4 Lug
“Al Grande Flap del 1978 si arrivò tutti ben preparati, l’anno era iniziato con il successo cinematografico di Incontri ravvicinati del terzo tipo e con la voce roca di un uomo che viveva in un abbaino. Aspettare l’extraterrestre, per un tredicenne rallentato e prepubere, è sogno in stato di veglia. La coscienza vigile è arrivata all’estate stordita da cose troppo grandi per essere vere, le idi di marzo sono qui ed ora e lasciano cadaveri a terra. L’immaginario è rapito da strani simboli e dalla fotografia di un uomo con in mano un giornale che non legge. Per fortuna dal 4 aprile la Rete 2 manda in onda per la prima volta Atlas Ufo Robot, la prima puntata è preceduta dall’annunciatrice Maria Giovanna Elmi – fatina conturbante - che spiega a tutti il successo internazionale di questi “particolari cartoni animati” che andranno in onda fino al 6 maggio…”
continua a leggere su “Il Miserabile”
25 Giu
Su Il Miserabile:
L’incredibile, tragica e farsesca vicenda investigativa di un dramma che risale a 25 anni fa: l’Italia è l’avanguardia tra le nazioni del mondo quanto a ritorno del rimosso, che resta intatto, non avvicinabile e che la nazione elabora in una maniera oscenamente grottesca.
“Dunque l’ex moglie del giocatore della Lazio, Bruno Giordano, riapre il caso di Emanuela Orlandi. Perché l’ex sposa del calciatore del Milan, Aldo Maldera, non riapre il mistero di Ustica? Perché l’ex consorte dell’ala juventina Domenico Marocchino non riapre le indagini sulla strage di Bologna? In Germania, l’ex compagna del regista nerazzurro Hansi Muller non può riaprire le investigazioni sulla fine della RAF e di Ulrike Meinhof nel carcere di Stemmheim? All’ultima domanda, la risposta è: no. No, perché la Germania è la Germania, mentre l’Italia è la terra dei cachi…”
continua a leggere su Il Miserabile…
24 Giu
Ma chi l’ha detto che i barcamp debbano essere incentrati su noiosissimi temi tecnologici? La notte del 3 luglio, il CanovaCamp unirà i blogger più snob ed extracool d’Italia (e chiunque altro voglia partecipare) in un tour artistico e divulgativo all’interno delle mostre milanesi dedicate a Canova e Bacon. La visita sarà guidata da una blogger superesperta di storia dell’arte: miss Laura Carcano aka Bambolescente. Con la consueta verve oratoria e l’ironia che da sempre la contraddistingue, ella ci condurrà alla scoperta delle opere esposte. Naturalmente sarà possibile interrompere le spiegazioni con domande a tema, domande fuori tema, integrazioni, postille, richieste di approfondimenti, happening nonsense. Seguirà cena sociale in località al momento segreta. L’ufficio informazioni dell’evento è qui.
16 Giu
Così, per dire (e non perché ci abbia qualcosa a che fare, che andate a pensare?), ricordo che oggi alle 18 su Radio 2 va in onda la prima vera puntata di “Scatole Cinesi“.
Potete ascoltarla online cliccando qui.
3 Giu
E’ con estrema gioia che dò il ferale annuncio: dopo avere resistito anni all’impero della blogosfera, da oggi, grazie a www.la7.it, il web dell’omonima rete televisiva, è aperto il primo blog personale del Miserabile sottoscritto. Si intitola, appunto, il Miserabile: il motivo è noto a chi frequenta queste latitudini. Sul blog de la7.it, ogni giorno (o quasi) il Miserabile scrittore darà sfogo a quanto potrà , accennando anche alla letteratura, ma, come dice il post di benvenuto, tenendo presente soprattutto altro. Autocito letteralmente: (more…)
26 Mag
Eccomi qui (siorre e siorri) a fare propaganda, senza ritegno alcuno, a una nuova manifestazione che nasce nella mia città , fra meno di un mese. Lo faccio nel totale interesse privato, mio e di ogni altro genitore che ha, o sta per avere, figli adolescenti. Molti, quasi tutti, parlano male degli adolescenti. In primis, chi non lo è più da un pezzo e si può capire perchè. In secundis gli adolescenti stessi, che sentono addosso tutta la pressione della categoria: la più analizzata, sfruttata a fini commerciali, esecrata, esaltata degli ultimi decenni. Ragazze e ragazzi in via di allestimento, prendono per buono molto di quello che si dice di loro e ci rimuginano fino allo sfinimento. Altri se ne liberano con certi vaffa che danno più benessere di un tubetto di Clearasil. Altri leggono.Cosa?!
Si, ce ne sono che leggono, e quelli che lo fanno vi mettono tanta passione da riequilibrare, da soli, il bilancio di settore delle case editirici. Citando una delle ideatrici del festival, la libraia dott. Alice Bigli: “quando due lettori adolescenziali scoprono di aver letto lo stesso libro, poi sono capaci di discuterne per ore. Chi legge durante l’adolescenza, poi leggerà per sempreâ€.
Pertanto, sono davvero contento di annunciarvi “Mare di Libriâ€, il primo Festival di Letteratura in Italia dedicato agli adolescenti. Si svolgerà nel centro storico di Rimini nei giorni 20, 21 e 22 giugno 2008 e porterà nella città romagnola tra gli scrittori italiani e stranieri più amati dai ragazzi.
Nei tre giorni del Festival saranno i ragazzi i veri protagonisti della manifestazione, non solo attraverso i numerosi incontri con gli autori, i laboratori e gli spettacoli teatrali, ma anche grazie alla partecipazione attiva all’organizzazione dell’evento attraverso gruppi di volontari.
Non solo teenager, però. Nel programma della manifestazione, infatti, è prevista anche una tavola rotonda rivolta agli adulti, agli insegnanti e ai genitori sui temi della lettura per adolescenti dove saranno presenti i massimi studiosi di letteratura per ragazzi.
Mare di Libri†sarà tutto attorno a casa nostra, quui nel centro storico, nei luoghi più ricchi di storia della città , tra i quali è facile spostarsi a piedi. Se verrete qui, troverete anche noi all’opera e godrete di un periodo particolarmente piacevole della “stagione” romagnola.
E con questa ho fatto contenti anche il mio bagnino e il mio amico Wilmer che ha un alberghetto. Oh, dì.
5 Apr
Se uno non perde la fiducia nella capacità che la vita ha nel saper sorprendere, può con immenso piacere ritrovarsi, un giorno, ad annunciare la nascita del blog di Guia Soncini.
Ora, chi sia Guia Soncini non ve lo sto neanche a raccontare. Primo perché è un’amica e quando si descrivono gli amici - per quanto geniali possano realmente essere - ci sarà sempre qualcuno che metterà in dubbio l’obiettività del giudizio. Secondo: perché la prima a dire “ma che cazzo hai scritto, sei scemo? Bambi al tuo confronto era un bullo”, sarebbe proprio lei.
Su Macchianera trovate alcune - sue - cose (poche, rispetto a quanto ha scritto) che spiegano chi è meglio di quanto io possa fare.
Arriverà qualche rompipalle che chiederà “ma chi, quella Guia Soncini che nel 2003 preferiva preparare il brasato piuttosto che leggere un blog?”. Quelli sono, per l’appunto, dei rompipalle. E comunque, sì, lei.
Il blog (che peraltro è ospitato, guardacaso, da BlogNation) nell’idea dell’autrice è in combutta con il libro in uscita e dovrebbe avere la stessa aspettativa di vita che verrà riservata al suo compagnuccio su carta negli scaffali delle librerie. Io sono convinto che cambierà idea. E sono anche convinto che alla fine non la cambierà proprio perché un secondo e mezzo fa ho dichiarato che secondo me l’avrebbe cambiata. Ora sta un po’ a voi.
Il libro (come del resto il blog), si intitola “Elementi di capitalismo amoroso - Collezione francamente morbosa di uomini scaricabili”, in uscita il prossimo 16 aprile per la collana 24/7 di Rizzoli. Un prontuario per donne, necessario per riconoscere il bastardo alla prima occhiata, ma utile anche per quelli tra voi che hanno il pisello, per verificare il proprio livello di scaricabilità .
5 Mar
Quello sopra è il primo video “ufficiale” dei Fake P, uno dei tanti gruppi di 42 Records. Ci sono tanti motivi per postarlo qui. Il primo è che ci sono dentro delle donne nude. Il secondo è che ci sono anche degli uomini nudi, in regime di quasi-par condicio (le donne nude sono nettamente più belle degli uomini nudi, non me ne vogliano i Fake P che sono tanto simpatici ma più che Brad Pitt paiono dei rastrelli). Il terzo, e fondamentale, è che metà della 42 Records è anche la metà di questo, ed è la metà che non sono io. E con questo, il piccolo spazio pubblicità è concluso.
… l’ho già detto che ci sono delle donne nude?
21 Gen
Approfitto spudoratamente dell’opportunità che Gianluca Neri concede ai suoi adepti: quella di praticare marchette gratuite. Lo faccio invocando pietà : acquistate, così io mangio. Acquistate anche con lo sconto di 4 euro (qui), ma fatelo, pensate ai miei succhi gastrici.
La pauperistica premessa è per annunciare che è in tutte le librerie l’ultimo romanzo pubblicato dal sottoscritto: si intitola Hitler ed è il primo romanzo al mondo sulla vita petecchiale del più grande carnefice della storia umana, dalla maledetta culla al benedetto bunker. Sul mio sito (che è ospitato sempre da Gianluca Neri, ma ciò non vuol dire che abbiamo un DICO in corso, io e lui) c’è un’abbondanza imbarazzante di riflessioni su come è nato ed è stato steso il libro, in una sezione appositamente dedicata (anche perché, se l’avessi dedicata casualmente, sarei un cretino, il che non esclude che comunque non lo sia).
Qui di seguito, il primo capitolo, che pubblico su Macchianera con una mossa geniale di marketing virale.
Un particolare ringraziamento a Gianluca, al quale ricordo che ho dimenticato le mutande sotto il letto, passo io stasera a riprenderle…
4 Dic
La questione del precariato in Italia fa venire il mal di stomaco,
lo so. E’ per questo che vi consiglio di leggere, Maalox alla mano, il pamphlet compilato da Federico Mello
sull’argomento. Non è leggero: è tosto, contiene molti numeri, alcune
parti sono ostiche per chi non abbia dimestichezza con il sistema
contributivo italiano. Tuttavia, credo sia importante tenere duro e
leggerselo tutto, fino in fondo. Perché ci riguarda. E perché è ora che
prendiamo coscienza fino in fondo di come ci stanno usando, e del
futuro che ci attende.
24 Ott
Se ne sentiva la mancanza.
Dopo anni di duro lavoro e di ambizioni
frustrate qualcuno si è accorto della pena dei poveri blogger
e con imperdonabile ritardo ha finalmente pubblicato il libro che
racconta la loro storia.
So già che molti blogger sono
riusciti a riversare su carta stampata il sudore del loro lavoro e
molti che già sudavano su carta stampata hanno voluto
secernere anche virtualmente aprendo un proprio blog, ma quest’opera,
uscita in sordina, è diversa da tutte le altre perché a
differenza di tutte le altre racconta di come il blog abbia cambiato
la vita di chi ha deciso di aprirne uno.
Finalmente insomma, un’opera seria e
approfondita che tramite la testimonianza diretta di chi vive la
condizione di blogger, è in grado di introdurre anche il
pubblico più disattento alle gioie, alle soddisfazioni e ai
tormenti del magico mondo della blogsfera.
Un’operazione di sensibilizzazione
dell’opinione pubblica che con semplicità e delicatezza
affronta un tema ancora ostile per molti e offre in contemporanea la
possibilità a chiunque di capire il perché alcuni
affrontano una scelta di vita così estrema.
E ora un’unica raccomandazione,
affrettatevi ad ordinarlo perché ancora la notizia non è
stata pubblicata neanche sul blog che si è occupato della
redazione di questa insostituibile opera ma non oso immaginare cosa
potrà succedere non appena la notizia sarà di dominio
pubblico, e poi oggi, solo per oggi e solo alle prime diecimila
telefonate, in omaggio con una copia del libro anche una batteria di
pentole completa e un paio di occhiali a raggi X per vedere le
donnine nude.
23 Ott
Ad uno che è su internet da un po’ il nome “Pupa86″ non può non ricordare qualcosa.
E’ un po’ come “Forza Chiara”. Voi prendete un maschio che abbia un minimo di esperienza in rete, ditegli “Forza Chiara“, e lui ammiccherà complice.
“Pupa 86″ venne qualche tempo dopo “Forza Chiara”: bastò che aprisse un blog sulla piattaforma di Kataweb (l’indirizzo era “strip.blog.kataweb.it”, oggi disattivato), perché tutti - radio, giornali, magazine - parlassero di lei. C’era una ragazza che si spogliava sul suo blog, e si presentava così:
Voleva diventare famosa, e per qualche settimana lo è stata. Le proposero di raccontarsi in tv, di scrivere un libro, di aprire un sito a pagamento.
Inutile dire che nel giro di qualche giorno il web fu inondato di parodie, controblog, fotomontaggi. Roba spiritosa e altra che non lo era affatto.
Ne scrissero, tra gli altri: Giuseppe Granieri, sul blog del Gambero Rosso, poi ripreso da Libero.it; TGcom qui e qui; Akille; ITnews.
Perfino Kataweb che, senza volerlo, si trovò ad ospitare uno dei blog più trafficati d’Italia, dovette dedicare un pezzo a Pupa e alla sulla sua impresa (con tanto di commenti di Loredana Lipperini, Luca Sofri, dei già citati Giuseppe Granieri e Akille, e del sottoscritto).
“Pupa86″, per la cronaca, era lei:
A questo punto vi chiederete il perché delle “pecette” che impediscono l’identificazione della ragazza. Il motivo - piuttosto semplice da intuire - è che “Pupa86″ non sapeva di stare spogliandosi sul web; non sapeva che stava alla fine diventando davvero famosa; non sapeva di avere un blog.
Partecipò, è vero, all’edizione 2006 del Clarendario (inviando le foto più caste tra quelle che avete visto) e poi fu - diciamolo - avventata (lei o chi per lei: spesso, in casi come questo, i responsabili sono ex fidanzati parecchio idioti) ad inviare un’ottantina di scatti più osée ad uno dei più frequentati siti internazionali dedicati agli amateurs.
Lo striptease di “Pupa86″ non durò molto. Anzi: non fece nemmeno in tempo a sfilarsi la biancheria intima.
Successe, in pratica, che qualcuno la intercettò nell’università della sua città d’origine - che poi era una città d’origine piuttosto a sud, alle pendici di un vulcano, una di quelle in cui questo tipo di cose passano meno inosservate che altrove - e le chiese, credo, qualcosa tipo “Ma che cazzo stai facendo?”.
Fu così che “Pupa86″ vera scrisse a “Pupa86″ falsa, intimandole di chiudere immediatamente il blog e rimuovere le foto. Troppo tardi, comunque, perché l’intero book, in versione non censurata, sparisse anche dai circuiti peer to peer (a quei tempi andava per la maggiore un programma chiamato WinMX: da lì partì una diffusione capillare).
La storia termina con “Pupa86″ falsa che consegna la password del blog a “Pupa86″ vera, la quale mette fine ad un fenomeno di massa nel campo dei blog, da duemila commenti a botta, che sarà eguagliato e superato solo - parecchio tempo dopo - da Beppe Grillo.
Qualche anno dopo - e siamo ad oggi - la storia si ripete. O, meglio, qualcuno fa in modo che si verifichino le condizioni perché si ripeta.
Un magazine online (con cui ho avuto a che fare, altrimenti va da sé che molte di queste cose non le saprei, ma che - va specificato per i più ingenui - non mi paga per questo post) fa un po’ di scouting in giro per la rete, scopre il diario online di una ragazza (si chiamava “Silvia bacia tutti”: fino a qualche giorno fa rispondeva all’indirizzo “blog.libero.it/silviabaciatutti/”; oggi lo si trova - per poco ancora, solo nella cache di Google) e le propone di inaugurare il nuovo “stripblog”.
Da quel che vedo lei, Silvia, sta tenendo fede alla promessa di portare a termine lo striptease schivando invidie, critiche (anche fondate) e commentatori più volgari delle foto che criticano.
Questa di seguito è lei; questo il suo blog.
14 Ott
23 Set
9 Set
Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano.
—
