Cristiano Valli
7 giu
Il post che prima stava qua l’ho segato (era noioso no?), per sostituirlo con una bella citazione tratta da questo post di questo blog:
3/06 Un colpo di fortuna
Interno giorno - La casa dove è ospitato Francesco a Messina
La Sposa sta rollando una canna, per combattere la noia e lo stress prenuziale, insieme allo Sposo e a Francesco.
Francesco (alla sposa). Ma viene la tua amica ninfomane?
Sposa (incredula, smette di rollare). Come fai a saperlo?
Francesco. Ah. Hai veramente un’amica ninfomane?
29 mag
Una marchetta ogni tanto ci sta.
In fondo questa e questa erano ben fatte no?
Quindi io dico che il prossimo blog è questo.
Magari mi sbaglio eh?
10 mag
La migliore del mese, fresca fresca dal sito di sforza itaglia (grazie a duemilaquattro)
PS: scaricatevi il pdf e incorniciatelo. È un trattato di statistica; la dimostrazione vivente che con le percentuali si può dire tutto e il contrario di tutto.
10 mag
Si chiama BLOGPARK, ed è - indovinate un po’! - un raduno di bloggers, con la caratteristica che essendo un raduno primaverile avrà come fulcro un parco pubblico, precisamente i Giardini Margherita di Bologna. Blogpark si terrà domenica 16 maggio 2004, il ritrovo è le tre del pomeriggio, e se piove portatevi gli ombrelli.
Il raduno è organizzato dai ragazzacci di Ciccsoft (da leggersi cikksoft, altrimenti s’offendono), che una marchetta bene o male se la meritano proprio.
6 mag
Se invece di pettinare le bambole vi applicaste un po’ di più, vi accorgereste di quello che sta succedendo. Presto, molto presto hk farà finta di rimettersi con rp e farà finta di dargli la paternità del figlio appena nato, non mettendo in difficoltà fb per la gioia di rda. Avete cpt?
31 mar
Io credo che sia importante che il maggior numero possibile di persone legga questo post di b.georg. Ecco.
3 mar
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Ha da qualche giorno iniziato le sue trasmissioni, dai pirateschi server di BlogsNation, il blog di Pippol, storica newsletter nonché baluardo della satira in rete. Tra gli autori (escluse eccellenti sorprese nei prossimi giorni) Bertolotti e De Pirro, Michele Gambino, Amlo, Allegra, Stefano Balassone, Maurizio Minoggio, Filippo Solibello, nonché il blogger Zoro.
Si parte in pompa magna, con un cattivissimo pezzo (che non mancherà di generare polemiche) di Francesco Signor su Selvaggia Lucarelli e Zoro che fa la radiografia ai concorrenti di Sanremo.
1 mar
Lo scorso anno io e Gianluca abbiamo abbondantemente litigato sul perchè durante la guerra in Iraq lui non avesse segnalato Warnews. Una litigata abbastanza inutile, un po’ come tante altre, ma che perlomeno fece guadagnare per un po’ la blogbar al sito dedicato alle notizie di guerra.
Warnews ora non è più nella Blogbar e posso ben dire che è giusto così: da oggi, Warnews, deve essere a tutti gli effetti nelle news.
19 feb
La rivoluzione ci è passata sotto il naso, all’ora di cena, e nemmeno ce ne siamo accorti.
Beh, signori, sta andando in onda uno spot che ha per protagonisti una madre separata, il giovane convivente e la di lei prole.
Parlo della pubblicità dei sughi pronti Knorr. Va ufficialmente decretato che niente di altrettanto sovversivo è mai passato attraverso il tubo catodico tricolore, perché i tre, alla faccia del Moige, ci marciano pure. «Tu mi vuoi bene?» chiede il bambino al compagno della mamma, il quale risponde prontamente: «Ma certo che ti voglio bene, Diego!». Ora preparatevi, perché è il momento del colpo di scena: «Anche se non sei il mio papà?».
Ripeto: «Anche se non sei il mio papà?». Applausi, delirio del pubblico, stading ovation.
E tanto di cappello a chi ha osato idearla: un piccolo passo avanti per l’umanità verso la messa al bando dei risvegli sorridenti, dei saccottini ai quattro cereali, della colazionepiù, delle mamme mammose appartenenti al partito del “più latte” e dei figli nazimerendosi della fazione “meno cacao”. Passo successivo: l’abbattimento dei Mulini Bianchi accarezzati dal sole e quello, fisico, delle famigliole che via via l’hanno abitato. E a chi obietterà che “di sangue han sporcato i cortili e le porte: chissà quanto tempo ci vorrà per pulire”, risponderemo “non per noi”: una passata di Chante Clair (che non solo spende in pubblicità un milionesimo dei concorrenti, ma si basa su una formula che credo preveda un miscuglio tra limone, sapone di marsiglia e uranio impoverito: capace che vi cancelli anche tatuaggi permanenti), e tutto tornerà uno splendore. Anche se sappiamo che sarà uno splendore diverso, che dopo il «Mi vuoi bene anche se non sei il mio papà?» niente sarà mai più come prima.
Massimo rispetto, quindi, per la nuova politica sociale Knorr. Riguardo al loro spot precedente ebbi già modo di scrivere qualche tempo fa:
Confesso una mia debolezza: mi piace uno spot, quello della Risotteria Knorr. Mi affretto a spiegare il perché, prima che cancelliate Macchianera dai bookmark. Uno: va bene il neorealismo pubblicitario, ma lei non poteva proprio essere un cesso, quindi le hanno raccolto i capelli senza pettinarla. Due, colpo al cuore alla morbidezza di Coccolino: indossa una maglietta a righe, un golfino consunto e un paio di vecchi jeans. Tre: lui invece è un cesso e, se possibile, veste peggio di lei. Quattro, colpo sotto la cintura alle pubblicità dei cioccolatini Ferrero: lui vorrebbe sposarsi; a lei frega meno di niente, cincischia e, per di più, lo prende per il culo. Cinque: sforzandosi il giusto e rapportando lo spot ai canoni delle pubblicità italiane, si potrebbe anche giungere all’impegnativa conclusione che i due sanno recitare. Sei: parlano di cose inutili e, per questo, normali («Hai visto in giro il mestolo?» «Ce l’hai lì, sotto il naso»), che con la dettagliata descrizione delle delizie del prodotto hanno a che fare poco meno di una fava. Sette: lui - questo non si vede, ma si deduce senza difficoltà - si fa le canne. È una certezza. Lei, dopo aver assaggiato il risotto coi funghi, decide di sposarlo. La provenienza dei suddetti funghi pare per lo meno dubbia.Epilogo. Il bambino chiede: «Anche se non sei il mio papà?», e il convivente della madre risponde: «Ma certo, Diego!». «E quindi sei disposto a fare tutto per me?» «Tutto, Diego, tutto!», ribatte sornione il lui di casa, al che si vede sottrarre dal settenne il piatto di pasta che stava mangiando. Lui abbozza, sorride. Dice: «Ma dove le hai imparate queste cose?», e qui lo spot si chiude, ma risulta ovvio che lui avrebbe un sacco di voglia di aggiungere: «Da quel cretino di tuo padre, ovvio, chi vuoi possa avertele insegnate?».
Peccato, ma va bene anche così: le rivoluzioni più irruente si fanno un passetto per volta. Sarà per il prossimo spot.
5 feb
Pesanti pressioni della Famiglia hanno messo Lia Celi alle strette: da oggi, finalmente, anche la Signora Paginatre ha il suo blog.
Per cominciare Bendix avrà l’aspetto di un magazzino da riempire vorticosamente (ne ha scritte di cose negli anni, la ragazza), ma contiamo diventi un ennesimo luogo della blogsfera a disposizione di menti, cuori e pance.
E se, buttato un’occhio, restate colpiti anche dall’aspetto gradevole e organizzato del blog, mandate un pensiero grato a Gianluca Neri: il maestro dietro a grafica e css è ancora una volta lui.
Buon inizio dunque a Miss Celi, su la serranda.
30 gen
Anche se siete diffidenti, per una volta provate a fidarvi.
Due efficacissime ed infallibili misure antispam in un momento come quello attuale, in cui la capienza delle caselle di posta elettronica è messa a dura prova dalle e-mail inviate automaticamente dal virus MyDoom (commento terzista ispirato al post di ieri: peggio del virus in sé ci sono solo le e-mail automatiche che ti avvertono di non averti inviato il virus):
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Per i bloggers: mai, mai e poi mai, per nessun motivo al mondo, lasciare che su internet sopravviva una pagina in cui è riportato il vostro indirizzo di posta elettronica. Se l’e-mail che utilizzate abitualmente è aperta da qualche anno e ricevete più di una trentina di spam al giorno, mettetevi il cuore in pace: ve la siete giocata e c’è ormai poco da fare. Per quanti ci siate affezionati (e chi vi scrive ne sa qualcosa), come minimo appare all’interno di centinaia di elenchi su cd rivenduti a spammer di mezza tacca. Chiudetelo, dimenticatevelo, avvisate gli amici e fatevene una ragione. Se ci tenete ad utilizzare un’indirizzo fisso per essere sicuri che la gente vi trovi anche a distanza di qualche tempo (perché l’alternativa è aprirne uno, pubblico, da cambiare una volta al mese circa), criptatelo in modo che l’utente lo visualizzi correttamente, ma il codice che lo compone sia casuale e quindi non rilevabile dai robot che scandagliano in automatico la rete. Sostituire il carattere “@” con “@” non è più sufficiente: serve una commistione tra javascript e Xhtml. L’Enkoder Form 6.0 di Hiveware vi permette di farlo gratis, velocemente, in automatico e senza conoscere i suddetti linguaggi, direttamente da web. E’ sufficiente inserire la propria e-mail (o, per i più esperti, la parte di codice html da criptare), e in pochi secondi viene restituito il codice corrispondente: righe di caratteri casuali e indecifrabili che però il browser interpreterà come un semplice indirizzo di posta elettronica. A quel punto, con un copia e incolla al posto del vecchio <a href=”mailto:”>…</a>, e il gioco è fatto. Per gli utenti Macintosh è disponibile (sempre gratuitamente) una versione del programma utilizzabile anche dal desktop. Tutti gli altri possono utilizzare il servizio esclusivamente via web.
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Per gli utenti Windows: esistono centinaia di programmi che promettono (con risultati alterni) di intercettare lo spam. Questo è diverso: invece che su liste di spammer conosciuti (che aumentano esponenzialmente ogni giorno) e parole chiave (soggette a continue modifiche), si basa su modelli statistici, algoritmi e indici di probabilità. Quel che dovete fare è installarlo e, nei primi due-tre giorni, spendere qualche minuto per istruirlo (per quanto sia rilasciato, come si dice, “già imparato”), classificando cos’è spam e cosa no. Garantito: già alla fine della prima giornata gli errori saranno sporadici. Dopo qualche giorno, talmente rari che vi scorederete di dare l’occhiata d’obbligo per verificare che niente sia andato perso. Il programma, SpamWeed, si insinua tra il programma di posta che utilizzate (nessun vincolo quindi: Outlook non è obbligatorio) e il server su cui risiede la vostra posta. Spamweed si scarica da qui. La versione demo, scaricabile gratuitamente, è perfettamente funzionante. Dopo il periodo di prova, e a meno di non aver intrapreso altre vie (ma si fa con i programmi così così o quelli troppo costosi, gli altri non lo meritano) viene richiesto di registrare il programma via web a 29.95 $. Per vostra informazione: li vale tutti.
15 nov
Se volevi una blog-fest ma il venerdì eri impegnato,
se volevi un’anti-blog-fest, ma senza andare fino a Roma,
se volevi assolutamente assistere a una presentazione di blogout dove gli autori di blogout leggono i pezzi di blogout,
se volevi assolutamente assistere a una presentazione di blogout dove gli autori di blogout leggono i pezzi di blogout, per prenderli a pesci in faccia,
se pensi di essere stato ingiustamente escluso da blogout, qualsiasi cosa blogout sia,
se volevi… non volevi… ma se vuoi…
puoi venire alla presentazione (o reading, che dir si voglia) di Blogout, sabato 22 novembre al Circolo Arci Ohm di Modena! (in Via Lancillotto 10), ore 20.30 (puntuale).
Mi raccomando, accorri numeroso!
(Ps: puoi andare anche alla Blogfest venerdì, non succede niente anche se esci due sere di seguito. Una volta ti capitava più spesso. Poi cosa ti è successo, eh? No, non dirmelo. Internet. Tipico).
3 nov
Eravamo rimasti al sottoscritto che stava cercando un aggregatore di feed RSS decente da utilizzare con Windows e che, possibilmente, prevedesse una funzione in grado di fare scorrere le notizie aggiornate sul desktop, mentre uno sta lavorando.
Ora, non voglio star qui a sbilanciarmi affermando che l’ho trovato, ma quasi ci siamo.
Quella che vedete qui è solo una piccola parte di ciò che sta succedendo sul mio desktop mentre sto scrivendo. Ci siete tutti (se avete un blog e un feed), e siete “up to date” meglio di un orologio svizzero. In più scorrono le Google News in italiano; le previsioni del tempo per la città che ho indicato; le quotazioni di borsa di titoli a scelta e quelle di BlogShares; le “Top 100” di Blogdex, Popdex, DayPop; e le news di CNN, Yahoo!, Rai Televideo (grazie, soprattutto, a Polare), BBC, Slashdot, Wired, C|net, Salon.
KlipFolio, il programma (gratuito) che sto utilizzando, non è un aggregatore “puro” di RSS: funziona con un formato file diverso, chiamato “Klip”. In realtà il software, attraverso una “Klip” apposita, è perfettamente in grado di interpretare i normali feed.
Costruirsene una è facilissimo (più sotto spiego come farlo fare in automatico a Movable Type), ma esiste una directory di “Klip” pronte alla bisogna. Ogni volta che ne scaricherete una, KlipFolio aggiungerà sul vostro desktop un riquadro (identificato da un’icona sempre diversa), che potrete ridimensionare a piacimento.
Chi ha già scaricato il software (incredibilmente parco nell’uso della memoria e delle risorse del sistema) può, se vuole, aggiungere la “Klip” di Macchianera cliccando su questo pulsante:
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3 nov
29 ott
Quale famoso blogger laureato in architettura ha dichiarato che…
“C’è una solida cultura pigra e conservatrice qui da noi, sostenuta dalle note tradizioni storiche del paese: che pur essendo motivate sono anche enfatizzate in pigri cliché. Io butterei giù un sacco di roba e ne costruirei di nuova, e chissenefrega.”
“Io di Leon Battista Alberti - l’Alberti - non so. Ma un batter d’ali di farfalla a Pechino può causare un tifone a New York.”
“A me non stanno simpatici gli architetti che mettono una citazione di Goethe all’inizio dei loro progetti”
“Mantellini è un’amico per me, ma…”
La sala da ballo era così affollata che la donna quando svenne dovette fare altri tre lenti prima di cadere.
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