma ora è finalmente partito: il “Clarendario 2004” (che è poi quel concorso in cui alcune ragazze mandano proprie foto con l’obiettivo di fare un calendario serio su un giornale ancora più serio, e migliaia di allupati le votano). L’anno scorso, migliaia di iscritte e ben 75 milioni di pagine viste. Quest’anno si replica, in meglio, con un sacco di soprese. Vi chiederete: e a noi? Perché ce lo vieni a dire qui? Perché ad ogni iscritta, quest’anno, viene automaticamente creato un blog.

P.S.: Per la cronaca, il primo anno vinse Alessia; il secondo Debby).

Telefilm Festival /2

Stando a ciò che mi hanno raccontato e a quanto ho letto nei commenti di questo blog ad opera di uno spettatore (perché a quell’ora non avevo ancora raggiunto il cinema Arcobaleno), alla tavola rotonda del TelefilmFestival su “Telefilm al femminile” si sono viste scintille. E siccome ho promesso ad un amico parecchio influente nel giro che non ne avrei parlato, la mia bocca è cucita. Male per voi (e per me) che non c’eravate. Se siete curiosi e volete conoscere il programma della giornata di oggi del festival, cliccate qui o su “continua”.

(more…)

Telefilm Festival /1

Dal momento che, a giudicare dal numero di commenti ad un singolo post, sembra che l’argomento interessi, ecco per la giuia di tutti i fanatici il programma della giornata di oggi del Telefilm Festival. Chi volesse acquistare i biglietti o l’abbonamento alle tre giornate (escluso Luca Sofri, che l’ha vinto), può farlo cliccando qui. Se ci andate, fatevi riconoscere, che io ci sono. Per consultare il programma, cliccate qui o su “continua”.

(more…)

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    GeoCaching - MacchiaCache /2GeoCaching - MacchiaCache /1Fabio De Luca alla BlogFest 2008I Perturbazione alla BlogFest 2008 /1I Perturbazione alla BlogFest 2008 /2I Perturbazione alla BlogFest 2008 /3

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Parlano di Macchianera

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  • “Io sono uno che con la contemporaneità ha dei problemi. Fino a pochi anni fa, quando vedevo uno col cellulare, mi sembrava come uno che avesse, non so come dire, tradito. Tradito cosa? Il mondo così come mi sembrava che dovesse essere a me. Il mondo a cui ero abituato. Quello con le cabine telefoniche e i gettoni.” - Paolo Nori #
  • “E comunque, se non altro, si riprenda quella parola. Élite è una bella parola, significa ben sopra la media. Io gli chiederei perché ce l’hanno tanto con l’eccellenza.” - Aaron Sorkin: Josaiah Bartlet meets Barak Obama #
  • “E invece c’è chi finge di avere a cuore la causa vittime dell’11 settembre per sfogare le proprie frustazioni nei confronti non tanto di Gitto in persona, ma della vita che a lui ha evidentemente regalato cose che voi vi sognate (posto di lavoro di prestigio, bell’aspetto, fidanzata gnocca). E’ triste, ma i veri cinici siete voi. E mentre fingete di avere il cuore che vi sanguina per i familiari delle vittime, infierite sui familiari di Gitto (vedi fidanzata) con commenti sessisti, idioti e da persone piccole piccole.” - Commento di “Paolo” #

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Sono stato al museo dove tengono tutte le teste e braccia delle statue che si trovano in tutti gli altri musei. — Steven Wright


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